lunedì 23 settembre 2019

La fine del mondo secondo la scienza

7 modi in cui la vita sul nostro pianeta potrebbe finire. 
Maya a parte..

La fine del mondo come lo conosciamo, un’espressione tipica degli inglesi (“the end of the world as we know it”), non ha nulla a che vedere con quella delle religioni messianiche. 

Quando nella Bibbia leggiamo del giorno del giudizio, sappiamo che si parla della fine di tutto, dell’universo e dell’intera creazione di Dio. 

Gli scienziati ci hanno garantito che, interventi divini a parte, la fine di tutto avverrà in modo molto poco spettacolare tra centinaia di miliardi di anni, quando tutte le stelle si saranno spente, inghiottite da buchi neri a loro volta evaporati nel nulla cosmico. 

Ma la Terra è solo un granello di sabbia nell’universo e l’attuale era in cui viviamo è solo una frazione della storia del nostro pianeta, che ha già vissuto almeno cinque grandi estinzioni di massa. 

La scienza può quindi spiegarci, messi finalmente da parte i Maya, quali sono gli scenari che potrebbero minacciare la nostra sopravvivenza sulla Terra. 
Ne elenchiamo sette, dal più improbabile al più plausibile ...

domenica 22 settembre 2019

Quante volte (non) è finito il mondo?

L’uomo, in ogni epoca, ha sempre trovato rifugio nella superstizione e la nostra, nonostante in molti parti del mondo si goda di un benessere senza precedenti, non si esime di certo, e ancora si trova gente, convinta da un semplice annuncio, che crede che il mondo sta per finire.

Con l’arrivo dell’anno 1000, preannunciata dalle sacre scritture, apocrife e canoniche, arriva l’attesa per la fine del mondo e molte furono le preghiere e tanti i pentimenti per scongiurare, o per lo meno mitigare, i castighi dell’imminente “giudizio universale“.

L’anno mille venne e passò ma il mondo continuò ad esistere e con esso il genere umano, che continuò in un fiorire di guerre, miserie e conquiste stupefacenti.

Arrivò cosi una nuovo anno, il 1666, detto anche "l’anno del demonio" ...

sabato 21 settembre 2019

Troppe Emozioni e pochi Sentimenti?

I sentimenti rispecchiano i pensieri poiché da essi e attraverso essi vengono suscitati. Una volta che abbiamo riconosciuto questo nesso, possiamo impiegare i nostri sentimenti in modo finalizzato al posto di combatterli". 

C’è un atteggiamento che sempre di più (nella nostra società, almeno) accomuna uomini e donne, giovanissimi e adulti. Si tratta della disinvolta tendenza all’usa e getta, non solo riferita agli oggetti ma anche alle emozioni e alle relazioni interpersonali (e quindi ai sentimenti).

Ce lo fanno notare lo psichiatra Vittorino Andreoli, quando parla dell’ “uomo di superficie”, e il sociologo e filosofo (recentemente scomparso) Zygmunt Bauman, quando parla dell’ “amore liquido”, e dell’uomo senza legami (“Der Mann ohne Verwandtschaften” che viene presentato proprio nella prefazione del libro “Amore liquido”, del 2003).

Spiega Andreoli che l’uomo, oggi più che mai, pone un’attenzione eccessiva a quella che è la propria superficie, non indaga quello che prova interiormente, in profondità né in che modo vive (o potrebbe vivere) i sentimenti, al di là delle emozioni immediate e transitorie: è interessato più che altro a come appare.

Andreoli afferma che la nostra è, appunto, una società di emozioni e non di sentimenti, spiegando che le emozioni riguardano i sensi (ecco la superficie di cui parlava), mentre i sentimenti sono più profondi e richiedono anche qualche sforzo per alimentarli e mantenerli vivi ...

venerdì 20 settembre 2019

Organi in transito


di Daniele De Luca

1,5 miliardi di dollari. È il giro d’affari del traffico internazionale di organi. Un mercato che vede coinvolte nel mondo migliaia di persone, un universo sommerso di sfruttamento e violenza di cui poco si parla, soprattutto nel nostro paese.

Eppure il fenomeno esiste. 

L’ultimo rapporto internazionale in materia è del 2015: la Global Financial Integrity, fondazione con base a Washington e considerata fonte autorevole sui flussi finanziari illeciti, ha stimato tra i 6mila e i 12mila i trapianti illegali che vengono effettuati ogni anno nel mondo. Circa il 10%, quindi, del totale di tutti i trapianti, circa 120mila l’anno. Il rene è l’organo più richiesto e di più facile espianto e conservazione, ogni anno nella sola Unione Europea se ne trapiantano più di 20mila

Seguono fegato, cuore e polmoni. I paesi più coinvolti sono quelli del sud del mondo, la ‘richiesta’ arriva da quelli più ricchi, dall’Europa agli Stati Uniti, Canada, Australia.

Il traffico illegale di organi è un reato in quasi tutto il pianeta. Quasi, perché come vedremo alcune poche eccezioni risultano decisive ...

giovedì 19 settembre 2019

7 buoni motivi per non usare il legno

Questo articolo è tratto da un’intervista ad Alex de Rijke, fondatore del noto studio di Architettura dRMM che riporto qui fedelmente, per quanto possibile cercando di mantenerne intatta la fluidità di narrazione. Per ogni argomento, ho aggiunto un mio commento, basato su dati scientifici.

La sua carriera è caratterizzata dalla presenza costante e ossessiva del legno. Progetto emblematico e tra i più noti a livello internazionale, per audacia e innovazione nell’uso del materiale legno, è sicuramente “Endless stair“.

Introduzione

“Da quando ho ricostruito la casa di mia madre interamente in compensato nel ’95, e poi con lo studio dRMM costruendo i primi edifici pubblici in CLT nel Regno Unito dal 2006 … mi sembra di essere un avvocato per l’architettura del legno … Bene, ogni materiale ha i suoi vantaggi.

Ma invece di esaltare le virtù del legno, che sarebbe prevedibile e noioso, dovrei invece metterlo in prospettiva spiegando che il legno è male per ...

mercoledì 18 settembre 2019

Il “disco genetico” di 6000 anni fa, mistero irrisolto

Quello che segue è ben lontano da ciò che si trova nei libri scolastici e nei libri di storia moderna.
Esiste un’altra archeologia, non molto nota al pubblico di massa.


Non è mia intenzione tessere qualsiasi cospirazione.
Tuttavia è un dato di fatto, che molte delle grandi scoperte archeologiche fatte nel corso degli ultimi decenni non sono mai state presentate al grande pubblico sulle riviste di settore e difficilmente lo hanno fatto i media.

Questo contestato campo dell’archeologia è stato coniato come “Archeologia Proibita” e tratta di artefatti conosciuti come (Oopart) “Artefatti fuori luogo”, cioè fuori tempo (secondo la cronologia storica ufficiale riguardo l’evoluzione tecnologica dell’uomo)
Il punto è che stiamo costantemente ri scoprendo noi stessi, la nostra origine e la storia.

Uno tra i più misteriosi artefatti è il disco genetico (Genetic Disc)

Molto credito va al signor Klaus Dona, ricercatore indipendente che per primo rese pubblica l’immagine del disco.

Ha trascorso più tempo sul campo lui che molti acclamati archeologi accademici.
Dedica i suoi giorni, a parte il suo lavoro principale, come curatore d’arte, cercando di far luce tramite la ricerca di molti altri manufatti del genere ...

martedì 17 settembre 2019

Macchisenefrega

"Con le attuali tecnologie, con le risorse naturali ed umane di cui disponiamo, potremmo produrci tutto quello che ci serve lavorando 3 o 4 ore al giorno e godendo di tempo libero da destinare alla famiglia o alle nostre passioni, ma non è questo il futuro al quale stiamo puntando .. "

Se io ti presto 1000 Euro e dopo un anno te ne chiedo 1060, e poi ti ripresto altri 1000 euro e dopo un anno te ne chiedo 1060 e così via cosa succede?

L’ho chiesto a mia figlia di 8 anni che mi ha risposto: ”che pian piano mi porti via tutto papà!”.

Elementare… se hai qualcosa da parte, o se hai la capacità di produrre reddito io, senza muovere un dito, ti posso portare verso la bancarotta.

E’ esattamente quello che fanno le banche con l’Italia e con il resto degli Stati europei...

lunedì 16 settembre 2019

"L’Incubo in cui Viviamo"

Ripropongo un classico ..

di David Ike

Nel 1990 iniziai consapevolmente un incredibile viaggio alla scoperta di me stesso. Non avevo la minima idea riguardo a dove mi avrebbe condotto, ma decisi che lo avrei intrapreso comunque. Ne avevo abbastanza. Persone ridotte a macchine. Questo «mondo» non aveva mai avuto senso per me: le ingiustizie, la stupidità, il modo in cui il sistema trasforma le persone in poco più che macchine, le quali operano attraverso un ciclo continuo di esperienze e comportamenti ripetitivi che ossessivamente ci ostiniamo a chiamare «vita»...

Non siamo noi a vivere la vita – è la vita a viverci.

Vi sono delle eccezioni, a cui appartengono molti che stanno leggendo questo scritto, ma la maggior parte della gente si fa dire cosa pensare, dove andare, cosa fare e come farlo. Non è così? Ebbene, da dove acquisite le «notizie» che vi portano a trarre conclusioni riguardo a voi stessi e al Pianeta? Chi decide a quale ora vi dovete alzare ogni mattina di ogni giorno lavorativo? Chi decide in quale posto dovete andare e qual è il vostro compito una volta arrivati a destinazione? Chi decide come dovete svolgerlo? Se assomigliate alla stragrande maggioranza delle persone che attualmente popolano questo mondo illusorio, non siete affatto voi a prendere quelle decisioni; esse vi vengono imposte dal «sistema», la ragnatela del dominio e del controllo che impone la propria volontà sulla vostra vita. Voi attingete le vostre «informazioni» dai mezzi convenzionali che vi vendono le loro falsità quotidiane, in base alle quali decidete cosa pensare e cosa credere. 

Siete costretti ad alzarvi ad una certa ora poiché dovete presentarvi a rapporto sul posto di lavoro e non potete essere in ritardo. Vi recate dove i vostri superiori vi dicono di recarvi e fate ciò che costoro vi dicono di fare. Se vi ribellate, vi licenziano, e se non venite pagati non potete permettervi una casa o cibo a sufficienza. E non si tratta solo di voi. Che dire della vostra famiglia e delle altre persone a vostro carico? Quali sarebbero le conseguenze per loro se non vi assoggettaste al sistema? ..

domenica 15 settembre 2019

Inconscio, affezioni e tropi

Si sta affermando l’idea che la mente possa influire sul corpo e che, in ultima istanza, la salute e la malattia dipendano in toto dal pensiero. Di solito si chiama in causa l’inconscio e qui casca l’asino. Le “cause” all’origine delle affezioni sarebbero da ricercare nella dimensione inconscia.

Premesso che nessuno sa che cosa sia di preciso tale sfera psichica, per definizione inaccessibile alla logica, si dovrebbe in primo luogo ridefinire l’inconscio, chiamandolo transconscio, intendendolo come un ambito che è situato di là dalle (dal latino trans, oltre, di là da) esperienze individuali. Sorvoliamo nondimeno su questioni terminologiche e chiediamoci non tanto in che modo la mente possa agire sulla materia (abbiamo sviscerato il tema nella serie “La legge dell’attrazione”), ma se le categorie razionali siano legittimate a rendere conto di ciò che razionale non è.

Se davvero tutte le patologie trovassero le loro radici in un humus psicologico, tutte le persone gioviali e positive non dovrebbero cadere inferme.

Perché allora alcuni bambini che vivono in un universo spensierato e giocoso conclamano patologie anche gravi?
Che l’umore influisca sulle condizioni fisiche è indubbio, ma da questa relazione non si può desumere una legge che spiega tutte le relazioni.
Davvero l’ambiente non esercita alcun influsso sul corpo a tal punto che si ammala solo chi per una recondita ragione ha, per così dire, deciso di ammalarsi? ...

sabato 14 settembre 2019

La più bella storia d'amore mai raccontata

Buddhismo e rapporti di coppia.

La storia d’amore tra Buddha, sua moglie e il figlio Rahula, è forse la più bella storia d’amore mai raccontata. Perché è la storia d’amore tra un uomo e una donna che trascende i confini del tempo e dello spazio.

E’ la storia d’amore di tutte le coppie del mondo in realtà, con la differenza che la maggior parte delle coppie vive questa storia in modo inconsapevole, mentre alcune coppie (poche) lo vivono in modo consapevole.
E’ una storia d’amore che contiene molti messaggi, e molte direttive per vivere una vita di coppia soddisfacente. E indica alla coppia la strada da perseguire per essere felici.

Un giorno Siddharta Gautama, principe degli Shakya, capisce che la sua vita manca di qualcosa. Ha una splendida moglie e un figlio. E’ ricco, ammirato e invidiato. Ma gli manca qualcosa. Sente che deve trovare il significato dell’esistenza e che una vita condotta senza scopi non merita di essere vissuta. E vuole cercare il segreto della felicità, ovverosia una formula, per rendere felice l’essere umano a prescindere dalle circostanze esterne.

Prende quindi una decisione che per la maggior parte della gente sarebbe folle: se ne va di casa...