martedì 18 dicembre 2018

Da Sumer al Transumanesimo

Chi ha letto la prima parte della "nascita di satana", dove vengono menzionati i vari personaggi legati a questa figura, sa di cosa stiamo parlando.

Abbiamo incontrato i personaggi che sono serviti per creare le due figure di riferimento: Yahweh e Satana. In Appendice B ho riportato in forma grafica il sunto della nostra analisi fino a questo punto. Queste due figure sono il paradigma creato per condizionare la storia delle civiltà.

Ma cosa successe millenni fa? Come si passò dalla grandezza del politeismo sumero-babilonese all' enoteismo ebraico, al monoteismo yahwista? Come abbiamo visto la chiave di tutto é Ishkur / Adad / Ramman / Yam / Yahweh. Ma questo, ovviamente, in chiave divina.

Dal punto di vista umano il cambiamento inizia già nel XXI secolo a.C. con Abramo, e riprende nel XV secolo con Mosè. In tutto questo arco di tempo però, Yahweh è solo una figura nascosta, le cui vicissitudini ci giungono da un periodo molto posteriore...

lunedì 17 dicembre 2018

Mind Uploading: è possibile trasferire la propria coscienza in un computer?

Fresco della visione di Altered Carbon, la nuova serie fantascientifica che sta spopolando su Netflix, mi sono chiesto se in linea teorica e con riscontri pratici fosse possibile trasferire la propria coscienza o comunque il proprio cervello in un computer o in un altro corpo, come in effetti viene descritto nella serie.

Pensavo fosse fantascienza ma in realtà non lo è poi così tanto: questo processo ha un nome e si chiama: ”mind uploading”. 

Ovviamente è un tema complesso lontano “anni luce” dalla nostra dimensione temporale e dall’idea di poter trasferire il nostro cervello in un computer ma stando alle prospettive di alcuni scienziati e sostenitori di questa teoria non saremmo poi così lontani dalla realizzazione pratica di questo processo ed in un futuro prossimo potremmo davvero trasferire il nostro cervello in un altro corpo o in una macchina ...

domenica 16 dicembre 2018

Il presepe nato da un errore di traduzione?

C’è chi aspetta il Natale tutto l’anno e chi vorrebbe sparire su un’isola deserta fino all’Epifania; quel che è certo è che in pochi riescono a sottrarsi ai suoi riti, dai regali sotto l’albero ai pranzi con parentado vario e conversazioni interminabili incluse.

A questo proposito, vogliamo dare un piccolo assist ai traduttori suggerendo un tema perfetto per cambiare argomento quando i discorsi virano su terreni spinosi: perché non sfoderare un errore di traduzione che riguarda addirittura il presepe, il cuore stesso del Natale?

Forse non tutti sanno che… il primo presepe fu realizzato nel 1223 da San Francesco nell’eremo di Greccio (in Umbria), per vedere “con gli occhi del corpo” il Bambino neonato adagiato in una mangiatoia, tra il bue e l’asinello.
Ma dove prese il santo le informazioni per mettere in scena la sua rappresentazione?

La mangiatoia, presto detto, è presente nel vangelo di San Luca; ma dei due animali dal caldo fiato non c’è traccia nei testi canonici. Tuttavia loro presenza (come peraltro quella della grotta) è segnalata nel vangelo apocrifo dello Pseudo Matteo… o meglio, nella sua errata traduzione dal greco al latino!..

sabato 15 dicembre 2018

L’antivaccinismo non è nato ieri : Leicester 1885 è la prova del fallimento dell’antivaiolosa

Era il marzo del 1885 e dopo un lungo rigido inverno la città manifatturiera di Leicester in Inghilterra si godeva una delle prime belle giornate di primavera.
A migliaia dalle zone limitrofe, dalle cittadine circostanti si sono riuniti in protesta contro ciò che sentivano come una legge ingiusta imposta da loro governo britannico.


Sebbene la vaccinazione contro il vaiolo fosse in uso sin dal 1800, il governo non aveva introdotto alcun obbligo prima dei decreti del 1840 e del 1853.

La legge del 1853 mise in piedi l’apparato governativo per esigere che ogni bambino fosse vaccinato entro tre mesi dalla nascita. Attraverso una serie di leggi nel corso degli anni il governo britannico aveva, al tempo della protesta di Leicester, reso un crimine il rifiuto della vaccinazione antivaiolosa punibile con contravvenzioni o carcerazione.
Il «Vaccination Act» del 1867 consolidò le leggi esistenti in tema di vaccini e istituì una contravvenzione per i genitori che non avessero presentato i propri figli alla vaccinazione entro tre mesi dalla nascita.
A dispetto dell’azione del governo per assicurare un altissimo tasso di vaccinazione, una massiccia epidemia di vaiolo colpì non soltanto Leicester ma tutta l’Inghilterra e altre parti del mondo nei primi anni Settanta del 1800.

L’epidemia di Leicester comportò migliaia di casi di vaiolo e centinaia di morti scuotendo fin nel profondo la fiducia di molte persone nei poteri protettivi del vaccino ...

venerdì 14 dicembre 2018

Gurdjieff - parliamone ...

Il "maestro di danze" armeno, filosofo, scrittore e mistico, Georges Ivanovič Gurdjieff secondo ..
..Salvatore Brizzi

“Vorrei dare inizio a questo articolo partendo da una considerazione circa il grande fraintendimento che si è creato intorno al lavoro di Gurdjieff.

Questo bizzarro personaggio non ha mai fondato delle scuole atte a trasmettere una conoscenza, ma si è sempre sforzato di creare veri e propri “laboratori alchemici” attraverso l’utilizzo di materiale umano vivo… o, almeno, sedicente vivo. 
Di trasmettere un metodo in maniera sistematica non si è mai curato, e ne è testimonianza il fatto che, nonostante abbia lavorato per decenni e scritto per diversi anni, noi oggi siamo alle prese unicamente con dei “frammenti” del suo insegnamento, e questo vale anche per quei gruppi che sono collegati ai suoi studenti – russi, americani o francesi che fossero – per discendenza diretta.
Non esiste nessuno al mondo che può vantarsi di possedere “il metodo”. Non esistevano scuole di Gurdjieff o di Quarta Via quando lui era in vita e a maggior ragione non ne sono mai esistite dopo la sua morte.

Se non possediamo un insegnamento completo è perché lui non ha voluto che lo possedessimo, non certo perché si è distratto e gli è sfuggito di mente!”
[... ... ...]

giovedì 13 dicembre 2018

Tav, la strana guerra contro i “palestinesi” della valle di Susa


Ripercorriamo la vicenda del TAV Torino-Lione: dalle lotte popolari della Val di Susa, agli interessi economici dietro al progetto; dalle infiltrazioni della 'ndrangheta alla presenza dei servizi segreti.

di Giorgio Cattaneo

Foto: Venaus (To), Dicembre 2005 - Una signora venuta per pregare davanti i militari durante la marcia dell'8 Dicembre che ha portato alla ripresa del presidio di Venaus da parte della gente del posto. 

In queste settimane si sta tornando a parlare del progetto TAV, a livello sia politico che mediatico. A Torino ci sono state due manifestazioni: una a favore e un’altra contro, che si è svolta sabato scorso e ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone.

Pubblichiamo quindi questo articolo che ripercorre e riassume l’intera vicenda, cercando di capire le motivazioni della sollevazione popolare NO TAV e perché negli anni sia stata da una parte combattuta dal potere e repressa anche in modo violento, e dall’altra infiltrata. Inoltre nell’articolo vengono toccati vari aspetti sconosciuti ai più, come le infiltrazioni mafiose nel progetto e le manipolazioni mediatiche e politiche di alcune vicende (come ad esempio l’arresto e il “suicidio” in carcere degli attivisti Sole e Baleno) ...

mercoledì 12 dicembre 2018

I persuasori occulti, ieri e oggi

di Flavia Corso

Sono passati circa sessant’anni dalla pubblicazione del libro I persuasori occulti di Vance Packard. Era il 1957, e il giornalista e sociologo statunitense aveva deciso di prendere in esame i meccanismi che regolavano i consumi del popolo americano. 

A pochi anni dalla fine della guerra, ci si preparava infatti al boom economico che avrebbe caratterizzato gli anni ‘50. Il mutamento radicale della società aveva però messo in crisi gli esperti di comunicazione dell’epoca. Con l’avvento della produzione di massa, le aziende sentivano il bisogno di incrementare le vendite al fine di raggiungere un numero sempre maggiore di potenziali consumatori. La pubblicità, insomma, doveva trasformarsi. 

Il problema a cui dovevano principalmente far fronte i “persuasori occulti” (o, se vogliamo, i manipolatori sociali) era l’apparente irrazionalità del consumatore di fronte alla scelta di un prodotto. Questi persuasori si erano infatti accorti che non vi erano spiegazioni razionali alla base della decisione d’acquisto, ma le vere ragioni che portavano i consumatori a scegliere un prodotto piuttosto che un altro risiedevano nell’inconscio. 

Non era sufficiente fare un elenco delle caratteristiche di qualità che, razionalmente, avrebbero dovuto suscitare il bisogno di acquisto nel popolo americano. Spesso, anzi, questa tattica si era dimostrata controproducente, se non addirittura fallimentare, per moltissime aziende. Nemmeno i sondaggi riuscivano a far luce sui desideri inconsci dei consumatori: si era scoperto infatti che, nella maggior parte dei casi, le persone mentivano nel momento in cui veniva chiesto loro di esprimere un parere sincero su un qualsiasi tipo di merce ...

martedì 11 dicembre 2018

Secondo l'ipotesi del "Tempo fantasma" siamo ancora nel 18° secolo

L'ipotesi del Tempo Fantasma è una teoria revisionista della cronologia storica ufficiale formulata tra il 1980 e il 1990 dallo storico tedesco Heribert Illig. Secondo l'ipotesi del ricercatori, alcuni periodi della storia passata, in particolare quella europea durante il Medioevo (614-911 d.C.) non si sono affatto verificati, oppure si è volutamente datarli erroneamente. 

Dunque, tre secoli sarebbero stati inventati di sana pianta: ragion per cui, saremmo, in realtà, nel 1717!

Se fosse vero, non sarebbe semplicemente una cospirazione, ma la madre di tutte le cospirazioni: un vero e proprio complotto temporale: ben 297 anni di storia, quelli tra il 614 e il 911, non sarebbero mai avvenuti e quindi deliberatamente inventati o volutamente datati in maniera erronea.

Questa teoria, conosciuta come Ipotesi del Tempo Fantasma, è stata formulata da tre studiosi in tempi diversi: Hans-Ulrich Niemitz, ingegnere ed ex direttore del Centro di Storia della Tecnologia di Berlino (1946-2010), lo storico tedesco Heribert Illig (nato nel 1947), e Anatolij Timofeevič Fomenko, matematico, fisico e professore all’Università statale di Mosca (nato nel 1954).

Nell’introduzione al suo articolo “The Phantom Time Hypothesis”, il dottor Hans-Ulrich Niemitz chiede ai suoi lettori di essere pazienti, benevoli e aperti a idee radicalmente nuove, dato che le sue affermazioni sono tutt’altro che convenzionali...