sabato 12 settembre 2026

Gli scienziati confermano: la voragine scoperta su Google Maps è un antico cratere meteoritico.

Un'ampia depressione scoperta da un astrofilo su Google Maps nel 2024 è in realtà un cratere da impatto meteoritico risalente a 390 milioni di anni fa, come confermato dagli scienziati.

Joël Lapointe stava progettando un percorso per campeggio nella regione della Côte-Nord del Québec quando si imbatté in una grande depressione nel terreno, come riportato all'epoca dalla CBC

La fossa, centrata intorno al lago Marsal, aveva un diametro di circa 25 chilometri e una forma quasi perfettamente anulare: non sembrava un normale fossato. Lapointe si mise in contatto con il geofisico francese Pierre Rochette, il quale affermò che la topografia circostante era "molto suggestiva" di un cratere da impatto... 

venerdì 11 settembre 2026

Uno psicologo parla ai genitori dell'anima, del carattere e della vocazione

 
di Scott London
(Traduzione di Rinaldo Lampis)

James Hillman è stato descritto alternativamente come uno psicologo indipendente, un mago, un visionario, un maniaco e un Re-filosofo contemporaneo. Ha studiato con il grande psichiatra svizzero Carl Jung ed ha insegnato in varie università americane.

Malgrado queste credenziali, Hillman è lontano dall'essere considerato una figura appartenente al mondo della psicologia. Infatti è visto da molti suoi colleghi come un pensatore profondamente sovversivo, una spina nel fianco degli psicologi rispettabili.

Come fondatore della "psicologia archetipica", una scuola di pensiero diretta a revisionare e "reimmaginare" la psicologia, Hillman crede che la psicologia debba evolversi oltre il suo "riduzionismo" presente ed abbracciare teorie sullo sviluppo umano.

Dagli anni sessanta ha scritto, insegnato e tenuto conferenze sulla necessità di portare le terapie fuori dalle sale di consulenza e nella realtà del mondo. "La psicologia si è ridotta ad una ricerca banale ed egocentrica, egli afferma, piuttosto che ad un'esplorazione dei misteri della natura umana" ...

giovedì 10 settembre 2026

Da grande voglio fare la Persona

Oltre che dividere il popolo, al sistema serve poter giudicare e condannare parti di esso. 
Per poter giudicare e condannare una persona o una parte di popolo, bisogna che la società sia divisa in settori ben definiti, in ruoli, in specializzazioni, categorie, classi..

Il sistema chiarisce autoritariamente e arbitrariamente anche 'l'importanza sociale' di questi ruoli o gruppi, sulla base di presunte capacità o 'qualità' (individuali o collettive) o addirittura in base ad assurde deliranti pretese genetiche.

Il metro di giudizio progettato dal sistema e dato a priori; se ad esempio uno scolaro non risolve il problema entro un'ora (e solo in quella data ora, di quel dato giorno, stabilito da altri) sarà considerato da tutti gli altri compagni 'inferiore'.

Lo scolaro, essendo tale fin dal primo giorno di scuola, non aveva neanche diritti in quanto persona, ma dopo il brutto voto egli è diventato persino un altro tipo di scolaro, si è già compiuta un'altra divisione, e la persona è sempre più lontana ...

mercoledì 9 settembre 2026

L’intelligenza invisibile

 
Si può misurare l’intelligenza? Sappiamo riconoscerla quando la vediamo? Se non ci dovessimo riuscire, la cosa ci importerebbe?

Probabilmente no, come è già successo in passato quando tante situazioni di contrasto tra realtà oggettiva e interpretazione soggettiva venivano risolte con frasi fatte come “la bellezza è negli occhi di chi guarda” oppure “è intelligente ma non si applica”.

Siccome sono molto impegnato in questo periodo, non ho il tempo per seguire le mie stesse digressioni, andiamo al dunque. Avete visto tutti il film “Matrix” del 1999? Non tutti? Accidenti, mi avete bruciato tutte le metafore che avevo in mente di scrivere.

Per farla breve, nell’Aprile di quest’anno (2016 NdC) grazie alla rivista di divulgazione scientifica Le Scienze abbiamo scoperto cosa fanno gli scienziati quando non fanno esperimenti e non elaborano teorie (che è quello a cui siamo interessati di più e che ci aspetteremmo di sapere da una rivista di divulgazione).

Il risultato della scoperta è stato prevedibile: gli scienziati si comportano nel tempo libero da nerd (secchioni amanti di saghe fantasy e fantascientifiche), valutando la possibilità che la realtà non sia altro che un’immensa simulazione virtuale di un’altra civiltà molto più evoluta della nostra ...

martedì 8 settembre 2026

Fusione Nucleare: siamo davvero sempre a “30 anni di distanza”?

 
Per decenni, la fusione nucleare è stata accompagnata da una battuta rassegnata: “È l’energia del futuro, e lo rimarrà per sempre”. 

Questa percezione di un traguardo che scivola costantemente in avanti, solitamente fissato a trent’anni di distanza, ha alimentato uno scetticismo diffuso. 
Tuttavia, analizzando lo stato della fusione nucleare nel 2026, ci accorgiamo che il paradigma è profondamente cambiato. 

Non siamo più confinati alla sola teoria o a esperimenti su scala microscopica; siamo entrati nell’era della fattibilità ingegneristica e dei record sistematici.

Il passaggio cruciale è avvenuto quando la ricerca ha smesso di essere unicamente un progetto accademico per diventare una sfida industriale globale. La convergenza di nuovi materiali superconduttori, l’uso dell’intelligenza artificiale per il controllo del plasma e l’ingresso massiccio di capitali privati hanno accelerato i tempi. Per comprendere appieno lo stato della fusione nucleare, dobbiamo guardare ai successi ottenuti nei grandi laboratori internazionali, dove la promessa di ricreare il potere del Sole sulla Terra sta finalmente trovando riscontri tangibili e misurabili...

lunedì 7 settembre 2026

Lettera di una donna cubana

 
 Lettera aperta al mondo 

All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:

Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington. E il mondo guarda dall'altra parte.

Denuncia per i miei nonni 

Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì...

domenica 6 settembre 2026

Usura, radice di tutti i mali

di Lidia Sella 

I primi riferimenti documentari sull’usura risalgono all’Antico Testamento, che vieta agli ebrei di pretendere interessi sui prestiti concessi ai propri correligionari (Esodo 22, 24 e Deuteronomio 23, 20-21). In Deuteronomio 15-6 è presente una specifica ulteriore: “Tu farai prestiti a molte nazioni e non prenderai nulla in prestito; dominerai così molte nazioni, mentre esse non ti domineranno.”

Qualche millennio più tardi, Mayer Amschel Rothschild (1744-1812), capostipite di una delle più potenti dinastie di banchieri, dichiarò: “La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo le conferenze di pace. Le guerre vanno condotte in modo che le nazioni sprofondino sempre più nei loro debiti, e risultino così sempre più soggette al nostro potere.” 
Un’attitudine descritta dal filosofo Hegel in poche icastiche parole: “Gli ebrei vincono senza aver combattuto.” Mayer Amschel Rothschild affermò anche: “Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e potrò infischiarmene di chi fa le leggi.

Forse non è dunque un caso se, con il trattato di Maastricht del 1992, siamo stati spogliati della sovranità monetaria...

sabato 5 settembre 2026

Quando la NASA spedì meduse nello spazio: un esperimento sorprendente

di Aurelio Sanguinetti

La NASA è famosa per essere la più importante agenzia spaziale del mondo, avendo segnato la storia dell'umanità riuscendo a portare i primi uomini sulla Luna e a compiere diversi esperimenti nello spazio.

Tra i risultati più bizzarri mai ottenuti dalla NASA c'è però un peculiare esperimento non molto conosciuto. Esso venne svolto negli anni Novanta, in collaborazione con l'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea, e prevedeva di inviare migliaia di meduse nello spazio a bordo della stazione spaziale Spacelab.

L'obiettivo dei ricercatori della NASA era quello di scoprire quali sarebbero stati gli effetti della microgravità su questi animali, considerati delle specie modello sebbene molto semplici. 

Le meduse risultavano idonee a questo esperimento perché i loro tessuti contengono speciali organi noti come statoliti, che oltre ad agire come sensori per la gravità potevano fungere anche da confronto con le statoliti degli esemplari rimasti a Terra...

venerdì 4 settembre 2026

Regista estone: il misterioso "Oggetto M" potrebbe monitorare l'umanità

 
Ross Coulthart intervista il regista e scrittore estone Mart Sander, il cui nuovo libro, "Object M: Estonia's Buried Mystery", ripercorre uno dei casi più strani e meno compresi d'Europa. (NewsNation). 

Tutto ebbe inizio quando, intorno agli anni '60, un residente di Merivalja, un quartiere della città di Tallinn, in Estonia, decise di scavare un pozzo sotto la sua proprietà.

A circa sette o otto metri di profondità, Virgo Mitt colpì un oggetto metallico con il suo martello pneumatico, riempiendo un secchio con i frammenti risultanti, alcuni dei quali diede a un amico geologo del posto, dopodiché i campioni rimasero su uno scaffale in un laboratorio universitario locale per molti anni.

Un giorno, il quotidiano russo Pravda riportò che i frammenti di Merivalja presentavano proprietà altamente anomale, producendo scosse elettriche e formicolii che fecero perdere conoscenza a un ingegnere che li stava esaminando.

E così nacque la leggenda dell'"Oggetto M", noto anche come "Oggetto Merivalja"...

giovedì 3 settembre 2026

intervista a Credo Mutwa, shamano Zulù


E’ stato spesso detto che gli Anziani Nativi di ogni tribù detengono le chiavi della conoscenza. Questa affermazione non è mai stata più chiaramente confermata che in questa intervista che ebbi il privilegio di fare a Credo Mutwa, "Sanusi" (o Shamano) Zulù, prossimo agli 80 anni (l’intervista è di molti anni fa, ora la soglia superata sono i 90 ndt ).

Grazie agli sforzi e all’assistenza di David Icke, mi fu possibile stabilire il contatto con il Dr. Johan Joubert, che gentilmente coordinò la cosa con Credo Mutwa, consentendo così che l’intervista avvenisse telefonicamente: letteralmente a metà strada del mondo: in Sud Africa.

Noi di The SPECTRUM vogliamo esprimere il nostro più profondo apprezzamento sia a David Icke che al Dr. Joubert per i loro altruistici sforzi nel far si che la Verità di quest’uomo uscisse nel mondo. 

La prima volta che sentii parlare di Credo Mutwa fu 5 anni fa, ma a quel tempo non pareva possibile parlargli direttamente a telefono, poiché viveva in un’area remota senza telefono. 

Quando sentii da David Icke che lui aveva passato del tempo con Credo Mutwa e che sarebbe stato disposto a parlare con The SPECTRUM, allora tutto combaciò perfettamente ...