Ogni volta che si parla di oggetti non identificati, UAP, droni misteriosi o fenomeni anomali nei cieli, sul web e sui social riemerge puntualmente lo stesso nome: Project Blue Beam.
Il tema è diventato ancora più delicato in questo periodo storico, nel quale le agenzie governative degli Stati Uniti, dopo decenni di insabbiamenti e ridicolizzazioni sistematiche del fenomeno UFO, hanno iniziato una disclosure lenta, parziale e controllata: rapporti ufficiali, filmati militari, audizioni al Congresso, testimonianze di personale d'intelligence, nuove strutture di analisi e uffici governativi dedicati allo studio degli UAP.
Proprio per questo è necessario fare chiarezza.
Perché se da una parte è giusto non fidarsi ciecamente delle versioni ufficiali, dall'altra è altrettanto pericoloso infilare ogni cosa nello stesso calderone: UFO, disclosure, ologrammi, Nuovo Ordine Mondiale, invasioni simulate e apparizioni religiose artificiali. Il risultato è che una teoria confusa e mal documentata come il Blue Beam rischia di diventare un'arma perfetta per screditare anche chi cerca di affrontare seriamente il tema UAP...









