domenica 12 luglio 2026

Il cervello funziona come un muscolo

di Mattia Franzoni

Come il muscolo odia la fatica, così la mente odia la complessità. 

È una legge quasi biologica: il nostro cervello, lasciato a briglia sciolta, cerca sempre la via di minor resistenza. 

Ecco perché, quando scorriamo la bacheca e vediamo un post spensierato, una battuta, un video virale, ci tuffiamo a capofitto con avidità. 

Ma se appare un contenuto che richiede uno sforzo, un ragionamento, un minimo di profondità, scattiamo via d'istinto, quasi fosse una minaccia.

Non è una colpa individuale, è pigrizia cognitiva. 

Il problema è quando questa dinamica diventa il principio su cui si costruisce l'intera offerta culturale... 

sabato 11 luglio 2026

La Luna è un satellite artificiale?


La luna è cava?

Abbiamo sempre pensato che la Luna sia un satellite naturale che orbita attorno alla Terra, è ovvio visto che la vediamo ogni notte.

Vari indizi suggeriscono che la Luna sia cava, tra alcune anomalie riscontrate si nota che il nucleo è molto meno denso degli strati esterni.

Alcuni scienziati sostengono che potrebbe non avere nemmeno un nucleo. 

Il dottor Gordon MacDonald, uno scienziato della NASA, disse all'inizio degli anni '60 che "la luna sembrava più una sfera cava che una omogenea"  ...

venerdì 10 luglio 2026

L'impatto degli incontri con intelligenze aliene sul futuro dell'umanità


 di Avi Loeb

Oggi ho tenuto una conferenza a Delfi, in Grecia, dal titolo  “The Benefits of Discovering Alien Intelligence Over Artificial Intelligence” ("I vantaggi della scoperta di un'intelligenza extraterrestre rispetto all'intelligenza artificiale"), nell'ambito di un convegno sul "Futuro dell'umanità", sotto l'egida del Presidente della Grecia, il signor Constantine An. Tassoulas.

Il discorso di apertura del relatore, il professor Panagiotis Roilos dell'Università di Harvard, si è concentrato su "La politica spaziale e il futuro dell'umanità". 

Panagiotis ha sostenuto che l'esplorazione e la colonizzazione dello spazio non dovrebbero avvenire a scapito della qualità della vita degli esseri umani sulla Terra. 

Inoltre, tale attività non dovrebbe rispecchiare i conflitti associati alle relazioni geopolitiche del nostro pianeta. Ha ammesso che si tratta di una visione romantica. La realtà è ben diversa. 

La politica spaziale spesso rispecchia la geopolitica reale. 

Ma la domanda più importante rimane: a chi dovrebbe appartenere lo spazio? ...

giovedì 9 luglio 2026

La “Loggia Luminosa”, la tedesca “Società Vril”


di Carlo Barbera

La Società Vril o Loggia Luminosa fu fondata in Germania nel 1921 come “Società Pangermanica di Metafisica” per esplorare le origini della razza Ariana.
Fu costituita inizialmente da un gruppo di donne medium psichiche dirette da Maria Orsitsch (Orsic) di Zagreb (Croazia), già medium della Thule Gesellschaft (1), che sosteneva di aver ricevuto comunicazioni da alieni Ariani viventi su Alpha Tauri, nel sistema di Aldebaran.

Secondo la Orsic questi alieni avevano visitato la Terra e si erano insediati in Sumeria e la parola Vril deriva dall’antica parola Sumera “Vri-Il” “simile a dio”. (Immagine a sinistra: il logo della Società Vril)
Una seconda medium del gruppo fu conosciuta solo come Sigrun, un nome legato etimologicamente a Sigrune, una Valchiria ed una delle nove figlie di Wotan nella leggenda Norvegese.

La Società Vril combinava gli ideali politici dell’Ordine degli Illuminati di Baviera con il misticismo Hindù, la Teosofia di Madame Blavatsky e la Cabala Ebraica. Fu il primo gruppo nazionalista Germanico ad usare il simbolo della swastika come un emblema di collegamento tra l’occultismo Orientale con quello Occidentale ...

mercoledì 8 luglio 2026

“Popoli eletti” e Demoni dell’Odio

di Piero Cammerinesi

Solo pochi decenni fa non avrei mai creduto che la Storia si sarebbe ripetuta ancora una volta nel modo insensato e nefasto che osserviamo oggi.

È vero, i Maestri ci avevano preparato a tempi difficili e pericolosi, ad un XXI secolo contraddistinto dalla follìa, che avrebbe caratterizzato il volto di una società sempre più legata ai valori materiali e sempre meno interessata a quelli spirituali e morali.
Una società irretita dal più radicale materialismo e dall’egoismo più sfacciato.

E i segni c’erano tutti, solo a volerli vedere. 

Ma spesso accade che anche chi è stato avvertito dell’arrivo di un uragano catastrofico si illude che forse qualche dio o qualche fortunata combinazione di eventi siano in grado di fermarlo o, quantomeno, di deviarlo....

martedì 7 luglio 2026

Il Cavallo di Nietzsche

di Lorenzo Merlo 

L’opinione più diffusa sul “Dio è morto” di Nietzsche è costretta da una interpretazione lineare, pari a quella che ognuno di noi può formulare, per esempio, quando vogliamo invocare le ragioni della decadenza valoriale o spiegare quelle di un comportamento efferato. Essa è pari al concetto cattolico di “fuori dalla Grazia di Dio”. 
Ma il Dio è morto del filosofo tedesco è di altra caratura ed allude alla perdita del proprio sé e del relativo potere creativo (“Volontà di potenza”), ridotto all’io, essenza del “Ultimo uomo”. Un uomo in cui è morta la consapevolezza della natura divina di cui è espressione, uccisa dalla fede o concezione del Dio esterno, che maldestramente maledice e invoca in funzione del proprio spropositato egocentrismo, fulcro della misconoscenza di tutto, tranne che dei piccoli saperi tecnico-specialistici, per inseguire i quali ha abiurato all’anima.

[L’articolo utilizza più volte il termine “consapevolezza” secondo la seguente accezione:
Consapevolezza, la cui natura non ha carattere cognitivo-massificabile, il cui processo di reificazione non sta né consiste nella comprensione intellettuale. Si tratta invece dell’avvento di un evento ri-creativo-individuale, non metafisico, ma carnale, non acquisibile, non codificabile né protocollabile e né trasmissibile. Chi vuole provare a trasmettere consapevolezze può rivolgersi alla maieutica non certo al metodo, alla metafora, non alla frammentazione dell’analisi, al tutto non alle parti.] ...

lunedì 6 luglio 2026

250 anni di Storia e 230 anni di guerra: il paradosso americano


Nell’America di oggi, l’”Indipendence Day” assume il volto del paradosso. 

Da una parte ci sono fuochi d’artificio, parate, bandiere, discorsi patriottici e grandi eventi pubblici e dall’altra c’è un Paese in cui molti dubitano della salute della propria democrazia. La domanda non è più solo che cosa nacque il 4 luglio 1776, ma che cosa resta oggi della promessa di quel giorno. 

Gli Stati Uniti continuano a presentarsi come la patria della libertà e della democrazia liberale, ma è sempre più evidente una frattura aperta da anni: quella tra il mito americano e la sua realtà politica. 

Dalla Dichiarazione d’Indipendenza del 1776 fino al 2026, gli Stati Uniti hanno trascorso circa 230 anni su 250 coinvolti in almeno un conflitto armato o operazione militare da qualche parte nel mondo (pari a oltre il 92% della loro esistenza come nazione).

Se si considerano tutte le forme di intervento — guerre dichiarate, conflitti con nativi americani, spedizioni punitive, operazioni coperte della CIA, occupazioni, peacekeeping e azioni con droni — il conteggio supera le 400-500 operazioni militari all’estero dal 1798 a oggi...

domenica 5 luglio 2026

La piramide non finita di Zawyet el-Aryan: che cos’era davvero

Che di piramidi in Egitto ce ne siano parecchie di più, rispetto alle tre arcinote della piana di Giza, è cosa risaputa. 

Quello che non in molti sanno è che ci sono anche siti archeologici negletti, poco conosciuti, che si dice potessero essere piramidi ma che in con tutta probabilità erano tutt’altro. 

Ci troviamo di nuovo di fronte a luoghi che l’archeologia spiega in un modo, ma la cui vera natura è ben lungi dall’essere stata compresa fino in fondo. 

Questo è, ad esempio, il caso delle due piramidi di Zawyet el-Aryan: la piramide non finita e la piramide a strati. 

Scopriamo di che si tratta... 

sabato 4 luglio 2026

SpudCell: creata una cellula vivente da zero in laboratorio? Ecco come stanno davvero le cose

 Si parla molto di "Spudcell" e di vita artificiale creata dal nulla. Un prototipo di cellula sintetica può nutrirsi, crescere, replicare i suoi geni e dividersi, funzioni possibili solo alle cellule viventi. Ma è viva?

Un prototipo di cellula costruito in laboratorio a partire da 36 geni può nutrirsi, crescere e moltiplicarsi in una piastra di Petri: può compiere, cioè, molte funzioni che sono caratteristiche delle cellule viventi. 
La SpudCell, questo il nome della proto-cellula di cui tutti parlano, una creazione di un gruppo di ricerca a guida di Kate Adamala, biologa dell'Università del Minnesota, rappresenta un passo in avanti importante per la biologia sintetica

Ma non si può affermare con leggerezza, come in molti fanno in queste ore, che sia paragonabile a una vera cellula, o che sia stata generata da zero...

venerdì 3 luglio 2026

Fahrenheit 451, ma in versione Silicon Valley. L'intelligenza Artificiale divora i libri

 Non ci sono stati roghi nelle piazze, né poliziotti che censurano la cultura, né proclami identitari sull’egemonia. I libri non sono stati vietati, né condannati. Sono stati semplicemente comprati, smembrati e trasformati in dati.

In silenzio. 

Se Fahrenheit 451 immaginava un mondo in cui i libri sparivano per paura delle idee, oggi sembra esserci una strategia più efficiente: farli scomparire per addestrare le macchine
«Non occorre bruciare i libri per distruggere una cultura. Basta far sì che la gente smetta di leggerli», scriveva Ray Bradbury. 
Oggi potremmo aggiungere: basta che a leggerli siano solo le intelligenze artificiali. VEDI QUI ...