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martedì 15 ottobre 2024

Sankara sapeva come evitare le migrazioni e tutelare l'ambiente

Sankara è stato assassinato il 15 ottobre 1987.

Aveva idee ben precise per far prosperare i popoli africani nelle loro terre, senza chiedere nulla a nessuno. Siamo stati noi occidentali ad impedirgli di realizzarle, nello specifico qualcuno tra i nostri alleati, qualcuno che oggi, del problema dell'immigrazione, se ne lava le mani.

“Il nostro paese produce cibo sufficiente per nutrire tutti i burkinabé. Ma, a causa della nostra disorganizzazione, siamo obbligati a tendere la mano per ricevere aiuti alimentari, che sono un ostacolo e che introducono nelle nostre menti le abitudini del mendicante. 
Molta gente chiede dove sia l’imperialismo: guardate nei piatti in cui mangiate. I chicchi di riso importato, il mais, ecco l’imperialismo. Non c’è bisogno di guardare oltre.

Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. 
Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità ...

martedì 1 ottobre 2024

Siamo tutti in prigione

di Edoardo Conte

L'illusione che attualmente avvolge l'umanità in una fitta nebbia nasconde alla moltitudine degli individui la visione dei muri e delle sbarre dell'enorme prigione in cui vive credendo di essere libera.
La prigione è il sistema socio-politico-economico-finanziario.

Le mura del carcere, le celle e le sbarre, sono fatti di consumismo, competizione, egoismo, sfruttamento e individualismo. In una parola: "materialismo".

Il 90% della popolazione mondiale è imprigionata fra quelle mura ed è tenuta in quella situazione di cattività dal 10% di individui che sono i carcerieri, e che detengono l'85% della ricchezza del pianeta.

Il paradosso è che la gente incarcerata crede di essere libera e si scontra contro quelli che sono nella stessa prigione, nell'illusione di ritagliarsi uno spazio proprio, un piccolo recinto di pseudo-potere. Ma non sa che quello spazio ottenuto a discapito dell'altro è solo una briciola nel cortile dell'ora d'aria all'interno del carcere...

mercoledì 21 febbraio 2024

Vittime di un Inganno

Dal 1694 la Banca di Inghilterra fu autorizzata dal Re di allora a tenere presso di sé solo il 50% dei depositi. Prima di allora le banche dovevano avere tanti depositi pari alle ricevute di deposito circolanti. 
Ogni 1.000 depositate potevano circolare soltanto 1.000 certificati di deposito.

Con una riserva del 100% la banca, quindi, non poteva fare credito in alcun modo, riducendo la riserva dal 100% al 50% la banca fu autorizzata a creare nuove ricevute senza esserci dietro copertura alcuna. 

In pratica con depositi di valore pari a 1.000 la banca fu autorizzata a fare credito per altri 1.000, in maniera da avere sempre depositi pari a 1.000, ma ricevute di deposito pari a 1.000 e nuove ricevute di credito per altri 1000. Adesso circolano 2.000 ricevute bancarie ma in banca ne restano soltanto e sempre 1.000 di depositi reali. Una riserva del 50% appunto.

L’astuzia di questi signori fu di realizzare le ricevute di deposito, dietro cui c’erano i soldi depositati, e le ricevute di credito ovvero i certificati dei prestiti fatti a terzi, dietro garanzia di qualche genere, della stessa medesima fattura. 
In tal modo chiunque si trovava in possesso di una ricevuta bancaria poteva chiederne il pagamento in banca...

sabato 8 luglio 2023

Thomas Sankara - Il discorso sul debito

Tho­mas San­ka­ra è stato l'ex-​pre­si­den­te del Bur­ki­na Fa­so, pae­se tra i più po­ve­ri dell'A­fri­ca ed ex-​co­lo­nia fran­ce­se. 
In so­li 4 an­ni di go­ver­no riu­scì a ri­sol­le­va­re il suo pae­se op­pres­so dal­la fa­me e dal­la po­ver­tà e lo fe­ce sfrut­tan­do le e­si­gue ri­sor­se che que­sto po­te­va of­fri­re. 

Soppresse molti dei privilegi detenuti sia dai capi tribali, sia dai politici, e attraverso dichiarazioni e gesti molto chiari, applicò con grande coerenza le sue idee. Ad esempio: 
Il suo governo incluse un grande numero di donne, condannò l'infibulazione e la poligamia, promosse la contraccezione. Fu il primo governo africano a dichiarare che l'AIDS era la più grande minaccia per l'Africa; 

Fece costruire centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un Ministero dell’Acqua; 
Sankara e i suoi collaboratori viaggiavano sempre in classe economica e a ranghi ridotti nelle visite diplomatiche; 
Vendette la maggior parte delle Mercedes in forza al governo e proclamò l'economica Renault 5, l'automobile ufficiale dei ministri; 
Volle realizzare la "ferrovia del Sahel", una linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonostante molti economisti non lo ritenessero un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese; 
Durante un suo discorso all'ONU il 4 ottobre 1984, avanzò la richiesta di sospensione di Israele e di espulsione del Sud Africa dalle Nazioni Unite...

sabato 1 luglio 2023

Il dogma del lavoro e il signoraggio bancario: schiavi per sempre.

"L’etica del lavoro è l’etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi."
- B. Russel -


Ciò per cui oggi falsamente si blatera (per lusingare gli animi e cullare il sonno alle teste vuote), è la necessità di un rinnovamento del sistema occupazionale basato su una certa etica del lavoro.

Punto primo, l’introduzione di un regime meritocratico. Il che, per l’appunto, se mai si realizzasse (e non è chiaro quali siano le coordinate del/di merito), sarebbe nient’altro che un nuovo regime, peggiore dell’attuale.

L’unico criterio di scelta attuabile in luogo della raccomandazione, in un sistema produttivo tecnocratico governato ai vertici da potentati monetari e finanziari, sarebbe la totale sottomissione ai dettami produttivi. Chi osasse avanzare dubbi, rivendicare qualcosa o semplicemente biasimare il sistema, non meriterebbe la calda accoglienza in seno agli addendi di questa sommatoria, non sarebbe degno di tanta grazia benefattrice.

Ma questo non è che un punto irrisorio, una variante della questione.

Il problema è chiedersi perché questi infeltriti cadaveri che sgambettano in preda al mito del benessere lavorativo, degli scatti in carriera, plaudano all’inasprirsi di un regime sotto le cui ronde boccheggiano e marciscono da secoli. Perché si sentano entusiasti e lusingati dalle prospettive di una carriera basata sull’obbedienza, sulla dedizione, sullo straordinario, abbacinati dalla prospettiva di una cena col capo o da qualche centesimo in busta paga.

L’uomo, originariamente, è altro. Il suo impiego coatto e quotidiano (pena la fame) nella catena di montaggio è una mostruosità che andrebbe perseguita con la galera...

lunedì 4 luglio 2022

I cinque posti dove non essere quando collasserà il dollaro

Il collasso del dollaro sarà l’evento più importante della storia dell’uomo

di Chris Duane 
(Articolo scritto nel 2011 .. NdC)

Sarà il primo evento che toccherà ogni persona vivente. Tutte le attività umane sono controllate dal denaro. La nostra ricchezza, il nostro lavoro, il cibo, il nostro governo, persino le nostre relazioni sono condizionate dai soldi. Nessuna moneta nella storia dell’uomo non ha mai raggiunta un’importanza tanto vasta e profonda quanto il dollaro. È de facto la moneta mondiale. Tutte le altre divise impallidiscono al confronto. Tutte le altre crisi monetarie sono state regionali e c’erano sempre altre monete a cui la gente poteva aggrapparsi.

Questo collasso sarà globale e trascinerà con sé non solo il dollaro, ma anche tutte le altre monete fiat, visto che non hanno alcuna differenza. Il collasso delle divise porterà al collasso di tutti i beni cartacei. 
La ripercussioni avranno effetti inimmaginabili in tutto il pianeta. (Leggi anche Il Proiettile d’Argento e lo Scudo d’Argento per proteggerti da questo collasso.)

Grazie alla globalizzazione e ai tentacoli vampireschi dell’Impero Anglo-Americano, il dollaro è la moneta di riserva mondiale ...

giovedì 23 gennaio 2020

La schiavitù monetaria: una mostruosità storica nata nel 1694 con la Banca d’Inghilterra

 di Giacinto Auriti

Goethe affermava che «nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo». Questo principio è particolarmente valido per il sistema monetario vigente. Il cittadino si illude di essere proprietario dei soldi che ha in tasca, mentre ne è debitore. 

La banca, infatti, emette la moneta solo prestandola, sicché la moneta circola gravata di debito. Il segno della schiavitù monetaria è data dal fatto che la proprietà nasce nelle mani della banca o, per meglio dire, del banchiere che emette prestando e prestare è prerogativa del proprietario.

La moneta, invece, deve nascere di proprietà del cittadino perché è lui che, accettandola, ne crea il valore; tanto è vero che, se si mette un governatore a stampare moneta in un isola deserta, il valore non nasce perché, mancando la collettività, viene meno la possibilità stessa della volontà collettiva che causa questo valore. Come ogni unità di misura (e la moneta è la misura del valore) anche la moneta è una convenzione.

Quando la moneta era d’oro chi trovava una pepita se ne appropriava senza addebitarsi verso la miniera. Oggi al posto della miniera c’è la Banca Centrale, al posto della pepita un pezzo di carta, al posto della proprietà il debito...

martedì 7 gennaio 2020

Da Leonardo a Kant: il "dominio" della Ragione, o della follia?

Abbiamo già più volte accennato allo "stravolgimento dei postulati scientifici" che, in modo chiarissimo ed inequivocabile, si nota dal '700 in poi nel pensiero accademico occidentale.

Ciò accade in modo evidente e massivo proprio nel pensiero filosofico illuminista, e per altri versi ma con analoghi risultati anche in quello religioso, come in tutta la rappresentazione artistica dell'epoca ...
Anzi, vedendo la tattica oggi adottata, verrebbe da dire che le "eresie" non siano state altro che una "rivoluzione colorata antesignana", avente lo scopo di demolire il potere concettuale di un dogma solo per poterne introdurre un altro, anche se ricoperto e travestito di innovative idee umanistiche - sapientemente stravolte e strumentalizzate - e qualche effettiva conquista tecnico-scientifica - sapientemente monopolizzata-.

In pratica succede che tutto l'impianto liberatorio ed il potenziale rivoluzionario scatenato dalle conquiste scientifiche e dal pensiero umanista viene ridirezionato e convogliato in una "forma mentis collettiva" che, attraverso una reinterpretazione ad hoc del pensiero dogmatico, gnoseologico, filosofico ed artistico, ha il semplice scopo di "unificare ideologicamente" e "legittimare culturalmente" quello che già dal Rinascimento era il potere reale socialmente conclamato dei Mercanti.

Classe sociale che, maturata e potenziatasi occultamente già all'ombra dei "Comuni", ( tentativo storico ahimè fallito di costruzione politica dell'"Utopia Umanistica" ) sfocia non a caso in quelle Signorie Rinascimentali dove il potere reale è assunto proprio dai Mercanti/Banchieri stessi che, conquistato con l' astuzia e la forza il predominio all' interno e attraverso la precedente istituzione comunale, si fanno ora ratificare quali "Principi" dal potere politico dell'epoca, con un procedimento in tutto e per tutto ricalcante, sia socialmente che culturalmente parlando, quanto accade anche oggi (e non è un caso che politici, presidenti e potentati vari facciano tanto sfoggio nei loro magniloquenti proclami di termini quali "nuovo umanesimo" e "nuovo rinascimento" )...

Lo scopo di questa "macchina ideologico-culturale illuminista" altro non era che quello di indurre l'immaginario favorevole al dominio dei Mercanti stessi, favorendo e ponendo inoltre le basi a quello che sarà il passo successivo di ulteriore allargamento e rafforzamento politico-territoriale del loro potere, passo che sfocerà infine nella Rivoluzione Francese, attraverso la quale un' élite "ad elezione economica" travolge e si sostituisce definitivamente a quella che fino ad allora era stata l' "élite nobiliare per diritto di nascita" ...

lunedì 16 settembre 2019

"L’Incubo in cui Viviamo"

Ripropongo un classico ..

di David Ike

Nel 1990 iniziai consapevolmente un incredibile viaggio alla scoperta di me stesso. Non avevo la minima idea riguardo a dove mi avrebbe condotto, ma decisi che lo avrei intrapreso comunque. Ne avevo abbastanza. Persone ridotte a macchine. Questo «mondo» non aveva mai avuto senso per me: le ingiustizie, la stupidità, il modo in cui il sistema trasforma le persone in poco più che macchine, le quali operano attraverso un ciclo continuo di esperienze e comportamenti ripetitivi che ossessivamente ci ostiniamo a chiamare «vita»...

Non siamo noi a vivere la vita – è la vita a viverci.

Vi sono delle eccezioni, a cui appartengono molti che stanno leggendo questo scritto, ma la maggior parte della gente si fa dire cosa pensare, dove andare, cosa fare e come farlo. Non è così? Ebbene, da dove acquisite le «notizie» che vi portano a trarre conclusioni riguardo a voi stessi e al Pianeta? Chi decide a quale ora vi dovete alzare ogni mattina di ogni giorno lavorativo? Chi decide in quale posto dovete andare e qual è il vostro compito una volta arrivati a destinazione? Chi decide come dovete svolgerlo? Se assomigliate alla stragrande maggioranza delle persone che attualmente popolano questo mondo illusorio, non siete affatto voi a prendere quelle decisioni; esse vi vengono imposte dal «sistema», la ragnatela del dominio e del controllo che impone la propria volontà sulla vostra vita. Voi attingete le vostre «informazioni» dai mezzi convenzionali che vi vendono le loro falsità quotidiane, in base alle quali decidete cosa pensare e cosa credere. 

Siete costretti ad alzarvi ad una certa ora poiché dovete presentarvi a rapporto sul posto di lavoro e non potete essere in ritardo. Vi recate dove i vostri superiori vi dicono di recarvi e fate ciò che costoro vi dicono di fare. Se vi ribellate, vi licenziano, e se non venite pagati non potete permettervi una casa o cibo a sufficienza. E non si tratta solo di voi. Che dire della vostra famiglia e delle altre persone a vostro carico? Quali sarebbero le conseguenze per loro se non vi assoggettaste al sistema? ..

martedì 11 giugno 2019

C'è bisogno di una grande cura disintossicante ...

di Vincenzo Zamboni

Continuando ad intossicarsi quotidianamente di costose televisioni, quotidiani e mass media di regime, come può mai il popolo emergere dall'infantilismo che lo getta nelle braccia delle favole del dominio ?

Abbandonarle significa abbandonare il bombardamento ideologicoculturale del potere, rendendosi conto che solo sulla partecipazione, adesione e obbedienza, esso si fonda, attraverso la cultura fraudolenta autoipnotica.
O getti la tv, o non sei più tu.

Non serve propriamente l'immaginazione, è più utile l'osservazione: della realtà, dei fatti, dei fenomeni, invece che della pubblicità da piazzisti di saponette del regime.

Per sapere che "Il PIL è insufficiente" è una bugia non occorre addentrarsi in complicate equazioni economiche: basta osservare che la produzione viene distrutta per convenienza davanti agli occhi di tutti: la sovrapproduzione alimentare per non abbassare i prezzi per abbondanza di offerta, oltre alla enorme distruzione scientifica pianificata nella guerra per la contesa dei mercati e delle risorse (a parte il fatto che persino Joseph Stiglitz ha riconosciuto pubblicamente, su "La globalizzazione e i suoi oppositori", che il PIL non è assolutamente un calcolo oggettivo, e che viene anzi regolarmente manipolato e falsificato secondo convenienza dei pianificatori economici) ...

sabato 8 giugno 2019

Debito creato solo per drogare la crescita suicida

Maurizio Pallante

Meno, e meglio: è l’unica soluzione, per uscire dalla spirale del debito. Che non è un incidente di percorso, tutt’altro: il debito è stato incoraggiato a tavolino per indurre i consumatori a comprare merci che non si sarebbero potuti permettere.

Obiettivo: smaltire la marea di nuove merci prodotte a ritmo vorticoso da tecnologie industriali sempre più avanzate e diffuse in tutto il mondo grazie alla globalizzazione. Il debito serviva a questo: ad assorbire l’enorme valanga planetaria di merci, evitando una “crisi di sovrapproduzione”. Il peccato originale ha un nome sulla bocca di tutti: crescita. Non è la soluzione, è il problema: la crescita è cieca, perché si basa solo sulla quantità, trascurando di selezionare beni e servizi realmente utili. La crescita vive di sprechi e genera Pil inutile, gonfiato dalla droga pericolosa del debito.

Ne è convinto Maurizio Pallante, teorico italiano della decrescita : «Il debito pubblico non è un problema di cui è stata sottovalutata la gravità», sostiene in un intervento presto disponibile sul blog di Mdf, il Movimento per la Decrescita Felice. Il debito, spiega Pallante, è addirittura «il pilastro su cui si fonda la crescita nell’attuale fase storica», perché il ricorso al credito «è indispensabile per continuare a far crescere la produzione di merci» ...

venerdì 15 giugno 2018

Un sistema socio economico perfetto?

 di Salvatore Tamburro

Credete di vivere in un sistema economico perfetto, il migliore che ci si potesse attendere dall'evoluzione socio-economica?
Vi dimostrerò il contrario.


Il vero potere non è nelle mani dei governi, che si presume siano legittimamente eletti dal consenso dei cittadini chiamati alle urne a votare il partito di destra, centro o sinistra: allo stato attuale delle cose il voto è solo una parvenza, serve a lasciar credere al cittadino che conti ancora qualcosa e concedergli l’illusione di vivere in un sistema democratico.
Il potere reale è, invece, nelle mani del sistema bancario (Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild, banchiere tedesco]).
Perché vi chiederete?

Avete presente l'art.1 della nostra Costituzione?
Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Quando si parla di sovranità popolare in essa è racchiuso anche il concetto di sovranità monetaria, ossia il potere di uno Stato di emettere la propria moneta necessaria a far fronte alla spesa pubblica del paese nell'interesse dei cittadini.
La sovranità monetaria, in un contesto in cui tutta la nostra vita è basata sugli scambi di beni e servizi attraverso la moneta, resta quindi uno dei principali poteri che dovrebbe detenere lo Stato ...

venerdì 6 aprile 2018

Un popolo è libero quando è proprietario della moneta

La nostra schiavitù e tenuta perennemente in vita dai Banchieri che sono proprietari della Moneta.

La proprietà della moneta deve essere dei popoli, e non dei banchieri privati.
La politica, gli inciuci, la borsa, lo spread, bond, bot ... e stronzate varie ...

Sono tutte creazioni dei banchieri per rendere complicato il sistema economico, facendo confondere i popoli e distogliere l'attenzione sull'unico punto importante!

Se i popoli saranno proprietari della moneta, l'umanità avrà vinto la sua guerra.

Ci sono personaggi molto famosi che non volevano che la proprietà della moneta finisse nelle mani dei Banchieri privati e si è visto che fine hanno fatto ...

Leggere: LA TRUFFA DEL SISTEMA BANCARIO

sabato 13 gennaio 2018

Cambiamo il mondo un sacchetto alla volta...

Marcello Pamio – 7 gennaio 2018

L’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto. Possibilmente biodegradabile…
Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero. 


Viviamo in una dittatura oligarchica sfacciatamente manifesta, nella quale ci hanno svuotato e privato di ogni diritto, libertà e sovranità (monetaria, economica, politica, ecc.) e il popolino si preoccupa e si scandalizza per il sacchetto della spazzatura!

Migliaia di persone su Facebook e nel web si stanno mobilitando per acquistare le zucchine senza sacchetto.
Spedizioni punitive di consumatori furibondi entrano nei supermercati con la maschera di Anonymous per prendere in ostaggio le bilance pesa-verdura.

Ha ragione il grande Natalino Balasso quando dice che siamo un popolo da «rivoluzione polleggiata».
«Siamo i Pile Fighter: combattenti con la tuta di pile e le ciabatte a forma di Brunetta che si scandalizzano per le ingiustizie di X-Factor».

E’ come affogare in un oceano e preoccuparsi dello schizzetto di fango nella maglietta nike...

giovedì 16 marzo 2017

L’Italia in realtà non ha nessun debito pubblico ..

..anzi è in credito di oltre 1000 miliardi di euro (IL DEBITO ESISTE perché è UNA TRUFFA)

Facendo due conti molto semplici potremmo accorgerci di un’anomalia piuttosto bizzarra nel computo del famigerato debito pubblico italiano.

La cosa richiede una certa concentrazione e la ferrea volontà di capire a fondo cosa diavolo sia questo ”debito”, che tutti abbiamo nel groppone, che però nessuno di noi ha mai contratto ma che dobbiamo, per misteriosi motivi, ripagare interamente con le nostre tasche e con il nostro lavoro.

Il debito pubblico non è una cosa da poco in quanto è la causa principale del costante aumento della pressione fiscale nel nostro Paese. Persino nel 2014, anno della ”finta ripresina” con i bluff economici del governo Renzi, le tasse sono aumentate comunque dello 0,2%, arrivando alla soglia record imbattuta del 44% (senza contare le tasse indirette come l’IVA, le accise sui carburanti o le imposte sui beni come il bollo auto, l’IMU, il canone RAI ecc… che fanno schizzare il totale dei balzelli da pagare allo Stato a ben oltre il 68% del proprio guadagno!).

Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire cos’è il debito pubblico e perché aumenta sempre...

lunedì 6 febbraio 2017

Col Paese fuori dall'euro si risparmiano 8 miliardi

Facendo finta di capirne di economia - non è il mio caso - e quindi di riconoscere il "debito" come realtà tangibile, ineluttabile, sulla base della quale si deve per forza ragionare, cerchiamo di entrare nella parte e di seguire le argomentazioni proposte in questo articolo: si tratterebbe (condizionale) delle conclusioni di uno studio riservato di Mediobanca che mette in luce i vantaggi dell'uscita dalla moneta unica. 
...A patto che sia immediata.
Catherine


È uno di quegli studi delicati. Il team di Mediobanca lo ha riservato ai suoi clientoni. Uno di loro ce lo ha fatto vedere. Ogni copia è marcata con nome e cognome. Si tratta di roba che non dovrebbe finire alla stampa, almeno non subito.

Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma il succo è di quelli buoni: Il rischio di una ridenominazione in lire del nostro debito pubblico scende con il passare del tempo.

Quando un profano lo legge, capisce subito una cosa. La finanza si prepara a ItalExit, o almeno tiene in forte considerazione l'uscita del nostro Paese dall'euro. Mentre la politica ha confinato a movimenti politici che vengono definiti populisti, la questione dell'uscita dall'euro, nei salotti che contano si fanno già le simulazioni su quanto ci verrebbe a costare. Lo studio di Mediobanca è molto rigoroso e si limita a mettere in fila i costi e i vantaggi del ritorno alla lira. Una cosa è certa, più il tempo passa, sostengono gli analisti, e più costerà abbandonare la moneta unica. 
È la sintesi dei loro calcoli...

domenica 1 settembre 2013

Italia - Nazione Biologica

Gianni John Tirelli

L’Italia à uno fra i pochi paesi al mondo in grado di rendersi autonoma, in virtù di alcune prerogative ed eccellenze che la rendono unica fra tutti.

La sua ubicazione geografica al centro del mediterraneo, la varietà del territorio e del clima, il patrimonio storico e culturale, gli 8000 km di coste, la molteplicità delle sue tradizioni, l’artigianato, la cucina, l’arte, le sue foreste e montagne, il suo patrimonio idrico, il calore umano dei suoi abitanti, e più in generale, l’unicità della sua bellezza, sono tutti elementi che ci inducono a considerare la seria possibilità di liberarci da ogni altro soggetto esterno di natura economica/finanziaria e politica, che non solo condiziona, ma che ci pone in uno stato di subalternità e di dipendenza rispetto ad altri stati, che non possono in alcun modo competere con noi, per risorse naturali e storiche.

Come possiamo noi italiani, vivere da poveri, quando calpestiamo il suolo di uno fra i paesi più ricchi e straordinari della terra, per tutti i motivi sopra elencati? 
Quale altra nazione europea (per restare nei paraggi), può concorrere con l’Italia e vantarsi di una tale e così straordinaria eredità? 

Dimentichiamoci del debito, dello spread, del pil, di banche, finanzia, e della Germania! Una guerra che non potremo mai vincere! Lasciamo invece che questa terra dia il meglio dei suoi frutti, delle sue potenzialità e capacità!
Non abbiamo niente da importare – abbiamo tutto e di più! ..

sabato 24 novembre 2012

Banche e governi crolleranno insieme

di Giovanni Lollo

La commistione inestricabile di interessi che negli ultimi decenni ha legato sempre più indissolubilmente i governi occidentali e il sistema bancario globale, sta evidenziando a cosa stiamo andando incontro: un disastro di proporzioni inimmaginabili, mai accaduto nella storia documentata degli ultimi 10.000 anni (non è un errore di stampa, ripeto: "storia documentata degli ultimi diecimila anni").

Perché?

Semplice, l'umanità ha superato da poco i 7 miliardi di persone ed ha raggiunto livelli di capacità lavorativa e creativa unici nella storia.

Con le attuali conoscenze scientifiche, umanistiche, mediche, siamo in grado OGGI di fornire una vita dignitosa a decine di miliardi di persone, senza aumentare di un solo minuto il nostro attuale ritmo di lavoro, ma questo non sembra che stia accadendo...

Perché? ...

giovedì 1 dicembre 2011

Il governo dei poteri viscidi: il debito occulto per nucleare e TAV

Paolo Flores D'Arcais, pur senza manifestare un particolare entusiasmo, ha salutato nel governo Monti l'epifania di una destra finalmente "presentabile" e "civile". Uno che è stato pronto a credere che la NATO potesse andare in soccorso di una vera ribellione popolare, è disposto anche a credere che possa esistere una destra presentabile e civile.

A riguardo della sinistra si potrebbe sempre dire ciò che Nietzsche diceva a proposito di Dio, e cioè che almeno ha la scusante di non esistere; dato che ciò che viene definito come "sinistra" non è altro che una nicchia di parcheggio per personale politico che attende l'opportunità di collocarsi a destra. Ma una destra che non insolentisca e che non sbrachi, non si è mai vista, neppure nelle mitiche democrazie europee, rispetto alle quali l'opinione pubblica italiana risulta semplicemente non informata.

I primi segnali di sbracamento del governo Monti non si sono fatti neppure attendere: una dichiarazione del neo-ministro dell'Ambiente, Clini, sull'opportunità del ritorno al nucleare, è stata immediatamente lanciata sui media, salvo poi ricorrere alla consueta tecnica di rabbonire e di parlare di "equivoco". Clini ha persino invocato come "alibi" il suo impegno nelle energie rinnovabili, come se il rifiuto del nucleare avesse bisogno di prospettare alternative. Il nucleare è invece insostenibile di per sé, a causa dei suoi costi incontrollabili; e rimarrebbe insostenibile persino se il solare e l'eolico dovessero deludere le aspettative. Intanto Clini ha lanciato il sassolino, ed è cominciata la progressiva delegittimazione del risultato dei referendum...

mercoledì 12 ottobre 2011

O la Borsa o la vita

  Nigrizia

Si attribuisce a Paul Valéry, saggista e poeta francese, il detto: «Un autore scrive sempre lo stesso libro». 

In fondo, anche gli editoriali di Nigrizia degli ultimi decenni incarnano spesso la stessa denuncia: l’intollerabilità delle diseguaglianze sociali; lo sfruttamento sociale diventato sistema; un impianto capitalistico che impoverisce sempre di più i già poveri e che arricchisce i già ricchi (persone o paesi); l’ossessione patologica della crescita e del profitto; una cultura che ha assunto il denaro come unico valore di relazione e di organizzazione sociale; l’egoismo che prevale sulla solidarietà e l’io sul noi.

Anche in questo scritto troverete le stesse critiche. 
Perché ci ripetiamo? 
Perché siamo arrivati al dunque. Perché la crisi finanziaria, economica, ecologica e morale, che ha travolto il mondo occidentale, sta portando al crepuscolo i dogmi dominanti in questi anni e ai quali abbiamo obbedito ciecamente...