di Gianni Tirelli
I principi etici, sono funzionali al nostro spirito/istinto di autoconservazione, in assenza dei quali tutto è destinato alla logica estinzione.
E questa non è spicciola filosofia, ma un dato di fatto matematico, inconfutabile e inopinabile.
Per quanto ci si sforzi di fare comprendere alla gente un tale concetto base, tutti persistono e perseverano nel confermare le loro malsane abitudini e dipendenze, in attesa di un miracolo celeste che li liberi dal peso, delle loro responsabilità personali e inettitudine morale.
Questo è il punto, il cuore del problema, la condizione senza la quale, nulla di tutto ciò che oggi mina la nostra esistenza e la sopravvivenza del pianeta, può essere contrastato, combattuto e riconvertito. Se non ristabiliamo l’impianto etico originario che fin dall’alba dei tempi scandiva e regolava l’arbitrarietà dei nostri comportamenti e delle nostre scelte -in virtù di parametri di riferimento imperituri – nessuna altra opzione diversa da questa sarà mai grado di ribaltare una tale situazione.
E non saranno certo le leggi, le manovre finanziarie o le nuove scoperte tecnologiche (baggianate!!) a restituirci la dignità mercificata, la salute e la felicità! Diversamente peggioreranno lo stato delle cose, accanendosi ulteriormente sulle autentiche ragioni della nostra esistenza...









