Minuscoli elementi di diamante inseriti nei circuiti fotonici potrebbero semplificare la costruzione di dispositivi quantistici complessi, migliorando l'integrazione tra emettitori, luce e componenti realizzati con materiali differenti su chip
Una tecnica autoallineante integra emettitori nel diamante e circuiti fotonici, riducendo uno degli ostacoli alla costruzione di dispositivi quantistici più complessi.
Una nuova tecnica permette di integrare minuscoli elementi di diamante nei circuiti fotonici, migliorando il collegamento tra emettitori quantistici e dispositivi destinati a guidare la luce. A guardarli, probabilmente, direbbero poco. Sono minuscoli frammenti di diamante, tanto piccoli da non avere nulla in comune con le pietre preziose che conosciamo.
Eppure proprio strutture di questo tipo potrebbero aiutare a risolvere uno dei problemi che accompagnano lo sviluppo delle future reti quantistiche: far lavorare insieme, senza perdere troppa luce lungo il percorso, componenti costruiti con materiali differenti....









