Grazie a esperimenti condotti in microgravità, un team di ricerca guidato dall'Università di Berna ha ottenuto la prima prova sperimentale di un fenomeno fisico chiave nel processo di formazione planetaria.
Noto come instabilità di flusso di taglio, il processo giocherebbe un ruolo fondamentale nelle interazioni tra polveri e gas nei dischi protoplanetari di giovani stelle
di Giuseppe Fiasconaro 20/03/2026
I pianeti rocciosi nascono nei dischi protoplanetari, grandi strutture di gas e polveri che circondano le giovani stelle.
di Giuseppe Fiasconaro 20/03/2026
I pianeti rocciosi nascono nei dischi protoplanetari, grandi strutture di gas e polveri che circondano le giovani stelle.
Se potessimo osservare l’evento da vicino, vedremmo minuscole particelle di polvere aggregarsi in grani di qualche millimetro di diametro, poi fondersi tra loro formando aggregati di centimetri, e infine evolvere in rocce di centinaia di metri, fino a diventare veri e propri pianeti.
Secondo gli attuali modelli teorici, uno dei fenomeni fisici chiave in questo processo, in particolare nel passaggio dai grani centimetrici ai planetesimi, è la cosiddetta instabilità di flusso di taglio, nota anche come instabilità di Kelvin-Helmholtz.
Si tratta di un fenomeno fisico che si verifica quando due strati con densità e velocità differenti (in questo caso, uno strato di gas e uno di particelle solide – le polveri) scorrono l’uno sull’altro, creando attrito e turbolenza che si pensa favoriscano l’aggregazione della polvere in ammassi sempre più densi, da cui si formano i pianeti...









