Lunedì 28 settembre 2026, in decine di paesi è uscito al cinema NAZA, il documentario che descrive il sistema automatizzato con cui negli ultimi tre anni l’esercito israeliano ha ucciso decine di migliaia di civili palestinesi nella Striscia di Gaza.
È un film entrato nel dibattito pubblico internazionale da settimane, perché ha vinto il Premio speciale della giuria alla Mostra del Cinema di Venezia, e per la reazione violenta che ha suscitato in Israele.
Il governo ha detto che considererà la revoca della cittadinanza per i registi, Yuval Abraham e Rachel Szor, che hanno ricevuto minacce di morte da gruppi di estrema destra. I cinema israeliani si sono rifiutati di proiettare NAZA, che però sarà disponibile gratuitamente da novembre sul sito del Guardian, che l’ha prodotto. «Il nostro obiettivo è che gli israeliani lo vedano», hanno detto Abraham e Szor, entrambi co-autori anche di No Other Land, il documentario sulle violenze dei coloni israeliani contro i palestinesi in Cisgiordania che vinse l’Oscar nel 2025....









