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mercoledì 22 luglio 2026

I corvi potrebbero essere gli animali più intelligenti dopo gli umani?

 
Dici corvo, pensi guai.

Sappiamo che si tratta per lo più di superstizioni, però nell’immaginario collettivo il corvo viene spesso associato al malaugurio.
Nero come la pece, ha un verso poco aggraziato che la tradizione lega all’annuncio di qualche sventura.
Anche i latini, sentendo il suo “cra”, rinviavano quanto dovevano fare al giorno successivo.

Fuor di pregiudizi e di credenze popolari, anche oggi questa specie non è sempre benvista.
Crea danni alle coltivazioni, soprattutto cerealicole e in molte regioni italiane sta aumentando in termini di presenza, tanto che molti enti si sono dotati di un piano di controllo dei Corvidi in generale. 
In alcuni casi comprensivo di piano di abbattimento.

Eppure il corvo è uno degli animali più interessanti e intelligenti del pianeta.
Alcuni studiosi pensano che, quanto a cervello, dopo l’uomo, venga il corvo. 
E non per dire...

mercoledì 1 aprile 2026

La Filosofia si interroga: la scienza moderna è progresso o involuzione?

 
di Clarissa Banfi

Nell’epoca antica filosofi della levatura di Plutarco di Cheronea avevano sostenuto che l’Uomo dovesse agli Animali (animot) un atteggiamento non solo di pietà, ma anche di giustizia. Ne conseguiva la necessità ed il dovere di adottare una dieta rigorosamente vegetariana.

Teofrasto, ad esempio, sottolineava nel suo Della pietà (ci sono pervenuti, purtroppo, solo pochi frammenti) che gli Animali fossero dotati di anima, nelle cui vene scorre lo stesso nostro sangue e che il cielo e la terra sono i loro genitori, proprio come lo sono per l’Uomo. Pertanto, meritano il massimo rispetto:

“Similmente riteniamo che tutti gli uomini, ma anche tutti gli animali, sono della stessa stirpe originaria, perché i principi dei loro corpi sono per natura gli stessi (…) e ancor più perché l’anima che è in loro non è diversa per natura in rapporto agli appetiti, ai movimenti di collera, ai ragionamenti e soprattutto alle sensazioni. Come per i corpi, certi animali hanno l’anima più o meno perfetta; ma per tutti i viventi i principi sono per natura gli stessi. La parentela delle affezioni lo prova. Se ciò che si dice dell’origine dei costumi è vero, tutte le specie sono intelligenti, ma esse differiscono per l’educazione e perla composizione del miscuglio dei primi elementi. Sotto tutti i rapporti, dunque, la razza degli altri animali ci è apparentata ed è la stessa della nostra; poiché i mezzi di sussistenza sono gli stessi per tutti, come l’aria che respiriamo, secondo Euripide, e un sangue rosso scorre in tutti gli animali e tutti mostrano d’avere in comune, per padre il Cielo e per madre la Terra”

Ma le loro voci finirono per essere dimenticate ...

mercoledì 4 febbraio 2026

Uno sguardo alla commedia umana

di Luciano Peccarisi

Estratto di Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente.

Per affermarlo brevemente e con precisione: è l’uomo che può fare previsioni, non il cervello. È l’uomo che pensa, non il cer­vello. […] Nessuno presume che l’uomo possa pensare senza un cervello, ma molti sono inclini a credere che il cervello potrebbe pensare senza l’uomo.
Erwin Strauss, medico e filosofo tedesco

In un certo senso, e in quanto questa maschera rappresenta il concetto che ci siamo fatti di noi stessi, il ruolo di cui cerchiamo di essere all’altezza, questa masche­ra rappresenta il nostro vero “io”. L’io che vorremmo essere.
Robert E. Park, La vita quotidiana come rappresentazione, 1969

Se fossimo rimasti simili agli attuali scimmioni presenti sul pianeta, saremmo inclini a credere che il sole giri intorno alla Terra e che la Terra sia piatta al centro dell’universo, e tante altre illusio­ni.
Siamo costituiti da processi automatici, intu­izioni, disposizioni a credere, rappresentazioni del proprio corpo e degli oggetti, assunti implici­ti e aspettative di come gli altri si comporteranno nei nostri confronti...

martedì 30 dicembre 2025

Botti di Capodanno, rischi per gli animali: i consigli dei veterinari

 Un cane è morto per i botti di Capodanno a Firenze: il suo cuore ha ceduto per lo spavento. Era un ospite de ‘Il Parco degli Animali’, canile rifugio del Comune di Firenze e sede dell’Ufficio per i Diritti degli Animali. 

Il post su Facebook che ha comunicato la notizie ha subito ricevuto centinaia di commenti di dispiacere e di critica a chi fa esplodere petardi e botti. Un tema che torna ciclicamente ogni Capodanno. 

Il Wff ha lanciato un appello per fermare i botti e sostituirli con opzioni a basso rumore o giochi di luci: un gesto a tutela delle persone fragili, degli animali e anche dell’ambiente. 

Mentre i veterinari diffondono consigli su come tutelare gli animali domestici..  

lunedì 7 ottobre 2024

Tra alti e bassi, la comparsa dell’ossigeno sulla Terra

La notizia risale al 2011. I vari scenari che si profilano potrebbero scatenare implicazioni imprevedibili anche sulla comparsa della vita, e la cronologia del tempo terrestre potrebbe venirne sconvolta.
Catherine


Un gruppo di ricerca della University of California, Riverside (UCR) contrasta l’opinione corrente che ipotizza due sole fasi di un incremento di ossigeno nell’atmosfera della Terra primordiale.

Lo studio suggerisce che si siano avute invece più concentrazioni di ossigeno, alternatesi con andamento dinamico, salendo e scendendo nel corso di miliardi di anni.
Il team di biogeochimici della UCR prospetta così una ipotesi antitetica sull’origine e l’evoluzione dell’ossigeno nell’atmosfera terrestre, probabilmente l’evento più importante nella storia della Terra.

L’opinione scientifica generale stima che l’ossigeno si sia accumulato nell’atmosfera in quantità apprezzabile circa 2,3 miliardi di anni fa, durante il cosiddetto Great Oxidation Event (GOE) o Grande evento dell’ossigenazione.
Tuttavia, un nuovo scenario sta dischiudendosi: la produzione di ossigeno da parte di cianobatteri fotosintetici potrebbe essere stata avviata in precedenza, già verso i 3 miliardi di anni fa, con concentrazioni di ossigeno atmosferico che salivano e scendevano nell’arco di centinaia di milioni di anni, fatto che rifletterebbe un sostanziale equilibrio tra la sua produzione fotosintetica, variabile, e il suo consumo per reazione con composti ridotti, quali l’idrogeno...

lunedì 26 agosto 2024

Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero di allergie alimentari?

Vi siete mai chiesti come mai i nostri nonni non soffrissero di allergie alimentari, o comunque perché questo disturbo non fosse così frequente come oggi?

Le allergie alimentari stanno diventando una preoccupazione per quasi ogni famiglia e sono in netta crescita. Oltre a rendere difficile la vita a coloro che soffrono di questa moderna epidemia, questo produce un ulteriore costo sia per il sistema sanitario che per le tasche di tutti.

Ogni 3 minuti una reazione allergica alimentare manda qualcuno al pronto soccorso, che in un anno significa 200.000 visite al pronto soccorso.

Secondo uno studio pubblicato nel 2013 dal CDC, le allergie alimentari tra i bambini negli Stati Uniti sono aumentate di circa il 50% tra il 1997 e il 2011. E in Italia le cose non vanno meglio.

Sembra che l’allergia al latte sia la più diffusa, probabilmente perché nel prodotto si trovano diversi ormoni della crescita e i residui di antibiotici di cui si abusa negli alimenti intensivi.

C’è dunque qualcosa di estraneo nel cibo di oggi che prima non c’era?
Assolutamente sì ...

lunedì 22 luglio 2024

Astrocat, un gatto nello spazio

"Ai gatti riesce senza fatica ciò che resta negato all'uomo: attraversare la vita senza far rumore."
(Ernest Hemingway)


Il mio nome è Félicette. Ho lasciato il pianeta terra due volte: la prima per compiere un breve viaggio nello spazio, la seconda quando voi umani mi avete uccisa.

Sì, sono l'unico gatto astronauta della storia, e nessun altro felino al mondo si è mai arrampicato indenne così in alto.

Sono nata a Parigi da genitori randagi, così sono diventata una randagia anch'io. Una vita non facile, certo, ma almeno libera. D'altronde cosa preme a un gatto, se non la sua libertà? Ho avuto le mie magagne, sì, ma anche buoni rifugi, compagni divertenti e topolini succulenti.

Poi un giorno sono arrivati gli umani. Hanno catturato me e altri 13 gatti, e non ho più fatto ritorno al mio amato quartiere. Ci hanno portati al Centre d'Enseignement et de Recherches de Médecine Aéronautique di Parigi, dicendoci che dovevamo prendere parte a un programma di formazione. Insomma volevano farci diventare astronauti! Ma quando mai un gatto fa l'astronauta?! ...

venerdì 12 aprile 2024

Il declino dell’uomo secondo il Premio Nobel Konrad Lorenz

 Quando nel 1973 venne attribuito il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia a Konrad Lorenz, “padre” dell’etologia, vi fu una sorta di sollevazione negli ambienti scientifici che non mancò di contagiare anche quelli politici.

Il ricercatore austriaco, noto per le sue indagini del comportamento umano attraverso lo studio dell’istinto animale e dell’adattamento ambientale, era ritenuto un fautore dell’antiegualitarismo. 

Non gli vennero risparmiate accuse anche infamanti, ma nel contempo i suoi saggi di carattere antropologico oltre che quelli strettamente connessi alla sua materia venivano sempre più studiati al fine di comprendere la decadenza che Lorenz denunciava tanto nella sfera intima dell’uomo quanto nel mondo circostante.

Al di là della “demonizzazione”, le opere di Lorenz s’imposero anche in ambito a lui non proprio favorevole soprattutto per merito di editori liberi come Adelphi in Italia che l’anno successivo pubblicò il libro di Lorenz di maggior successo, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà, seguito da L’altra faccia dello specchio. In entrambi lo scienziato metteva l’umanità davanti dal suo non proprio luminoso destino determinato dagli squilibri demografici, dall’inquinamento atmosferico, dal depauperamento delle risorse naturali, dalla massificazione del consumi, dall’invadenza della tecnologia fino a criticare appunto l’egualitarismo pervasivo del quale la struttura stessa delle megalopoli era lo specchio più evidente...

venerdì 5 aprile 2024

L’uomo è l’unico essere vivente che piange?


Davanti a una forte emozione, gli esseri umani piangono. Gli animali non sempre. 

O meglio, non sappiamo sempre con precisione se si tratta di lacrime emotive.

Il caso più famoso è quello degli elefanti, riportato anche nel libro Quando gli elefanti piangono di Jeffrey Masson, nel quale si analizzano i sentimenti di molti animali. In particolare, gli elefanti producono lacrime se sono in stato di stress; secondo Masson lacrimano a causa di forti emozioni anche gorilla, scimpanzé, cavalli e orsi. 

Mentre, nonostante il detto, non lo fanno i coccodrilli, che emettono lacrime solo in seguito a uno sforzo intenso ...

lunedì 17 aprile 2023

La guerra è ad ogni passo. La Pace è ad ogni passo.

Premessa:

Viviamo tempi difficili, ma sono anche tempi di grande risveglio.

di Andrea Bizzocchi

Putin è il nuovo nemico. Un nemico improvviso. Prima il nemico era il virus, ora Putin. Anzi, la Russia. 
Da virusfobiche le masse sono diventate russofobiche. Molti, quasi tutti, hanno fatto la “doppia dose” (virusfobici e russofobici). Quale sarà la “terza”? E’ sufficiente inventare un nemico e la guerra è ad ogni passo.

In otto anni di guerra dell’esercito nazi-ucraino alle popolazioni filorusse del Donbass le vittime ufficiali sono state 22.000 (stime ONU). Da un lato o dall’altro che siano le vittime, la guerra è ad ogni passo.

Dopo il golpe Euromaidan, il presidente Petro Poroshenko (eletto da chi?) dichiara: “i nostri bambini (ucraini) andranno all’asilo e a scuola, quelli del Donbass (ucraini filorussi) si dovranno rintanare negli scantinati in mezzo ai topi”. Anche la guerra ai bambini è ad ogni passo ...

sabato 15 aprile 2023

La strana genetica dei cani di Chernobyl

 
Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Per decenni, gli scienziati hanno studiato gli animali che vivono dentro o vicino alla centrale nucleare di Chernobyl per vedere come l’aumento dei livelli di radiazioni influisce sulla loro salute, crescita ed evoluzione.

Un nuovo studio ha analizzato il DNA di 302 cani selvatici che vivono vicino alla centrale elettrica, confrontandolo con quello di animali con altri che vivono a 15 chilometri di distanza e trovando notevoli differenze.

Sebbene lo studio non provi che le radiazioni siano la causa di queste differenze, i dati forniscono un primo passo importante per analizzare queste popolazioni irradiate e confrontarle con quelle di cani che vivono altrove ...

martedì 14 giugno 2022

“La caccia è la causa della proliferazione dei cinghiali”. Intervista a Katia Impellittiere

 
Soprattutto nei nostri territori tutti si lamentano dei cinghiali visti come “devastanti” e “pericolosi”, portando la popolazione a dare consenso a ingenti mattanze. 

Nessuno però vuole indagare le radici di questa “emergenza”, che in realtà è il risultato “strutturale” di una gestione sbagliata, antiscientifica e per niente ecologica. 
Di questo ne abbiamo parlato con Katia Impellittiere, Presidente della Lega Abolizione Caccia Brescia.

Quando nasce la cosiddetta “emergenza cinghiali”? Chi furono i responsabili?

La popolazione di cinghiali secondo alcune amministrazioni è arrivata ad un numero “troppo elevato”, ovviamente secondo parametri esclusivamente umani, perché in natura, la popolazione di fauna selvatica si regolerebbe da sola in un sistema che prevede un numero di nascite congruo rispetto alle risorse disponibili in termini di cibo, prede e predatori. 
Questo se non ci fosse l’intervento dell’uomo a squilibrare il tutto ...

martedì 8 febbraio 2022

Animali e umani - dov’è l’errore?

 di Catherine
(Articolo scritto e precedentemente pubblicato qui il 26 Febbraio 2014)

Nel mondo animale il predatore insegue la preda. 
A volte riesce a catturarla, a volte no.

Spesso sceglie una preda indebolita dalla giovane età, dalla malattia o dalla vecchiaia, e catturarla diventa allora decisamente meno faticoso.

La preda d’altro canto deve sviluppare tattiche difensive, non solo per assicurarsi la salvezza individuale, ma spesso per salvaguardare la sopravvivenza della propria specie.

Nel mondo umano, quando la Grande Bestia della Finanza posa gli occhi su una nazione da depredare utilizza mezzi più subdoli. Prova le lusinghe, le promesse, le alleanze. Sono tattiche aleatorie quelle, funzionano ma non sempre garantiscono una buona durata nel tempo.

Poi qualche componente di quella nazione comincia a pensare, a riflettere, a giudicare, a fare i conti, a capire, a organizzarsi, e si corre il rischio di perdere la preda diventata troppo intelligente e troppo furba ...

sabato 29 gennaio 2022

L'incredibile storia di Roger S.

Il presunto rapimento alieno di "Roger S" è un resoconto apparso su Internet a nome di James S. Greenen; si rivela decisamente intrigante, per questo conviene trattare il caso con le dovute cautele senza, tuttavia, banalizzare.

E' interessante poiché contiene diversi indizi che conducono a una connessione con la teoria degli antichi astronauti e con la cultura degli antichi egizi. Inoltre, sembra alludere a un coinvolgimento umano in queste faccende di rapimenti alieni. Per quanto strani, bizzarri o stravaganti possano essere, sta a noi ricercatori e appassionati approfondire questi casi, per discernere, per divulgarli e per fare in modo che certe testimonianze non vadano perdute.

Verso le 23:30 del 19 aprile 1989, “Roger S” di dieci anni, si sarebbe svegliato nella sua casa di Orlando (Florida) per assistere a una scena alquanto insolita. Intorno al suo letto c'erano quattro strane e agghiaccianti creature con teste a forma di cuore e grandi occhi neri. Avevano due buchi al posto del naso e la bocca si riduceva a una fessura color oro. Questi individui, alti non più di cinque piedi stavano facendo di lui l’oggetto della loro attenzione.

Senza capire come, fu rimosso dal letto e posizionato su un dispositivo simile a un tavolo senza gambe dotato di una sezione trasparente. Cominciò a muoversi verso la finestra, fluttuando nell'aria. La finestra era aperta e il dispositivo si diresse verso un oggetto dalla forma tipica di due piatti sovrapposti, che stazionava in un campo lì vicino. 

Roger ricorda un portello che si aprì sul lato del velivolo. Poi, più nulla ...

mercoledì 26 gennaio 2022

Visita al macello

Una testimonianza di chi ha visto coi propri occhi cosa accade nei macelli.

"Forse per mancanza di coraggio, per codardia o per eccessiva debolezza, non ho mai guardato di mia spontanea volontà un filmato dove si vedano animali durante la macellazione. Non me la sono mai sentita. Sapevo, per immagini viste o per descrizioni di altri, cosa succede in quelle fabbriche di morte, ma non ho mai voluto guardare ciò che succede lì dentro con i miei occhi.

Ho sempre pensato che non avevo bisogno di guardarli, perché non dovevo essere sensibilizzata sull'argomento: ho deciso di diventare vegetariana e poi vegana tanti anni fa, senza aver mai visto nulla di questo, ma ben sapendo la verità.

E proprio io, che non ho mai avuto il coraggio di guardare, sono stata in un macello di suini e in uno di bovini. Ho visto e sentito tutto con i miei occhi e le mie orecchie, non seduta davanti ad uno schermo ma lì, in piedi davanti a decine di animali in fila pronti per essere condannati a finire nel piatto di qualcuno, in fila per essere uccisi da persone che lo fanno di lavoro, tutti i giorni.

Esseri viventi come noi, con le loro emozioni, i loro sentimenti. Lì in fila, impauriti e destinati ad essere mangiati da noi umani. Li ho visti e guardati negli occhi, ho visto e sentito la loro paura e il loro terrore, la loro incomprensione nel vedere il loro compagno stordito da una scossa elettrica o da un proiettile, in attesa che un coltello impugnato da un essere umano tagliasse loro la gola, ponendo fine alla loro schiavitù ... 

sabato 18 dicembre 2021

Il mito della carne coltivata in laboratorio: una review

Abstract

Per soddisfare la crescente domanda di cibo da parte della popolazione umana in continuo aumento, la carne coltivata (chiamata anche carne in vitro, carne artificiale o carne coltivata in laboratorio) viene presentata dai suoi sostenitori come una buona alternativa per i consumatori che vogliono essere più responsabili ma non vogliono modificare la loro dieta. 

Questa review vuole aggiornare le conoscenze attuali su questo argomento, concentrandosi su pubblicazioni recenti e su aspetti non ben descritti in precedenza. La conclusione principale è che non sono stati osservati grandi progressi nonostante le molte nuove pubblicazioni. Infatti, in termini di questioni tecniche, è ancora necessaria la ricerca per ottimizzare la metodica di coltivazione cellulare. 

Inoltre, è quasi impossibile riprodurre la diversità delle carni provenienti da varie specie, razze e i differenti tagli.

Sebbene i benefici non siano ancora noti, sono stati ipotizzati quelli potenziali in termini di salute e gli svantaggi della carne coltivata. 

A differenza della carne convenzionale, le cellule muscolari sviluppate in coltura possono essere più sicure, non avendo organi digestivi adiacenti. D’altra parte, a causa di questo elevato livello di moltiplicazione cellulare, è probabile una certa disregolazione come succede per le cellule tumorali. Allo stesso modo, non è ancora chiara la regolazione della sua composizione nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda i micronutrienti ed il ferro ...

domenica 31 ottobre 2021

Porcellino di terra: un crostaceo che rimuove i metalli pesanti dal suolo

 
Porcellino di terra: si scopre che un piccolo crostaceo, a cui non pensiamo molto, è uno dei migliori protettori del suolo e nemmeno lo immaginavamo.

Il porcellino di terra noto anche come onisco o in termine scientifico Armadillidium vulgare, è un crostaceo che vive e si riproduce in ambienti umidi e si ciba di detriti organici.

Capovolgi un mattone o una tavola che giace nel cortile e sotto potresti trovare una raccolta di questi piccoli crostacei. 

L’ Armadillidium vulgare è conosciuto anche come Porcellino di terra, Onisco, Porcellino di Sant’Antonio queste creature di colore grigio possono essere trovate in molti ambienti bui e umidi che si nutrono di materia in decomposizione ...

martedì 24 agosto 2021

Dietro le quinte... delle proteine

Il mondo moderno industrializzato minaccia l’ambiente naturale in più e più modi. 
Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.
Ma troppo spesso viene trascurato un fattore fondamentale: l’allevamento di bovini e di altri animali per l’alimentazione umana.

Per consumo di risorse… carne, latte e uova sono indiscutibilmente i cibi più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: questo ha una ripercussione diretta, immediata e irrimediabilmente negativa sia sui paesi più poveri, sia sull’ambiente. ( ... )

840 milioni di esseri umani, soprattutto bambini (e quasi tutti nel Sud del mondo), soffrono di denutrizione cronica (dati FAO 2004). 

Ma, com’è noto, la fame nel mondo non è un problema causato dalla mancanza di cibo prodotto, ma da una sua distribuzione non omogenea e soprattutto dagli sprechi enormi: 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli USA e l’Europa ...

domenica 4 luglio 2021

Il sesto senso "magnetico"

Si chiama magnetoricezione, e si riferisce alla capacità di percepire i campi magnetici. 

Diversi animali usano questa capacità per trovare la loro strada percorrendo lunghe distanze e per allinearsi con il campo magnetico della Terra.

Tartarughe marine, api, aragoste, delfini, uccelli migratori, e altri ancora, possiedono una bussola magnetica interna che permette loro di utilizzare le informazioni derivate dai campi magnetici, che poi vengono codificate per orientarsi. 

Sappiamo poco tuttavia di come gli animali percepiscono queste informazioni (*)

Secondo Joe Kirschvink, un geofisico presso il California Institute of Technology, che sta attualmente testando gli esseri umani per verificare se anche noi possediamo un "senso magnetico", questa prerogativa è parte della nostra storia evolutiva. 
La "magnetoricezione" può essere il nostro senso primordiale...

mercoledì 5 maggio 2021

Il maglioncino di lana d'angora

La lana d'angora viene prodotta utilizzando il morbidissimo, caldissimo e lungo pelo di una particolare razza di conigli bianchi: gli Angora.

Con questa lana vengono confezionate maglie, berretti, sciarpe, guanti, maglieria intima, indumenti per bambini e vengono preparati tessuti destinati alla confezione di abiti, giacche e cappotti; una parte della produzione d'angora viene commercializzata sotto forma di gomitoli di lana da lavorare ai ferri all'uncinetto.

Tradizionalmente i conigli d'angora venivano pettinati manualmente; il pelo oramai "maturo" che restava impigliato al pettine veniva raccolto e filato e naturalmente la produzione era di modeste quantità.

In seguito alcuni cominciarono a tosare i conigli, pratica tuttora molto in uso negli allevamenti della Nuova Zelanda, ma il pelo così ottenuto, privo della parte finale in quanto tagliato, è di qualità inferiore rispetto a quello intero ...