di Raul Gabriel
Perché l’IA può essere uno strumento potentissimo di indagine e innovazione, ma il discernimento morale resta esterno, irriducibilmente umano.
Ammettiamo che sia possibile impiantare nel congegno IA un qualche principio etico attraverso chirurgie ingegneristiche da consegnare a fantascienze distopiche e narrative consumer dall’engagement facile.
L’innesto protesico sarebbe soggetto al rigetto ontologico da ambo le parti.
La ragione è intuitiva. Ogni integrazione si voglia apportare al sistema delle intelligenze artificiali, non importa se umanistica, filosofica, spirituale, deve essere convertita a entità di calcolo e il suo ruolo confinato a pura concatenazione combinatoria dipendente dal reward quantitativo...









