Negli ultimi anni, insoliti segnali radio rilevati sopra il ghiaccio antartico hanno attirato l’interesse scientifico mondiale. Captati dall’esperimento ANITA, i segnali sembrano indicare un comportamento di neutrini ultra-energetici che sfida le leggi della fisica.
Abbiamo intervistato Denise Boncioli e Francesco Salamida dell’Università dell’Aquila, co-autori dello studio pubblicato su Physical Review Letters.
Un pallone in volo sull’Antartide, spesse coltri di ghiaccio, raggi cosmici e segnali radio che vanno oltre le nostre attuali conoscenze in fisica delle particelle. Questi sono i protagonisti del mistero che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era nella comprensione di fenomeni finora inesplorati.
Le strane emissioni sono state captate dall’Antarctic Impulsive Transient Antenna (Anita), una rete di antenne sospese in stratosfera a circa 40 chilometri di altitudine. Il sistema è progettato per rilevare impulsi radio generati dall’interazione di raggi cosmici e neutrini ad altissima energia con il ghiaccio antartico, ma i segnali registrati vanno ben oltre le aspettative degli scienziati...









