mercoledì 22 luglio 2026

I corvi potrebbero essere gli animali più intelligenti dopo gli umani?

 
Dici corvo, pensi guai.

Sappiamo che si tratta per lo più di superstizioni, però nell’immaginario collettivo il corvo viene spesso associato al malaugurio.
Nero come la pece, ha un verso poco aggraziato che la tradizione lega all’annuncio di qualche sventura.
Anche i latini, sentendo il suo “cra”, rinviavano quanto dovevano fare al giorno successivo.

Fuor di pregiudizi e di credenze popolari, anche oggi questa specie non è sempre benvista.
Crea danni alle coltivazioni, soprattutto cerealicole e in molte regioni italiane sta aumentando in termini di presenza, tanto che molti enti si sono dotati di un piano di controllo dei Corvidi in generale. 
In alcuni casi comprensivo di piano di abbattimento.

Eppure il corvo è uno degli animali più interessanti e intelligenti del pianeta.
Alcuni studiosi pensano che, quanto a cervello, dopo l’uomo, venga il corvo. 
E non per dire...

martedì 21 luglio 2026

Alieni Rettiliani, Annunaki e Djinn secondo Parkes - Intervista, seconda e terza parte

 
Simon Parkes in questa seconda fase dell’intervista, parla degli Annunaki ovvero i Rettiliani, e di una nuova razza aliena molto antica conosciuta con il nome di Djin (che tradotto significa Genio).

(Prima parte dell'intervista con video integrale tradotto: QUI)

E’ vero che gli Annunaki sarebbero in realtà i Rettiliani?

Si.

Come si spiega che la cultura araba e islamica sia più interessata a creature mitologiche come i geni e non mostra alcun interesse verso gli UFO?

La tua domanda è interessante..
Il Corano a differenza della Bibbia, rispecchia la legge di molti paesi mussulmani e loro credono molto nell’energetico, non solo nel fisico. Quindi pensano che tutto il male venga generato dai Geni (Djinn), che secondo loro discendono dal demonio.
Così quando vedranno un UFO diranno che si tratta di un djinn, questa è la loro percezione umana che rispecchia l’avvistamento di un UFO. Per questa ragione i nostri investigatori trovano difficile svolgere il loro lavoro in certe zone, perché non è mai chiaro se sia stato avvistato un UFO o una creatura (djinn).

Il punto è che se la tua mente è programmata perché tutto ciò che è fuori dal normale venga interpretato come un djinn o comunque una creatura del genere, tutto quello che vedrai sarà sempre un djinn, etc..
Voglio dire, noi sappiamo che la Forza Aerea iraniana ha intercettato innumerevoli UFO ma per gli islamisti si tratterà sempre di un demonio nel cielo, non discuteranno sul fatto che si trattava di un UFO, capisci quello che ti voglio dire?

Certo..

Ma l’esercito iraniano sa benissimo che si tratta di UFO ...

Il politico Simon Parkes: l'intervista sulle esperienze con esseri di altri mondi - Prima parte

 
Questa è la prima parte di una lunga intervista della durata di circa 2 ore dove viene intervistato il politico Simon Parkes che decide dopo tanti anni di raccontare le sue esperienze con esseri di altri mondi.

A mio parere è interessante quello che ne esce fuori e quando trovo queste nuove informazioni online mi fa piacere condividerle con voi.

Se posso consigliarvi una cosa, non fermatevi a giudicare troppo questa persona che comunque ha avuto un gran coraggio ad affermare certe cose considerando poi la sua posizione in politica.
Credo che siano numerose le persone che abbiano avuto strane esperienze nel corso della loro vita, alcuni decidono di raccontarle pubblicamente e molte altre preferiscono “salvare” la faccia tenendosele per se, e come darle torto, a nessuno fa piacere essere preso per pazzo o comunque con qualche rotella fuori posto.
Ed è per questo che personalmente ammiro quelli che trovano il coraggio di parlarne apertamente.

Comunque a volte si rischia di creare molta più confusione di quella che già è presente tra le persone. Il fatto è che ognuno interpreta le proprie esperienze in base alle emozioni che prova ed è facile puntare il dito soprattutto quando certe esperienze non le si provano sulla propria pelle ...

lunedì 20 luglio 2026

La scala miracolosa di “Nostra Signora della Luce”

 
Santa Fe, Nuovo Messico

Nel corso degli anni molti hanno visitato la Cappella di Loretto per vedere la Scala miracolosa. “L’Accademia di Loretto” è stata chiusa nel 1968 e la proprietà è stata messa in vendita. La cappella di Loretto ora è un museo privato che autofinanzia, in parte, la conservazione della scala miracolosa e della cappella in sé.

Nel settembre 1852, alcune Suore di Lorette (Loreto?) andarono ad installarsi nel Sud-Ovest degli Stati Uniti, tra il Kentucky, il Missouri ed il Kansas. Un viaggio difficile ed ad alto rischio nel corso del quale la superiora, Madre Mathilde, morì di colera. Esse si fermarono a Santa Fe, nel Nuovo Messico.

Suor Madeleine (nominata superiora da Mons. Lamy), Suor Catherine, Suor Hilaire e Suor Robert si installarono in una casetta, in mezzo ad una popolazione composta principalmente da messicani e da indiani. La loro prima preoccupazione fu quella di costruire un convento e una cappella. Esse fecero dunque venire alcuni carpentieri messicani e, ben presto, una scuola venne edificata: il Collegio di Lorette.

La costruzione della cappella iniziò il 25 luglio 1873, secondo il progetto dell’architetto Mouly, che aveva disegnato la cattedrale di Santa Fe. Mons. Lamy, che era francese, nutriva l’idea di costruire “qualcosa di simile” alla Saint-Chapelle di Parigi! 

Questa cappella fu dunque la prima costruzione gotica ad Ovest del Mississippi. L’edificio doveva essere di 8 metri di larghezza, 23 metri di lunghezza e 26 metri di altezza. Essa venne posta sotto il patronato di San Giuseppe.
A cappella finita, le Suore si accorsero che se da un lato la realizzazione era notevole, tuttavia era stato fatto un errore grossolano: nessun collegamento era stato previsto tra la tribuna ed il coro ...

domenica 19 luglio 2026

Eärendil-1 sarà il primo specchio solare nello spazio

La FCC (Federal Communications Commission) degli Stati Uniti ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, nome chiaramente ispirato al personaggio di Tolkien (è il padre di Elrond). 

Si tratta di uno specchio spaziale che rifletterà la luce del Sole verso la Terra. 

Farà parte di una costellazione di 50.000 satelliti che dovrebbe essere completata entro il 2035. Il progetto ha ricevuto numerose critiche, soprattutto dagli astronomi.

Una seconda Luna entro il 2026

“Immaginate le infinite possibilità quando la luce del sole non è limitata dalla geografia o dall’ora del giorno“. Questa frase, scritta sul sito ufficiale, chiarisce subito l’obiettivo di Reflect Orbital
L’azienda californiana fondata circa 5 anni fa vuole offrire (a pagamento) la luce solare anche di notte attraverso specchi orientabili montati su satelliti...

sabato 18 luglio 2026

Effetto Dunning Kruger: l’audacia dell’ignoranza

Secondo Dunning e Kruger, le persone ignoranti credono di essere migliori, mentre quelle che lo sono davvero si considerano incompetenti.

L’effetto Dunning Kruger è una distorsione cognitiva che induce le persone meno competenti in un determinato campo a sovrastimare le proprie abilità, mentre porta quelle più competenti a sottovalutarle. È come dire che gli ignoranti credono di sapere di più e coloro che sanno si considerano ignoranti.

Chi è vittima di questa distorsione ha un’illusione di superiorità e valuta le proprie competenze al di sopra della media. Inoltre, tende anche a sottovalutare le persone più competenti.

Questo effetto è stato dimostrato in uno studio pubblicato nel 1999 da David Dunning e Justin Kruger, due ricercatori del Dipartimento di Psicologia della Cornell University. Il fatto curioso è che l’effetto Dunning Kruger sembra riguardare solo la società occidentale. Lo stesso esperimento effettuato in Asia ha prodotto risultati esattamente opposti ...

venerdì 17 luglio 2026

La storia celata: la piramide di Nizza (Francia)

 
L'antica storia d'Europa rappresenta le radici dei suoi popoli. Tuttavia sembra che sia sistematicamente dimenticata a favore della cultura romano-cristiana. Il caso emblematico della piramide di Nizza in Francia, distrutta come altri monumenti evidentemente "scomodi" del passato europeo.

di Giancarlo Barbadoro

La storia insegnata sui banchi di scuola e proposta dai media mostra la civiltà Egizia come la cultura più antica che si sia affacciata sul Mediterraneo.

Il luogo comune dell'immaginario collettivo è categorico. Contempla Faraoni vestiti di sontuosi abiti dorati e templi magnifici che si ergono con la loro storia sul suolo nordafricano, mentre si intravedono orde di barbari rivestiti di pelli popolare il continente europeo.
Sempre secondo questo luogo comune spettò, molti secoli più tardi, all'Impero romano creare una vera forma di civiltà in Europa ed espanderla in tutti i paesi limitrofi. Fu poi la rivoluzione cristiana a passare il testimone dall'Impero a Costantino che avrebbe gettato le basi della civiltà occidentale e purtroppo anche delle sue sanguinose colonizzazioni, ispirate alla Discovery Doctrine promulgata della Chiesa del '400.

Oggi non si parla dell'antica storia dei Nativi europei che rappresentano le effettive radici dell'attuale Europa. Tutt'al più si celebrano miti del grande Nord, senza più la chiave di interpretazione, e si studia "en passant" la storia recente dei Gallo-romani, la cui presenza nella storia e nelle tradizioni popolari dei popoli nordici è inequivocabile e non può essere estinta con un colpo di penna ...

giovedì 16 luglio 2026

Avete caldo? Con l’IA le città possono scaldarsi ancora, il ricercatore Marinoni: “Aumenti fino a 2°C”

Il boom dei data center per l’intelligenza artificiale rischia di generare nuove isole di calore nelle nostre città, con emissioni record e temperature in aumento fino a 2°C.

Fanpage.it ha approfondito l’impatto di questa possibile emergenza ambientale con il Andrea Marinoni, ricercatore dell’Università di Cambridge e autore del primo studio su larga scala su questo aspetto ancora poco considerato nella corsa all’IA.

Nelle ultime settimane i data center sono finiti al centro del dibattito pubblico. Complice il boom di progetti per nuove infrastrutture che nel nostro Paese si concentreranno soprattutto nella cintura intorno a Milano, anche in Italia si parla sempre più spesso dell'enorme fabbisogno energetico di questi impianti e della loro crescente impronta ambientale. 

C'è però un aspetto rimasto finora in secondo piano: queste strutture, fondamentali per garantire la potenza di calcolo necessaria ai nuovi modelli di intelligenza artificiale, generano una quantità enorme di calore....

mercoledì 15 luglio 2026

Corrente Continua e Corrente Alternata

 
Qualche settimana fa un lettore ha lasciato un commento sull'articolo dedicato all'Invenzione del Telefono mettendo in luce un'altra disputa tra due uomini di scienza: la Guerra delle Correnti, combattuta tra Thomas Edison e Nikola Telsa

Il primo, celebre sviluppatore della Corrente Continua, cercava a tutti i costi di far sì che l'elettricità venisse distribuita in questa forma. Il secondo sosteneva invece la superiorità della Corrente Alternata. 
Ma come sono andate le cose? Chi ebbe la meglio e perché?

La Centrale Elettrica di Pearl Street


Era il 1878 quando Thomas Edison, dopo centinaia di tentativi, realizzò la prima lampada a incandescenza. Si trattava di un bulbo di vetro vuoto, all'interno del quale veniva fatta scorrere della corrente elettrica attraverso un filamento di cotone carbonizzato (i moderni filamenti al tungsteno furono introdotti solo nei primi anni del Novecento). Come quasi ogni altro materiale, quando è percorso da elettricità il cotone si scalda e - se la corrente è sufficientemente elevata - diventa incandescente. Era l'alba dell'illuminazione elettrica.

Fu lo stesso Edison a fondare - appena un paio d'anni più tardi - la Edison Illuminating Company, la prima compagnia finalizzata alla diffusione della luce elettrica. Quest'ultima, dapprima intenzionata a fornire corrente alla sola New York, eresse la prima centrale elettrica del mondo a Pearl Street, Manhattan...

martedì 14 luglio 2026

ARGO: il terminale investigativo che non inventa mai

di Omega Click

ARGO è il terminale investigativo AI di Omega Click Insights: non inventa mai, cita sempre le fonti e distingue fatti, deduzioni e speculazioni.

C'è un problema che accomuna quasi tutti gli assistenti conversazionali basati sull'intelligenza artificiale: inventano.
Producono con la stessa sicurezza un dato reale e uno inesistente, citano fonti che non esistono, spacciano una supposizione per un fatto.

Per una testata che si occupa di geopolitica, Intelligence e documenti declassificati, uno strumento del genere non è utile: è pericoloso.

Da qui nasce ARGO, il terminale investigativo di Omega Click Insi
ghts, riservato agli abbonati, costruito attorno a una garanzia fondante: non inventa mai e cita sempre le fonti, distinguendo in modo esplicito ciò che è documentato da ciò che è dedotto o soltanto ipotizzato....