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giovedì 1 luglio 2021

Le Ere del Pianeta Terra – Lemuria, Atlantide e tutte le altre

 
 di Nicola Zegrini

Sono sempre stato affascinato dal mito di Atlantide, dal fatto che una civiltà estremamente evoluta, forse più della nostra attuale, fosse scomparsa in fondo al mare, lasciando della sua grandezza solo uno sbiadito ricordo, oltre ad alcune affascinanti e misteriose vestigia sparse in ogni angolo del mondo. 
Infatti mi è sempre piaciuto immaginare che opere misteriose come le piramidi d’Egitto, Stonhenge in Inghilterra o il sito di Baalbek in Libano, solo per fare alcuni esempi, fossero state fatte usando conoscenze ignote per la nostra civiltà del ventunesimo secolo e quindi, probabilmente, da popolazioni od entità estremamente evolute dal punto di vista tecnologico, al punto da riuscire a muovere un monolite di oltre mille tonnellate come quelli che si trovano nel sito suddetto di Baalbek, sempre per fare un esempio. 

Non mi riferisco solamente al medio oriente o all’Europa: si può discutere delle pietre inca del Perù, incastrate tra di loro come se fossero fatte di pongo; della strana struttura sottomarina scoperta sotto il mare al largo delle coste del Giappone o di strutture simili a piramidi trovate in ogni parte del globo, dal sud America alla Cina, dall’Indonesia alla Bosnia. Come possiamo discutere di strane tecnologie, troppo evolute, per l’epoca alla quale vengono fatte risalire e qui di esempi ce ne sono troppi per cui valga la pena di dilungarsi, vengono chiamati “oggetti fuori dal tempo”, per sottolineare il fatto che non avrebbero dovuto esistere, secondo la storia ufficiale, all’epoca in cui vengono fatti risalire ...

venerdì 9 ottobre 2020

L'Arca, Manu e la conservazione della Conoscenza

di Gandolfo Dominici

La conoscenza esoterica nei miti.

La storia dell'umanità è molto più antica della storia scritta ed è caratterizzata da numerosi cambiamenti avvenuti in un periodo di tempo che varia a seconda che si consideri la nascita del genere Homo (circa 2,5 milioni di anni fa), dell'Homo Sapiens (circa 500.000 anni fa) o dell'Homo Sapiens Sapiens (circa 200.000 anni fa).

Per capire il presente, dunque, non si può prescindere dallo studio e dalla comprensione del nostro passato. E' solo rischiarando la mente dal buio creato dall'amnesia del passato che l'Uomo moderno può comprendere se stesso in modo pieno e consapevole, pronto ad affrontare le sfide dei cambiamenti a venire. E' infatti nel nostro passato che si sono formati i caratteri dei singoli e dei popoli, le religioni e loro civiltà.

A riguardo della potenzialità del "sapere" Nietzsche scriveva:

"Nella selezione, il soccombente è sempre il più debole e questo debole è LUI , l'uomo ignorante".


La storia umana nel corso dei millenni ha affrontato numerosi cambiamenti dovuti a disastri naturali, cambiamenti culturali, cambiamenti nel linguaggio e soprattutto cambiamenti di consapevolezza, non sempre in senso positivo, ma che comunque hanno portato all'evoluzione dell'umanità se consideriamo tale trend in una prospettiva millenaria.

I vari miti che sono sopravvissuti ai giorni nostri non sono semplici favole, ma fonti di conoscenza atavica che contengono per chi le sa leggere le fonti del Sapere antico ...

venerdì 5 giugno 2015

VIMANA: Tecnologia di Velivolo dell'Antica India


Ciò che sappiamo dei veicoli volanti dell'antica India deriva da antiche fonti indiane, testi scritti che ci sono arrivati attraverso i secoli.

Non c'è dubbio che la maggior parte di questi testi sia autentica; molti sono gli stessi famosi testi epici indiani, e ce ne sono veramente a centinaia. La maggior parte di essi non è ancora stata tradotta in inglese dall'originale sanscrito.
L'imperatore indiano Ashoka creò la "Società Segreta dei Nove Uomini Ignoti": grandi scienziati indiani che avrebbero dovuto catalogare tutte le scienze. Ashoka mantenne il loro lavoro segreto perché aveva paura che la tanto evoluta scienza catalogata da questi uomini, derivata dagli antichi testi indiani, potesse essere usata per il fine malvagio della guerra, alla quale Ashoka era fortemente contrario essendosi convertito al Buddismo dopo aver battuto un esercito nemico al termine di una sanguinosa guerra.

I "Nove Uomini Ignoti" scrissero un totale di nove libri, probabilmente uno ciascuno. Uno di essi si intitolava "I Segreti della Gravità!". Questo libro noto agli storici, che non lo hanno mai visto in "controllo della gravità". 
Probabilmente si trova ancora da qualche parte, custodito in una biblioteca segreta in India, in Tibet o altrove (forse persino in Nord America). Possiamo facilmente capire il desiderio di Ashoka di mantenere segrete queste conoscenze, ammesso che esistano. Immaginiamo se i nazisti lo avessero avuto a disposizione per costruire delle armi durante la seconda guerra mondiale... Ashoka, inoltre era a conoscenza di guerre devastanti nelle quali erano stati utilizzati veicoli particolarmente avanzati e "armi futuristiche" che avevano distrutto l'antico "Impero Rama" dell'India, diverse migliaia di anni prima. Solamente pochi anni fa i cinesi hanno scoperto alcuni documenti sanscriti a Lhasa, in Tibet, e li hanno spediti alla University of Chandrigarh, perché venissero tradotti...