martedì 24 maggio 2022

Patologie neurologiche: la soluzione esiste, ma …

 
di Gianluca Cosentino

Ormai lo sappiamo: nel mondo della medicina, ogni volta che qualcuno di intraprendente cerca soluzioni fuori dallo schema legato alla vendita di farmaci, viene subito messo all’angolo, sia come professionista che addirittura come persona. Tutti noi ricordiamo l’impegno e l’intraprendenza del dott. Giuseppe De Donno con il plasma iperimmune, ma dimentichiamo facilmente tutte le ripicche che politici, comunità scientifica e istituzioni hanno messo in atto nei suoi confronti, portandolo ad un gesto estremo e tutto questo con l’appoggio – se non l’istigazione - dei cosiddetti “professionisti dell’informazione”.

Abbiamo visto lo stesso trattamento sul Metodo Di Bella ai tempi di Rosy Bindi, sul Metodo Stamina ai tempi di Beatrice Lorenzin e molti altri casi analoghi in giro per il mondo.
Quando si parla di curare è come se si attivassero immediatamente degli allarmi antifurto.

Oggi vorrei parlarvi di uno studio pubblicato da parte di un team di neuroscienziati della EPFL di Losanna con a capo la Prof.ssa Jocelyne Bloch, che già dal 2009 ha iniziato a lavorare su una terapia basata su cellule staminali prelevate dagli stessi pazienti per poi essere iniettate nelle zone di interesse. In sostanza un autotrapianto ...

lunedì 23 maggio 2022

Il liberalismo è una causa persa?

di Jeffrey Tucker

Alcuni anni fa fui invitato a tenere una conferenza universitaria sull'importanza della libertà di parola. Feci una presentazione buona, ma mancava di passione, non perché non ci credessi ma perché non vedevo bene la minaccia o l'urgenza di affrontare l'argomento. La libertà di parola è sempre stata nella mia vita un principio non negoziabile.

Lo stesso vale per la libertà di stampa e di religione. Solo psicopatici squilibrati e pericolosi fanatici ideologici li metterebbero in discussione.

Quello che non avevo capito all'epoca era quel qualcosa che era diventato una parte quotidiana della vita nella maggior parte delle grandi università: la punizione del dissenso, la limitazione delle idee, la museruola agli studenti, l'intimidazione della facoltà e amministratori determinati a cancellare alcune opinioni in modo che altri potessero scalare i ranghi accademici.

Quello che gli studenti e i professori stavano sperimentando era il trionfo della visione di Herbert Marcuse: ciò che la gente chiama “libertà di parola” è la maschera borghese dei rapporti di potere e di sfruttamento. Il suo saggio del 1969, "Tolleranza repressiva", andava oltre, deridendo e dichiarando fraudolenti tutti i postulati consolidati del liberalismo. Sosteneva che l'unico percorso per una vera emancipazione era una "lotta contro un'ideologia di tolleranza".

E quello che disse sulla libertà di parola lo disse anche su ogni altro postulato della teoria liberale: libertà commerciale, diritti di proprietà, associazioni di volontariato, diritti umani, libero scambio, tolleranza religiosa e tutto il resto. Era tutto un gigantesco complotto per generare una falsa coscienza della realtà sotto l'egemonia borghese ... 

domenica 22 maggio 2022

I Figli dei Fiori andavano fermati


 di Daniele Reale

Dagli anni 60 ad oggi cosa è cambiato?

Premetto che anche io, diversi anni fa, da buon ignorante che ero (simpatizzante leghista e di destra) per non so qual motivo, odiavo istintivamente gli hippie descritti nei film come i derelitti imperfetti di una società composta e regolare, che disturbavano l'ordine pubblico con i loro colori sgargianti e i loro festival improvvisati sulle rive di qualche fiume senza autorizzazione.


Mi ci sono voluti più di dieci anni per capire che in realtà gli hippie sono stati gli ultimi europei liberi ...

Dunque gli apparati di dis-informazione conosciuti come Tv e Giornali, ancora oggi non mancano di descriverci la generazione Hippie come una massa di giovani sbandati che non si lavavano e che rifiutavano di seguire le regole civili del buon vivere, che non avevano voglia di lavorare e pensavano solo ad organizzare feste in cui ci si drogava e si finivano per fare le orgie.

Ma per fortuna, ci raccontano, in quegli anni gli apparati di potere sono intervenuti per porre fine a tutto quel "disordine sociale", ristabilendo l'equilibrio oppressivo-sfruttativo-schiavista...

sabato 21 maggio 2022

Il codice dell'Anima

James Hillman è stato descritto alternativamente come uno psicologo indipendente, un mago, un visionario, un maniaco e un Re-filosofo contemporaneo.

Ha studiato con il grande psichiatra svizzero Carl Jung ed ha insegnato in varie università americane. Malgrado queste credenziali, Hillman è lontano dall'essere considerato una figura appartenente al mondo della psicologia. Infatti è visto da molti suoi colleghi come un pensatore profondamente sovversivo, una spina nel fianco degli psicologi rispettabili.

Come fondatore della "psicologia archetipica", una scuola di pensiero diretta a revisionare e "reimmaginare" la psicologia, Hillman crede che la psicologia debba evolversi oltre il suo "riduzionismo" presente ed abbracciare teorie sullo sviluppo umano.

Dagli anni sessanta ha scritto, insegnato e tenuto conferenze sulla necessità di portare le terapie fuori dalle sale di consulenza e nella realtà del mondo. "La psicologia si è ridotta ad una ricerca banale ed egocentrica, egli afferma, piuttosto che ad un'esplorazione dei misteri della natura umana".

Uno dei più grandi di questi misteri, secondo Hillman, è la questione del carattere e del destino. Nel suo recente bestseller "Il Codice dell'Anima" afferma che il nostro carattere e la nostra vocazione di vita sono qualità innate e che è la missione della nostra vita realizzare quelle spinte. La chiama "la teoria della ghianda", l'idea che le nostre vite sono formate da un'immagine particolare, come il destino della quercia è contenuto nella piccola ghianda. Ecco il suo pensiero...

venerdì 20 maggio 2022

La differenza tra notizie complottistiche e verità? Anche meno di un anno, ormai.

 
Se da una parte appare evidente la spaccatura fra le cosiddette informazioni ufficiali e quelle che si trovano nel sempre più ricco ed articolato mondo della controinformazione, non si può fare a meno di notare come il processo di trasformazione di tali “notizie” sia sempre più veloce.

Se in passato una bugia poteva durare molto più a lungo, anche decenni (si pensi all’omicidio Kennedy, allo sbarco sulla luna, all’incidente del golfo del Tonchino che costituì l’occasione per avviare la guerra in Vietnam), con l’avvento di internet, e di questo scambio accelerato di prove, fatti, immagini, ecc. rende possibile una evoluzione sempre più veloce, un passaggio sempre più rapido di una versione alternativa da “complottista” a “verità comunemente accettata“.

Un grande banco di prova per questo nuovo modo di collaborazione mondiale, nella ricerca della verità, è stato sicuramente l’11 Settembre 2001. Anche se a tutt’oggi, a 21 anni dall’evento, molti non sanno la verità, è chiaro che sempre meno persone credono alla versione ufficiale.

Per la pandemia ed i conseguenti vaccini le cose stanno andando ancora più veloci ...

giovedì 19 maggio 2022

L’idea di progresso alla fine del XIX secolo

 
Intorno al 1850 l’idea di progresso entrò nel terzo periodo della sua storia. Nel primo periodo, fino alla Rivoluzione francese, era stata trattata alquanto casualmente: fu data per scontata e non fu analizzata né da filosofi né da storici. Nel secondo periodo se ne comprese l’enorme importanza, e si cominciò a cercare una legge generale che la definisse e la fissasse. 
Fu fondata la sociologia, e nello stesso tempo le impressionanti conquiste della scienza, applicate al benessere materiale, diffusero l’idea. Armonizzava con il concetto di “sviluppo” che era diventato corrente sia nella scienza naturale sia nella metafisica. I socialisti e altri riformatori politici si appellavano ad essa come ad un vangelo.

Nel 1850 era diventata un’idea assai diffusa in Europa, eppure non era accettata da tutti come un’evidente verità. Il concetto di progresso sociale era cresciuto nell’atmosfera del concetto di sviluppo biologico, ma questo sviluppo sembrava ancora un frutto altamente precario della speculazione. La staticità della specie e la creazione dell’uomo, difese da potenti interessi e pregiudizi, furono attaccate ma non scosse. L’ipotesi di una evoluzione organica si trovava più o meno nella stessa posizione in cui si era trovata l’ipotesi copernicana nel sedicesimo secolo. 
Allora nel 1859 intervenne Darwin, come Galileo ...

mercoledì 18 maggio 2022

L’audizione sugli UFO al Congresso

 
Dopo il discusso rapporto dello scorso anno, il governo degli Stati Uniti non ha fornito molti altri dettagli in un atteso incontro sulla questione.

Martedì (17/05/22) il Congresso degli Stati Uniti ha tenuto un’audizione sull’esistenza e le caratteristiche dei “fenomeni aerei non identificati” (UAP), quelli che comunemente vengono chiamati UFO (oggetti volanti non identificati). 

L’incontro era particolarmente atteso da esperti militari e semplici appassionati, ma non ha portato a particolari rivelazioni rispetto a quanto fosse già emerso lo scorso anno dopo la diffusione di un atteso rapporto sul tema.

L’audizione, che ha coinvolto rappresentanti della Difesa statunitense e parlamentari della Commissione per l’antiterrorismo e il controspionaggio della Camera, ha avuto al centro della discussione le numerose segnalazioni fornite negli ultimi decenni soprattutto da piloti dell’aeronautica militare circa l’avvistamento di oggetti volanti, con caratteristiche tali da andare contro le comuni conoscenze sull’aerodinamica e in generale le leggi della fisica. Sono stati mostrati alcuni video, per lo più già noti e in circolazione da anni, su alcuni di questi fenomeni e ci sono state conferme circa la volontà del governo di approfondirne le cause ...

martedì 17 maggio 2022

Fasi evolutive del linguaggio umano

 L'idea che abbiamo dei primitivi è fuorviante

Tendiamo a pensare all'uomo primitivo in modo errato a causa della limitatezza delle informazioni che abbiamo a disposizione; infatti, nella valutazione del grado di raffinatezza di una civiltà scomparsa, pesano sia la deteriorabilità dei materiali sia l'immaterialità delle tracce simboliche della cultura; a questo proposito scrive l'antropologo e linguista Terrence W.Deacon nel suo libro 'La specie simbolica' (p.354):

"I fattori primari che determinano cosa si rinviene e cosa va perduto a distanza di decine di migliaia, o milioni, di anni sono la deteriorabilità o la fragilità del materiale e la natura degli ambienti in cui sono stati lasciati."

In parole povere, vuol dire che gli utensili in pietra sono reperti fossili conservati, quelli in legno o cuoio no; oppure che le pitture sulle pareti delle grotte e le incisioni su pietra o avorio vengono preservate, ma non le decorazioni del corpo, i vestiti, le sculture di legno e quant'altro. 

La prevalenza dell'uso di simboli in una società, escludendo pure il linguaggio, non è nemmeno incorporata in alcun materiale, ma solo in rituali, consuetudini, e regole di vita quotidiana ...

lunedì 16 maggio 2022

La speranza per la cura del cancro: con gli ultrasuoni una terapia veloce e indolore

 
I tumori parzialmente distrutti con gli ultrasuoni, in pochi minuti, senza recidive e senza farmaci. 

Ecco l’istotripsia. È la nuova frontiera nella cura del cancro che sta attraversando l’Università del Michigan negli USA.

La tecnica inizialmente provata sui ratti è stata allargata agli umani. 

E visto che sta dando ottimi risultati potrebbe cambiare per sempre le cure del cancro, dando speranza a malati che non ne hanno.

Premiata per l’ideazione nel 2019 la professoressa Zhen Xu, associato presso il Dipartimento di Ingegneria Biomedica dell’Università del Michigan, ha affermato che la tecnica “può anche essere estesa oltre l’ablazione locale del tumore anche per trattare le metastasi tumorali”.

Di recente sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito un gruppo di pazienti si è sottoposto all’istotripsia in una sperimentazione sul cancro al fegato con risultati ottimi ...

domenica 15 maggio 2022

Dominare il dittatore interiore

di Barry Brownstein

Nel 1993 il Center for Market Processes ha pubblicato la monografia di Wayne Gable e Jerry Ellig, Introduction to Market Based-Management
Charles Koch, in seguito, ha ampliato il loro lavoro nei suoi libri, The Science of Success e Good Profit
Abbiamo appreso che il lavoro di F. A. Hayek potrebbe non solo aiutarci a dare un senso al nostro mondo economico, ma anche aiutarci ad essere manager e leader migliori.

Nel corso della mia carriera da insegnante, ho osservato che le opinioni politiche dichiarate di un individuo non sempre coincidevano con lo stile di leadership di quella persona. 
Alcuni capivano che la pianificazione centralizzata è un approccio fallimentare alla politica economica e tuttavia non capivano che pratiche di gestione gerarchica rigorose spesso causano una gestione inefficiente ed infelice delle aziende. 
Ai dipendenti non piace ricevere ordini o minimizzare l'uso/sviluppo delle proprie capacità. Ho sentito spesso dire "il mio capo è un maniaco del controllo" da quelli più in basso nella scala gerarchica. Per fortuna gli stili di leadership si stanno evolvendo, come dice Charles Koch, nella direzione in cui viene "consentito ai dipendenti di applicare i propri talenti per creare valore agli occhi degli altri".

Proprio come le intuizioni di Hayek si applicano alle economie, possono altresì formare le nostre vite sociali. 
Si possono soffocare i mercati ed i talenti dei dipendenti, ma quando accade le possibilità di successo e felicità diminuiscono.

Non si può contare su una maggiore ricchezza personale o prosperità sociale per salvarvi da scelte personali sbagliate ...