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sabato 1 luglio 2023

Il dogma del lavoro e il signoraggio bancario: schiavi per sempre.

"L’etica del lavoro è l’etica degli schiavi, e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi."
- B. Russel -


Ciò per cui oggi falsamente si blatera (per lusingare gli animi e cullare il sonno alle teste vuote), è la necessità di un rinnovamento del sistema occupazionale basato su una certa etica del lavoro.

Punto primo, l’introduzione di un regime meritocratico. Il che, per l’appunto, se mai si realizzasse (e non è chiaro quali siano le coordinate del/di merito), sarebbe nient’altro che un nuovo regime, peggiore dell’attuale.

L’unico criterio di scelta attuabile in luogo della raccomandazione, in un sistema produttivo tecnocratico governato ai vertici da potentati monetari e finanziari, sarebbe la totale sottomissione ai dettami produttivi. Chi osasse avanzare dubbi, rivendicare qualcosa o semplicemente biasimare il sistema, non meriterebbe la calda accoglienza in seno agli addendi di questa sommatoria, non sarebbe degno di tanta grazia benefattrice.

Ma questo non è che un punto irrisorio, una variante della questione.

Il problema è chiedersi perché questi infeltriti cadaveri che sgambettano in preda al mito del benessere lavorativo, degli scatti in carriera, plaudano all’inasprirsi di un regime sotto le cui ronde boccheggiano e marciscono da secoli. Perché si sentano entusiasti e lusingati dalle prospettive di una carriera basata sull’obbedienza, sulla dedizione, sullo straordinario, abbacinati dalla prospettiva di una cena col capo o da qualche centesimo in busta paga.

L’uomo, originariamente, è altro. Il suo impiego coatto e quotidiano (pena la fame) nella catena di montaggio è una mostruosità che andrebbe perseguita con la galera...

martedì 17 settembre 2019

Macchisenefrega

"Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando .. "

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede?

L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”.

Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta.

E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei...

lunedì 9 settembre 2019

Il n/s Sistema Istituzionale - parte I

di Paolo Franceschetti

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.
2. La corruzione. 
3. L’istruzione. 
4. Il sistema fiscale. 
5. La giustizia. 
6. La scienza e la medicina. 
7. La letteratura le arti e l’informazione. 
8. Conclusioni.

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.

Con questo articolo voglio precisare alcune cose sul termine “complottismo” oggi in vigore, e sul sistema in cui viviamo.

Dunque. Un Complottista secondo la definizione comune è la persona che:

a) pensa che le sorti del pianeta siano rette da poche persone (principalmente i grandi banchieri e le multinazionali);
b) pensa che queste poche persone scatenino guerre e uccidano intere popolazioni.
c) pensa che queste poche persone manipolino l’informazione, l’istruzione, e utilizzino ogni mezzo per tenere le persone inconsapevoli assoggettate.

La prima precisazione da fare è proprio sul termine utilizzato, cioè la parola “complottismo” ...

domenica 25 novembre 2018

Il signoraggio bancario. Che cos'è?

"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina"
- Henry Ford II -

Continua da oltre 300 anni la più grande truffa che l'intelletto umano sia mai riuscito a concepire.
Sopravvive grazie all' ignoranza delle masse mantenuta costante negli anni grazie al divieto assoluto della stampa ufficiale a parlarne in termini comprensibili. Il suo nome? SIGNORAGGIO.

Partiamo con alcune domande fondamentali. Provate a dare una risposta a questi quesiti apparentemente banali, magari pescandola da quanto avete appreso a scuola, oppure leggendo i giornali o ascoltando la TV, la radio ecc... Probabilmente avrete qualche difficoltà a rispondere con sicurezza!

1) Di chi è il denaro (compreso quello che avete nel portafoglio)?

2) Dove prende i soldi una banca quando ve li presta?

3) Cos'è l' interesse sul prestito applicato dalla B.C.E.?

4) Cos'è il debito pubblico? A chi dobbiamo tutti quei soldi? Perché aumenta sempre?

L'unico sistema per capire la complessa meccanica dell'economia mondiale è riportare tutto ai minimi termini e ragionare con dei modelli semplici. Magari leggendoci una simpatica favoletta per bambini.

Immaginate una società in piccolo.....

venerdì 15 giugno 2018

Un sistema socio economico perfetto?

 di Salvatore Tamburro

Credete di vivere in un sistema economico perfetto, il migliore che ci si potesse attendere dall'evoluzione socio-economica?
Vi dimostrerò il contrario.


Il vero potere non è nelle mani dei governi, che si presume siano legittimamente eletti dal consenso dei cittadini chiamati alle urne a votare il partito di destra, centro o sinistra: allo stato attuale delle cose il voto è solo una parvenza, serve a lasciar credere al cittadino che conti ancora qualcosa e concedergli l’illusione di vivere in un sistema democratico.
Il potere reale è, invece, nelle mani del sistema bancario (Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi. [Mayer Anselm Rothschild, banchiere tedesco]).
Perché vi chiederete?

Avete presente l'art.1 della nostra Costituzione?
Art. 1: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

Quando si parla di sovranità popolare in essa è racchiuso anche il concetto di sovranità monetaria, ossia il potere di uno Stato di emettere la propria moneta necessaria a far fronte alla spesa pubblica del paese nell'interesse dei cittadini.
La sovranità monetaria, in un contesto in cui tutta la nostra vita è basata sugli scambi di beni e servizi attraverso la moneta, resta quindi uno dei principali poteri che dovrebbe detenere lo Stato ...

venerdì 6 aprile 2018

Un popolo è libero quando è proprietario della moneta

La nostra schiavitù e tenuta perennemente in vita dai Banchieri che sono proprietari della Moneta.

La proprietà della moneta deve essere dei popoli, e non dei banchieri privati.
La politica, gli inciuci, la borsa, lo spread, bond, bot ... e stronzate varie ...

Sono tutte creazioni dei banchieri per rendere complicato il sistema economico, facendo confondere i popoli e distogliere l'attenzione sull'unico punto importante!

Se i popoli saranno proprietari della moneta, l'umanità avrà vinto la sua guerra.

Ci sono personaggi molto famosi che non volevano che la proprietà della moneta finisse nelle mani dei Banchieri privati e si è visto che fine hanno fatto ...

Leggere: LA TRUFFA DEL SISTEMA BANCARIO

giovedì 22 marzo 2018

I=PAT è la spiegazione

di Bruno Aliberti

Non puoi dare Tecnologia free a tutti, ti ritroveresti con miliardi di auto per le strade. Non puoi consentire Consumo senza limiti per tutti, ti ritroveresti con rifiuti in ogni dove che ti seppellirebbero.
Non puoi consentire libera procreazione e sviluppo demografico senza limiti, ti ritroveresti presto al cannibalismo sfrenato.

I=PAT è la spiegazione.

Per una comprensione maggiore, in Italia, dovrebbe essere scritta I=PCT
Ed è certamente la spiegazione a tutto e di tutto quanto è accaduto e sta accadendo.

La stragrande maggioranza di chi legge e leggerà, non ha nemmeno la più misera e pallida idea di cosa significhi, di cosa sia, di cosa rappresenti per noi, comuni mortali, tifosi della mediocrità ed insensatezza.
E’ un’equazione. Di una semplicità e chiarezza tale, che chiunque, fosse anche analfabeta, può capirla.

E’ un’equazione di così tale rilevanza, da staccare di varie lunghezze quelle dei più noti fisici illuminati.
E’ l’equazione della vita, della vita in questo mondo, su questa terra.
E’ l’equazione di Ehrlich e Holdren. Di Paul R. Ehrlich e John Holdren ...

lunedì 20 marzo 2017

La tattica della polpetta avvelenata

Attenzione un NWO può nasconderne un altro!

Pensiamo di voler avvelenare un animale, ma di non potergli somministrare il veleno a forza dopo averlo catturato o sparandogli un dardo avvelenato (ne potete sparargli o ucciderlo con una trappola o simili): l'unica possibilità è fare in modo che l'animale in questione assuma DI SUA SPONTANEA VOLONTA' il veleno, ad esempio mischiato a del cibo...la classica "polpetta avvelenata" per intenderci.

Per massimizzare le possibilità di successo dovremo utilizzare un veleno insapore ed inodore (in modo che l'animale non si accorga di mangiare qualcosa di nocivo fino a quando non sia troppo tardi), confezionare la polpetta con un cibo assai appetibile (in modo da essere sicuri che l'animale, una volta notata la polpetta, decida di cibarsene) e dovremo anche piazzare un numero abbastanza alto di polpette in luoghi dove sia molto probabile che l'animale passi spesso e dove siano facili da notare per lui (per massimizzare la probabilità che l'animale assuma il veleno: fare una buona esca ma piazzarla nel luogo sbagliato invaliderebbe tutta l'operazione da noi architettata).


Dovremo anche fare in modo che il veleno sia abbastanza subdolo da non permettere agli animali superstiti di capire che sono state le polpette ad avvelenare i loro compagni [ad esempio il veleno per topi agisce solo dopo oltre 24 ore proprio per evitare che gli altri topi capiscano quale sia l'alimento tossico; ciò provoca una morte orribilmente lenta e penosa alle malcapitate bestioline]...

venerdì 30 dicembre 2016

Della puttana, dell’eunuco e del masochista

di Giovanni Marano (MARATRIX)

Della puttana

Sono secoli che batte sui marciapiedi dell'inganno, ad ogni angolo di Stato, pulcra e nobile puttana. Ma, ahimè, ormai oggi solo meretrice. Ciò che mi ripugna non è affatto la sua arte, ma il meschino fine della sua prostituzione! 

Ancor più abbietti sono i suoi lenoni, di cui n'è schiava e subdolo strumento; per non dir dei sui clienti: tanti, troppi, interi popoli di depravati e masochisti, d'ogni sesso ed etnia, disposti a pagare a caro prezzo quel ch'è mera falsità. Però, lei è affascinante, sinuosa, accattivante e convincente. 

Dietro orpelli di uguaglianza; sotto l'intimo di pizzo ricamato di diritti e libertà, cela tutto il proprio intento, la più putrida realtà. Le sue non son parrucche ma scalpi di popolazioni; i suoi effluvi inebrianti di giustizia ed equità, istupidiscono le masse, attirandole da lei come il miele fa con le mosche, ma è l'amaro di cui queste ne ricorderanno il gusto! 

Abile trasformista, maestra dissimulatrice, occulta ad arte i suoi difetti: ogni macchia, ogni bruttura, lei la compre coi rossetti, con gli ombretti e buona cipria.. usa bene i propri trucchi; lei è donna di mestiere, imbonitrice d'altri tempi! C'è chi per lei è morto, anzi.. quanti ne ha assassinati: messia, principi e filosofi, padroni e contadini; tra forche, roghi e ghigliottine, sorsate di cicuta, messi al muro o crocifissi! Eppure, per lei c'è chi continua a dar la vita in cambio della sua dolce menzogna così calda e gonfia di promesse...

domenica 18 novembre 2012

L'Ignorante e la calcolatrice

Bruno Aliberti

Io sono un Ignorante, e lo dichiaro subito senza mezzi termini, perché ignorare non è offensivo. Offensivo è invece essere presi per idioti.

Gli economisti sono troppo impegnati a parlare di spread, di borse in affanno o in calo, di nervosismo dei mercati, di Bot o a dire che “l’indice" Ftse Mib si attesta sul + 1,50%”, senza in realtà spiegare cosa significhi.

Loro, che hanno in mano gli strumenti tecnici e intellettuali per spiegarci questa crisi non lo fanno, e noi, comuni mortali, leggiamo i giornali e guardiamo la Tv senza capirci più di tanto.

Sappiamo solo che questa crisi la pagheremo noi.

Io sono Ignorante e so solo che c'è un Debito pubblico accumulato negli anni e che oggi si attesta sui 2.000 miliardi di Euro. E poiché sono Ignorante e non vado ad intervistare gli Economisti, né partecipo a dibattiti televisivi, mi affido ai pochi strumenti a disposizione che ho: l'intelligenza e l'informazione in rete.

Una importante interrogazione parlamentare, sugli effetti infami della Legge Mosca, giace senza risposta dal 1998, ma gli illustri Economisti ed i diffusori di Verità in Rete che li intervistano nei loro blog e partecipano alle dirette Tv non ne sanno nulla e non ne parlano. La Legge Mosca è in vigore dal 1974, quindi da 37 anni, e ne beneficiano quasi 40mila soggetti, tra politici e sindacalisti.
Costoro percepiscono una pensione di circa 35 mila euro al mese.

Poiché sono Ignorante, ma non un cretino, con una miserabile calcolatrice da due soldi, facendo un paio di moltiplicazioni, scopro che ogni anno 35.000 Euro x 13 mensilità x 37.120 privilegiati rubano all'Italia quasi 17 miliardi di Euro (16,890 per l'esattezza). Quindi dal 1974, sempre con una banale moltiplicazione, 625 miliardi.

Ops.. quasi 1/3 del Debito Pubblico Nazionale...

venerdì 27 luglio 2012

Perché gli "esperti" non capiscono il signoraggio?

Francesco Simoncelli

Gli accademici sono un curioso caso di studio. Nei libri scolastici gli argomenti vengono presentati in modo che gli studenti possano percorrere un determinato percorso di studio. Lo studente non fa caso all'ordine dei capitoli e nemmeno se ne preoccupa a posteriori, l'importante è il risultato. I concetti vengono assorbiti passivamente, le contraddizioni vengono soprassedute. Bisogna andare avanti, perché se lo dice il libro ufficiale allora "è vero."

Non c'è mai stato un libro di testo universitario in economia che abbia definito la banca centrale come un cartello creato dal governo che esiste per il bene delle grandi banche. Ciò forma il pensiero degli studenti che vengono poi qualificati per insegnare. Sono letteralmente incapaci nell'applicare la teoria economica del capitolo sui cartelli al sistema bancario centrale, nonostante il fatto che la teoria nel capitolo sui cartelli si inserisca perfettamente nell'ambito della banca centrale. Il sostegno alle banche centrali è fondamentale per l'intero programma dell'economia moderna.

Così, i laureati hanno una lacuna: il sistema bancario centrale. Questo significa che hanno un'ulteriore lacuna: il gold standard. Significa che non hanno mai letteralmente esaminato la teoria di uno standard monetario che si basa unicamente sullo scambio volontario. Sono letteralmente incapaci di immaginare un libero mercato per il denaro.

Con questo panorama continuano gli appelli in Europa affinché la BCE prenda più coraggio e diventi quello che la FED è negli USA. C'è chi ci va più leggero nel mondo accademico affermando che la BCE debba sostenere i mercati quando sono sotto stress e fungere da prestatore di ultima istanza. Ma solo in quel caso. La schizofrenia di questa posizione rappresenta esattamente la forma di pensiero maturata nelle sedi universitarie per cui le contraddizioni all'interno del sistema economico vengono accettate e portate avanti. Ci si affretta a dire anche che non esistono "pasti gratis." Tranne se i mercati sono sotto stress. Perché i mercati sono sotto stress? Non ci viene detto perché. La descrizione è ricca di particolari nel momento in cui scoppiano le crisi, ma ne è avara nel periodo pre-boom. Perché? Perché la maggior parte degli accademici non ha una teoria coerente per spiegare i cicli di boom e bust...

giovedì 16 giugno 2011

Una passeggiata a Trinità dei Monti (Roma)

di Catherine

Era da tanto tempo che non facevo una passeggiata a Roma...

Oggi 16 giugno il tempo era clemente sulla capitale, niente pioggia, poche scie chimiche nel cielo, anche se, una volta giunta in Piazza della Repubblica da cui doveva partire il corteo, mi sono accorta che l'aria era decisamente afosa. E non mi ero nemmeno munita di un cappello!

Ah si, quasi dimenticavo!  Sono andata oggi a Roma per partecipare a una marcia contro Equitalia e il sistema bancario usuraio.. Si, contro quelli che decidono le sorti di tutti gli Italiani, governanti compresi.

Niente grandi partiti ma piccoli commercianti, agricoltori, piccole organizzazioni e movimenti civici venuti da diverse parti dell'Italia, Piemonte, Sardegna, Campania, erano presenti in Piazza della Repubblica, di fronte al Teatro dell'Opera nel quale non sono mai entrata. Conoscete qualcuno che è mai andato al Teatro dell'Opera?

C'erano ad esempio una federazione Consumatori con sede a Napoli, un movimento Sardo, il movimento 16-G, il movimento PBC (Per il Bene Comune), e altri che forse non ho individuato e me ne scuso anticipatamente con loro ... è che non andavo a una marcia da almeno 30 anni, dopo avere messo sindacati e partiti venduti nel cestino. Ognuno di questi movimenti era dignitosamente rappresentato da una decina dei più coraggiosi dei propri membri...