Fragilità, vergogna e slittamenti strutturali nella psicopatologia contemporanea
Il narcisismo è sempre patologico
Negli ultimi anni il termine narcisista è entrato nel linguaggio quotidiano.
Non c’è quasi divorzio, separazione sentimentale, amicizia tossica o conflitto familiare in cui uno dei protagonisti non venga etichettato come “narcisista”. Sui social, nei talk show e nei manuali divulgativi, il narcisismo è diventato una sorta di categoria morale universale: il manipolatore, il freddo seduttore, il predatore affettivo.
C’è chi si avventura, persino fra gli psicoterapeuti, a stilare diagnosi di “narcisismo come malattia genetica”, che sono condanne morali mascherate da pseudoscienza.
Eppure, dal punto di vista clinico, le cose sono più complesse...









