La Crepa nel Muro
lunedì 2 novembre 2026
Il pensiero di Kalergi e le trasformazioni dell’Occidente
domenica 1 novembre 2026
Il mistero di Kaspar Hauser
Un ragazzo di circa sedici/diciassette anni dall'aspetto trasandato, che indossava abiti da contadino, camminava con un'andatura goffa per le vie della cittadina, guardandosi attorno con la bocca aperta, come se tutto ciò che lo circondava gli fosse alieno. Un calzolaio, impegnato nel suo lavoro, nota il ragazzo che aveva tutta l'aria di non reggersi più in piedi, e lo accoglie nella sua casa. Il ragazzo non rispose alle domande del calzolaio, limitandosi a consegnargli una lettera indirizzata al Capitano dei Cavalleggeri di Norimberga.
Il soldato viene mandato a chiamare, e in sua presenza viene aperta la lettera. Il ragazzo disse al Capitano: “Voglio essere un soldato come lo era mio padre”, ma non sapeva null'altro, nemmeno l'identità del padre. Portato alla sede della polizia, il ragazzo sapeva scrivere solamente il suo nome, Kaspar Hauser. A tutte le altre domande rispondeva semplicemente “non so”, e sapeva dire poco altro. Il suo vocabolario contava poco più di cinquanta parole...
sabato 31 ottobre 2026
Quest'anno ...
Quest’anno mi vesto da comprensione del testo, da influencer che piange, da neurotipico per fama, da meme buffissimo sul fatto che non avremo la pensione.
(Immagine generata con intelligenza artificiale)
Quest'anno mi vesto da ci sono questioni più importanti, da benaltrismo, da non si scherza su certe cose, da "la guerra è orribile e il mio libro è in libreria".
Quest'anno mi vesto da brava persona, da buon padre di famiglia, da troppo amore, da raptus, da titolista di quotidiano. Mi vesto dal tuo vicino di casa, mi vesto dal mio che ha venduto l'anima al diavolo per l'immortalità e un tosaerba, oppure mi vesto da quello stronzo del suo vicino, che poi sarei io.
Quest'anno mi vesto da breve incontro, da sentimento non corrisposto, da visualizzato e non riposto, da tutto quel ghosting, fatto e subito, che potremmo aprirci una casa stregata.
Quest'anno mi vesto da accisa, da rincaro, da fine mese, da "per il contratto ormai se ne riparla l’anno prossimo". Mi vesto da regali di Natale, da pagami un caffè, da wishlist Amazon sotto il post dov’è morto papà...
venerdì 30 ottobre 2026
Possessioni demoniache o interferenze aliene?
Il fenomeno delle "entità aliene" e alcune delle sue varie interpretazioni.
Catherine
Spesso (nella maggioranza dei casi) ciò che qualcuno definisce possessione è solo uno stato passeggero dovuto a un qualche disagio psicologico.
Sono molti i casi in cui una persona simula la possessione per ricercare attenzioni, probabilmente più dei veri casi in cui tale fenomeno avviene davvero. A volte la possessione è causata da disagi interiori reali, apparendo dunque reale pur non essendolo.
In ogni anima consapevole risiede una forza capace di ogni cosa, di ogni luminosa creazione e distruzione. Una ferrea volontà di negazione può pertanto impedire l'accesso a qualsiasi ente parassita. Sembra assurdo ma a volta basta solo un vero NO.
Ci sono stati No che hanno cambiato il mondo... non scordatelo mai.
(Tratto da: www.unionesatanistiitaliani.it ) ...
giovedì 29 ottobre 2026
Realizzato chip quantistico in cui la memoria vibra come le corde di una chitarra?
mercoledì 28 ottobre 2026
Cosa sanno gli scienziati sugli UFO? Sabine Hossenfelder sul paradosso di Fermi
Sabine Hossenfelder, fisica teorica di rinomata fama e ricercatrice presso l’Istituto per le Scienze Nucleari di Francoforte, emerge come una delle voci più illuminate e provocatorie del dibattito contemporaneo sull’esistenza, la vita, la morte e le implicazioni cosmiche dell’universo.
La sua opera, “Existential Physics”, rappresenta un compendio di riflessioni che non si limitano a una mera esposizione delle scoperte scientifiche, ma si avventurano in un’indagine profonda e articolata delle leggi fisiche che governano il nostro universo, esaminando al contempo le loro ripercussioni ontologiche e metafisiche...
martedì 27 ottobre 2026
La galassia che la Via Lattea inghiottì quando aveva un miliardo e mezzo di anni
A identificarla è stato un team guidato dall'INAF di Bologna, che ha trasformato l'età degli ammassi in un orologio abbastanza preciso da mettere in fila gli eventi.
Le galassie non nascono fatte e finite. Crescono divorandosi a vicenda, e la Via Lattea non fa eccezione.









