lunedì 22 aprile 2019

Evoluzione e paraocchi


Sono in corso precise e profonde trasformazioni strutturali dell’ordinamento sociale, su scala mondiale, che la comunicazione politica per le masse non menziona o menziona solo velatamente, senza mai parlare di come esse hanno ristretto il ruolo della politica per il pubblico rispetto a quella a porte chiuse. 

Ne menziono qui alcune particolarmente chiare e rilevanti, per poi descrivere i principali fattori che ostacolano il loro pubblico riconoscimento. 

In compenso, recenti vicende legate alla crisi economica e alla globalizzazione hanno fatto capire all’opinione pubblica che le nazioni sono governate da una oligarchia e non dalle istituzioni ufficiali, sì che non esiste la democrazia e vi è un essenziale conflitto di classe tra governanti e governati indipendente dalla ideologia adottata dai primi.

La prima e più nota delle trasformazioni globale in corso, è sul piano ‘orizzontale’, è la globalizzazione-centralizzazione dei mercati e del potere anche politico e giudiziario, con il conseguente svuotamento-soppiantamento degli Stati nazionali e delle rappresentanze e lealtà nazionali ...

domenica 21 aprile 2019

Armonizzare l'io con il sé

Marco Ferrini

Nel percorso evolutivo il primo aiuto è costituito dagli insegnamenti, perché il primo problema da risolvere è sempre quello della conoscenza. La via per il successo è quella illuminata dalla conoscenza, quel sapere supremo che ci riconduce alla nostra natura spirituale e ci svela gli aspetti più sottili della realtà, i fenomeni più arcani e delicati della coscienza.

Per grazia divina abbiamo a disposizione gli strumenti per modificare l’immagine che ci siamo fatta di noi nel corso di anni, di decenni, di vite passate. Ciascuno di noi è un mondo, con le sue memorie, le sue qualità, le sue bellezze, ma anche con le sue tragedie, i suoi orrori, ma con il potere di trasformare le immagini negative in positive. 

Non rimanete prigionieri del passato, non fatevi riagganciare da quelle immagini di voi che sono esito di vecchi errori commessi. La vita è rinnovamento continuo, è continua crescita. Contemplate la vostra immagine presente e miglioratela attimo dopo attimo, forgiatela con l’arte della conoscenza, attraverso gli insegnamenti dei testi sacri, del Maestro e delle persone sagge.

La soluzione è sempre nel presente, perché passato e futuro non sono che mere astrazioni. Guardate al presente, nel presente ricercate le cause dei vostri successi e mettetevi al riparo da ciò che produce il fallimento, la tragedia.

E’ fondamentale aver ben chiaro quali sono le attività che ci pongono in salvo, che ci fanno sperimentare il successo vero, non quello effimero, non quello che si trasforma in trappola mortale. Tale chiarezza di visione garantisce anche il mantenimento e l’espansione del successo, sia per i singoli che per i gruppi o le istituzioni ...

sabato 20 aprile 2019

Educare alla gentilezza: sviluppare una nuova sensibilità

"Se potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non sarò vissuta invano.
Se potrò confortare una vita in pena o lenire un dolore o aiutare un pettirosso in difficoltà a ritrovare la strada del Nido non sarò vissuta invano" 

Emily Dickinson

La gentilezza ha purtroppo ancor oggi una scarsa considerazione all'interno della relazione educativa e nella formazione dell'individuo, non solo a scuola, ma anche in famiglia.
La gentilezza ha assunto sempre di più il colore di una norma, una sorta di dovere sociale da rispettare, quel "buon costume" da indossare per essere educati alle buone maniere.
E' stato trascurato il sentimento che accompagna la gentilezza, capace di sviluppare e accrescere la "sensibilità", quale qualità innata dell'individuo che gli permette di percepirsi nel mondo che lo circonda.

Quando parliamo di sensibilità, dobbiamo fare attenzione a non confonderla con l'empatia. Quest'ultima, appartiene all'emozione e si sviluppa dall'immaginazione, attraverso un processo di immedesimazione emotiva dell'individuo nell'esperienza emotiva dell'altro in modo da poterla comprendere meglio.
La sensibilità invece è una questione di percezione che definirei "ultra sensoriale". Essa, ha origine dal sentimento inteso come "sentire"; questo "sentore" ha la sua origine nel cuore...

venerdì 19 aprile 2019

L'origine 'fondamentale' del tempo

Mettiamo nel giusto ordine le seguenti frasi: un uomo muore, più tardi si sposa e finalmente nasce. Grazie al nostro senso della percezione del tempo, si tratta di un gioco da ragazzi: “la morte segue sempre la nascita” e non accade mai il contrario. Tuttavia, ad un livello più fondamentale, il problema sull’origine del tempo rimane ancora un mistero.

“È uno dei problemi più profondi della scienza di frontiera”, spiega Nima Arkani-Hamed, un fisico teorico dell’Institute of Advanced Studies (IAS) a Princeton. “Che cos’è il tempo? Da dove proviene? Non è nemmeno chiaro se queste parole abbiano, o meno, un senso. A stento riusciamo a pensare a un mondo, o alla stessa fisica, senza tempo”.

Confusi da ciò che implicherebbe l’assenza stessa del tempo, c’è però una sempre più crescente evidenza che al livello più fondamentale della realtà il tempo sia davvero una mera illusione. 
Cosa ancora più strana è il fatto che alcuni test di laboratorio, realizzati con il laser, e certi progressi nell’ambito della teoria delle stringhe, quel quadro matematico secondo cui le particelle sono composte da stringhe vibranti di energia, portino indipendentemente all’idea che in definitiva il tempo non esiste...

giovedì 18 aprile 2019

L’informazione resta anche nei buchi neri

Secondo Anshul Saini e Dejan Stojkovic, l'informazione contenuta in un buco nero potrebbe non essere persa per sempre. 
I risultati del loro studio implicano che per un osservatore che si trovi al di fuori dell’orizzonte degli eventi è ancora possibile recuperare l’informazione e rappresentano un passo significativo verso la soluzione dell'ormai famoso “paradosso dell’informazione dei buchi neri”

di Corrado Ruscica

L’informazione contenuta in un buco nero potrebbe non essere persa per sempre. 

E’ quanto emerge da uno studio (2015) pubblicato su Physical Review Letters secondo cui per un osservatore che si trova al di fuori dell’orizzonte degli eventi è ancora possibile recuperare in qualche modo l’informazione.

I risultati rappresentano un passo significativo verso la soluzione dell’ormai famoso “paradosso dell’informazione dei buchi neri”, un problema teorico che ha impegnato i fisici per quasi 40 anni ...

mercoledì 17 aprile 2019

Sincronicità, multiverso e significato della persona

Francesco Lamendola

"Una mattina d'ottobre del 1829, la goletta australiana Mermaid salpò da Sydney diretta a Collier Bay, nella parte occidentale del continente. Il capitano Samuel Nolbrow era al comando della nave, sulla quale erano imbarcati 18 uomini d'equipaggio e 3 passeggeri. Dopo quattro giorni di navigazione, il Mermaid si trovava nel pericolosissimo Stretto di Torres, fra Australia e Nuova Guinea.

All'improvviso il barometro cominciò a scendere a precipizio, mentre cupi banchi di nuvole nere si avvicinavano minacciosamente. Poi il vento cadde e la nave si immobilizzò. Prima di mezzanotte, una violenta tempesta si scatenò sulla zona, investendo in pieno la nave, che fu sbattuta contro un banco di coralli e si sfasciò irreparabilmente, nonostante gi sforzi disperati dell'equipaggio. I 21 uomini abbandonarono precipitosamente la nave tuffandosi in mare e raggiunsero a nuoto uno scoglio distante una cinquantina di metri al luogo del disastro. Il capitano vi giunse per ultimo e poté constatare con sollievo che tutti e 21 erano in salvo.

"Tre giorni e tre notti trascorsero prima che qualche nave passasse nella zona e si accorgesse dei naufraghi. Finalmente, il quarto giorno, il brigantino Swiftsure li avvistò e li raccolse, proseguendo poi il viaggio. Ma, per una strana coincidenza, anche questa nave, cinque giorni dopo, si trovò nel bel mezzo di una violenta corrente non segnata sulle carte e andò a sfasciarsi sugli scogli.

"La nave fu abbandonata in fretta e, fortunatamente, anche stavolta tutti riuscirono a mettersi in salvo. La sera stessa del naufragi, si trovò a passare di lì la goletta Governor Ready, con 32 uomini d'equipaggio, che prestò immediatamente soccorso ai naufraghi, accogliendoli a bordo....

martedì 16 aprile 2019

Quando la sofferenza è spettacolo


Le scimmie antropomorfe usate per intrattenimento

di Rosalba Nattero

Cosa pensereste se andando in uno zoo vedeste un umano chiuso in gabbia, esposto alla mercé dei visitatori?
Cosa provereste se andando ad uno spettacolo circense vedeste esibirsi un umano vestito in modo ridicolo, con qualcuno che lo costringesse con la forza a spettacoli umilianti, deriso dal pubblico?
Probabilmente vi scandalizzereste e scappereste inorriditi.
Ma se le stesse scene hanno come protagonisti degli animali, allora molte persone lo troverebbero normale.


Molti non sanno che cosa ci sia dietro a quello spettacolo, non si sa ad esempio che gli scimpanzé che vediamo nelle pubblicità o nei circhi sono stati strappati alla loro madre in età giovanissima per poterli addestrare facilmente. Non sono noti a tutti i metodi di addestramento, che comportano tecniche crudelissime e sofferenze sia fisiche che psicologiche.

Le scimmie antropomorfe inoltre sono a rischio di estinzione, pertanto l’uso di scimpanzé e altre grandi scimmie nell’intrattenimento non fa che peggiorare la situazione, in quanto molto spesso gli scimpanzé usati per l’intrattenimento sono quelli nati in natura, così come per quanto riguarda leoni, tigri, elefanti e orsi, soprattutto nei Paesi in cui la CITES (Convenzione Internazionale per il traffico di specie esotiche) non è rispettata ...

lunedì 15 aprile 2019

Correggi il saggio e sarà più saggio, correggi l’ignorante e diverrà tuo nemico

In realtà siamo tutti molto ignoranti, solo che non ignoriamo tutti le stesse cose e non siamo nemmeno capaci di riconoscere la nostra ignoranza allo stesso modo. 

Concretamente, intendiamo l’ignoranza come un concetto che indica mancanza di conoscenza o esperienza. 

Ed è proprio questa mancanza di conoscenza o esperienza a rendere l’ignorante veemente e perspicace, quindi nostro nemico, se abbiamo esperienze o conoscenze diverse rispetto a lui.

Le persone sagge, invece, sanno che buona parte della loro virtù risiede nel sapere di non sapere, come sosteneva Socrate. 

Questa consapevolezza della nostra ignoranza è ciò che ci mette a nudo di fronte alla realtà, ciò che rivela la nostra imperfezione di fronte alla perfezione e ci concilia con la nostra natura. 

Le persone sagge si tengono lontane dalla rivalità, quindi difficilmente hanno dei nemici, e non si fanno influenzare dall’avarizia e dalla confusione dei desideri impossibili ...