domenica 7 settembre 2025
Evoluzione, non Rivoluzione
mercoledì 5 febbraio 2025
Civiltà umana al bivio: verso la sovrabbondanza o il collasso autoritario?
giovedì 2 gennaio 2025
I molti Sé
“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)
Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...
domenica 11 agosto 2024
Smettere di lavorare
Questo tempo è il tempo che impone cambiamenti radicali del pensiero, del costume, delle abitudini.
L’evoluzione, nella sua manifestazione, contraddistingue un individuo (o un piccolo numero) dalla moltitudine.
Non è mai il contrario.
Tutte le volte che accade, questo individuo è costretto a lottare con le idee e il costume diffuso e la moltitudine pretende da lui che si conformi e che soprattutto non comprometta, con le sue azioni o propagande, le loro”verità “ sulle quali arroccano le loro false certezze e le loro “comodità”, fatte spesso di ingiustizie.
Ma in lui fermenta e si agita una forza oscura che lo spinge inesorabilmente in avanti, talora procurandosi terribili sofferenze ma alla fine accade qualcosa che sembra sospinto da una forza soprannaturale: l’individuo riesce in qualche modo a stimolare l’attenzione della massa che lentamente passa da un torpore caratterizzato da scetticismo e incredulità, divenendo infine capace di innalzare la percezione necessaria a comprendere e ad accogliere la nuova visione ...
lunedì 10 giugno 2024
Come la corsa ci ha reso umani
Per la necessità di cacciare animali e procurarsi il cibo nella vasta savana africana, l’uomo è evoluto dal nostro antenato scimmiesco: l’uomo doveva percorrere lunghe distanze ed ha imparato a correre; questa nuova abilità ha modellato l’anatomia umana e lo ha reso ciò che è oggi.
Questa è la conclusione di uno studio pubblicato nel 2004 sulla copertina del giornale scientifico Nature dal biologo Dennis Bramble (University of Utah) e l’antropologo Daniel Lieberman (Harward University).
Bramble e Lieberman sostengono che, circa 2 milioni di anni fa, il nostro antenato, Homo, è evoluto dal nostro antenato scimmiesco perché la selezione naturale ha favorito la sopravvivenza dell’Australopiteco che poteva correre, modificando l’anatomia umana con caratteristiche che hanno reso possibile la corsa su lunghe distanze ...
venerdì 19 aprile 2024
Origini della vita: risolto il mistero?
Origini della vita: create protocellule autoreplicanti in laboratorio
Nello studio sulle origini della vita pubblicato sulla rivista Nature Communications, i ricercatori hanno spiegato in dettaglio come hanno creato protocellule autoreplicanti in laboratorio. Gli esperti hanno ritenuto che queste abbiano dato peso all’ipotesi dell’evoluzione chimica, che è stata una proposta lanciata per la prima volta negli anni ’20 ..
lunedì 8 aprile 2024
Il futuro della razza umana: estinzione o alveare umano?
Ma il collasso in arrivo significa la fine della specie umana? Questo non può essere escluso e il concetto di “Estinzione a Breve Termine” (Near Term Extinction -NTE) è persino diventato piuttosto popolare oggigiorno (*). Ma il problema rispetto all'estinzione umana non è quanto sia probabile. Il problema è che è noiosa. Ci estinguiamo ed è tutto, fine della storia. Potremmo persino distruggere l'ecosistema così gravemente da sterilizzare l'intero pianeta, facendo morire tutto il resto con noi. Ancora più noioso, non credete?
Eppure, il futuro rimane un soggetto affascinante e il futuro remoto (o “profondo”) è quello più affascinante. Supponiamo quindi che non muoiano tutti nel grande collasso; quale futuro è in serbo per l'Homo Sapiens? (**)....
martedì 9 gennaio 2024
Il seme degli Dèi
lunedì 29 maggio 2023
I molti Sé
giovedì 11 maggio 2023
Il segreto dei Bajau laut, gli uomini pesce che vivono in acqua
I NOMADI DEL MARE
giovedì 29 dicembre 2022
il Momento Evolutivo
Il Grande Bivio
martedì 6 settembre 2022
Come potremmo scoprire se è esistita una civiltà industriale pre-umana?
martedì 17 maggio 2022
Fasi evolutive del linguaggio umano
Tendiamo a pensare all'uomo primitivo in modo errato a causa della limitatezza delle informazioni che abbiamo a disposizione; infatti, nella valutazione del grado di raffinatezza di una civiltà scomparsa, pesano sia la deteriorabilità dei materiali sia l'immaterialità delle tracce simboliche della cultura; a questo proposito scrive l'antropologo e linguista Terrence W.Deacon nel suo libro 'La specie simbolica' (p.354):
"I fattori primari che determinano cosa si rinviene e cosa va perduto a distanza di decine di migliaia, o milioni, di anni sono la deteriorabilità o la fragilità del materiale e la natura degli ambienti in cui sono stati lasciati."
venerdì 6 maggio 2022
AI: Adattamento intelligente o barbara duplicazione?
Fondamentalmente ci sono due opzioni:
A) Utilizzare astronauti AI per piantare i semi dell'innovazione scientifica in altri luoghi, in modo che l'intelligenza sia duplicata e non a rischio di estinzione.
B) Fare numerose copie di ciò che la natura ha già prodotto sulla Terra.
La scelta è tra essere orgogliosi di ciò che la natura ha prodotto per oltre 4,5 miliardi di anni sulla Terra attraverso l'evoluzione senza controllo e la selezione naturale (B), o aspirare per altrove a una forma più intelligente di evoluzione controllata. (A).
La scelta B è adatta a una linea di duplicazione industriale, per la quale il proof of concept della catena di montaggio è già stato dimostrato sulla Terra e che può essere riprodotto in un ambiente simile alla Terra.
Siamo emotivamente attratti dalla scelta B, perché siamo attaccati a noi stessi e al nostro percorso naturale per assicurare la durata nel tempo delle nostre caratteristiche biologiche attraverso la riproduzione biologica ...
domenica 17 aprile 2022
Elaine Morgan: ci siamo evoluti da scimmie acquatiche
Qualcuno ipotizza che potrebbe essere un ramo dell'evoluzione su questo pianeta, qualcuno afferma che questi esseri acquatici potrebbero essere i nostri antenati.
Sentiamo ora quest'altro parere, quello di Elaine Morgan, scrittrice e divulgatrice scientifica specializzata in antropologia britannica.
Catherine
Trascrizione di un suo intervento pubblico (anno 2009)
"Ebbene, questo è il 2009. Il Bicentenario di Charles Darwin. In tutto il mondo, eminenti evoluzionisti sono ansiosi di celebrarlo. Ciò che hanno intenzione di fare è illuminarci su quasi ogni aspetto di Darwin e la sua vita, e di come abbia cambiato il nostro modo di pensare. Dico quasi ogni aspetto, perché ce n'è uno, in questa storia, sulla quale non hanno gettato alcuna luce, e sembrano ansiosi di girarci intorno, sorpassarlo, e parlare di qualcos'altro. E così ne parlerò io! La domanda è: perché siamo così diversi dagli scimpanzé?
I genetisti continuano a ripeterci quanto strettamente - appena alcuni geni di differenza - imparentati siamo. Eppure, se si guardano i fenotipi, qui c'è uno scimpanzé, qui un uomo, sono sorprendentemente diversi. Nessuna somiglianza! Non parlo di cose campate in aria su cultura, psicologia, o comportamento. Parlo di differenze misurabili, essenziali, e coi piedi per terra. Loro, quelli lì, sono pelosi e su quattro zampe. Quello là è un bipede nudo. Perché? Voglio dire... (Risate) se sono un buon darwinista, devo credere che ci sia una ragione. Se siamo cambiati così tanto, qualche cosa dev'essere successa. Che cos'è successo?
50 anni fa era una domanda ridicolmente banale. Tutti conoscevano la risposta. Lo sapevano, che cos'era successo. L'antenato delle scimmie rimase sugli alberi. I nostri andarono nelle pianure. Ciò spiegava tutto: dovevamo alzarci sulle gambe per sbirciare oltre l'erba alta, rincorrere le prede, o liberarci le mani per poter usare armi. Correndo, ci surriscaldavamo a tal punto che dovemmo levarci la pelliccia e buttarla via. Lo hanno saputo tutti, per generazioni...
venerdì 14 gennaio 2022
Bruce Lipton e l'evoluzione della Biologia
sabato 4 dicembre 2021
E se l’universo non avesse mai avuto un inizio?
domenica 17 ottobre 2021
Blob: una creatura senza cervello ma in grado di pensare
martedì 10 agosto 2021
QI del genere umano è calato. Colpa dell’abbandono della Natura
lunedì 26 luglio 2021
Gurdjieff e i Superiori Sconosciuti
Dovremmo inoltre non perdere di vista la nostra epoca, con l'aiuto dei nuovi mezzi che abbiamo a disposizione, delle nuove interpretazioni dei nostri contemporanei, studiosi, ricercatori e pensatori, e sopra tutto l'aiuto dei nostri propri cervelli, per "comprendere" la nostra realtà, a 360 gradi, e ricomporre il mosaico tramandatoci?
Catherine
Quando interrogai Victoria Ignis riguardo l’insegnamento di Gurdjieff, lei mi rispose parafrasando il messaggio di un vecchio sceicco (=saggio) arabo – Daud Yusuf – che si era espresso in merito al valore di ogni insegnamento in genere:
Le ceneri sono ciò che resta in un luogo dopo che è arsa una Fiamma, ma quando la Fiamma è spenta, le ceneri sono solo carbone inerte e servono unicamente a chi utilizza il carbone e non a chi ricerca il calore e l’energia della Fiamma. Non si può tornare al calore e alla luce della Fiamma partendo dalle sue ceneri.
Gli odierni cercatori della Verità di norma s’identificano totalmente con uno specifico “maestro” o insegnamento, indipendentemente dalla loro collocazione storica e sociale, e cominciano a seguirli ritenendoli ugualmente validi sia nel contesto in cui sono nati che in quello attuale. Per cui io quotidianamente mi ritrovo a parlare a persone che seguono lo Yoga, piuttosto che lo Shivaismo Tantrico, Nisargadatta Maharaji o la Quarta Via di Gurdjieff.
Sarebbe utile fare un po’ di chiarezza circa il significato dell’Insegnamento Esoterico nel suo insieme, invece che, come fa la nostra medicina, specializzarsi unicamente in una disciplina che studia un solo organo o un solo apparato, dimenticando la totalità dell’essere umano ...


















