domenica 28 giugno 2026

I traumi dell'infanzia

 di Germana Verganti 

Affinché si produca un trauma nell'infanzia, non è necessario che si verifichi un evento estremo, è sufficiente che un’esperienza venga vissuta come soverchiante e solitaria, senza la possibilità di essere compresa e condivisa con un adulto affidabile. 

Come ha sottolineato Bessel van der Kolk, il trauma non è definito soltanto dall’evento in sé, ma dall’effetto che quell’esperienza produce sul sistema nervoso: è ciò che resta nel corpo quando la mente non è stata in grado di elaborare ciò che è accaduto. 

Un bambino, data la sua struttura neurobiologica, non possiede ancora completamente le competenze di autoregolazione emotiva, dipende infatti dall’adulto per dare senso alle proprie emozioni e per modularle. Se un’esperienza è troppo intensa, improvvisa, ripetuta o vissuta in solitudine emotiva, può assumere una valenza traumatica. 

Il trauma infantile può dunque derivare da eventi acuti, come maltrattamenti, trascuratezza grave, perdita improvvisa di una figura di riferimento, ma anche da condizioni relazionali croniche e meno visibili come umiliazioni ripetute, svalutazione sistematica, freddezza affettiva, imprevedibilità, richieste di maturità precoce, mancanza di rispecchiamento emotivo. 
In questi casi non è tanto il singolo episodio a ferire, ma la ripetizione e l’assenza di un contesto riparativo ...

sabato 27 giugno 2026

Sotto i nostri piedi c’è una rete di funghi che regge metà del pianeta

La prima mappa globale stima 110 quadrilioni di km di rete di funghi sotto terra. Spostano nel suolo l'11% della CO₂ umana. 

Quando ero piccolo, mio nonno mi diceva che la terra era “viva”: intendeva una cosa precisa, anche se non sapeva chiamarla per nome. 
Intendeva che certi campi rendevano e altri no, e che la differenza non era solo il concime che ci metti. 

C’è voluto un secolo perché qualcuno mettesse un numero a quella sua intuizione contadina: una super autostrada, una rete di funghi con 110 quadrilioni di chilometri di filamenti fungini stipati nei suoli del pianeta, mappati per la prima volta in uno studio uscito su Science. Sempre mio nonno avrebbe detto “vabbè, e allora?”. Avrebbe avuto torto.

Quella distanza, se si potessero srotolare tutti i filamenti uno dietro l’altro, è quasi un miliardo di volte la distanza tra la Terra e il Sole. 
E sta sotto le nostre scarpe...

venerdì 26 giugno 2026

Come abbiamo smesso di vivere il Reale


di Fabrizio Perfumo

Come abbiamo smesso di vivere il reale, di Byung Chul Hann.

Byung Chul Han è uno dei pensatori più acuti dei nostri tempi, completamente immerso nell’osservazione del reale ma con il distacco di un esercizio di concentrazione ben fatto.
In questa breve sintesi cerco di restituire qualche contenuto, convinto che questo libricino prezioso possa essere fonte di ispirazione per ogni discepolo della scienza dello spirito.

* * *

Nel romanzo della scrittrice giapponese, Yoko Ogawa, – L’isola senza memoria – si racconta di un’isola senza nome nella quale le cose spariscono.
Insieme alle cose spariscono i ricordi.
Chi si mette alla ricerca dei ricordi, viene arrestato.
Anche chi conserva segretamente gli oggetti, viene rintracciato e ucciso.
Gli esseri umani vivono nell’inverno infinito dell’oblio e della perdita.
Nel nostro reale, la distopia è differente: non c’è una Polizia che ci sottrae oggetti e ricordi. E’ piuttosto l’ebbrezza di informazioni a farli sparire ....

giovedì 25 giugno 2026

Il backup della vita contro le catastrofi


Banche mondiali dei semi, zoo surgelati e mappature dei genomi potrebbero non bastare per sopravvivere alla fine del mondo. 
Meglio un backup della vita terrestre, ma... dove conservare questi preziosi dati?

L'impatto di un asteroide sulla Terra potrebbe essere un evento apocalittico: è già successo, circa 60 milioni di anni fa, quando un evento simile causò l'estinzione dei dinosauri.

Recentemente la Nasa, col suo programma di ricerca di potenziali minacce per la Terra attivo dal 2013, ha individuato una decina di asteroidi che ha classificato come "potenzialmente pericolosi", per via delle loro dimensioni e dalle orbite, che potrebbero intercettare quella del nostro pianeta...

mercoledì 24 giugno 2026

La vita tragica del narcisista (e di chi lo incontra)

 Fragilità, vergogna e slittamenti strutturali nella psicopatologia contemporanea


Il narcisismo è sempre patologico 

Negli ultimi anni il termine narcisista è entrato nel linguaggio quotidiano.

Non c’è quasi divorzio, separazione sentimentale, amicizia tossica o conflitto familiare in cui uno dei protagonisti non venga etichettato come “narcisista”. Sui social, nei talk show e nei manuali divulgativi, il narcisismo è diventato una sorta di categoria morale universale: il manipolatore, il freddo seduttore, il predatore affettivo. 

C’è chi si avventura, persino fra gli psicoterapeuti, a stilare diagnosi di “narcisismo come malattia genetica”, che sono condanne morali mascherate da pseudoscienza. 

Eppure, dal punto di vista clinico, le cose sono più complesse...

martedì 23 giugno 2026

Se l’informazione è Il quinto stato della materia, siamo in una simulazione


Il fisico Melvin Vopson vuole effettuare un esperimento che cambierebbe la nostra percezione di ogni informazione contenuta nell'universo.

Tutti siamo ormai immersi in un sovraccarico di informazioni, e per il fisico Melvin Vopson dell’Università di Portsmouth questo vale doppio. 
Il ricercatore inglese sta cercando infatti di dimostrare una tesi suggestiva: l’informazione avrebbe una sua presenza fisica. I dati digitali avrebbero un peso. È un’operazione difficile, che potrebbe fornirci nuove intuizioni su come conservare le informazioni in futuro, ma non è solo questo.

Potrebbe anche innescare un importante cambiamento di paradigma nel nostro modo di vedere l’intero universo.

Le informazioni hanno una massa misurabile?

Vopson, studioso di Teoria dell’informazione, cerca colleghi per effettuare un esperimento che, in caso di successo, produrrebbe effetti giganteschi...

lunedì 22 giugno 2026

Nati tra il 1950 e il 1975 sono stati la generazione più felice ma oggi sono quelli che soffrono.

 
La rabbia e la paura dettata dal loro senso di inadeguatezza rendono la generazione migliore, un gruppo di arrabbiati.

Oggi ho letto un post di un amico che scrive, cito testualmente: noi siamo la generazione più felice!

I nati tra il 1950 e la prima metà degli anni 70 sono la generazione più felice, secondo lui.

Forse ha ragione.

Quegli anni a partire dal dopoguerra fino alla nuova guerra, quella fatta di poteri economici e non di cannoni, sono stati gli anni del benessere, almeno in Italia.

Chi ha vissuto da giovane gli anni 70-80 può ritenersi fortunato per via di ciò che ha potuto vivere, sentire, per i generi musicali, per il divertimento "atavico" che caratterizzava le persone di quell'epoca.

Il lavoro era presente come le scatole di cioccolatini, immancabili nelle case della gente, la crescita economica era tangibile ed evidente, testimoniata dal grande numero di matrimoni che venivano celebrati e dai mutui, concessi con la stessa facilità con cui oggi si ci iscrive per avere una carta fedeltà ..

domenica 21 giugno 2026

Dentro il libro di Enoch

 di Mauro Biglino

Nei quasi sedici anni di lavoro pubblico sulla Bibbia mi sono sentito chiedere molte volte un’analisi approfondita del Libro di Enoch. 
O meglio, dei libri di Enoch, perché – conviene ripeterlo ancora – non esiste un singolo “libro” omogeneo, ma un corpus complesso, stratificato, redatto in periodi differenti, da autori differenti, con prospettive e perfino calendari differenti.

Oggi quindi voglio portarvi con me in un viaggio all’interno di quel testo antico, misterioso e stratificato: il Libro di Enoch. 

O, più precisamente, i libri di Enoch, perché ciò che siamo soliti definire come un unico libro è in realtà un corpus composito, costruito nell’arco di secoli e formato da cinque sezioni principali: Il Libro dei Vigilanti, Il Libro dei Giganti (in gran parte perduto e sostituito dalle Parabole), Il Libro dei Sogni, Il Libro dell’Astronomia e L’Epistola di Enoch...

sabato 20 giugno 2026

Tulsi Gabbard pubblica documenti "declassificati": Fauci ha finanziato una ricerca legata al Covid-19

Fauci ha finanziato ricerche di tipo "gain-of-function" presso l'Istituto di Virologia di Wuhan, in Cina, ha influenzato le valutazioni dell'intelligence sulle origini della pandemia e ha ingannato il Congresso sotto giuramento.

Lo afferma Tulsi Gabbard direttrice uscente dell'intelligence nazionale statunitense (DNI), rendendo pubblica una serie di documenti e comunicazioni declassificati che, a suo dire, rivelano il ruolo dell'ex consigliere medico capo del presidente degli Stati Uniti, il dottor Anthony Fauci, nella controversia sulle origini del COVID-19.

Gabbard ha affermato che Fauci ha finanziato ricerche volte a migliorare la funzione del virus presso l'Istituto di Virologia di Wuhan, in Cina, ha influenzato le valutazioni dell'intelligence sulle origini della pandemia e ha ingannato il Congresso sotto giuramento
Ha reso pubblico il materiale in quello che ha definito il suo ultimo giorno di mandato.

Nell'annunciare la pubblicazione, Gabbard ha affermato che il materiale appena declassificato contiene comunicazioni inedite che, secondo il suo ufficio, dimostrano il coinvolgimento di Fauci nel finanziamento della ricerca sul coronavirus a Wuhan e le sue interazioni con i funzionari dell'intelligence durante la pandemia...

venerdì 19 giugno 2026

Il canto degli uccelli all’alba e il risveglio delle piante

Che cosa succede davvero all’alba? Perché proprio in quel punto sospeso tra buio e luce il mondo sembra cambiare voce? 

Prima ancora che il sole salga del tutto, c’è un momento in cui l’aria si riempie di suoni, gli alberi si fanno più nitidi, le foglie sembrano stirarsi piano e i fiori iniziano ad aprirsi come se qualcuno avesse dato un segnale invisibile. 
E quel segnale, per chi ascolta con attenzione, sembra avere spesso la forma di un coro: il canto degli uccelli.

È difficile non restarne colpiti. Da sempre l’essere umano osserva questa coincidenza e si lascia attraversare dalla stessa domanda: possibile che il canto degli uccelli abbia davvero qualcosa a che fare con il risveglio delle piante

Possibile che non sia solo una suggestione poetica, ma il frammento di una verità più profonda, nascosta dentro il linguaggio della natura?...