domenica 7 giugno 2026

Viaggi nel tempo senza paradossi temporali? Per i matematici si può

Uno studio peer-reviewed dimostra che viaggiare nel tempo è teoricamente possibile senza creare contraddizioni logiche. I numeri tornano.

Immagina di tornare indietro e impedire al paziente zero del COVID di infettarsi. Risolvi la pandemia, salvi milioni di persone. Poi torni al presente e scopri che la pandemia c’è comunque, solo che stavolta il paziente zero sei tu. Sono paradossi temporali, quelli che per decenni hanno tenuto fisici e filosofi svegli la notte.

Germain Tobar dell’Università del Queensland ha fatto qualcosa di inaspettato: ha preso carta, penna e relatività generale, e ha dimostrato che i paradossi temporali non esistono. O meglio, che l’universo li sistema da solo.

Il lavoro, pubblicato su Classical and Quantum Gravity, non è un esercizio di stile: è matematica pura applicata alle curve temporali chiuse (CTC), quelle traiettorie nello spaziotempo che Einstein stesso aveva previsto e che, teoricamente, permetterebbero a un oggetto di tornare al proprio passato. 
La differenza è che questa volta qualcuno ha dimostrato come funzionerebbe davvero...

sabato 6 giugno 2026

Gli Annunaki e la longevità della specie umana


Una caratteristica comune degli antichi patriarchi biblici è l’incredibile longevità. Secondo la Bibbia, infatti, Adamo visse per 930 anni, Set (terzo figlio di Adamo ed Eva) raggiunse i 912, Matusalemme visse per 969 anni, morendo sette giorni prima che suo nipote Noè (che raggiunse la soglia dei 950 anni) vedesse iniziare il diluvio universale.

LONGEVITÀ IN CADUTA IN POCHE MIGLIAIA DI ANNI?

Se il racconto biblico potesse essere preso letteralmente, come sarebbe possibile che in poco più di 4 mila anni (l’anno del diluvio universale, nonché della morte di Matusalemme, è stimato essere il 2.104 avanti Cristo) la vita dell’uomo si sia ridotta di un buon 90%, nonostante i progressi compiuti nel campo dell’alimentazione, della medicina e in generale delle condizioni di vita?

Secondo i seguaci della teoria degli “antichi astronauti” la causa sarebbe legata a un mito ancora più antico di quello biblico, quello degli Annunaki, gli antichi dei sumeri la cui elencazione è contenuta in una tavoletta d’argilla datata attorno al 2.400 avanti Cristo ...

venerdì 5 giugno 2026

Riflessioni di un “civile di nazioni alleate”, ai tempi della guerra cognitiva

IN ATTESA DI UNA NUOVA YALTA DIGITALE: TRA L’IMPERO DELL’ALGORITMO E IL DESTINO DELL’UMANITÀ

Essere oggi un cittadino occidentale, un “civile abitante di nazioni alleate”,  comporta un carico di responsabilità intellettuale e morale non indifferente. 

Significa trovarsi nel baricentro di una transizione d’Epoca dove i concetti di sovranità, democrazia, verità e identità vengono riscritti da algoritmi e flussi di capitale immateriale. 

In questo mosaico, l’azione politica e filosofica non è più rimandabile: esistono delle priorità sistemiche, e la scelta di privilegiare l’una o l’altra non è un semplice esercizio di stile, ma una decisione che “connota” radicalmente chi la compie, definendone la postura etica e la visione del futuro...

giovedì 4 giugno 2026

3I/ATLAS ha portato la vita extrasolare nel nostro spazio?

di Avi Loeb

L'oggetto interstellare 3I/ATLAS ha sfiorato la zona abitabile del Sistema Solare su una traiettoria allineata entro 4,88 gradi con l'orbitapiano della Terra attorno al Sole. 

3I/ATLAS ha anche mostrato un notevole getto verso il Sole, probabilmente composto da grandi frammenti di ghiaccio d'acqua o roccia che sono stati in grado di penetrare attraverso il vento solare e le radiazioni (come ho discusso in un articolo con Eric Keto, Qui).

L'osservatorio spaziale SPHEREx ha rilevato molecole organiche, come CH3OH, H2CO, CH4 e C2H6, con un tasso di produzione di 5x10^{26} molecole al secondo, pari a circa un decimo della produzione simultanea di molecole d'acqua (come riportato qui ).

La consistente rilevazione spettroscopica di metano (CH4) è stata confermata dal telescopio Webb qui . È interessante notare che il metano è stato rilevato solo dopo il passaggio di 3I/ATLAS vicino al Sole. La sua produzione ritardata è sconcertante perché il ghiaccio di metano è ipervolatile, con una temperatura di sublimazione significativamente inferiore rispetto all'anidride carbonica (CO2), avendo un valore di -220 rispetto a -97 gradi Celsius, rispettivamente...

mercoledì 3 giugno 2026

Il grande incantesimo


Indagine sulle masse ipnotizzate tra algoritmi, simboli e ingegneria della coscienza.

C’è stato un tempo in cui la piazza era fatta di corpi. Oggi è fatta di schermi. Le masse non marciano soltanto nelle strade: scorrono, cliccano, reagiscono. E per comprendere ciò che accade non basta accusare, né romanticizzare un passato che non è mai stato innocente. Serve un’indagine.

L’essere umano è un animale simbolico. Non reagisce solo ai fatti, ma ai significati. Riprova sociale, imitazione, bisogno di appartenenza, difesa dell’identità: sono strutture profonde della mente. Gustave Le Bon, alla fine dell’Ottocento, osservava che nella folla l’individuo diventa più emotivo, più suggestionabile, più incline all’estremo. Nel Novecento Edward Bernays parlava di “ingegneria del consenso”, mostrando come il desiderio collettivo potesse essere orientato attraverso simboli e narrazioni...

martedì 2 giugno 2026

Scoperta nuova forma di entanglement quantistico nei fotoni

I ricercatori del Technion - Israel Institute of Technology hanno scoperto una nuova forma di entanglement quantistico nei fotoni confinati in sistemi nanometrici. 

La ricerca potrebbe avere un ruolo fondamentale nella futura miniaturizzazione dei componenti per la comunicazione e l'informatica quantistica.

Immaginate due monete lanciate contemporaneamente a grande distanza l'una dall'altra. Anche prima di guardarle, sapete che se una mostrerà "testa", l'altra mostrerà "croce", e viceversa. Questo legame istantaneo, che sembra sfidare le leggi della fisica classica, è una delle meraviglie del mondo quantistico, un fenomeno noto come entanglement quantistico.

È importante sottolineare che questa è una semplificazione utile per illustrare l'idea di correlazione istantanea, ma la vera natura dell'entanglement a livello quantistico è molto più complessa...

lunedì 1 giugno 2026

Non esistono più le mezze stragioni

- Comunque, De Gregori ha ragione.
- Su che?
- Sul fatto che non esistono più le mezze stragioni.
- Stragioni?
- Sì, le mezze stragioni.
- Cosa sono le mezze stragioni?
- Ma dai, hai capito. Le stragi tranquille, pacate. Quelle che non richiedono di schierarsi, gli stermini tiepidi, sobri, che non ti fanno sentire una merda se non prendi posizione.
- Perché una volta…?
- Eeh, una volta era diverso. Una volta nevicava a gennaio, faceva caldo ad agosto e le stragi erano moderate, contenute, distanti, mica come adesso.
- Adesso…
- Adesso è tutto un genocidio. Si passa subito dal cappotto pesante allo sterminio di donne e bambini e tu per forza ti senti in dovere di dire di qualcosa, di fare qualcosa.
- Invece no? ...

domenica 31 maggio 2026

La Repubblica di Cospaia, nata per errore

Tra San Giustino (PG) e Sansepolcro (AR), c’è una zona di terreno che per secoli, tra il 1441 e il 1826, ha goduto di un’indipendenza dovuta a un errore dei cartografi vaticani e toscani. 

Così è potuta nascere la libera Repubblica di Cospaia.

I delegati cartografi dello Stato Pontificio e del Granducato di Toscana, che dovevano tracciare i confini in quella zona di territorio, sbagliarono la delimitazione del luogo nei loro termini mappali, lasciando così fuori dalle rispettive giurisdizioni quella minuscola area nell’Alta Valtiberina, che si trova tra i torrenti Riascone e Rio di Gorgaccia.

La zona, rimasta fuori dalle mappe dei cartografi, era una piccolissima striscia di terra, larga cinquecento metri e lunga due chilometri. 

Gli abitanti di Cospaia, il borgo appoggiato su quella piccolissima porzione di territorio, accorgendosi dell’errore, si dichiararono fin da subito indipendenti e liberi da altre sovranità; tale condizione rimase immutata per secoli...

sabato 30 maggio 2026

Non riuscire più a “sentire le stelle”


Siamo ormai “disconnessi” dalla natura e abbiamo perduto la consapevolezza di essere tutti collegati tra di noi e con tutte le creature del Pianeta.

Negli anni ’50 del secolo scorso, lo scrittore ed esploratore anglo-boero Laurens van der Post trascorse diversi mesi tra i Boscimani del deserto del Kalahari, uno tra i popoli indigeni più isolati al mondo. Egli racconta di quanto essi fossero scioccati dal fatto che il loro ospite bianco non riuscisse a “sentire le stelle”.

All’inizio pensavano che stesse scherzando o mentendo. Quando si accorsero che non poteva davvero sentire le stelle, conclusero che doveva essere molto malato e manifestarono grande dolore. Perché i Boscimani sapevano che chi non sente la natura deve avere la malattia più grave di tutte.

La disconnessione dalla Madre Terra e dal Padre Cielo, ovvero dal Creato attorno a noi...

venerdì 29 maggio 2026

“Gingoismo”, una categoria perduta per indagare l’imperialismo di oggi

 di Gigi Sartorelli

Quello che state per leggere non è una trattazione sistematica, ma è più un amo gettato nel mare di uno scenario politico in subbuglio. Le coordinate del mondo che siamo stati abituati ad avere di fronte negli ultimi trent’anni sono state scompaginate da eventi che, senza tanti dubbi, verranno registrati dai futuri storici come passaggi epocali.

Nel mezzo di questa tempesta, che di certo fa sentire spaesate tante persone, è utile non lasciarsi trascinare dal flusso della storia, ma fermarsi un attimo e darsi il tempo per ragionare sui caratteri dei fenomeni che abbiamo di fronte. ( ... )

Tutto il dibattito, a partire dai testi di John Atkinson Hobson...