Il cervello organizza i ricordi e influenza la percezione del tempo.
Le neuroscienze studiano come ippocampo, memoria e attività neuronale contribuiscano a ricostruire le esperienze e anticipare gli eventi futuri
Il tempo non scorre sempre allo stesso modo nella nostra mente. Memoria, emozioni e attività cerebrale contribuiscono a dare un ordine alle esperienze che viviamo.
Ci sono pomeriggi che sembrano interminabili. Magari siamo in una sala d'attesa, guardiamo l'orologio e scopriamo che sono trascorsi appena dieci minuti. Poi capita di trascorrere una serata in compagnia, parlare, ridere, dimenticarsi perfino del telefono. Quando qualcuno ci fa notare che è già mezzanotte, quasi non ci crediamo. Eppure, in entrambi i casi, il tempo misurato dall'orologio è passato con la stessa regolarità. È la nostra percezione a essere cambiata.
Sembra una questione semplice, ma dietro questa differenza si nasconde un problema che i neuroscienziati cercano di comprendere da tempo...
Sembra una questione semplice, ma dietro questa differenza si nasconde un problema che i neuroscienziati cercano di comprendere da tempo...









