domenica 22 luglio 2018

L’atto più rivoluzionario in assoluto: coltivare il proprio cibo

In USA è attivo un movimento di coltivatori urbani denominato Propaganda Gardening, un incrocio di guerrilla gardening e protesta, che si propone di risvegliare la coscienza politica attraverso il ritorno alla coltivazione su piccola scala.

Farsi l’orto diventa così un atto politico, oltre che di salvaguardia personale. 

Il che non mi suona affatto strano. 

La permacultura è stata definita: “Rivoluzione travestita da giardinaggio.” 
Il punto non è votare per uno o l’altro, ma riportare il controllo della propria vita nelle mani di chi coltiva per se stesso e per la sua comunità.

Oggi voglio condividere con voi questo testo scritto da Alex Pietrowski, un artista e scrittore che si occupa di come preservare la salute e la libertà di avere uno stile di vita sano...

sabato 21 luglio 2018

Relazioni Liquide: La fragilità dei vincoli

Siamo un riflesso fedele della nostra società. Che ci piaccia o no, il mondo che ci circonda influenza le nostre decisioni, i comportamenti, il nostro sistema di valori e anche le emozioni che proviamo. 

Non possiamo astrarci dalla società in cui viviamo così che, in un modo o nell’altro, le forme di relazionarsi che si instaurano finiscono per contagiare anche noi. Che ci piaccia o no, siamo figli del nostro tempo.

Il filosofo e sociologo polacco Zygmunt Bauman, dice che la nostra epoca è caratterizzata da “relazioni liquide”, vincoli molto fragili che stabiliamo con le persone intorno a noi.

Le relazioni liquide si possono vedere in tutte le sfere della vita, sia nell’ambito della coppia che nell’amicizia e nella famiglia. Il punto che hanno in comune è la fragilità, che gli impedisce di durare nel tempo. Come succede con l’acqua, questi legami effimeri occupano momentaneamente uno spazio nella nostra vita, ma vengono drenati velocemente così come sono entrati nella nostra esistenza. Queste relazioni scompaiono a causa dell’infedeltà, di conflitti o con il pretesto del bisogno di libertà.

Le relazioni liquide stanno sempre “perdendo acqua”. Ma non scompaiono mai prima di avere bagnato o addirittura annegato i protagonisti, che diventano naufraghi in un pozzo di solitudine.
Senza dubbio si tratta di una realtà molto triste perché, in fondo, significa che siamo soli ..

venerdì 20 luglio 2018

Carpeoro: attenti alla magia, il potere la usa contro di noi


Chi di magia ferisce di magia perisce?
Una messa in guardia a due facce, sia verso i 'maghi' , sia verso le loro 'vittime' .. 😉
Buona lettura ..


La “costruzione dell’effetto” è alla base della magia.

Che cos’è la magia? 

Era la manipolazione antica. Era il modo di manipolare, magari dei sacerdoti egizi, che dovevano “costruire” i miracoli. La magia esiste, ma non la faccio io: la fa la mia “costruzione dell’effetto” sul soggetto passivo. E’ il soggetto passivo che attiva il mago: il mago è attivo se c’è un soggetto passivo. Chomsky lo spiega in cinque parolette. A seconda dell’ordine in cui le mettete, ottenete un effetto diverso.
Lo vogliamo chiamare effetto di manipolazione? Effetto magico? Miracolo?
Chiamiamolo come vogliamo. Le cinque parole sono: astrazione, estrazione, ostruzione, istruzione, distruzione. 

Il risultato cambia, a seconda dell’ordine in cui queste parole sono disposte. E il risultato finale è la costruzione dell’effetto magico.

Chi era il mago? 

“Magia” viene da un termine sanscrito, “Mg”, che significa “conoscere”: così, “magia” ha la stessa radice di “magister”.
Il mago poi diventa il maestro, cioè lo scienziato, perché conosce: costruisce l’effetto perché conosce i termini della produzione dell’effetto, che è l’effetto magico.

Ma la magia quando nasce? 

Nasce quando l’uomo ha bisogno del potere ...

giovedì 19 luglio 2018

Dalla perdita della sovranità alimentare alla schiavitù


Gianni Tirelli

"Quattrocento anni fa, gli esseri umani, prima dell’avvento del capitalismo, si nutrivano con più di 500 specie diverse di piante.

Cento anni fa, con l’egemonia della rivoluzione industriale, si sono ridotte a 100 le specie diverse di cibo, che dopo l’aratura passavano ai processi industriali. 

Da trent’anni, dopo l’egemonia del capitale finanziario, la base di tutta l’alimentazione dell’umanità è rappresentata per l’80% da soia, mais, riso, fagioli, orzo e manioca. 

Il mondo è diventato un grande supermercato, unico. 
Le persone, indipendentemente da dove vivono, si nutrono della stessa dieta di base, fornita dalle stesse imprese, come se fossimo i maiali di una grande porcilaia che aspettano, passivi e dominati, la distribuzione della stessa razione giornaliera.

C’è stata una enorme concentrazione della proprietà della terra, dei beni della natura e del cibo.
Qual è la soluzione?

mercoledì 18 luglio 2018

Porte stellari collegano l’uomo con civiltà extraterrestri fin dall’antichità?

C’è vita nell’universo, oltre che sulla Terra?

La domanda affascina da decenni gli scienziati che tentano sia di ricreare in laboratorio le condizioni in cui la vita può essersi formata sul nostro pianeta, sia di trovare pianeti extrasolari (“esopianeti”) dove tali condizioni possano essersi riprodotte. 

La Nasa, in particolare, col programma Discovery si è data ufficialmente la missione di trovare tali pianeti e grazie alla sonda Kepler ha già stimato che possano esistere “almeno 17 miliardi” di esopianeti simili alla Terra da qualche parte nell’universo, di cui oltre 700 sono già stati confermati dalle osservazioni di Kepler con alcuni di essi che presentano caratteristiche molto simili alla Terra.

Solo dall’ inizio 2015 sempre la Nasa ha confermato grazie ai dati di Kepler che esistono due pianeti, Kepler-438b e Kepler-442b, molto simili al nostro pianeta anche come dimensioni. Problema: i due pianeti distano rispettivamente 475 e 1.100 anni luce. Impossibile dunque pensare anche solo di inviare una sonda automatica per verificare l’esistenza di vita su di essi, o per instaurare relazioni con eventuali civiltà aliene, visto che anche i razzi più veloci attualmente non raggiungono velocità superiori a 100 mila chilometri all’ora, circa un decimillesimo della velocità della luce...

martedì 17 luglio 2018

Il fiume dei Mille Linga

Nelle profondità dell'oceano o dei fiumi, l'acqua, così vitale per l'esistenza della vita, può occultare molti segreti.
Uno di questi è nascosto nel letto del fiume Shalmala 


Il posto si trova nello stato del Karnataka, nel sud ovest dell'India, vicino a Sirsi (a circa 17 km), in mezzo a una foresta quasi incontaminata. 

Lungo il corso del fiume sono state scavate moltissime sculture, tra le quali abbondano i linga (o lingam), simboli del dio Shiva.

I linga di Shiva sono venerati dagli indù da migliaia di anni, e non soltanto in India. Rappresentano il potere e l'energia divini.
L'intento sacro all'origine delle sculture era probabilmente la fertilizzazione delle risaie attraverso l'acqua del fiume, utilizzata nella loro irrigazione. 

Una combinazione di siccità e di eccessivo consumo di acqua ha abbassato il livello del fiume e rivelato decine di altri antichi simboli induisti rimasti sott’acqua per secoli.
Le sponde del fiume hanno registrato livelli minimi record, rivelando questi stupefacenti segreti antichissimi che hanno attirato sia turisti che studiosi.

Da qui il suo nome sanscrito di Sahasralinga (Fiume dei Mille Linga)...

lunedì 16 luglio 2018

Politica vegetale

di Francesco Neri

Guardiamo le piante, e siccome non fanno nulla, rispetto a noi, le riteniamo piuttosto passive.

Qualcosa a metà tra gli inerti minerali e noi.

Siccome non chiacchierano non scrivono, non ballano, non fanno musica, non si hanno notizie di lunghe dissertazioni filosofiche fatte dalle piante, le riteniamo poco intelligenti.
Non esistono cattedrali né monumenti, costruiti dalle piante, né musei.


In realtà se riflettessimo sul fatto che non pagano tasse, non trafficano esseri vegetali, non lavorano, non fanno guerre di boschi contro cespugli, potremmo ripensare sul fatto che proprio stupide non sono, le piante.

E poi..

domenica 15 luglio 2018

Alieni contro energia oscura

Università degli Usa pubblica studio su civiltà ET avanzata.
 
Dan Hooper dell'Università di Chicago ha pubblicato uno studio su come una civiltà aliena avanzata possa fronteggiare l'espansione dell'universo.

Dopo la notizia che ha tenuto con il fiato sospeso migliaia di lettori del blocco di Opportunity [VIDEO]per via di una tempesta di sabbia, un'altra notizia di stampo scientifico sta appassionando i lettori.

Stiamo parlando di un'articolo scritto da Dan Hooper, un cosmologo e fisico delle particelle della University of Chicago, che ha redatto una ricerca che parla di alieni ed energia oscura. 

Detta così potrebbe sembrare un'eresia, ma il ricercatore ha proposto un'ipotesi su come una civiltà aliena molto evoluta potrebbe supplire al fabbisogno energetico, scontrandosi con l'energia oscura e l'espansione dell'Universo. 

L'articolo pubblicato su ArXiv si chiama "Life Versus Dark Energy: How An Advanced Civilization Could Resist the Accelerating Expansion of the Universe".Gli alieni potrebbero "raccogliere" stelle da altre galassie ed evitare in questo modo che l'universo muoia, insieme a tutte le sue forme di vita ...