Salve, sono la scuola italiana. Scusi il fiatone.
Lei è? Ah, sì certo. Si accomodi.
Lei è? Ah, sì certo. Si accomodi.
Ho pensato che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, forse era il caso che prima facessimo due chiacchiere.
L’ho vista in giro, l’ho letta sui social, e ho l’impressione che io e lei non ci siamo capiti bene.
L’ho vista in giro, l’ho letta sui social, e ho l’impressione che io e lei non ci siamo capiti bene.
Mi pare che lei nutra nei miei confronti delle aspettative confuse e vorrei approfittare di questo piccolo colloquio per chiarire qualche punto.
A scanso di equivoci, glielo dico subito: suo figlio non è speciale.
Sì, ho controllato. Sì, due volte.
No, non mi interessa cosa ha fatto durante l'estate. Non lo è.
A scanso di equivoci, glielo dico subito: suo figlio non è speciale.
Sì, ho controllato. Sì, due volte.
No, non mi interessa cosa ha fatto durante l'estate. Non lo è.
Lo so che esiste una certa narrazione, alimentata da alcuni miei insegnanti che hanno visto un po’ troppe volte l’Attimo Fuggente e adesso pubblicano con Garzanti, che li vorrebbe tutti piccoli miracoli d’unicità. Mi dispiace, non è così.
Statisticamente ci sono ottime possibilità che suo figlio sia mediocre...
Statisticamente ci sono ottime possibilità che suo figlio sia mediocre...









