sabato 27 novembre 2021

Non guardare mentre si parla

Guardare una persona in faccia quando sta parlando o essere guardati mentre lo facciamo viene generalmente considerata una manifestazione di interesse verso la persona e il contenuto del suo discorso. 

Molti genitori insegnano questa pratica ai figli sin da piccoli, visto che non farlo può essere considerato un gesto maleducato. 

In questo stesso contesto educativo, è stato anche osservato che alcuni genitori utilizzano il contatto visivo prolungato per esprimere disaccordo nei confronti dell’azione che sta realizzando il figlio.

Altre connotazioni che di solito si associano all’assenza di scambio visivo sono la timidezza, la colpa o la menzogna
Ci sono addirittura dei film che hanno come protagonisti leader politici e mostrano come gli esperti nel linguaggio del corpo consiglino al candidato alle elezioni di pronunciare il suo discorso dirigendo sempre lo sguardo verso la telecamera, come se stesse guardando l’elettore direttamente negli occhi ...

venerdì 26 novembre 2021

Cancro. Le statistiche truccate

 Come si possono conciliare i "brillanti risultati della terapie antitumorali" ed i "notevoli progressi compiuti dalla ricerca" con i dati che continuano a indicare un aumento dei numeri di decessi per cancro? 

Per poterci avviare ad una prima conclusione, dobbiamo prima di tutto esaminare la situazione REALE delle terapie per tumori.

Secondo l'oncologia ufficiale le possibilità di guarire oggi dal cancro sono almeno del 50 per cento, contro il 20 per cento del 1930. 

"Un tumore su due oggi è curabile", La Stampa TuttoScienze, 12-4-1995 (in realtà questo è solo un esempio, siffatte affermazioni potete trovarle su qualsiasi quotidiano, o sentirle al primo dibattito televisivo).

Il primo dato da chiarire è che, ufficialmente, viene considerato caso di cancro curato quello in cui il paziente sopravvive almeno cinque anni dalla prima diagnosi ...

giovedì 25 novembre 2021

Umano, poco umano … fatto di virus e batteri!

In uno studio condotto circa una decina d’anni fa da alcuni ricercatori danesi, consistito nella minuziosa analisi di un metro cubo di terreno fertile, è emerso che esso contiene circa cinquantamila macrorganismi (tra insetti di vario genere). 

Un singolo grammo di tale terra contiene all’incirca trentamila protozoi, cinquantamila alghe, quattrocentomila funghi e ben un miliardo di batteri, ripartiti tra dieci/centomila differenti specie, di cui la maggior parte risulta ancora sconosciuta all’uomo. 

Una nuova stima, eseguita nel 2016, indica in mille miliardi le specie di batteri presenti sul nostro pianeta; di cui l’uomo ne conosce solo lo 0,001%!). Ogni specie si sviluppa grazie ad un’interazione permanente con altre specie. 

Quando una specie scompare, tutti i legami interattivi fino a quel punto mantenuti con altre specie, contribuiranno a compensare la sua perdita. A causa della sua natura biologica, ovviamente l’intera umanità risulta essere del tutto dipendente dal tessuto vivente del suo pianeta. 
Nel momento in cui un essere umano è tenuto a definire la propria identità, dunque, ad un’attenta analisi della sua totalità costitutiva, si accorge inesorabilmente che il concetto di essere “unico ed inalterabile”, viene meno. 
L’uomo infatti rappresenta, nel suo insieme, un raggruppamento costituito da una moltitudine di varie specie, che convivono tutte assieme nella più perfetta delle collaborazioni ... 

mercoledì 24 novembre 2021

Resistere alla tirannia significa avere il coraggio di non conformarsi

 
di Barry Brownstein

Lo psicologo Roy Baumeister inizia il suo libro Evil: Inside Human Violence and Cruelty, con una proposta che sarà controintuitiva per molti: “Il male di solito entra nel mondo perché non riconosciuto, le persone gli aprono la porta e lo lasciano entrare. La maggior parte delle persone che perpetra il male non vede che quello che sta facendo è un male”.

Definire "pazzi" chi fa del male è un tentativo di assolvere sia loro che voi dalle proprie responsabilità. Baumeister osserva: "Le persone diventano estremamente turbate e abbandonano l'autocontrollo, con risultati violenti, ma questa non è follia". Se solo le persone "pazze" commettono atti "cattivi", potreste pensare che non sia necessario rafforzare i muscoli spirituali e morali. Potreste saltare la riflessione, lo studio e la pratica che costruiscono la forza spirituale e morale.

Poi Baumeister pone delle domande: “Obbedireste agli ordini di uccidere civili innocenti? Aiutereste a torturare qualcuno? Rimarreste a guardare passivamente mentre la polizia trascina i vostri vicini nei campi di concentramento? La maggior parte delle persone dice di no. Ma quando tali eventi accadono la realtà è molto diversa". 
Oggi obbedireste all'ordine di sparare su persone che si rifiutano di rispettare gli obblighi sanitari? ...

martedì 23 novembre 2021

Polis

Che cos'è oggi più anacronistico della politica? 
La politica, come attività che ha per fine la felicità dei cittadini (Aristotele), è defunta da secoli, forse da millenni. 

Eppure assistiamo non solo alle solite maratone elettorali, che con la politica non sono neanche lontanamente imparentate, ma anche alle decisioni di cittadini la cui ingenuità è pari soltanto al machiavellismo della nomenclatura di partito che li strumentalizza e li sfrutta, per convincere gli elettori più recalcitranti e disgustati a "fare il proprio dovere", ossia recarsi alle urne. 
Così, soprattutto in occasione di tornate amministrative, alcuni donchisciotte si candidano magari in qualche lista civica, illudendosi di poter difendere i diritti di qualche categoria vilipesa o di promuovere in paio di iniziative utili per la collettività. Infinito candore!

Se si condurranno delle battaglie per la raccolta differenziata o per la creazione di parchi giochi per i bimbi, finita la legislatura, si porterà a casa, nella migliore delle ipotesi, uno scivolo tra le erbacce e la vaga promessa che sarà riciclato il 2 per cento della carta. Non di più. Orbene, ammesso che non si venga fagocitati o corrotti dal sistema, si potrà agire come un indigeno armato di fionda contro soldati che usano mitragliatrici.....

lunedì 22 novembre 2021

La teoria del complotto

Non esiste alcun complotto. 
Oggigiorno il complotto è solo una parola sapientemente presentata e spacciata al posto di un'altra, così da deviare, come al solito, l'attenzione della gente dal reale problema. 

di Aramires Araras

C'è una corruzione semantica: si usa abilmente la parola complotto quando si dovrebbe usare il termine da sempre utilizzato, cioè sfruttamento.

Ed è chiaro. La parola complotto è più astratta, più ad effetto, più intrigante, devia la mente delle persone e in qualche modo le affascina, le fa sognare creando quel clima di suspence da romanzo giallo, invita la gente a rincorrere le teorie più strampalate, più suggestive, costruite ad arte con le combinazioni più fantasiose che legano tra loro le coincidenze più distanti, anzi queste ultime le si vanno a cercare apposta, con affettazione per impressionare la gente. 

Si paralizzano in tal modo le azioni delle masse, che non sanno contro chi prendersela, così da nascondere i furbi di ogni tempo, quelli che guidano e sanno abilmente approfittare di questa situazione di degrado e ignoranza collettiva, alimentandola costantemente per avvantaggiarsene ...

domenica 21 novembre 2021

L’uomo vivo non è il nome che lo indica

Questo è anche un avviso a tutti gli agenti, di tutte le società di diritto privato, e pretesamente pubblico. 

Inclusivamente ma non limitatamente a: REPUBBLICA ITALIANA, REPUBLIC OF ITALY et similia e agenzie.

1 - L’uomo vivo non è il suono vocalizzato che lo può indicare;

2 - L’uomo vivo non è il suono vocalizzato in forma di linguaggio-parola che lo può indicare;

3 - L’uomo vivo non è la parola in forma di nome-cognome che lo può indicare;

4 - L’uomo vivo non è il nome-cognome in forma scritta con qualsivoglia strumento su qualsivoglia supporto che lo può indicare;

5 - L’uomo vivo non è la finzione giuridica, non è la rappresentazione, non è la artificiosa identità creata tra l’uomo vivente in carne ossa e sangue, unico proprietario di ogni indicativo (nome:cognome) che lo può indicare e il nome di cui l’uomo è proprietario ...

sabato 20 novembre 2021

Il Sole è una gigantesca fonte di energia guaritrice

 Il Sole è una grandissima fonte di energia e di salute per tutti noi. Se ci siamo evoluti su un pianeta esposto al Sole, in cui pullula la vita, proprio grazie all'energia proveniente da questa piccola stella, non sarà che la nostra vita ha necessità di luce solare? E allora perché dobbiamo averne così paura?

Perché ci copriamo gli occhi con lenti scure?
Perché rifuggiamo il sole come la peste?
Ma è proprio vero che il sole è la prima causa di tumore alla pelle?
Animali e piante si nutrono letteralmente di energia luminosa proveniente dal sole... l'uomo è così diverso?

Non siamo forse in grave deficit da luce solare? I nostri occhi non hanno forse bisogno di luce, essendosi sviluppati per interpretare le informazioni luminose? I colori, le immagini che percepiamo non sono altro che immagini di luce che la mente interpreta...

venerdì 19 novembre 2021

Capisco


"Allora,
io capisco chi si è vaccinato per immunizzarsi perché lo assicurava la Scienza,
che poi non si è immunizzato, ma si è vaccinato per tornare alla normalità,
che poi alla normalità non è tornato,
ma almeno non si contagia e non contagia,
che poi contagia e si contagia,
ma almeno non si ammala, che poi magari si ammala, 
ma non finisce in ospedale, 
che poi può anche essere finisca in ospedale,
ma 100% non ci lascia le penne,
che poi proprio 100% no, ma comunque tocchiamoci le balle in nome della Scienza.
Io capisco.

Capisco anche quelli che "non ci sono reazioni avverse" perché il vaccino è infallibilmente sicuro ...

giovedì 18 novembre 2021

Si-Te-Cah: la leggenda dei giganti cannibali del Nevada

di GianMario Mollar

Dimenticate, solo per un attimo, le teorie evoluzioniste che avete studiato sui banchi di scuola e ricominciamo da capo. 

C’erano una volta… i giganti. Una leggenda Paiute narra la storia dei Si-Te-Cah, un’antica stirpe di giganti cannibali dai capelli rossi che seminava il terrore in quello che oggi viene chiamato Nevada. 

Il nome significa letteralmente «mangiatori di giunchi», e si riferisce alla loro abilità nell’intrecciare le fibre di questa pianta acquatica per costruire zattere, utilizzate per guerreggiare con i loro nemici Paiute. I giganti, infatti, erano in costante conflitto con le tribù native che, dopo lunghi conflitti, si coalizzarono per sterminarli. 

Gli ultimi superstiti riuscirono a trincerarsi nella caverna di Lovelock, nel Nevada, ma gli indiani accumularono degli sterpi davanti all’apertura e li incendiarono. Quelli che non morirono asfissiati dal fumo, vennero uccisi con una pioggia di frecce e così si estinsero questi antichi e misteriosi abitanti del suolo americano ...