domenica 29 gennaio 2023

Heritage Apples - Il cacciatore di mele degli Appalachi

Questa è la storia di Tom Brown, un ingegnere chimico in pensione, che come passatempo ha deciso di collezionare una grande varietà di mele

Alcune delle mele sono molto rare, nel suo frutteto ad esempio ci sono le Black Winesap, Candy Stripe, Royal Lemon, Rabun Bald, Yellow Bellflower e Night Dropper, e tutte sono accompagnate da una storia che segue le regole della pomologia (disciplina che studia e classifica le mele). 

Prendiamo la mela Junaluska, ad esempio: la leggenda narra che la varietà fu coltivata dagli indiani Cherokee nelle Smoky Mountains più di due secoli fa. 

Tom Brown ha iniziato a cercare questa mela rara nel 2001, dopo averne scoperto storia e riferimenti in un catalogo di frutteti esposto in un museo, nella Carolina del Nord ...

sabato 28 gennaio 2023

Villa De Vecchi: la casa dei fantasmi a Cortenova

 
Sono tante le case infestate dai fantasmi in Italia. Villa De Vecchi, situata a Cortenova, è famosa a molti per essere la casa dei fantasmi. Ecco la sua incredibile storia.

Se ci si vuole imbattere in una tipica casa delle streghe non si rimarrà certo delusi andando a Cortenova, un piccolo paese in provincia di Lecco, sede di Villa De Vecchi o più comunemente chiamata la Casa Rossa.

Villa De Vecchi, conosciuta soprattutto in Lombardia come la Casa Rossa, è una bellissima e altrettanto inquietante casa dell’800 fatta costruire dal conte Felice De Vecchi. Dopo anni in cui è stata una delle più belle residenza della provincia di Lecco ora è abbandonata totalmente al degrado. 

Inoltre attorno a questa casa si sono nate molte leggende che l’hanno resa una vera e propria casa dei fantasmi ...

venerdì 27 gennaio 2023

Le scoperte scientifiche "dirompenti" stanno crollando. Perché?

 
In passato, la pubblicazione di articoli scientifici e tecnologici aveva ritmi più blandi. 
Negli ultimi decenni, il numero di articoli pubblicati è cresciuto in modo esponenziale. 

Eppure, nonostante questo aumento, la "dirompenza" di questi articoli e delle relative scoperte scientifiche è molto diminuita.

Un'analisi dei dati di milioni di manoscritti scientifici mostra che, rispetto a ricerche e brevetti negli anni '50 e '60, quelli negli anni 2000 avevano molte più probabilità di spingere la scienza in avanti in modo incrementale, più che di deviare verso nuove direzioni e rendere obsoleto il lavoro precedente.

In altri termini? Sembra che gli scienziati stiano diventando sempre più concentrati su piccoli miglioramenti incrementali piuttosto che su grandi scoperte scientifiche "dirompenti" ...

giovedì 26 gennaio 2023

Hayek, sulla differenza tra scienza e scientismo

 
 di Adnan Al-Abbar

«La fiducia nel potere illimitato della scienza si basa troppo spesso sulla falsa convinzione che il metodo scientifico consista in una tecnica già pronta, o nell'imitare la forma piuttosto che la sostanza della procedura scientifica, come se fosse necessario solo seguire alcune ricette di cucina per risolvere tutti i problemi sociali.»

Hayek, F. A., “The Pretense of Knowledge”, Conferenza alla memoria di Alfred Nobel, 11 dicembre 1974.

È una pratica comune tra gli scienziati che ottengono il premio Nobel per un determinato merito intellettuale tenere un discorso su un altro risultato intellettuale che ha più bisogno di attenzioni. 

Tale è stato il caso di Albert Einstein, il quale ottenne il premio Nobel per la fisica nel 1921 “per i suoi servizi alla fisica teorica e in particolare per la sua scoperta della legge dell'effetto fotoelettrico”, ma che tenne un discorso sulla teoria della relatività ristretta, un'idea controversa per molti scienziati dell'epoca. 
Allo stesso modo, Friedrich August von Hayek ottenne il premio “per il [suo] lavoro pionieristico nella teoria della moneta e delle fluttuazioni economiche e per la [sua] penetrante analisi dell'interdipendenza dei fenomeni economici, sociali e istituzionali”, e tenne il suo discorso sull'abuso della ragione nelle scienze sociali ...

mercoledì 25 gennaio 2023

I bias nell’intelligenza artificiale, una questione aperta e (ancora) poco discussa

 
Se da un lato è ormai evidente come l’intelligenza artificiale costituisca sempre più parte integrante della nostra quotidianità, dall’altro l’attenzione si è di recente spostata sui cosiddetti “bias”, ossia i pregiudizi, che questa tecnologia può a volte presentare e sulle conseguenze che potrebbero derivare dal suo utilizzo.

Anche se l’intelligenza artificiale è un concetto piuttosto ampio, può essere approssimativamente definita come un insieme di tecnologie che cercano di riprodurre ciò che è in grado di fare la mente umana. Per fare ciò si basa su diversi algoritmi, alcuni dei quali hanno la capacità di eseguire ciò che viene chiamato apprendimento automatico (o Machine Learning), ovvero estrarre informazioni e schemi da dati grezzi.

L’intelligenza artificiale, nelle sue diverse forme e applicazioni, svolge un ruolo sempre più importante nella società: dal suo impiego in diversi sistemi e infrastrutture sociali, fino alla capacità di influenzare in parte le nostre abitudini e preferenze. L’aumento costante nell’utilizzo di queste applicazioni non solo comporta grandi vantaggi per molti settori economici in termini di precisione ed efficienza a livello decisionale, ma apre a nuove possibilità e opportunità nella vita quotidiana. Da quest’ultimo punto di vista, se da un lato l’intelligenza artificiale garantisce un accesso più ampio ed equo a una vasta gamma di beni e servizi, dall’altro sempre più voci richiamano l’attenzione sui possibili rischi di discriminazione che questa tecnologia porta con sé ...

martedì 24 gennaio 2023

Antecedenti dell’euro: l’Unione monetaria latina

 di Daniele Dal Bosco

Quando Platone propose una nomisma hellenikon, una moneta per gli scambi commerciali tra le polis, si scontrò con gli interessi particolari delle stesse. 

Fu solo con l’emergere di Roma che si svilupparono delle monete utilizzate per gli scambi commerciali tra diverse regioni del mediterraneo, europee e non solo: l’asse di bronzo, il denarius d’argento e, con l’Impero, l’aureus d’oro. Augusto contribuì a riordinare tale sistema monetario, concentrando la produzione di monete d’oro ed in parte d’argento a Lione, e fissando l’aureusa 7,80 grammi ed il rapporto tra oro ed argento a 12,5.

Dopo di lui, nei secoli successivi iniziarono graduali svalutazioni della moneta romana e, esaurite le miniere d’oro spagnole, la bilancia commerciale negativa fece uscire dall’Impero sempre più oro, destinazione Oriente. 

L’inflazione galoppante che ne derivò e le successive incursioni barbariche, che privarono l’Impero di molto metallo prezioso, contribuirono alla decadenza di Roma ...

lunedì 23 gennaio 2023

Il problema dell'immortalità

 "L'idea che ognuno possegga un'"anima immortale", concepita peraltro come fac-simile della coscienza vivente e dell'io individuale terreno, è una vera aberrazione ideologica, anche se la sua utilità come oppio per le masse non può essere negata. 

Come l'organismo fisico con la morte non si dissolve nel nulla ma dà luogo dapprima ad un cadavere, poi ai prodotti di dissociazione che seguono varie leggi chimico-fisiche, lo stesso si deve pensare approssimativamente per la parte "psichica" dell'uomo; alla morte sopravvive, per un certo tempo, qualcosa come un "cadavere psichico", una specie di fac-simile della personalità del defunto, che, in certi casi, può anche dar luogo a manifestazioni di particolare intensità. 

Questo è, ad esempio, il caso quando sentimenti, passioni, inclinazioni profonde furono destate in vita e nutrite fino alla morte. Sono tali forze a "portare" l'immagine svuotata del morto, prendendo per così dire il posto del suo "io", come del resto in tali casi spesso era già accaduto in vita. Sono proprio queste manifestazioni che dagli spiritisti vengono ingenuamente assunte come prove "sperimentali" della sopravvivenza dell'anima, quando in realtà sono sempre azioni "elementari" che nulla hanno a che fare con ciò che si può chiamare la personalità spirituale del defunto ... 

domenica 22 gennaio 2023

Dimostrato per la prima volta teletrasporto di energia quantistica

 
Da alcuni anni sono state fatte diverse prove di "teletrasporto quantistico", l'effetto coinvolto è l'entanglement quantistico, un fenomeno privo di un analogo nella fisica classica. Abbiamo ora un'ulteriore dimostrazione di questo fenomeno ...

Il ricercatore Kazuki Ikeda ha compiuto un passo importante verso la tecnologia del teletrasporto di energia quantistica.

Il teletrasporto quantistico è la capacità di trasferire informazioni di una particella quantistica su un'altra, in modo che questa assuma esattamente le stesse proprietà della prima. In questo modo, la seconda particella diventa indistinguibile dalla prima, anche se si trova in una posizione diversa nell'universo. Da qui il nome "teletrasporto", un concetto dimostrato per la prima volta negli anni '90.

Oggi si tratta di un fenomeno comune nei laboratori di ottica quantistica, ed è considerato una tecnologia chiave per lo sviluppo dell'Internet quantistico in via di espansione. Il teletrasporto, ad ogni modo, non è solo per trasmettere informazioni ma anche per trasmettere energia. Nel 2000, il fisico giapponese Masahiro Hotta dell'Università di Tohoku ha proposto l'idea del teletrasporto di energia quantistica e ha lavorato per sviluppare le sue basi teoriche. Ora quella teoria potrebbe aver prodotto un risultato pratico ...

sabato 21 gennaio 2023

Cosa protegge l’animale più grande del mondo dal cancro?

 
Quattro geni chiave scoperti nelle balene dalle dimensioni colossali.

Con misure straordinarie, circa 30 metri di lunghezza e un peso di oltre 100 tonnellate, nessun altro animale sul pianeta può eclissare una balenottera azzurra. Solo la sua lingua pesa quanto un elefante (quasi 3 tonnellate) e il cuore (quasi 200 chili) quanto un veicolo utilitario. 
Ma questi animali non sono sempre stati di dimensioni gigantesche. Le balene, come altri cetacei, si sono evolute da piccoli antenati terrestri circa 50 milioni di anni fa. 
Ora, un team di ricercatori ha identificato la causa della loro crescita senza precedenti: quattro geni che promuovono grandi dimensioni corporee mitigando gli effetti potenzialmente negativi di quelle dimensioni colossali, come un aumento del rischio di cancro. 

Mariana Nery e i colleghi dell’Università statale di Campinas-UNICAMP a San Paolo, in Brasile, hanno eseguito un’analisi evolutiva molecolare su nove geni candidati: cinque geni dell’asse dell’ormone della crescita/fattore di crescita insulino-simile e quattro geni associati a più grandi dimensioni corporee negli ungulati come bovini e ovini, che sono lontani parenti delle balene. I fossili rinvenuti sulla costa del Maryland (USA) suggeriscono un sanguinoso episodio di predazione avvenuto 15 milioni di anni fa ...

venerdì 20 gennaio 2023

Il Diluvio Universale: tutti sapevano

Analisi mitologica, archeologica e scientifica di un mito.

di Duilio Tazzi

Uno dei ‘misteri mitologici’ più controversi a livello globale è il racconto di un diluvio che spazzò via la civiltà, al quale però l’ uomo sopravvisse per volere dello stesso dio che aveva mandato questa ‘punizione’. In alcuni racconti il diluvio è un evento locale, in altri un evento a livello planetario; in alcuni racconti si afferma addirittura che gli dei stessi (o il dio stesso) aiutarono l’uomo a ricreare la civiltà dopo il diluvio. Quasi tutti i racconti però sono basati su alcuni concetti chiave:

· Il diluvio ha una funzione ‘punitiva’;
· Un uomo e una donna benedetti da un dio o dagli dei riescono a salvarsi;
· Questa coppia ‘benedetta’ si salva grazie ad una imbarcazione costruita secondo indicazioni divine;
· Il diluvio segna la fine di una era o di un percorso storico e al diluvio segue una nuova fase evolutiva.


Nei suoi libri Zecharia Sitchin affronta l’ argomento del diluvio più e più volte, alcune volte in modo marginale, in altre, come del libro “L’Altra Genesi”, in modo molto approfondito. La sua teoria in merito è che il diluvio fu un evento catastrofico dovuto allo sciogliersi dei ghiacci del polo sud, facilitato dal passaggio di Nibiru in prossimità della terra che con la sua spinta gravitazionale diede il ‘colpo di grazia’ al già compromesso equilibrio climatico del pianeta. Tutto ciò avvenne secondo Sitchin a cavallo del 10500 a.C. cioè alla fine della ultima era glaciale; il crescere del livello marino, l’ insorgere di bufere e uragani, lo scioglimento del ghiaccio che riversò acqua dolce sul mare, causarono un mutamento climatico che, oltre a questi fenomeni già citati, portò una serie di piogge abbondanti e durature che sono rimaste nella memoria storica collettiva di tutti i popoli della Terra.

Andiamo quindi ad analizzare alcuni dei miti arrivatici riguardanti il diluvio ...