Un articolo di “La Rivista Intelligente” ricorda che dallo stretto passa anche il gas prodotto principalmente dal Qatar: duecento contenitori criogenici di elio, del valore di circa un milione di dollari ciascuno, sono bloccati nel Golfo Persico.
Dallo Stretto di Hormuz passano non soltanto petrolio e fertilizzanti ma passa anche un gas insostituibile per raffreddare i macchinari che producono i semiconduttori: l’elio. Lo ricorda un interessante articolo su La Rivista Intelligente a firma Patrizia Tenda. L’elio, noto ai più per essere utilizzato nel riempimento dei palloncini, ha la sua applicazione principale in criogenia: principalmente per raffreddare i magneti superconduttori per imaging a risonanza magnetica.
Non solamente: pressurizza i serbatoi di carburante dei razzi e serve per altre applicazioni nei sistemi di propulsione nel settore aerospaziale. Il grande acceleratore di particelle del Cern dipende da sistemi criogenici all’elio. Problema numero uno: non esiste sostituto per l’elio. Il problema numero due è che l’elio è raro, perché non può essere prodotto o sintetizzato.
Per accumularsi gli servono milioni di anni...









