..e siccome questo frammento di papiro era destinato a colmare un notevole “buco” storico provocando molto scalpore, si pensò bene fin da subito di alterarne l’interpretazione… e rendere note le scoperte inserendole in qualche frettolosa edizione economica cui avrebbe potuto, in seguito, essere attribuito qualche involontario (!) errore.
Parlando dei Rotoli del Mar Morto, bisogna fare prima di tutto un breve ma necessario inciso: il frammento 7Q5, esaminato al radiocarbonio, fu datato senz’ombra di dubbio l’anno 50 d.C, ovvero fu scritto una quindicina d’anni dopo la crocifissione di Gesù (con ogni probabilità da qualcuno che l’aveva conosciuto o aveva raccolto le cronache di chi aveva vissuto con lui). Si trattava del più antico frammento di Vangelo giunto fino a noi, consistente in un quadratino di papiro su cui erano scritte una ventina di lettere (nel 1972, durante una catalogazione dei frammenti, il ricercatore dell'Istituto Biblico di Roma Josè O’Callaghan, riconobbe in quelle lettere i versetti 52 e 53 del capitolo 6° del Vangelo di Marco, smentendo altri papirologi prima di lui che le avevano confuse con brani biblici).
Altri frammenti di papiri molto più antichi riportavano infatti diversi racconti citati anche nella Bibbia e quindi poterono essere confrontati con le versioni giunte fino a noi.
Furono fatte scoperte sensazionali!..









