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sabato 1 agosto 2026
Stupidocrazia finanziaria (e altre psicopatie del potere)
di Giancarlo Livraghi
(articolo scritto nel 2012)
Da quando è stato inventato il denaro (cinquemila anni fa – o forse molto prima, secondo il significato che si dà alla parola) la plutocrazia è stata considerata un “peccato”. O, più concretamente, una grave malattia.
Fin dalle origini della storia, la “condanna morale” della “ricchezza” è spesso ipocrita. Molti censori dell’opulenza altrui non si preoccupano neppure di nascondere il fatto che possiedono, o controllano, ancora più grandi risorse finanziarie – oltre a ogni sorta di costosi privilegi.
L’invidia è malsana, deprimente e deformante. Personalmente, non mi ha mai messo a disagio che qualcuno fosse molto ricco. Dipende da come guadagna tutti quei soldi e che cosa ne fa.
Non ho alcuna intenzione di entrare nel complesso e incessante dibattito sull’idea che il denaro sia una risorsa o una dannazione. Partiamo dal concetto, almeno nell’ambito di questa analisi, che non c’è alcun male nel denaro in sé. È uno strumento – utile o dannoso, onesto o perverso, secondo il modo in cui si genera e si usa.
Ma il modo in cui la ricchezza è “distribuita” può aiutare l’economia a essere sana e la società equilibrata – oppure portarle al disastro – secondo quante persone condividono quali vantaggi. Compreso, ma non solo, il denaro.
Quando è squilibrato, il sistema non è solo ingiusto. È anche guasto, funziona male – e tende a peggiorare continuamente.
Questa è stupidocrazia. Non è nuova. Ma è orribilmente chiaro che proprio ora sta imperversando, su scala mondiale.
E va di male in peggio...
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mercoledì 8 luglio 2026
“Popoli eletti” e Demoni dell’Odio
di Piero Cammerinesi
Solo pochi decenni fa non avrei mai creduto che la Storia si sarebbe ripetuta ancora una volta nel modo insensato e nefasto che osserviamo oggi.
È vero, i Maestri ci avevano preparato a tempi difficili e pericolosi, ad un XXI secolo contraddistinto dalla follìa, che avrebbe caratterizzato il volto di una società sempre più legata ai valori materiali e sempre meno interessata a quelli spirituali e morali.
Una società irretita dal più radicale materialismo e dall’egoismo più sfacciato.
E i segni c’erano tutti, solo a volerli vedere.
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domenica 17 maggio 2026
Il potere della parola
La parola è un razzo che percorre i mondi, scatenando forze ed entità e provocando effetti poderosi, che risultano irrefrenabili sia nel bene che nel male
Verba potentia: il potere nascosto del linguaggio.
Le parole una volta pronunciate non possono più essere recuperate, e se sono malvagie, provocheranno danni tanto nelle regioni invisibili, quanto nel mondo materiale. Ovviamente se fosse possibile porvi rimedio immediatamente prima che producano conseguenze, non arriverebbero a nuocere. Il tempo è dunque un fattore determinante in questo senso. Ed è inoltre evidente che quanto più tempo passa, più danni si avranno.
Questo significa che è necessario porre rimedio il prima possibile al male che si è fatto ad altri, poiché la giustizia e la “legge del karma” entrano in azione velocemente, facendo pagare fino all’ultimo centesimo, a chi ha commesso un torto. Bisogna allora riparare presto e senza indugi, perché la parola se ne va via volando.
Si tratta di una forza, di un potere che percorre lo spazio, agendo subito...
lunedì 11 maggio 2026
Icone
Muntadhar al Zaidi era un oscuro cronista di un’emittente televisiva di Baghdad. Poi, nel 2008, è assurto agli onori dei media per aver tirato una scarpa a G.W. Bush, durante la conferenza stampa in cui il presidente USA, ormai in odore di licenziamento, affermava che l’Occidente aveva portato la democrazia e la pace in Iraq.
Condannato per il suo gesto a tre anni di prigione, al Zaidi è diventato l’icona della ribellione spontanea, non tanto dell’islamico contro l’occidentale, quanto dell’uomo comune che si rivolta contro un potere globale che spaccia il liberismo per libertà, la speculazione per capacità imprenditoriale, il consumismo per benessere, la guerra per azione di pace e non per quello che essa realmente è: portatrice di morte e miseria.
E poiché al vertice della piramide del potere mondiale si sono insediati gli Stati Uniti d’America, succede che il loro presidente incarni la perfetta icona contro cui indirizzare gli strali delle più articolate contestazioni...
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venerdì 17 aprile 2026
Propaganda: il sonno delle masse e l’appiattimento del pensatore medio
C’è un mondo che sembra libero, ma non lo è. Le folle camminano tra strade illuminate da schermi e cartelloni, credendo di decidere da sé.
Ma la realtà è diversa: opinioni, desideri e paure sono spesso plasmati da mani invisibili. Edward Bernays, in Propaganda, lo sintetizza così:
“La manipolazione consapevole delle opinioni organizzate è un elemento importante in una società democratica. Chi esercita questo potere governa realmente il mondo.”
Oltre la citazione, Bernays decodifica un fenomeno profondo: la società moderna è strutturalmente guidata da pochi esperti che sanno leggere e dirigere i desideri inconsci delle masse.
Il pensatore medio non pensa davvero con la propria testa. È rassicurato dall’abitudine, dalla routine e dalle convinzioni preconfezionate. Si informa superficialmente, segue mode e opinioni comuni, ripete slogan senza riflettere. In pratica, appiattisce il proprio pensiero per comodità, cedendo il controllo a chi sa orientare l’opinione pubblica...
mercoledì 15 aprile 2026
Bilderberg 2026: un’edizione sottotono per il vertice segreto delle élite mondialiste
La 72ª riunione del Gruppo Bilderberg si è svolta dal 9 al 12 aprile 2026 presso il Salamander Washington DC Hotel a Washington, D.C., USA.
L'incontro ha visto la partecipazione di circa 128 leader ed esperti provenienti da 23 paesi per discutere temi di rilievo globale, tra cui AI, Cina, Ucraina e sicurezza artica.
Una riunione a porte chiuse, interdetta ai giornalisti, tra amministratori delegati di grandi multinazionali, capi di Stato, banchieri e uomini influenti di vari settori. Tutti uniti da un unico denominatore: l’appartenenza al blocco occidentale.
Perché a Washington?
Non sembra essere un caso, nel momento in cui gli equilibri geopolitici stanno cambiando rapidamente con l’ascesa di nuove potenze e il declino di vecchie alleanze come la NATO. La riunione si svolgerà dal 9 al 12 aprile e al momento è tutto quello che sappiamo ufficialmente.
Al suo interno troviamo i vertici dell’Unione europea come Ursula von der Leyen, Kaja Kallas e Christine Lagarde.
Una prova del fatto che l’attuale classe dirigente che sta a Bruxelles è piuttosto indigesta rispetto al normale funzionamento della democrazia. In questo caso all’aula parlamentare si preferisce un incontro a porte chiuse, senza giornalisti e senza domande scomode... (Fonte: www.nogeoingegneria.com)
L'incontro ha visto la partecipazione di circa 128 leader ed esperti provenienti da 23 paesi per discutere temi di rilievo globale, tra cui AI, Cina, Ucraina e sicurezza artica.
Una riunione a porte chiuse, interdetta ai giornalisti, tra amministratori delegati di grandi multinazionali, capi di Stato, banchieri e uomini influenti di vari settori. Tutti uniti da un unico denominatore: l’appartenenza al blocco occidentale.
Perché a Washington?
Non sembra essere un caso, nel momento in cui gli equilibri geopolitici stanno cambiando rapidamente con l’ascesa di nuove potenze e il declino di vecchie alleanze come la NATO. La riunione si svolgerà dal 9 al 12 aprile e al momento è tutto quello che sappiamo ufficialmente.
Al suo interno troviamo i vertici dell’Unione europea come Ursula von der Leyen, Kaja Kallas e Christine Lagarde.
Una prova del fatto che l’attuale classe dirigente che sta a Bruxelles è piuttosto indigesta rispetto al normale funzionamento della democrazia. In questo caso all’aula parlamentare si preferisce un incontro a porte chiuse, senza giornalisti e senza domande scomode... (Fonte: www.nogeoingegneria.com)
lunedì 6 aprile 2026
Il Dio che non chiami più Dio
di Antonio Ruben
Il male aveva sempre un volto riconoscibile: Satana, Lucifero, Belzebù, Asmodeo, il Diavolo, il Maligno. Non erano solo nomi, ma strutture simboliche che permettevano all’uomo di delimitare ciò che temeva. Dare un nome significava circoscrivere, e circoscrivere significava poter combattere.
Il male, in questo senso, era esterno: qualcosa da cui difendersi, qualcosa che agiva contro l’uomo.
Eppure, nella storia, il male raramente si è presentato come tale. Ha preferito indossare abiti più sofisticati. Figure come Tomás de Torquemada incarnano una verità scomoda: il male può agire in nome del bene. L’Inquisizione non si percepiva come violenza, ma come salvezza. Si torturava per purificare, si uccideva per redimere.
Allo stesso modo, sistemi guidati da Adolf Hitler e Joseph Stalin hanno trasformato ideologie in strumenti di distruzione, giustificando il sacrificio umano come necessario per un futuro migliore.
Il punto non è la crudeltà in sé, ma la sua giustificazione. Il male più pericoloso non è quello che si dichiara, ma quello che si legittima.
Quando diventa necessario, quando diventa giusto, smette di essere riconosciuto. Ed è proprio lì che diventa assoluto...
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sabato 4 aprile 2026
Quando studiare per comprendere diventa uno sforzo sovrumano
Nel rumore continuo dell’informazione globale, le guerre sembrano scorrere davanti ai nostri occhi come sequenze inevitabili, quasi naturali.
Eppure, a ben guardare, ogni conflitto porta con sé una trama complessa di interessi, paure e narrazioni costruite, dove la distinzione tra difesa e aggressione, tra sicurezza e potere, tende a sfumare fino a diventare opaca.
È in questa opacità che si forma gran parte della percezione pubblica, spesso più orientata da linguaggi e simboli che da fatti verificabili.
Il Medio Oriente rappresenta oggi uno dei punti più concentrati di questa dinamica.
Le tensioni non nascono mai nel momento in cui vengono raccontate come emergenze, ma affondano radici profonde, stratificate nel tempo, alimentate da equilibri fragili e da aspirazioni divergenti.
Quando queste tensioni esplodono, il racconto che ne deriva raramente ne restituisce la complessità: prevalgono semplificazioni, schieramenti, etichette morali immediate.
Questa riduzione rassicura, ma rischia di oscurare proprio ciò che sarebbe necessario comprendere...
martedì 31 marzo 2026
Palantir e stato di diritto: il potere dei dati tra sicurezza e libertà
di Francesco Mancini
Il controllo massivo e intrusivo dei dati tra i vantaggi per la sicurezza dei cittadini e le minacce alle loro libertà democratiche.
Abstract: Nel dibattito contemporaneo su sicurezza, innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali, il nome Palantir Technologies occupa una posizione centrale e controversa. Fondata negli Stati Uniti nel 2003, la società è oggi uno dei principali attori globali nello sviluppo di piattaforme di analisi avanzata dei dati utilizzate da governi, forze dell’ordine, apparati di sicurezza e grandi organizzazioni pubbliche e private.
La sua crescente diffusione solleva interrogativi che vanno ben oltre il piano tecnologico, toccando temi cruciali per la democrazia costituzionale, quali il controllo del potere pubblico, la trasparenza amministrativa e la protezione dei diritti individuali.
È quindi necessario e urgente normare per governare l’uso degli algoritmi nel rispetto dei principi di legalità, proporzionalità e controllo democratico, affinché l’innovazione tecnologica non comprometta lo Stato di diritto...
mercoledì 4 marzo 2026
La teoria della stupidità di Bonhoeffer
«Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodistruzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese»
- Dietrich Bonhoeffer -
Per Bonhoeffer la stupidità non è un deficit intellettivo, ma un fenomeno morale e sociale.
Le persone stupide non sono necessariamente ignoranti: spesso sono istruite, competenti, perfino brillanti. La stupidità nasce quando l’individuo rinuncia al pensiero autonomo.
1. La stupidità come prodotto del potere
Secondo Bonhoeffer, la stupidità aumenta quando cresce il potere esterno.
Non è l’errore a renderci stupidi, ma la sottomissione mentale.
Quando un sistema semplifica la realtà, fornisce slogan al posto di pensieri, offre sicurezza emotiva al posto della verità, le persone smettono di pensare e iniziano a ripetere...
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mercoledì 25 febbraio 2026
11 motivi per eliminare la Federal Reserve
"Se gli americani capissero come funziona la Federal Reserve e quello che ha fatto, ne chiederebbero subito l’abolizione"
di Michael Snyder, economista.
La Federal Reserve, la banca centrale americana, basa il suo funzionamento su un meccanismo che è stato progettato da banchieri internazionali a beneficio di altri banchieri internazionali e che sta sistematicamente impoverendo il popolo americano.
Ecco, in 11 punti, perché la Federal Reserve andrebbe eliminata :
1. Le fasi di prosperità sono state quelle in cui la Federal Reserve non esisteva, ossia durante la guerra civile e nel 1913.
Dopo il 1873, l’economia americana si è ripresa con l’avvento dell’industrializzazione. Dal 1869 al 1879 l’America ha vissuto una fase di crescita ad un tasso del 6,8% per quanto riguarda il Pil reale e del 4,5% per quanto concerne il Pil pro capite.
Nel 1880, la ricchezza della nazione è salita invece ad un tasso annuo del 3,8%, mentre il Pil è raddoppiato ...
La Federal Reserve, la banca centrale americana, basa il suo funzionamento su un meccanismo che è stato progettato da banchieri internazionali a beneficio di altri banchieri internazionali e che sta sistematicamente impoverendo il popolo americano.
Ecco, in 11 punti, perché la Federal Reserve andrebbe eliminata :
1. Le fasi di prosperità sono state quelle in cui la Federal Reserve non esisteva, ossia durante la guerra civile e nel 1913.
Dopo il 1873, l’economia americana si è ripresa con l’avvento dell’industrializzazione. Dal 1869 al 1879 l’America ha vissuto una fase di crescita ad un tasso del 6,8% per quanto riguarda il Pil reale e del 4,5% per quanto concerne il Pil pro capite.
Nel 1880, la ricchezza della nazione è salita invece ad un tasso annuo del 3,8%, mentre il Pil è raddoppiato ...
venerdì 13 febbraio 2026
Psicopatici al Potere
di Leonardo Guerra
“Il Partito persegue il potere esclusivamente per il suo bene. Non ci interessa il bene degli altri; ci interessa solo il potere…. solo il potere, il potere puro. Cosa significhi potere puro lo capirete tra poco. Siamo diversi da tutte le oligarchie del passato perché sappiamo quello che stiamo facendo. Tutti gli altri, anche quelli che ci assomigliavano, erano codardi e ipocriti. I nazisti tedeschi e i comunisti russi si sono avvicinati molto a noi nei loro metodi, ma non hanno mai avuto il coraggio di riconoscere le proprie motivazioni.” (George Orwell, 1984)
L’importanza della visione
In ogni società è importante condividere una visione ampia, profonda e chiara che origini dai valori e dai principi fondativi della stessa. Serve per il suo sviluppo e per quello degli individui che la compongono.
Questo succede, in bene e/o in male, in ogni civiltà. Rappresenta un tipo di percezione e di concezione della vita e del mondo condivisa.
Una mappa mentale collettiva, così che la bussola valoriale consenta a tutti di orientarsi nello stesso modo nell’ambiente circostante. Ne deriva un lessico e un dizionario condiviso che consente di comunicare efficacemente e capirsi in modo univoco. In questo modo tutti hanno gli stessi punti di riferimento.
Ne deriva un linguaggio, un relativo codice lessicale, termini, significati e concetti comuni...
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lunedì 5 gennaio 2026
Hidden Hand: una finestra di opportunità
Ripropongo questo vecchio articolo del 2008.
Col senno del poi - ma anche del prima.. - Hidden Hand appare più come un'operazione volta a solleticare l'ego mentre annienta la coscienza. Una delle tante e curiose bufale che giravano nel web. Potrei sbagliare, però ritengo che contenga comunque vari spunti, magari non nuovi, ma sempre degni di interesse.
Il documento presenta la traduzione di un dialogo con un presunto insider delle linee di sangue, che rivela informazioni sulla loro influenza politica e sulle dinamiche del potere occulto nel mondo. 'Hidden Hand' descrive la sua famiglia come parte di una élite che opera dietro le quinte per guidare l'umanità, sostenendo che le informazioni possono rispondere a interrogativi su eventi storici e la morale contemporanea.
Il testo invita i lettori a riflettere criticamente su questi concetti, ponendo l'accento sull'importanza di una 'sospensione del giudizio' durante la lettura.
Proviamoci..
Proviamoci..
Secondo Hidden Hand sarebbe giunto il momento che alcune persone siano messe a conoscenza di ciò che è accaduto dietro le quinte della storia, e soprattutto dei motivi per cui le cose siano andate via via scivolando sempre più rapidamente verso la deriva morale che attualmente stiamo vivendo...
giovedì 20 novembre 2025
Gli antichi sciamani toltechi svelano come l’uomo ha perso il suo potere
In Messico le civiltà precolombiane avevano un livello di coscienza e di consapevolezza molto elevato, erano in contatto con la loro vera natura e vedevano chiaramente la struttura dell’universo.
In tempi molto precedenti alla conquista spagnola gli sciamani Toltechi percepivano il mondo come energia.
In tempi molto precedenti alla conquista spagnola gli sciamani Toltechi percepivano il mondo come energia.
Nel loro stato di consapevolezza intensificata vedevano attraverso la vista interiore, scoprendo che l’universo e gli esseri che lo popolano sono un insieme di campi energetici. La vera natura dell’energia è pura consapevolezza e per questo la nostra energia va dove mettiamo l’attenzione: nutrire pensieri limitanti e negativi rafforza quindi tale realtà.
Le nostre azioni dipendono da quanta energia abbiamo a disposizione: maggiore sarà la nostra disponibilità energetica e più forte sarà l’intensità della nostra consapevolezza, fino a giungere a spezzare la barriera della percezione limitata e ristabilire il nostro naturale collegamento con l’infinito.
Praticamente è quello che la fisica quantistica sta affermando: la separazione è un’illusione, tutto è energia che appare come ologramma, e questo tutto è unificato e intessuto dalla Coscienza. ...
Praticamente è quello che la fisica quantistica sta affermando: la separazione è un’illusione, tutto è energia che appare come ologramma, e questo tutto è unificato e intessuto dalla Coscienza. ...
martedì 22 luglio 2025
Smascherare l'illusione occidentale della democrazia
di Finn Andreen
In questi tempi politicamente turbolenti “l’illusione della democrazia sta svanendo in tutto il mondo”, così ha scritto di recente un esperto. In Occidente c’è una crescente sensazione che la “democrazia” non stia funzionando bene, ma non c’è ancora pieno e chiaro apprezzamento di questo fatto. Michel Maffesoli, professore onorario alla Sorbona di Parigi, afferma da diversi anni che “la fine dell’ideale democratico è ormai sotto gli occhi di tutti”.
In questi tempi politicamente turbolenti “l’illusione della democrazia sta svanendo in tutto il mondo”, così ha scritto di recente un esperto. In Occidente c’è una crescente sensazione che la “democrazia” non stia funzionando bene, ma non c’è ancora pieno e chiaro apprezzamento di questo fatto. Michel Maffesoli, professore onorario alla Sorbona di Parigi, afferma da diversi anni che “la fine dell’ideale democratico è ormai sotto gli occhi di tutti”.
Segnali di ciò possono essere visti nelle elezioni problematiche che hanno avuto luogo in Francia e in altri Paesi.
L'“ideale” o “illusione” della democrazia deriva da idee sbagliate diffuse su questo sistema politico, nonostante i chiari dubbi dei più illustri pensatori politici del passato.
Le idee sbagliate più importanti sulla democrazia: i rappresentanti eletti sono in genere leali e disinteressati, e l'elettorato è in genere informato e razionale per quanto riguarda la politica ...
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giovedì 23 gennaio 2025
Enigma Rumor: Ci sovrasta l'ombra di un antico potere segreto?
Siamo nel 10500 avanti Cristo. La Terra è popolata dall’uomo delle caverne. Eppure, qualcuno già complotta alle spalle dei cavernicoli. O meglio: progetta il loro futuro. Per conto di chi? Impossibile saperlo. Esegue forse gli ordini dei misteriosi leader dell’ipotetica civiltà preesistente? Quella che probabilmente aveva eretto le grandi piramidi, molto prima che lungo il Nilo comparissero i faraoni?
Gran bel film, in effetti. Solo che non si tratta di fantascienza.
E la trama non è quella di una pellicola. È scritta in un libro: pubblicato in Italia nel 2010, “L’altra Europa”. Titolo quasi istantaneamente scomparso insieme al suo editore, Hobby & Work.
Poi la ristampa, grazie alla piccola editrice Panda.
Ma senza che il volume sia mai uscito dalla clandestinità. Congiura del silenzio, nonostante la prefazione di un eminente politologo del calibro di Giorgio Galli, spentosi nel 2020 ...
lunedì 9 settembre 2024
Fotocopie
Sguardo d’insieme sull’arco percorso dalla presunta emancipazione femminile. Volevano giustamente rispetto e parità. Non hanno ottenuto il primo, se non nel politicamente corretto. La parità non si è realizzata, se non formalmente a mezzo di incarichi e mestieri prima riservati ai maschi. Si salvi chi può.
Mi impressiona aver creduto nella favola delle donne quali nature che avrebbero potuto cambiare la storia di sangue, oppressione, controllo e vergogna cui oggi assistiamo, forse come mai prima d’ora. L’accelerazione e la caduta di umanesimo, insito nella idolatrata tecnologia digitale, ha rotto le acque e partorito un cambio di paradigma mortifero, in cui le donne sono tragicamente protagoniste.
Avevo infatti creduto che il senso della maternità, cioè dell’avere in sé ed esprimere il significato universale della creazione – una dote complementare ma, in qualche modo, ben più profonda di quella maschile e seminale – non sarebbe mai venuto meno. La prima, quella femminile a carattere universale, o capace di tenere il legame con il cosmo, l’altra, quella mascolina, prevalentemente a proiezione secolare. Una fondata sull’amore e da questo governata, l’altra sulla supremazia nei confronti del prossimo, in tutte le sue forme.
Nelle donne viveva il senso protettivo della vita, fisicamente e simbolicamente riflessi sul neonato, sul bimbo, sul ragazzino, e anche sull’uomo, la cui indole vanesia gli nega spesso la piena maturità, ovvero il senso del sacrificio e del dono ...
mercoledì 26 giugno 2024
Salsicce
"Non riposeremo fino a quando non sarà tutto distrutto."
(H. Kissinger, a proposito della Grecia, detto - pare - a Washington durante una conferenza di imprenditori internazionali nel mese di Settembre del 1974 e ribadito dopo la conferenza dei Bilderberg in Grecia)
Non è inusuale imbattersi in chi, anche tra i detrattori del sistema, pronuncia l'apologia del cosiddetto Nuovo ordine mondiale: la parola "ordine" esercita sempre il suo fascino, poiché evoca sicurezza, stabilità, rispetto della legge.
Non manca chi ritiene che i popoli debbano essere guidati da qualcuno, in quanto incapaci di autogovernarsi. Purtroppo a governare le nazioni sono i peggiori.
(H. Kissinger, a proposito della Grecia, detto - pare - a Washington durante una conferenza di imprenditori internazionali nel mese di Settembre del 1974 e ribadito dopo la conferenza dei Bilderberg in Grecia)
Non è inusuale imbattersi in chi, anche tra i detrattori del sistema, pronuncia l'apologia del cosiddetto Nuovo ordine mondiale: la parola "ordine" esercita sempre il suo fascino, poiché evoca sicurezza, stabilità, rispetto della legge.
Non manca chi ritiene che i popoli debbano essere guidati da qualcuno, in quanto incapaci di autogovernarsi. Purtroppo a governare le nazioni sono i peggiori.
La concezione paternalistica del potere si sposa con le istanze dittatoriali della feccia globalizzatrice e, alla fine, le legittima.
Molti sono persino disposti ad accettare un esecutivo europeo, se non mondiale, purché affronti e risolva gli atroci problemi che attanagliano i cittadini: la criminalità, la disoccupazione, la crisi economica, l'immigrazione incontrollata, le guerre tra poveri, i disastri “naturali”...
Molti sono persino disposti ad accettare un esecutivo europeo, se non mondiale, purché affronti e risolva gli atroci problemi che attanagliano i cittadini: la criminalità, la disoccupazione, la crisi economica, l'immigrazione incontrollata, le guerre tra poveri, i disastri “naturali”...
lunedì 11 marzo 2024
Chi si ferma è salvato
(…) Vai in un centro commerciale, il moderno campo di concentramento del consumo.
Osserva la gente, il luogo, l’energia. Le persone sembrano come ipnotizzate, istupidite dagli oggetti, attaccate alle cose, agli aggeggi che sembrano essere sempre nuovi e pieni di promesse.
Perché si accampano in coda per l’ultimo Iphone? Che cosa fanno con tutti quei carrelli pieni di cose, molte delle quali inutili cazzate che dimenticheranno in fretta? Che cosa fanno?
Scappano.
Scappano da se stesse.
Siccome non vogliono vedere il vuoto del Nulla che le avvolge, cercano di scappare con le poche cose rimaste, dopo che dio, il partito e tutto il resto sono morti.
Sono disposte a lavorare dieci ore al giorno con fatica e disgusto, perdere ore per guidare e parcheggiare, stare nella confusione, spendere quello che hanno guadagnato lavorando di malavoglia, per ingozzarsi di cose nocive, per comprare prodotti tecnologici che dopo tre mesi diventeranno obsoleti...
Osserva la gente, il luogo, l’energia. Le persone sembrano come ipnotizzate, istupidite dagli oggetti, attaccate alle cose, agli aggeggi che sembrano essere sempre nuovi e pieni di promesse.
Perché si accampano in coda per l’ultimo Iphone? Che cosa fanno con tutti quei carrelli pieni di cose, molte delle quali inutili cazzate che dimenticheranno in fretta? Che cosa fanno?
Scappano.
Scappano da se stesse.
Siccome non vogliono vedere il vuoto del Nulla che le avvolge, cercano di scappare con le poche cose rimaste, dopo che dio, il partito e tutto il resto sono morti.
Sono disposte a lavorare dieci ore al giorno con fatica e disgusto, perdere ore per guidare e parcheggiare, stare nella confusione, spendere quello che hanno guadagnato lavorando di malavoglia, per ingozzarsi di cose nocive, per comprare prodotti tecnologici che dopo tre mesi diventeranno obsoleti...
martedì 2 gennaio 2024
Sionismo, cazari, ashkenaziti e gli "ebrei" non ebrei...
di Paolo D’Arpini
Iniziamo con il cercare di capire come e quando è nato questo sionismo.
Solitamente si ritiene che esso sia originato da un filone di pensiero, sorto all’interno della comunità ebraica, verso i primi anni del secolo scorso (od alla fine del precedente) ed abbia trovato una sua prima attuazione concreta nella fondazione di Israele.
Questo fatto è stato comunque accompagnato da una forte crescita dell’influenza di un certo “ceto” ebraico nel campo economico e della finanza mondiale. Il nido in cui tale influenza ha potuto svilupparsi si trova negli USA, il cuore dell’America, ed in parte anche in Inghilterra.
Fu proprio in seguito a questa forte influenza che l’Inghilterra acconsentì alla cessione della Palestina, al termine del secondo conflitto mondiale, affinché gli ebrei (vittime di persecuzioni e sterminio) potessero fondare (o rifondare) una loro patria. La famosa “terra promessa”…
Ed il ritorno in quella casa ideale avvenne con una celere penetrazione e occupazione del territorio palestinese, considerato “proprio” ...
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