La civiltà umana è a un bivio critico. Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Foresight, l’attuale ciclo di vita della civiltà industriale sta per concludersi. Questo non segna necessariamente un punto di non ritorno, ma potrebbe rappresentare l’alba di una nuova era: una civiltà postmaterialista caratterizzata da energia pulita, sovrabbondanza tecnologica e un sistema socioeconomico distribuito e sostenibile. Tuttavia, questa transizione potrebbe essere ostacolata da crescenti politiche autoritarie e centralizzate, spesso guidate da populismi di estrema destra.
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mercoledì 5 febbraio 2025
Civiltà umana al bivio: verso la sovrabbondanza o il collasso autoritario?
Un nuovo studio scientifico svela che la civiltà industriale è in declino, ma l’umanità potrebbe compiere un “balzo da gigante” evolutivo grazie all’energia pulita e alla tecnologia. Tuttavia, il populismo autoritario rischia di bloccare questa trasformazione.
Il documento, redatto dal teorico dei sistemi Nafeez Ahmed, membro del Club di Roma e figura di spicco nella Earth4 All Transformational Economics Commission, analizza secoli di dati storici e scientifici per spiegare l’ascesa e il declino delle civiltà. Il lavoro di Ahmed identifica quattro fasi nel ciclo di vita delle civiltà: crescita, stabilità, declino e trasformazione ...
martedì 9 luglio 2024
Guerra, divisione del mondo o fine di un impero?
di Thierry Meyssan
In molti pronosticano una guerra mondiale. Infatti alcuni gruppi vi si preparano. Ma gli Stati sono ragionevoli e, nei fatti, pensano piuttosto a una separazione consensuale, a una divisione del mondo in due mondi diversi, il primo unipolare, l’altro multipolare.
(Immagine: Tutti gli imperi sono mortali. Anche l’impero americano. Dipinto di Alexandre Granger)
Ma forse si delinea un terzo scenario: l’“Impero americano” non si dibatte nella trappola di Tucidide, sta collassando come l’ex rivale, l’Unione Sovietica.
Gli straussiani statunitensi, i nazionalisti integralisti ucraini, i sionisti revisionisti israeliani, nonché i militaristi giapponesi si augurano una guerra generalizzata. Sono isolati, sicuramente non sono movimenti di massa.
Al momento nessuno Stato sembra volersi avviare su questa strada ...
giovedì 22 febbraio 2024
Il rischio di collasso della Corrente del Golfo
Una nuova era glaciale per l’Europa: “Il collasso della corrente del Golfo probabile già dal 2025”.
Questo è il suggestivo titolo scelto da un giornalista laureato in filosofia della scienza. L’anno 2025 ha ovviamente un forte richiamo.
Misteri che a volte ritornano, più oscuri di prima, scriveva Guido Guidi tempo fa. E tornano proprio in un momento in cui l’emergenza generale è da rifocalizzare sul clima. Il fenomeno dell’indebolimento – dimostrato da una ricerca nel 2018 – è noto da tempo agli scienziati, compresi quelli che vogliono modificarlo a piacimento.* Un altro paper era uscito nel 2021. Segue uno studio pubblicato in questi giorni.
Va ricordato, tuttavia, che GordonMacDonald aveva avvertito di questo rischio, nel caso di un cambiamento anche deliberato. Resta da vedere cosa succederà al Polo Nord. I progetti di scongelamento hanno una lunga storia. L’acqua dolce finisce effettivamente nell’oceano? O finisce nei sotterranei dell’Artico? ...
Questo è il suggestivo titolo scelto da un giornalista laureato in filosofia della scienza. L’anno 2025 ha ovviamente un forte richiamo.
Misteri che a volte ritornano, più oscuri di prima, scriveva Guido Guidi tempo fa. E tornano proprio in un momento in cui l’emergenza generale è da rifocalizzare sul clima. Il fenomeno dell’indebolimento – dimostrato da una ricerca nel 2018 – è noto da tempo agli scienziati, compresi quelli che vogliono modificarlo a piacimento.* Un altro paper era uscito nel 2021. Segue uno studio pubblicato in questi giorni.
Va ricordato, tuttavia, che GordonMacDonald aveva avvertito di questo rischio, nel caso di un cambiamento anche deliberato. Resta da vedere cosa succederà al Polo Nord. I progetti di scongelamento hanno una lunga storia. L’acqua dolce finisce effettivamente nell’oceano? O finisce nei sotterranei dell’Artico? ...
lunedì 4 luglio 2022
I cinque posti dove non essere quando collasserà il dollaro
Il collasso del dollaro sarà l’evento più importante della storia dell’uomo
di Chris Duane
(Articolo scritto nel 2011 .. NdC)
Sarà il primo evento che toccherà ogni persona vivente. Tutte le attività umane sono controllate dal denaro. La nostra ricchezza, il nostro lavoro, il cibo, il nostro governo, persino le nostre relazioni sono condizionate dai soldi. Nessuna moneta nella storia dell’uomo non ha mai raggiunta un’importanza tanto vasta e profonda quanto il dollaro. È de facto la moneta mondiale. Tutte le altre divise impallidiscono al confronto. Tutte le altre crisi monetarie sono state regionali e c’erano sempre altre monete a cui la gente poteva aggrapparsi.
(Articolo scritto nel 2011 .. NdC)
Sarà il primo evento che toccherà ogni persona vivente. Tutte le attività umane sono controllate dal denaro. La nostra ricchezza, il nostro lavoro, il cibo, il nostro governo, persino le nostre relazioni sono condizionate dai soldi. Nessuna moneta nella storia dell’uomo non ha mai raggiunta un’importanza tanto vasta e profonda quanto il dollaro. È de facto la moneta mondiale. Tutte le altre divise impallidiscono al confronto. Tutte le altre crisi monetarie sono state regionali e c’erano sempre altre monete a cui la gente poteva aggrapparsi.
Questo collasso sarà globale e trascinerà con sé non solo il dollaro, ma anche tutte le altre monete fiat, visto che non hanno alcuna differenza. Il collasso delle divise porterà al collasso di tutti i beni cartacei.
La ripercussioni avranno effetti inimmaginabili in tutto il pianeta. (Leggi anche Il Proiettile d’Argento e lo Scudo d’Argento per proteggerti da questo collasso.)
Grazie alla globalizzazione e ai tentacoli vampireschi dell’Impero Anglo-Americano, il dollaro è la moneta di riserva mondiale ...
Grazie alla globalizzazione e ai tentacoli vampireschi dell’Impero Anglo-Americano, il dollaro è la moneta di riserva mondiale ...
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sabato 29 febbraio 2020
Fisica della coscienza - Interpretazioni della Meccanica Quantistica
La meccanica quantistica fornisce molte informazioni sulla realtà e permette di spiegare dei fenomeni altrimenti inspiegabili con la fisica classica. Non è un lusso di cui si può fare a meno ma una teoria fisica indispensabile per comprendere ciò che ci circonda.
Ma qual è il quadro di riferimento generale a cui la meccanica quantistica riconduce? Quale tipo di realtà viene in effetti descritta? Su questo non c'è alcun accordo e qui nascono le molteplici interpretazioni che andremo di seguito a conoscere.
Il concetto espresso dalla frase "Zitto e calcola" (attribuita a R. Feynman) è il punto di vista pragmatico di molti fisici, non è una vera e propria interpretazione, ma semplicemente l'idea che la fisica non si debba occupare di questioni ontologiche (riguardanti cioè l'essenza della realtà). Sebbene la frase venga spesso attribuita a Richard Feynman, è stata coniata dal meno noto fisico americano David Mermin ("Shut up and calculate!").
Si parla a questo proposito di "Interpretazione Strumentalistica", intendendo con questa definizione che non è necessario che le ipotesi formulate siano vere o verosimili, ciò che è importante è che siano degli utili strumenti per effettuare delle previsioni. La meccanica quantistica utilizza i teoremi più avanzati dell'algebra lineare per calcolare la probabilità statistica del risultato di un esperimento ed è molto efficace in questo ...
Ma qual è il quadro di riferimento generale a cui la meccanica quantistica riconduce? Quale tipo di realtà viene in effetti descritta? Su questo non c'è alcun accordo e qui nascono le molteplici interpretazioni che andremo di seguito a conoscere.
Si parla a questo proposito di "Interpretazione Strumentalistica", intendendo con questa definizione che non è necessario che le ipotesi formulate siano vere o verosimili, ciò che è importante è che siano degli utili strumenti per effettuare delle previsioni. La meccanica quantistica utilizza i teoremi più avanzati dell'algebra lineare per calcolare la probabilità statistica del risultato di un esperimento ed è molto efficace in questo ...
martedì 21 agosto 2018
Il collasso della civiltà umana
di Christian Giordano
La nostra civiltà scomparirà. Come l’impero egiziano, con le sue monumentali piramidi, i suoi faraoni, il suo commercio, la sua cultura, la sua religione millenaria. Come l’impero babilonese con le sue imponenti Ziqqurat, i suoi re, le sue tradizioni, le sue biblioteche e il suo commercio. Come l’impero fenicio, le sue invenzioni, la sua arte raffinata, le sue filosofie.
Insomma, anche la nostra civiltà scomparirà. Anzi sta già scomparendo. Perché le civiltà sono come gli organismi: nascono, si sviluppano, decadono e muoiono. E poi perché le nazioni, le civiltà, le culture sono in realtà delle invenzioni. Invenzioni per cui la gente uccide, sogna, si dispera, combatte, ma pur sempre invenzioni.
E sono irrazionali. Un po’ come il tifo calcistico: non c’è un motivo razionale per tifare Inter, Milan, Roma, Lazio, Juve… Eppure si è disposti a menare, a litigare, a spendere molti soldi, perfino a uccidere! I confini tra Italia e Francia sono invenzioni. I confini tra Belgio e Germania sono invenzioni. I confini tra USA e Canada sono invenzioni. I confini tra qualsiasi Nazione e qualsiasi altra Nazione sono invenzioni. Lo si vede con chiarezza guardando la cartina geografica dell’Africa: linee tirate giù con il righello. Non si presero neppure la briga di seguire il profilo idrogeologico. Oggi chi nasce a Roma è italiano. Fino a qualche decennio fa era cittadino vaticano. Oggi chi nasce in Corsica è francese. Prima era piemontese. Prima ancora era fenicio… I confini sono un’invenzione...
Una riflessione sulle “invenzioni” culturali e quanto investiamo su di esse, emotivamente e cognitivamente, spesso senza neppure esserne consapevoli.
Insomma, anche la nostra civiltà scomparirà. Anzi sta già scomparendo. Perché le civiltà sono come gli organismi: nascono, si sviluppano, decadono e muoiono. E poi perché le nazioni, le civiltà, le culture sono in realtà delle invenzioni. Invenzioni per cui la gente uccide, sogna, si dispera, combatte, ma pur sempre invenzioni.
E sono irrazionali. Un po’ come il tifo calcistico: non c’è un motivo razionale per tifare Inter, Milan, Roma, Lazio, Juve… Eppure si è disposti a menare, a litigare, a spendere molti soldi, perfino a uccidere! I confini tra Italia e Francia sono invenzioni. I confini tra Belgio e Germania sono invenzioni. I confini tra USA e Canada sono invenzioni. I confini tra qualsiasi Nazione e qualsiasi altra Nazione sono invenzioni. Lo si vede con chiarezza guardando la cartina geografica dell’Africa: linee tirate giù con il righello. Non si presero neppure la briga di seguire il profilo idrogeologico. Oggi chi nasce a Roma è italiano. Fino a qualche decennio fa era cittadino vaticano. Oggi chi nasce in Corsica è francese. Prima era piemontese. Prima ancora era fenicio… I confini sono un’invenzione...
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