giovedì 27 agosto 2026

Lanci spaziali sotto accusa: inquinano l’atmosfera

 
 Che il lancio di un razzo nello spazio o in orbita fosse un'operazione molto inquinante non era in discussione, del resto non abbiamo mai cambiato la tecnologia chimica, la stessa degli anni '60, ma che potesse diventare un problema sentito per molti altri motivi, forse in molti non lo avevano ancora preso in considerazione. 

Si parla sempre più dei rifiuti orbitali, o detriti spaziali che dir si voglia, ma una nuova ricerca pubblicata il 20 febbraio accende i riflettori su ciò che accade tra 80 e 110 chilometri sopra la superficie terrestre, dove frammenti e residui dei razzi finiscono per disperdersi dopo il rientro.

Gli scienziati hanno preso come fenomeno di studio la scia lasciata da un vettore Falcon 9 di SpaceX che il 19 febbraio 2025 ha perso il controllo durante il rientro in atmosfera, dopo aver portato in orbita tra 20 e 22 satelliti Starlink....

mercoledì 26 agosto 2026

Un oggetto circa nove volte più massiccio di Giove potrebbe orbitare intorno alla misteriosa Stella di Tabby

 
Analizzando i dati del satellite TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA e conducendo nuove misurazioni della velocità radiale, astronomi britannici e francesi hanno trovato prove che la misteriosa stella di Tabby potrebbe essere orbitata da un oggetto circa nove volte più massiccio di Giove.

La stella di Tabby (illustrazione). Crediti: NASA/JPL-Caltech

I nuovi risultati sono stati pubblicati sul server di preprint arXiv .

Misteriosa stella tremolante

KIC 8462852, nota anche come stella di Tabby (dal nome della sua scopritrice Tabetha S. Boyajian), è una peculiare stella di sequenza principale di tipo F3V che presenta profonde e irregolari variazioni di flusso fino al 20% nella sua curva di luce
La stella è circa il 50% più grande e massiccia del Sole, con una temperatura effettiva di 6.750 K. Nel 2021 è stato scoperto che la stella di Tabby fa parte di un sistema binario con una compagna nana rossa, che ha circa la metà delle dimensioni e della massa del nostro Sole...

martedì 25 agosto 2026

Muri nel mondo


I "muri", intesi come confini e a difesa di un territorio non sono una novità. Gli esseri umani hanno sempre eretto muri e barriere intorno ai propri insediamenti, anche i più primitivi. 
Conosciamo i più famosi come la Grande Muraglia cinese (8.851, 8 km), il Muro di Berlino (106 km), o le mura del Vaticano erette dopo il saccheggio dei saraceni e che meritano un capitolo a parte. Facciamo intanto un giro per conoscere altri muri... Buona lettura.
Catherine


Per quelli di noi che non c’erano quando l’ultimo grande muro di cui l’Europa si ricorda è stato abbattuto, quelli che sono cresciuti nell’era di Internet e della globalizzazione, dei voli low cost e della moneta unica, concepire un mondo diviso da muri può risultare difficile.
Eppure i muri nel mondo vengono eretti da sempre. 

Separano territori, nazioni, a volte perfino quartieri della stessa città, per motivi che possono essere di varia natura: etnici, religiosi, politici, economici...

lunedì 24 agosto 2026

Turismo nucleare negli anni ’50 a Las Vegas

Premessa: questi folli e spericolati test degli anni 50 riguardavano "bombe nucleari" della potenza di circa 1 kilotone. 
Oggi le nuove bombe termonucleari B61-12/13 sono dotate di una potenza "regolabile" (
fino a circa 360 kilotoni, circa 24 volte Hiroshima) e hanno la capacità di esplodere sotto la superficie terrestre, in modo tale da raggiungere obiettivi sotterranei e scatenare effetti ancora più distruttivi. Senza contare l'arsenale russo, e anche quello cinese in rapida espansione..
Indicativamente - e più o meno ufficialmente - gli USA e la Russia dispongono oggi di circa 5000 ordigni "a testa", l'86% di tutte le armi nucleari del pianeta.
Catherine


Negli anni ’50 il deserto del Nevada è stato oggetto del maggior numero di test nucleari negli Stati Uniti.
Nel corso di un periodo di 4 anni sono stati effettuati ben 928 test.

Nella città di Las Vegas il nucleare era così popolare da attirare un certo numero di visitatori, chiamati “turisti nucleari”.
Ciò che resta degli esperimenti sono decine di crateri che ricoprono le vaste distese del deserto, e questa manciata di foto ...

domenica 23 agosto 2026

La mente può piegare il tempo: ecco come

Un minuto è sempre un minuto, tranne quando non lo è.

Questa idea è stata messa alla prova in uno studio condotto ad Harvard nel 2023. I ricercatori hanno provocato lievi ematomi sugli avambracci dei partecipanti e poi li hanno fatti sedere in stanze dove gli orologi funzionavano a velocità normale, a metà velocità o al doppio della velocità.

Fondamentalmente, il tempo trascorso è stato identico in tutte le condizioni – 28 minuti – ma gli orologi ticchettavano a velocità diverse.

I risultati hanno sorpreso i ricercatori. Le ferite guarivano più velocemente quando le persone pensavano che fosse trascorso più tempo e più lentamente quando pensavano che ne fosse trascorso meno. “Personalmente, non pensavo che avrebbe funzionato”, ha dichiarato l'autore principale Peter Aungle a The Epoch Times. “E invece ha funzionato!”

Un secolo fa, Albert Einstein dimostrò che il tempo è relativo, non fisso. Spiegò il concetto con un esempio semplice e umoristico: “Mettete la mano su una stufa rovente per un minuto e vi sembrerà un'ora. Sedetevi con una bella ragazza per un'ora e vi sembrerà un minuto. Questa è la relatività”.

Oggi, psicologi e neuroscienziati stanno scoprendo che il nostro senso del tempo non è solo intrinsecamente soggettivo, ma anche altamente malleabile.

Non possiamo fermare il tempo, ma comprendendo come lo percepiamo, possiamo far sembrare i minuti più lunghi, guarire più velocemente e persino espandere i nostri ricordi...

sabato 22 agosto 2026

Di chi è la colpa?

 
 - Buonasera e benvenuti a una nuova puntata di "Di chi è la colpa?", il quiz molto italiano che il mondo ci invidia. Questa sera gioca con noi Isabella da Brescia. Buonasera Isabella.

- Buonasera.
- Sei emozionata?
- Un po'.
- Non è mica come dal divano.
- Eh no.
Ma non preoccuparti, rimani concentrata e vedrai che andrà benissimo. Allora, tu sai bene come funziona il gioco ma spieghiamolo anche agli amici da casa, io adesso ti elencherò una serie di eventi della nostra storia di crescente gravità e tu dovrai attribuirne la responsabilità. Tutto chiaro?
- Credo di sì.
- Benissimo e allora, senza ulteriori indugi, giochiamo! Via col tempo ed ecco la prima domanda. Dall'8 agosto 2026 l'eruzione dell'Etna blocca l'aeroporto di Catania per giorni: settecento voli cancellati, centomila passeggeri intrappolati senza uno straccio di organizzazione o piano alternativo. Quello che voglio sapere da te, cara Isabella, è: di chi è la colpa?
Pensaci bene...

venerdì 21 agosto 2026

Le persone che sanno sorridere fanno bene alla vita

 
Fa bene alla vita sapere che ce la sappiamo godere e che abbiamo il coraggio di sfruttarla al meglio, superando tutti i limiti che si presentano lungo il nostro cammino. 

Fa davvero bene alla vita sentire che le persone sanno sorridere, con sicurezza e a crepapelle, inconsciamente e fino a che i muscoli non fanno male.

Sorridere è un atto irrazionale ed intimamente umano. 

Sorridere è il verbo che sancisce lo strumento più sincero ed economico che abbiamo per affrontare i problemi, per festeggiare i bei momenti ed offrire agli altri un attimo di sollievo...

giovedì 20 agosto 2026

Il mistero del pozzo di Karahora: una costruzione ‘inspiegabile’ sepolta nel cuore del Caucaso

Nel cuore delle montagne del Caucaso esiste una struttura che continua a sfuggire a ogni classificazione ufficiale. 

Un pozzo verticale scavato nella roccia, profondo oltre quaranta metri, le cui pareti non presentano segni di erosione naturale ma sono composte da blocchi megalitici perfettamente levigati, incastrati con una precisione geometrica sorprendente. 

Non esistono iscrizioni, utensili, resti umani. E, soprattutto, non esiste una spiegazione condivisa. 

Il sito è noto come Pozzo di Karahora (o Kara-Hora) e viene portato all’attenzione del pubblico nel 2011, quando lo speleologo russo Arthur Zemukov decise di esplorarlo dopo anni di ricerche preliminari...

mercoledì 19 agosto 2026

Quando gli USA volevano far scomparire la Germania

Un piano per far scomparire la Germania come superpotenza regionale: una soluzione difficile da concepire oggi, anche se qualche malevolo di sicuro qualche pensierino in merito lo ha fatto, ma che venne ideata e in parte realizzata alla fine della Seconda Guerra Mondiale. 

Si parla del piano Morgenthau, che è stato un piano di occupazione, smilitarizzazione e deindutrializzazione che gli USA avevano progettato nel 1944, sul finire della guerra, circa l’aspetto che la Germania sconfitta avrebbe dovuto avere. 

Il nome del progetto viene dal suo ideatore, Henry Morgenthau, all’epoca ministro del tesoro del governo Roosvelt.

La proposta di questo piano generò non pochi dissensi sia all’interno della maggioranza governativa, sia tra l’opinione pubblica: il progetto prevedeva infatti un trattamento particolarmente severo del Paese tedesco, che avrebbe dovuto abbandonare l’economia industriale per tornare ad un sistema di tipo agricolo-pastorale, distruggendo quindi le proprie imprese, centro nevralgico del sistema di produzione europeo...

martedì 18 agosto 2026

E lo strato dell'ozono? Va meglio ma...

Dopo decenni di ansie, le notizie sul buco dell'ozono sono sempre più ottimistiche.

Grazie al bando globale dei vecchi gas CFC
prodotti per decenni dai colossi della chimica, utilizzati in massa dalle grandi industrie della refrigerazione (come DuPont, l'inventrice del Freon, l'europea Hoechst o la giapponese Asahi Glass), e onnipresenti nei giganteschi magazzini di stoccaggio alimentare, i macelli, la grande distribuzione e nei sistemi di refrigerazione navale e dei trasporti commerciali... senza dimenticare le famose bombolette spray, lo scudo protettivo del nostro pianeta si sta riprendendo e, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, potrebbe tornare completamente integro entro il 2066.

Una vittoria storica per l'ambiente, che rischia però di essere frenata da un insospettabile nuovo nemico: la corsa allo spazio.

Il boom dei lanci commerciali e delle mega-costellazioni di satelliti sta letteralmente cambiando la chimica della nostra atmosfera...