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martedì 17 marzo 2026

L’uomo ha dimezzato la vita sulla Terra


di Pierangelo Soldavini

Gli esseri umani rappresentano solo 0,01% di tutti gli esseri viventi, ma da quando sono apparsi sulla Terra hanno distrutto metà della vita esistente sul nostro pianeta, l’83% di animali selvatici e metà degli organismi vegetali. 
Mentre l’allevamento si espande a dismisura. Tutto questo ha un costo per l’ecosistema nel suo complesso.

Gli esseri umani stanno correndo a gran velocità verso gli otto miliardi – oggi siamo a 7,6 miliardi – ma rappresentano solo lo 0,01% degli esseri viventi presenti sulla Terra. 

Eppure dalla sua comparsa la quantità di “materia vivente” sul pianeta si è dimezzata.

Evidentemente la presenza dell’umano è decisamente ingombrante – nonostante il suo peso relativo estremamente basso – in conseguenza, soprattutto, della sua estrema efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali ...

martedì 24 agosto 2021

Dietro le quinte... delle proteine

Il mondo moderno industrializzato minaccia l’ambiente naturale in più e più modi. 
Di queste minacce, e di come porvi rimedio, si discute con passione da anni in vari ambiti.
Ma troppo spesso viene trascurato un fattore fondamentale: l’allevamento di bovini e di altri animali per l’alimentazione umana.

Per consumo di risorse… carne, latte e uova sono indiscutibilmente i cibi più dispendiosi, inefficienti e inquinanti che si possano concepire: questo ha una ripercussione diretta, immediata e irrimediabilmente negativa sia sui paesi più poveri, sia sull’ambiente. ( ... )

840 milioni di esseri umani, soprattutto bambini (e quasi tutti nel Sud del mondo), soffrono di denutrizione cronica (dati FAO 2004). 

Ma, com’è noto, la fame nel mondo non è un problema causato dalla mancanza di cibo prodotto, ma da una sua distribuzione non omogenea e soprattutto dagli sprechi enormi: 36 dei 40 paesi più poveri del mondo esportano cibo verso gli USA e l’Europa ...

mercoledì 5 maggio 2021

Il maglioncino di lana d'angora

La lana d'angora viene prodotta utilizzando il morbidissimo, caldissimo e lungo pelo di una particolare razza di conigli bianchi: gli Angora.

Con questa lana vengono confezionate maglie, berretti, sciarpe, guanti, maglieria intima, indumenti per bambini e vengono preparati tessuti destinati alla confezione di abiti, giacche e cappotti; una parte della produzione d'angora viene commercializzata sotto forma di gomitoli di lana da lavorare ai ferri all'uncinetto.

Tradizionalmente i conigli d'angora venivano pettinati manualmente; il pelo oramai "maturo" che restava impigliato al pettine veniva raccolto e filato e naturalmente la produzione era di modeste quantità.

In seguito alcuni cominciarono a tosare i conigli, pratica tuttora molto in uso negli allevamenti della Nuova Zelanda, ma il pelo così ottenuto, privo della parte finale in quanto tagliato, è di qualità inferiore rispetto a quello intero ...

martedì 25 marzo 2014

L'allevatore di mucche ... da cacca!

Sembra uno scherzo? Invece si tratta di un'iniziativa entusiasmante e coraggiosa che, secondo me, vale la pena di essere diffusa!
Catherine


A Cavour, un paesello in provincia di Torino, dove quando arrivi come simbolo c'è una mucca di plastica, a Cavour dove si "produce carne" dove è pieno di allevatori, da un po' ce n'è uno che è diventato vegetariano, e non solo!

Le ultime mucche rimaste invece di mandarle al macello le ha salvate ed ha convertito l'azienda per produrre verdure e piccoli frutti biologici: dalle mucche prenderà solo la "cacca"!
Leggete la sua email, io da quando l'ho scoperto non ho mai comperato e cucinato tanta verdura così!
Voglio che il progetto regga, voglio fare vivere le mucche, le prime mucche che posso guardare negli occhi.

"In merito alla mia scelta, al mio cambiamento...beh non saprei sono, si può dire, un soggetto in continua evoluzione anzi involuzione direi.
A 17 anni non vedevo l’ora di compierne 18 per prendere il permesso di caccia e andare a sparare a qualche "bel fagiano".
A caccia alla fine non ci sono mai andato, e con gli anni sono diventato una guardia venatoria, a 21 anni mi sono sposato con una allevatrice, abbiamo messo su famiglia, due bimbi, e lavorato nella fattoria, già, alla fine piaceva anche a me allevare gli animali, poi sono diventato guardia zoofila…

Ora ho 40 anni, 30 dei quali trascorsi tra i "piaceri della carne", ora sono vegetariano, mi piace ancora sempre grigliare... ma ora solo zucchine e melanzane aromatizzate alle erbe di montagna: la mia specialità! Ora mi son lanciato nell’orto, ma capirai che giustamente mia moglie è preoccupata, chissà alla fine in cosa mi involverò! ...