venerdì 17 agosto 2018

La materia non esiste, tutto è vibrazione

Il termine "materia" deriva dall’equivalente latino materia, ma può essere ricondotto direttamente anche al termine latino mater, che significa madre.

L’etimologia del termine lascia quindi intuire come la materia possa essere considerata il fondamento costituente di tutti i corpi e di tutte le cose: la sostanza prima di cui tutte le altre sostanze sono formate, che a loro volta danno forma agli oggetto o agli organismi viventi. Sedia, tavolo. albero, pesce, vetro, alghe, cane, gatto, essere umano.

In fisica classica, con il termine materia, si indica genericamente qualsiasi cosa che abbia massa e che occupi spazio; oppure, alternativamente, la sostanza di cui gli oggetti fisici sono composti, escludendo quindi l’energia, che è dovuta al contributo dei campi di forze.

Quindi come ci hanno insegnato alla lezione di scienze quando andavamo a scuola, ogni cosa vivente (uomo, cane, pesce, virus, ecc..) o inanimata (sedia, televisione, armadio, casa, metallo, ecc.. ) è composta di materia perché ha una certa massa e occupa un certo spazio.

Tuttavia facendo degli esperimenti nell’infinitamente piccolo della materia (vivente o inanimata) è stato scoperto che la materia è fatta di atomi che a sua volta ogni atomo è formato da un nucleoformato da protoni + (particelle positive) e neutroni (particelle prive di carica) al cui intorno ruotano senza seguire un orbita definita e ad una definita distanza gli elettroni (particelle negative dello stessa quantità dei protoni) ...

giovedì 16 agosto 2018

Sul Meditare e la Meditazione

Jiddu Krishnamurti

"... se hai intenzione di meditare, non sarà meditazione... se assumi deliberatamente un atteggiamento, una posizione, per meditare, allora la meditazione diventa un giocattolo, un trastullo della mente. 

Se decidi di districarti dalla confusione e dall'infelicità della vita, allora diventa un'esperienza dell'immaginazione, e questa non è meditazione. 

La mente conscia o la mente inconscia non debbono aver parte in essa; non devono neppure essere consapevoli dell'estensione e della bellezza della meditazione. 
Nella totale attenzione della meditazione non c'è alcuna conoscenza, alcun riconoscimento, né il ricordo di qualcosa che sia già avvenuta. Il tempo e il pensiero sono totalmente cessati, poiché sono il centro che limita la propria visione... la meditazione non è la semplice esperienza di qualcosa al di là del pensiero e del sentimento di ogni giorno, né la ricerca di visioni e beatitudini.
La meditazione non è fuga dal mondo; non è un isolarsi e chiudersi in sé, ma piuttosto la comprensione del mondo e delle sue vie. 
Meditare è deviare da questo mondo. 
Dalla negazione nasce lo stato affermativo. Il semplice ottenere l'esperienza, o vivere nell'esperienza, nega la purezza della meditazione. La meditazione non è un mezzo per un fine. 
La meditazione è la cessazione del pensiero...

mercoledì 15 agosto 2018

Siamo già tutti in una relazione a tre

di Pierpaolo Mandetta

"Non potevo credere di essere nel salotto di una coppia aperta, che sparecchiava la tavola mentre guardavo la Tv, e tremavo all’idea che di lì a poco avrei sperimentato il sesso a tre.

Ma torniamo indietro. 
Era fine estate, quel periodo un po’ friccicarello in cui i tramonti arrivano ogni giorno un po’ prima, e col giubbotto li ammiri come se ti stessero portando via una promessa infranta. Ci si aspetta sempre grandi cose, dall’estate. Io sognavo un fidanzato con cui trotterellare verso l’inverno, lungo viali di neve, con una cioccolata in mano e le fisarmoniche suonate dai mendicanti, a cui avremmo dato qualche spicciolo per sentirci due che non solo si amano, ma fanno pure una buona azione. Lo immaginavo alto, col ciuffo fuori dal cappellino di lana e vestito di verde scuro. Imbranato, per darmi l’occasione di pulirgli la cioccolata dalla barba.

Invece, con me l’estate aveva fatto la stronza: baci deludenti, scopate sotto le stelle con turisti che all’alba mettevano in moto, e io che rincasavo sempre da solo, e mi fermavo sui gradini ad ascoltare i grilli.
Siccome era tutto magico solo nella mia testa, criticavo duramente chi umiliava la mia idea di romanticismo. Odiavo le coppie aperte, così frequenti nel mondo gay. Sbraitando che schifo le chat, che schifo le disco con le dark, che schifo chi cerca una sveltina e basta, che schifo chi tradisce. 

Ma il mio mondo era comunque in pericolo, perché in paese un sacco di matrimoni finivano in divorzio. Avvilito, mi stavo convincendo che Dawson e Joey si fossero alzati dal molo del fiume, e fossero diventati un ex alcolista e una dirigente Tv che dimentica i bambini dalla tata. L’era moderna aveva offeso la virtù della relazione ...

martedì 14 agosto 2018

Perché la scienza politicizzata è pericolosa

Tratto dal libro di Michael Crichton, Stato di Paura.

A sinistra: opera di Igor Morski

"Immaginate che ci sia una nuova teoria scientifica che metta in guardia su un’emergenza impellente e indichi una via d’uscita. Questa teoria viene subito sostenuta dai più importanti scienziati, politici e celebrità di tutto il mondo. 

La ricerca è finanziata da filantropi di primo piano, ed è portata avanti da università prestigiose.
I media si occupano spesso dell’emergenza in atto. La teoria scientifica in questione viene insegnata nelle università e nelle scuole superiori.
Non mi riferisco al surriscaldamento globale. Sto parlando di un’altra teoria, che è salita alla ribalta un secolo fa. Tra i suoi fautori c’erano Theodore Roosevelt, Woodrow Wilson e Winston Churchill. Era appoggiata dai giudici della corte suprema Oliver Wendell Holmes e Louis Brandeis, che emanarono leggi in suo favore. Tra le personalità che la sostenevano erano annoverati Alexander Graham Bell, l’inventore del telefono; l’attivista Margaret Sanger; il botanico Luther Burbank; Leland Stanford, il fondatore della Stanford University; il romanziere H.G. Wells; il drammaturgo George Bernard Shaw; e centinaia di altri. Diversi premi Nobel si schierarono in suo favore. La ricerca venne finanziata dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller. Per portare avanti le ricerche venne istituito il Cold Springs Harbor Institute, ma una parte importante del lavoro venne svolto nelle università di Harvard, Yale e Princeton, Stanford e Johns Hopkins. Vennero promulgate leggi ad hoc in molti stati, da New York alla California ...

lunedì 13 agosto 2018

Quando La Vera Nobiltà era quella d’Animo

Oggigiorno la nobiltà ha perso tutto il suo valore e relativo fascino, viene derisa e snobbata, e se si guarda agli esempi odierni non può che essere così.

A nessuno viene in mente di affermare “voglio essere nobile!”. 
Semmai diranno che vogliono essere ricchi e potenti, persone di successo, ma non nobili. 

Seguono, in altre parole, la tendenza di questa società allo sbando, dove l’unica forma di ricchezza riconosciuta è quella esteriore. Quella dell’avere. 

Ma vale sicuramente la pena riflettere su un concetto un po’ fuori moda: la vera nobiltà di una volta.

Chi era il nobile?
Cosa intendiamo noi oggi con nobiltà?
Chi può definirsi persona nobile? ...

domenica 12 agosto 2018

Plinio il Vecchio: scontro tra 2 schiere di Carri Celesti nei cieli dell’Umbria

Gaio Plinio Secondo, conosciuto come Plinio il Vecchio (23 d.C. Como - 25 agosto 79 d.C. Stabia ) è stato uno scrittore, ammiraglio e naturalista romano.

Chi sosterrebbe che Plinio il Vecchio avesse pensato di scrivere un libro di fiabe, quando scrisse la sua Naturalis Historia? Eppure nessun altro autore antico ha mai parlato tanto di UFO come lui.

Ecco che cosa scrive il serissimo generale romano nel secondo libro della sua opera, dal capitolo 31 al capitolo 35:

[31] E per contro hanno visto molti soli contemporaneamente, né sopra lo stesso né sotto, ma di traverso, né vicino né contro la terra né di notte, ma o all’alba o al tramonto.
Una volta, riferiscono, furono avvistati a mezzogiorno sul Bosforo, e durarono da quell’ora del mattino fino al tramonto.
Anche gli antichi videro spesso tre soli, come sotto i consolati di Spurio Postumio e Quinto Muzio (174 a. C.), di Quinto Marcio e Marco Porcio (118 a. C.), di Marco Antonio e Publio Dolabella (44 a. C.), di Marco Lepido e Lucio Planco (42 a. C.), e nella nostra epoca si vide sotto il principato del Divino Claudio, durante il suo consolato con il collega Cornelio Orfito (51 d. C.). Più di tre insieme non furono mai visti alla nostra epoca ...

sabato 11 agosto 2018

Forni a microonde e salute: effetti da considerare

Dispositivi innocui o sinistri aggeggi in grado di fare danni sia al livello biologico che nutrizionale? Una percentuale crescente di persone ha iniziato a prestare attenzione ai consigli degli esperti in salute olistica e sta adoperandosi per smaltire il proprio forno a microonde per via dei rischi causati dagli alimenti cotti con tale modalità.

Noi umani siamo i soli esseri del pianeta che distruggono il valore nutritivo del loro cibo prima di ingerirlo, e tutto ciò avviene anche mediante l'uso delle microonde.

Le microonde sono una fonte di energia elettromagnetica (una forma di radiazione non ionizzante) generata elettronicamente.

Le microonde scatenano una rotazione delle molecole d'acqua all'interno degli alimenti in cui penetrano. Tale rotazione causa un violento attrito tra le molecole ed il risultato è un rapido incremento della temperatura ...

venerdì 10 agosto 2018

Viviamo in un Sistema Carnista

La storia dell’oppressione animale è di lunga data, anche se non ha sempre accompagnato la storia dell’umanità: possiamo farla risalire alla rivoluzione neolitica, alla sedentarizzazione dei nostri antenati e alla domesticazione di alcune specie animali.

Le relazioni dei vari gruppi umani con gli altri animali sono state e continuano ad essere molto varie, a seconda delle epoche storiche, dei diversi sviluppi culturali, filosofici e religiosi.

Possiamo però dire che l’epoca attuale è la più tragica, la più dolorosa, la peggiore per la quantità e il tipo di sofferenza inflitta agli animali non umani. 

La violenza e l’oppressione hanno assunto scala industriale e un’organizzazione scientifica del dominio sui corpi e sulle vite delle vittime di questo sistema. Si calcola che ogni anno vengano allevati o catturati e uccisi, per l’alimentazione umana, circa 50 miliardi di individui.

La filiera di produzione del cibo ha oggi caratteristiche totalitarie: agli animali destinati a diventare alimenti sono inflitte condizione di vita impossibili, verrebbe da dire condizioni disumane, per indicare un’assuefazione alla violenza che è un tratto tipico delle società industriali contemporanee..