martedì 10 dicembre 2019

Come mai non vedi più i tuoi amici?

di Judith Shulevitz
The Atlantic.com

Appena un secolo fa l’Unione Sovietica si imbarcò in uno dei più strani tentativi di rimodellare il calendario delle persone in un modo in cui nessuno aveva mai provato prima. 

Mentre Joseph Stalin cercava di trasformare una nazione agricola arretrata in una nazione industrializzata, il suo governo ridimensionò la settimana e la portò da sette a cinque giorni. Sabato e domenica furono aboliti. 

 Al posto del fine settimana, nel 1929 fu introdotto un nuovo sistema di riposo. Il governo divise i lavoratori in cinque gruppi e assegnò a ciascun gruppo un giorno libero diverso. In un dato giorno, quattro quinti del proletariato si presentava in fabbrica per lavorare, mentre l’altro quinto riposava. 

Ogni lavoratore aveva una tessera di colore differente – gialla, arancione, rossa, viola o verde – che indicava i giorni in cui riposava il suo gruppo. Il programma scaglionato si chiamava nepreryvka, o “settimana lavorativa continua”, perché la produzione non si doveva fermare mai.

Per la società sovietica, la nepreryvka fu un disastro ...

lunedì 9 dicembre 2019

Schema Ponzi: Cos’è e come funziona la truffa del secolo. Esempi e tecniche

E' uno dei sistemi piramidali per fare soldi più conosciuti al mondo. La truffa del secolo messa in atto da Ponzi, Madoff e altri truffatori che continua ancora oggi a mietere vittime. Vediamola nel dettaglio.

di Giuliana Morelli 

Quando c’è odore di truffa, tutti parlano di Schema Ponzi, o semplicemente di Ponzi. 

Bisogna però distinguere e capire che non tutte le truffe sono definibili tali

domenica 8 dicembre 2019

Metà dei farmaci in commercio oggi sono del tutto inutili

Silvio Garattini, fondatore nel 1963 e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, che oggi conta tre sedi - a Milano, Bergamo, e Ranica (Bg) e oltre 950 unità di personale - è una delle massime autorità mondiali in farmacologia, cancerologia e chemioterapia e immunologia dei tumori. È stato membro, fra gli altri, del Comitato di biologia e medicina del Cnr, del Consiglio sanitario nazionale e Commissione della presidenza del Consiglio per la politica della ricerca in Italia, e della Commissione unica del farmaco del ministero della Salute.

Da sempre critico nei confronti delle cure mediche “alternative”, è altresì critico verso l’eccesso di medicalizzazione cui stiamo assistendo oggi in Italia. Nell’intervista all’Espresso spiega perché.

Professor Garattini, quali sono a suo parere le cause principali dell’ipermedicalizzazione?

«Ci sono importanti interessi economici, ma concorre al fenomeno anche una pesante asimmetria dell’informazione. Chi vende fa pressione sui gradini inferiori della piramide, e chi acquista non è abbastanza informato. Questo vale sia per il Ssn che, ancor di più, per il cittadino. Cercando notizie in rete, su siti generici, non si trovano informazioni veramente utili per decidere obiettivamente. Informazioni che andrebbero date fin dai primi anni di scuola» ...

sabato 7 dicembre 2019

Innamorarsi è facile, amare è difficile

di Francesco Boz

Nonostante le miliardi di parole spese sull’argomento la gente fa ancora confusione tra innamoramento e amore.

Chiariamo, sulla carta sono quasi tutti capaci di definire quale sia la differenza tra i due termini. Diciamo che in teoria sono bravi ma non passano la pratica.

Per questo vengono da me e mi raccontano che c’era questo ragazzo o questa ragazza con cui all’inizio tutto andava benissimo che però poi è cambiato o cambiata, e dal quel giorno la vita è diventata un incubo e l’amore è finito.

È normale? – chiedono

Sì, è la cosa più normale del mondo ...

venerdì 6 dicembre 2019

Ma come parlano gli Alieni?

di Sabrina Pieragostini

Se mai incontrassimo un Alieno, come faremmo a comunicare con lui? Quale bizzarra lingua parlerebbe, basata su quale assurda grammatica e con quale incomprensibile pronuncia? Bè, sembra strano a dirsi, ma secondo l’accademico considerato il padre della linguistica moderna non sarebbe poi tanto diversa dalle molteplici sfumature di cui si colorano gli idiomi usati in varie parte del mondo dagli esseri umani.

L’idea che le diverse lingue parlate sul nostro pianeta abbiano in comune una sorta di grammatica universale, in virtù di alcune strutture innate e condivise da tutti noi, ormai è piuttosto diffusa e deve la sua fortuna principalmente all’opera di Noam Chomsky, professore emerito di linguistica presso il MIT oltre che filosofo, teorico della comunicazione e attivista politico. Chomsky - ormai quasi novantenne - nei giorni scorsi (maggio 2018 - NdC) ha partecipato all’International Space Development Conference che si è tenuta a Los Angeles.

Al convegno si è discusso del futuro dell’esplorazione spaziale – come ad esempio degli insediamenti su Marte e sulla Luna o della possibilità di ricavare metalli pregiati estraendoli dagli asteroidi e così via - ma anche di vita aliena. Nel workshop intitolato Linguaggio nel cosmo, promosso da Douglas Vakoch, presidente del METI (ovvero Messaging Extra-Terrestrial Intelligence), si è parlato di come potrebbero avvenire i primi contatti con ipotetiche intelligenze extraterrestri ...

giovedì 5 dicembre 2019

Negazionisti sarete voi. Intervista a Franco Prodi

Piano col catastrofismo, dice un fisico illustre che ha studiato le nubi per tutta la vita: per il pianeta ci sono più difese in cielo e in terra che in tutte le nostre carbon tax.

Articolo tratto dal numero di novembre del mensile Tempi. Attenzione, di norma, gli articoli che appaiono sul mensile sono riservati agli abbonati. Per abbonarti, clicca qui.

Franco Prodi è membro dell’Accademia nazionale delle scienze detta dei Quaranta, è stato professore ordinario di Fisica dell’atmosfera all’Università di Ferrara e ha diretto il Fisbat (Istituto per lo studio della Bassa ed Alta atmosfera) e l’Isac (Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima) entrambi del Consiglio nazionale delle ricerche.

In questo periodo è molto impegnato a rilasciare interviste sulla stampa non specialistica, perché è autorevole rappresentante di quegli scienziati che mostrano scetticismo nei riguardi del catastrofismo climatico.

Professore, se ho capito bene l’Ipcc (Gruppo intergovernativo dell’Onu sul cambiamento climatico) sostiene di essere certo al 95 per cento che l’aumento di temperatura media registrato negli ultimi due secoli è dovuto all’azione umana. Perché questa affermazione è discutibile? ...

mercoledì 4 dicembre 2019

Le Piramidi di Giza e le Stelle di Orione

Su questo tema, molto discusso e ampiamente trattato (anche qui nel blog), varie teorie sono state ipotizzate. 
Ora immaginiamo un istante cosa succederebbe se alcuni dubbi fossero spazzati via con l'aiuto della semplice tecnologia di cui disponiamo oggi? 
E' ciò che intende dimostrare la ricerca che segue. Buona lettura.
Catherine


di Carlos Bisceglia

"La teoria della correlazione di Orione (o correlazione Giza–Orione) è un'ipotesi della piramidologia.

La sua principale rivendicazione è che vi sarebbe una correlazione tra la posizione delle principali tre Piramidi della Necropoli di Giza e le tre stelle centrali della costellazione di Orione, e che questa correlazione sarebbe stata volontariamente creata da chi costruì le Piramidi.

Le stelle di Orione erano associate dagli egizi ad Osiride, il dio della rinascita e dell'oltretomba. A seconda della versione di questa teoria, possono essere incluse altre Piramidi per la ricostruzione della costellazione di Orione, mentre il fiume Nilo rappresenterebbe la Via Lattea.

Questa teoria fu pubblicata la prima volta nel 1989 all'interno di Discussions in Egyptology, volume 13. Nel 1994 fu il soggetto di un bestseller di Robert Bauval e Adrian Gilbert, The Orion Mystery (Il mistero di Orione),[ e di un documentario della BBC, The Great Pyramid: Gateway to the Stars (febbraio 1994), oltre ad apparire in alcuni libri New Age." Fonte: wikipedia ...

martedì 3 dicembre 2019

L'abbraccio degli Alberi tra Storia e Scienza - Shinrin Yoku

di Rossana Carne

Quante volte ci è capitato, in momenti di alta tensione, di desiderare di staccare la spina, scegliere autonomamente di passeggiare all’aria aperta, correre in zone rurali ed addentrarci in un parco o in un bosco? Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha camminato a piedi nudi in un prato ed immediatamente dopo averlo fatto, si è sentito leggero … quasi ricaricato.

Semplice coincidenza? Secondo la storia e la scienza moderna non è così, perché l’abbracciare un albero o il camminare in un prato farebbe non solo bene alla mente, ma anche al corpo tanto che la scienza ufficiale parla di Silvoterapia che deriva, a sua volta, da pratiche molto più antiche, che trovano origine in un antico passato passando attraverso la via della seta Estremo Orientale.

In Giappone, nello specifico, questa tecnica è conosciuta con il nome di Shinrin Yoku, ovvero l’entrare in contatto con la natura e respirarne l’essenza.

Questa pratica è entrata, oggi, a far parte di tecniche vicine all’eco-terapia ovvero pratiche volte al benessere psicofisico delle persone per riportarle alla riscoperta e al contatto diretto con la natura arborea ...

lunedì 2 dicembre 2019

Intervista a Michele Proclamato

Domande a cura di tutto lo Staff di Altrogiornale, buona lettura. (Intervista del 2010 N.d.C.)

Pasgal - Ciao Michele, benvenuto su Altrogiornale, siamo lieti di poter attingere conoscenza dai tuoi studi e dalle tue ricerche. Parlarci per iniziare dei tuoi libri, ad esempio "Il Genio Sonico" e "Quando le stelle fanno L’amore", oppure quelli che preferisci.

Michele - Grazie del benvenuto, sono contento di essere con voi. 
Ogni volta che posso, ricordo con piacere, a chi mi avvicina, che Il Genio Sonico è un libro, tra quelli che ho scritto, molto particolare che vale la pena di essere letto, poiché nonostante il suo scarso successo, (non di vendite) pone in essere e dimostra anche attraverso immagini chiare e ben precise, come e quanto, uno dei Maestri ufficiali della Scienza e della tecnica, utilizzasse in tutte, e dico “tutte le sue opere”, il sapere dell’Ottava. 

Ho provato sulla mia pelle come in Italia, determinati personaggi siano stati cooptati dall’Ufficialità, tanto da non permettere nessun altro tipo di interpretazione, al vero senso della loro stupefacente ed immensa opera creativa. A meno che l’input conoscitivo, spesso molto sbiadito e discutibile, ma sorretto da una campagna pubblicitaria ineccepibile per mezzi e bibliografia, non arrivi dall’estero.

Io ho dimostrato che Leonardo da Vinci, per “Creare” usava il sapere senza tempo, posto, per ultimo all’interno dei Cerchi nel Grano, ma, magistralmente utilizzato, a determinati livelli, da tutte le civiltà del passato, fino ad arrivare, grazie a personalità uniche, a tutto il Rinascimento.
Eppure, nessuna associazione che si professa dedita alla diffusione della SUA opera ha avuto il CORAGGIO di invitarmi, quantomeno ad un contraddittorio, auspicato ed auspicabile ai fini della comprensione...

domenica 1 dicembre 2019

Se si fermasse la Corrente del Golfo, cosa accadrebbe al clima dell’Europa?

La Corrente del Golfo è caratterizzata da un sistema di flussi di acqua che svolge un ruolo chiave nella regolazione del clima in Europa e più in generale nell’emisfero Nord del Pianeta.
www.greenme.it

Il fenomeno è noto come Atlantic Meridional Overturning Circulation, capovolgimento meridionale della circolazione atlantica (AMOC), ed è costituito da un insieme di correnti nell’Oceano Atlantico che spostano l’acqua salina calda superficiale verso Nord, mentre l’acqua fredda in profondità si muove dalla parte opposta.

La circolazione contraria delle due correnti è guidata dalla differenza di temperatura e salinità dell’acqua, che ne determinano una diversa densità.

Recenti ricerche hanno mostrato come, a partire dalla metà del XX secolo, il flusso di questo insieme di correnti stia rallentando a causa del riscaldamento globale: dagli anni ‘50 in avanti la Corrente del Golfo si è indebolita del 15%.

L’aumento generale delle temperature infatti sta provocando da una parte l’aumento della temperatura delle acque e dall’altra lo scioglimento dei ghiacciai artici in Groenlandia, la cui acqua va a modificare la salinità di quella marina.

Durante l’ultima estate in cui si sono registrate ondate di caldo record, l’Oceano Atlantico è stato raggiunto dall’acqua proveniente dallo scioglimento di 190 miliardi di tonnellate di ghiaccio groenlandese ...