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giovedì 23 gennaio 2025

Enigma Rumor: Ci sovrasta l'ombra di un antico potere segreto?

Siamo nel 10500 avanti Cristo. La Terra è popolata dall’uomo delle caverne. Eppure, qualcuno già complotta alle spalle dei cavernicoli. O meglio: progetta il loro futuro. Per conto di chi? Impossibile saperlo. Esegue forse gli ordini dei misteriosi leader dell’ipotetica civiltà preesistente? Quella che probabilmente aveva eretto le grandi piramidi, molto prima che lungo il Nilo comparissero i faraoni?

Gran bel film, in effetti. Solo che non si tratta di fantascienza. 

E la trama non è quella di una pellicola. È scritta in un libro: pubblicato in Italia nel 2010, “L’altra Europa”. Titolo quasi istantaneamente scomparso insieme al suo editore, Hobby & Work. 
Poi la ristampa, grazie alla piccola editrice Panda. 

Ma senza che il volume sia mai uscito dalla clandestinità. Congiura del silenzio, nonostante la prefazione di un eminente politologo del calibro di Giorgio Galli, spentosi nel 2020 ...

mercoledì 4 gennaio 2023

Graham Hancock dichiara guerra agli archeologi

 
Da che mondo è mondo, le elites professionali si sono sempre comportate nello stesso modo. Che si tratti della professione medica, dei fisici nucleari o dei professori universitari, i membri di queste élites si sostengono a vicenda per proteggere i propri interessi, e si chiudono a riccio per respingere compatti qualunque minaccia possa derivare loro dall’esterno. E quando chiudersi a riccio non basta, contrattaccano violentemente, per eliminare l’avversario che mette in pericolo la loro sussistenza e la loro credibilità.

E’ accaduto di recente a Graham Hancock, scrittore e ricercatore esperto di antiche civiltà, che ha osato mettere in dubbio alcuni “punti fermi” sostenuti dall’archeologia tradizionale.

Tutto nasce da una serie TV mandata in onda di recente da Netflix, intitolata “Ancient Apocalypse” (che io, curiosamente, ho appena finito di vedere). 
L’autore di questa serie è appunto Graham Hancock, il quale ci porta in giro per il mondo, alla scoperta di indizi che indicherebbero l’esistenza di società umane altamente progredite ben prima del periodo stabilito dall’archeologia ufficiale, ovvero il 4° millennio a.C ...

venerdì 18 giugno 2021

L'enigma della lista reale sumerica

La Lista Reale Sumerica è un antico testo scritto nella lingua sumera, nel quale sono elencati i regnanti di Sumer con rispettiva durata dei loro regni. 
Oltre a riferimenti storici accertati, il testo riporta anche l'elenco dei sovrani antidiluviani, i cui regni sono durati fino a 40 mila anni. 

I Sumeri credevano che la regalità fosse donata dagli dei e che potesse passare da una città all’altra con le conquiste militari.

Tra i numerosi incredibili reperti recuperati nei vari siti archeologi dell’Iraq, dove un tempo sorgevano le fiorenti città sumere, pochi risultano essere più intriganti della Lista Reale Sumerica.

Si tratta di un antico manoscritto originariamente redatto nella lingua sumera, nel quale vengono elencati tutti i re di Sumer (Iraq meridionale), con la rispettiva durata dei propri regni.

Ciò che rende questo manufatto così unico nel suo genere è l’elencazione sia dei governanti pre-dinastici, ovvero vissuti prima del diluvio, sia di quelli storici, dei quali la ricerca archeologica ne ha attestato la reale esistenza.

Non è chiaro il motivo per il quale i sumeri ebbero la necessità di inserire anche i regni predinastici nell’elenco ufficiale dei sovrani. Alcuni assiriologi pensano che si tratti di un’aggiunta successiva, dettata dalla necessità di fare riferimento ad un passato mitico.

Ma c’è anche chi è fermamente convinto che la lista predinastica faccia riferimento ad una reale epoca preistorica precedente al grande diluvio planetario ...

venerdì 9 ottobre 2020

L'Arca, Manu e la conservazione della Conoscenza

di Gandolfo Dominici

La conoscenza esoterica nei miti.

La storia dell'umanità è molto più antica della storia scritta ed è caratterizzata da numerosi cambiamenti avvenuti in un periodo di tempo che varia a seconda che si consideri la nascita del genere Homo (circa 2,5 milioni di anni fa), dell'Homo Sapiens (circa 500.000 anni fa) o dell'Homo Sapiens Sapiens (circa 200.000 anni fa).

Per capire il presente, dunque, non si può prescindere dallo studio e dalla comprensione del nostro passato. E' solo rischiarando la mente dal buio creato dall'amnesia del passato che l'Uomo moderno può comprendere se stesso in modo pieno e consapevole, pronto ad affrontare le sfide dei cambiamenti a venire. E' infatti nel nostro passato che si sono formati i caratteri dei singoli e dei popoli, le religioni e loro civiltà.

A riguardo della potenzialità del "sapere" Nietzsche scriveva:

"Nella selezione, il soccombente è sempre il più debole e questo debole è LUI , l'uomo ignorante".


La storia umana nel corso dei millenni ha affrontato numerosi cambiamenti dovuti a disastri naturali, cambiamenti culturali, cambiamenti nel linguaggio e soprattutto cambiamenti di consapevolezza, non sempre in senso positivo, ma che comunque hanno portato all'evoluzione dell'umanità se consideriamo tale trend in una prospettiva millenaria.

I vari miti che sono sopravvissuti ai giorni nostri non sono semplici favole, ma fonti di conoscenza atavica che contengono per chi le sa leggere le fonti del Sapere antico ...

lunedì 4 gennaio 2016

Gog e Magog. Esaù e Giacobbe. Ashkenazi e Davidici alle radici del NWO

Gog e Magog sono leggendarie popolazioni dell'Asia centrale, citate nella tradizione biblica e poi in quella coranica, quali genti selvagge e sanguinarie, fonte di incombente e terribile minaccia.

La tradizione di Gog e Magog trova la sua scaturigine nella Bibbia ebraica (Genesi 10: qui Magog è il capostipite di un popolo, ma può anche essere il nome della nazione oppure la terra di Gog) con riferimento a Magog, figlio di Jafet, e prosegue con una serie di oscure profezie nel Libro di Ezechiele, i cui echi si avvertono nell'Apocalisse detta di Giovanni e nel Corano.
La tradizione è fumosa e l'identità dei personaggi differisce da una fonte all'altra.

Essi vengono descritti ora come uomini, ora come esseri soprannaturali, giganti o demoni, gruppi etnici o abbinati a territori. In modo piuttosto strano, Gog e Magog approdano in Britannia, nella mitologia tardo antica e medievale: in terra d’Albione essi diventano due giganti, unici sopravvissuti di una mostruosa figliolanza nata dalle trentatré figlie dell’imperatore Diocleziano.
Due interessanti caratteristiche di Gog e Magog sono menzionate nel Corano. La prima indica una popolazione che in sostanza non comprende nessuna lingua, in poche parole “intrattabile”. La seconda che queste popolazioni commettono corruzione sulla terra.


La parola “terra” qui è utilizzata nel senso di “mondo”, il che significa che la corruzione sarà globale. Perché vi sia una corruzione da parte di qualcuno, ci deve essere un’origine filosofica, un valore predefinito di fede.
Affinché un tale sistema di corruzione abbia universalmente diffusione contagiando tutto il pianeta, è essenziale che ci sia una totale subordinazione per un grande fondamento eretico-filosofico.

Per questo motivo, la comparsa di Gog e Magog e il sistema di distruzione che portano con loro è il riferimento di un terribile disastro basato su una filosofia perversa e che farà soffrire il mondo intero, e siccome l’Apocalisse recita testualmente “... Satana sarà liberato dal suo carcere e uscirà per sedurre le nazioni, Gog e Magog”, diventa importante capire chi siano Gog e Magog...