Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente. Mostra tutti i post

martedì 18 agosto 2026

E lo strato dell'ozono? Va meglio ma...

Dopo decenni di ansie, le notizie sul buco dell'ozono sono sempre più ottimistiche.

Grazie al bando globale dei vecchi gas CFC
prodotti per decenni dai colossi della chimica, utilizzati in massa dalle grandi industrie della refrigerazione (come DuPont, l'inventrice del Freon, l'europea Hoechst o la giapponese Asahi Glass), e onnipresenti nei giganteschi magazzini di stoccaggio alimentare, i macelli, la grande distribuzione e nei sistemi di refrigerazione navale e dei trasporti commerciali... senza dimenticare le famose bombolette spray, lo scudo protettivo del nostro pianeta si sta riprendendo e, secondo l'Organizzazione Meteorologica Mondiale, potrebbe tornare completamente integro entro il 2066.

Una vittoria storica per l'ambiente, che rischia però di essere frenata da un insospettabile nuovo nemico: la corsa allo spazio.

Il boom dei lanci commerciali e delle mega-costellazioni di satelliti sta letteralmente cambiando la chimica della nostra atmosfera...

giovedì 30 luglio 2026

Il governo vuole più data center: dimezzati i tempi per la valutazione ambientale

Il governo accelera sull’apertura di nuovi data center, riducendo gli spazi e i tempi destinati alla valutazione degli impatti ambientali. 

Le indicazioni operative pubblicate dal Ministero dell’Ambiente prevedono infatti che il procedimento unico di autorizzazione si concluda entro dieci mesi. 

Una scelta pensata per attrarre investimenti e rendere l’Italia più competitiva, ma che rischia di comprimere controlli fondamentali su infrastrutture ad altissimo consumo energetico e idrico. La norma consente inoltre ai centri con fabbisogno superiore a 10 MW di partire con connessioni elettriche temporanee, senza attendere l’allaccio definitivo alla rete nazionale. 

Restano richieste la conformità urbanistica e la documentazione tecnica, ma la priorità assegnata alla rapidità solleva dubbi sulla capacità delle amministrazioni di valutare con attenzione effetti su territorio, risorse idriche, rete elettrica ed emissioni. 

Una decisione che arriva proprio mentre in tutta Italia si stanno diffondendo le proteste contro i nuovi impianti...

venerdì 19 giugno 2026

Il canto degli uccelli all’alba e il risveglio delle piante

Che cosa succede davvero all’alba? Perché proprio in quel punto sospeso tra buio e luce il mondo sembra cambiare voce? 

Prima ancora che il sole salga del tutto, c’è un momento in cui l’aria si riempie di suoni, gli alberi si fanno più nitidi, le foglie sembrano stirarsi piano e i fiori iniziano ad aprirsi come se qualcuno avesse dato un segnale invisibile. 
E quel segnale, per chi ascolta con attenzione, sembra avere spesso la forma di un coro: il canto degli uccelli.

È difficile non restarne colpiti. Da sempre l’essere umano osserva questa coincidenza e si lascia attraversare dalla stessa domanda: possibile che il canto degli uccelli abbia davvero qualcosa a che fare con il risveglio delle piante

Possibile che non sia solo una suggestione poetica, ma il frammento di una verità più profonda, nascosta dentro il linguaggio della natura?...

venerdì 27 marzo 2026

Ora legale permanente, al via l’iter alla camera: valutazioni su effetti, risparmi e salute

 La Camera dei deputati avvia un’indagine conoscitiva per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente. Sul tavolo risparmi energetici miliardari, benefici ambientali e possibili ricadute sulla salute. Entro giugno le conclusioni.

L’ora legale potrebbe non essere più solo un appuntamento stagionale. 

Con il via libera della X Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati all’indagine conoscitiva, si apre infatti la strada a una possibile introduzione stabile per tutto l’anno

L’obiettivo è valutare in modo approfondito benefici, effetti e criticità dello stop al cambio semestrale dell’orario, un tema che negli ultimi anni è tornato al centro del dibattito europeo e nazionale...

mercoledì 18 marzo 2026

Gli alti costi ambientali della guerra in Iran

L’Osservatorio sui conflitti e l’ambiente, fino al 10 marzo scorso, in pochi giorni di guerra ha censito 232 azioni belliche a forte rischio ambientale, per la maggior parte in Iran ma anche in Iraq, Giordania, Israele, Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Arabia Saudita e Oman.

Nell’ennesimo dramma mediorientale, la guerra scatenata il 28 febbraio 2026 da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, è difficile identificare l’aspetto più drammatico. 

La morte dei bambini, la possibile disgregazione di un grande Paese dalla storia millenaria, la distruzione di un sistema produttivo su cui comunque contano 90 milioni di abitanti, l’ulteriore stretta repressiva che potrebbe derivare da un regime che si sente alle strette, lo sconvolgimento economico globale causato dallo scontro in un’area tanto decisiva per gli approvvigionamenti energetici…

lunedì 23 febbraio 2026

Le guerre sono insostenibili

 

La follia dilaga, o la dissonanza cognitiva, o comunque la si voglia chiamare. 

Gli stessi che parlano di surriscaldamento globale e vietano di accendere il fuoco nel camino, infiammano le guerre, bruciano le terre e le vite.

Gli stessi giovani che ieri sono stati mandati in strada a protestare contro le emissioni, intese come CO2, ora devono essere preparati alla guerra, senza speranza per il futuro, una volta che saranno arruolati. 

Un milione e cinquecentomila giovani uccisi, questa è la cifra che oggi viene citata per l’Ucraina, una gioventù dissanguata... 

mercoledì 24 settembre 2025

Feng Shui– Come trovare le Geopatie in casa

 
Dr Francesco Cacciatore
Medico chirurgo


Geopatie e salute

La geobiologia si occupa delle interferenze ed influenze di tutte le onde che ci colpiscono. Nell’antichità i cinesi sceglievano i luoghi dove costruire, secondo lo studio delle simmetrie dell’ambiente circostante; greci e latini facevano pascolare e dormire le greggi, per un anno, sui terreni dove volevano costruire.

Le conoscenze della salubrità o meno dei luoghi sono stati quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale: gli antichi luoghi sacri – pagani e paleocristiani- sono pieni di energia positiva. I Druidi, i Celti, gli Egizi, con i loro dolmen, obelischi, menhir, piramidi, prima; gli architetti delle grandi cattedrali, poi, hanno sempre tenuto in considerazione lo studio e la ricerca di luoghi carichi di energie positive e di neutralizzazione delle energie negative. Per averne una prova- senza essere necessariamente credenti- basta entrare in una delle cattedrali erette nel medioevo: ci si sente quasi estraniati dal resto del mondo. 

Oggi, purtroppo, questa abitudine è andata perduta e in nome del progresso si edifica dappertutto, a volte- come tragicamente accade di vedere- anche senza basilari studi tecnici di fattibilità. I campi perturbatori da considerare, sono: la rete di Hartmann, la rete di Curry, la faglia, la falda d’acqua, i punti Cam...

sabato 14 giugno 2025

Beth Moon: quattordici anni alla ricerca degli alberi più antichi del pianeta

 “Non riesco ad immaginare un modo migliore per commemorare le vite di alberi più drammatici del mondo, che fotografando i loro ritratti” (Beth Moon)

Foto: Heart of the Dragon

Beth Moon ha trascorso 14 anni alla ricerca degli alberi più grandi, più antichi e con la storia più impressionante al mondo, per riscoprire il legame con la natura.

“Eretti come i più grandi e più antichi monumenti viventi sulla terra, credo che questi alberi simbolici assumeranno sempre più una maggiore importanza, soprattutto in un momento in cui la nostra attenzione è rivolta alla ricerca di modi migliori per vivere con l’ambiente”, scrive Moon.

Sessanta delle foto in bianco e nero di Beth Moon sono state pubblicate in un libro intitolato “Ancient Trees: Portraits Of Time“. 

Qui sotto potete vedere un’anteprima del libro, pieno dei più strani e magnifici alberi di sempre. Se vi piacciono le foto di Beth Moon non perdetevi i suoi scatti bellissimi agli alberi più antichi del mondo illuminati dalle stelle ...

mercoledì 6 novembre 2024

I blocchi di plastiglomerato minacciano le coste tropicali

In Indonesia (e non solo) si bruciano i rifiuti di plastica direttamente in spiaggia, creando rocce artificiali - il plastiglomerato - ancora più tossiche.

Smaltire meglio la plastica nelle aree urbane può ridurre il problema del plastiglomerato

Nelle zone costiere di alcune parti del mondo, i rifiuti di plastica vengono raccolti e bruciati direttamente sul posto. 

Un processo che produce blocchi di plastiglomerato, una sorta di rocce artificiali. In questi aggregati viene fusa non solo la plastica, ma anche componenti naturali come frammenti di corallo e sabbia. 

Un nuovo studio ha ora dimostrato, utilizzando campioni sul campo provenienti dall’Indonesia, che il plastiglomerato rappresenta un rischio ambientale maggiore per ecosistemi costieri come praterie di alghe, mangrovie o barriere coralline ...

domenica 3 novembre 2024

Microplastiche e nanoplastiche in mare

Dieci cose da sapere sulla dispersione delle microplastiche e nanoplastiche nel mare. I risutati del progetto I-PLASTIC

La recente accelerazione dell'inquinamento da microplastiche ha aumentato la necessità di sviluppare nuovi strumenti di collaborazione per problemi sinergici che interessano gli ecosistemi costieri e oceanici. Uno degli ostacoli principali è la mancanza di informazioni standardizzate, comparabili e integrate sull'inquinamento da plastica di piccole dimensioni (micro e nano), compresa la loro abbondanza, le fonti, i punti caldi regionali di accumulo, la frammentazione e il trasporto nell'area di transizione costiera.

Il progetto i-plastic, finanziato da JPI Oceans e realizzato da un consorzio multisciplinare di esperti europei e brasiliani provenienti da cinque istituti e quattro paesi, di cui l'Università del Salento è il partner italiano, ha indagato il destino delle microplastiche (da 5 mm a 1 µm) e delle nanoplastiche (sotto 1 µm) dalla terra al mare, in regimi di flusso e climatici distinti, e la loro dispersione nell'oceano aperto ...

domenica 20 ottobre 2024

Space Clearing, ripulire la casa e noi stessi


Una delle più conosciute fondatrici e divulgatrici del metodo dello space clearing è Lucia Larese che ha messo a punto la tecnica del “ripulire” la casa e noi stessi, rendendo alla portata di tutti i principi del de-clutter (eliminare le cianfrusaglie) e del Feng Shui (antica arte orientale che si basa sull'idea che per vivere in armonia nella propria casa le energie devono fluire secondo la legge dei 5 elementi).

Infatti, secondo la medicina dell’abitare, è essenziale che la casa e gli ambienti in cui viviamo siano in totale armonia. Questo significa che l’ambiente, per essere vissuto come armonico, deve essere su misura di chi lo abita.

Negli spazi in cui noi viviamo riportiamo il nostro modo di essere, le nostre modalità di vita, le nostre credenze e anche i nostri pregi e difetti. L’ambiente rispecchia quel che siamo. L’ordine o meno che è presente nell’ambiente, i colori, la luce, la disposizione dei mobili e le varie scelte stilistiche parlano di noi.

Con il metodo dello space clearing si intraprende un cammino non dal “dentro al fuori” ma dal “fuori al dentro” ...

martedì 15 ottobre 2024

Sankara sapeva come evitare le migrazioni e tutelare l'ambiente

Sankara è stato assassinato il 15 ottobre 1987.

Aveva idee ben precise per far prosperare i popoli africani nelle loro terre, senza chiedere nulla a nessuno. Siamo stati noi occidentali ad impedirgli di realizzarle, nello specifico qualcuno tra i nostri alleati, qualcuno che oggi, del problema dell'immigrazione, se ne lava le mani.

“Il nostro paese produce cibo sufficiente per nutrire tutti i burkinabé. Ma, a causa della nostra disorganizzazione, siamo obbligati a tendere la mano per ricevere aiuti alimentari, che sono un ostacolo e che introducono nelle nostre menti le abitudini del mendicante. 
Molta gente chiede dove sia l’imperialismo: guardate nei piatti in cui mangiate. I chicchi di riso importato, il mais, ecco l’imperialismo. Non c’è bisogno di guardare oltre.

Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. 
Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità ...

lunedì 22 gennaio 2024

Betavolt presenta la sua batteria nucleare


La notizia arriva da una startup cinese, Betavolt, la quale ha presentato una batteria nucleare in grado di produrre energia per 50 anni, senza bisogno di essere ricaricata.

Betavolt afferma che la sua batteria “può alimentare un telefono cellulare che non avrà mai bisogno di essere ricaricato e droni che possono volare per sempre”.
Energia nucleare miniaturizzata

Il prototipo presentato dalla startup cinese è il primo in assoluto a portare l’energia nucleare a livelli così piccoli. 
La batteria di Betavolt, infatti, è più piccola di una monetina e al suo interno ci sono isotopi di nichel 63 ...

giovedì 13 luglio 2023

Storia del Frigorifero – Dalla Ghiacciaia al Frigo Smart

La refrigerazione è il processo di creazione di condizioni di raffreddamento per conservare alimenti e altri prodotti deperibili, prevenendo malattie trasmesse dagli alimenti.

I metodi per conservare il cibo mediante il raffreddamento esistono da migliaia di anni.

Già ai tempi degli antichi egizi si crearono sistemi per rinfrescare i cibi. Addirittura nella Bibbia Isacco offre ad Abramo latte di capra misto a neve. Potremmo dire il primo gelato della storia.

I più antichi pozzi per la conservazione del ghiaccio sono stati trovati in Cina e risalgono a oltre mille anni prima di Cristo.

Queste prime ghiacciaie erano usate per immagazzinare e conservare il ghiaccio tagliato da laghi e fiumi vicini che, stivato in inverno, resisteva fino all’autunno successivo ...

domenica 16 aprile 2023

Foreste psichedeliche

 
Sei mai stato dentro una foresta? Ti sei mai trovato in mare aperto di fronte alla tempesta? Oppure sul crinale, sospeso nel nulla, che unisce due cime altissime e sperdute; o nel deserto infinito, o più semplicemente in un sentiero di campagna? 

di Sumak kawsay: verso un’ecologia dei sé. Sul teriantropismo a partire da "Come pensano le foreste" di Eduardo Kohn.

Non è poi così scontato, al giorno d’oggi, per un individuo nato e cresciuto nel mondo cosiddetto “occidentale”, aver vissuto simili esperienze; eppure, sono convinto che, se ti sei trovato in una di queste situazioni, o in circostanze analoghe, ti sarà abbastanza facile cogliere ciò di cui parlerò in queste pagine, riconoscerlo quantomeno. Sembrerà strano ma parlerò di come le foreste pensano. 

E non solo: di come pensano anche attraverso di noi. E arriverò persino a dire che tutti noi – umani e non umani – pensiamo esclusivamente poiché siamo costantemente attraversati dal pensiero delle foreste, e del mare, e del deserto. Di tutta la vita che ci circonda.
Ti sei mai accorto di come la foresta pensa attraverso di te?
Questa è la vera domanda ...

mercoledì 18 gennaio 2023

Clima, parla il superfisico: "Emissioni zero? La morte della civiltà"

Le parole di uno dei fisici più stimati al mondo: l’obiettivo emissioni zero sarebbe la fine della civiltà moderna

Abbiamo un nuovo negazionista del clima, almeno per quella frangia politica radical e progressista, che ritiene l’uomo la causa principale del cambiamento climatico in corso. Questa volta è il caso di un fisico, Wallace Manheimer, il quale ha allertato circa la propaganda green, allarmistica e spargipanico, che vede una morte imminente del pianeta Terra.

Il problema è che non si tratta di un fisico qualsiasi, ma di uno scienziato nucleare tra i più importanti e stimati al mondo. Stiamo parlando di un curriculum infinito, in cui spicca un dottorato di ricerca in fisica presso il Mit, una carriera di 50 anni nella ricerca nucleare ed il lavoro presso la Plasma Physics Division dello U.S. Naval Research Laboratory. A ciò, si aggiungono gli oltre 150 articoli scientifici pubblicati.

Dal lato della sua professionalità e competenza, le ultime parole di Manheimer sono state trancianti: l’obiettivo emissioni zero di Co2 sarebbe “la fine della civiltà moderna”, quella che noi oggi stiamo conoscendo. “Ciò che gli storici si chiederanno sicuramente nei secoli futuri è come una logica profondamente errata, oscurata da una propaganda astuta e incessante, abbia effettivamente consentito a una coalizione di potenti interessi speciali di convincere quasi tutti nel mondo che la Co2 dell’industria umana era una pericolosa tossina che distrugge il pianeta”, ha affermato lo stimato fisico, che conclude: “Sarà ricordata come la più grande illusione di massa nella storia del mondo: che la Co2, la vita delle piante, sia stata considerata per un certo periodo un veleno mortale” ...

giovedì 17 novembre 2022

L'abitante consapevole in 100 mosse: cominciamo da casa nostra

 Limitare il nostro impatto su una terra che non ci appartiene diventa sempre più impellente, ma non dobbiamo farci angosciare. 
Un profondo respiro, ci fermiamo. 

Cominciamo dalla nostra casa. Guardiamo tra le nostre cose come se fossimo ospiti esterni, immaginiamo per loro una storia diversa e costruiamola noi. 100 possibili mosse per dare una vita diversa e più lunga alle cose.

L’immaginazione ci porta oltre. Ci appaiono foreste equatoriali oppure il bosco a pochi chilometri? Vediamo file di freddi strumenti metallici oppure gesti sapienti in un piccolo laboratorio artigiano?
Quanta energia consuma quando lo usiamo? Dove andrà a finire questo oggetto che sta tra i mille altri oggetti? Avrà una vita lunga? Lo vediamo perso tra mille altri abbandonati in una distesa putrescente, oppure ci appare con un ultimo lembo di consistenza e di riconoscimento, magari tra gli oggetti di un’altra casa, con nuovi affetti e forse nuovi usi...

giovedì 19 maggio 2022

L’idea di progresso alla fine del XIX secolo

 
Intorno al 1850 l’idea di progresso entrò nel terzo periodo della sua storia. Nel primo periodo, fino alla Rivoluzione francese, era stata trattata alquanto casualmente: fu data per scontata e non fu analizzata né da filosofi né da storici. Nel secondo periodo se ne comprese l’enorme importanza, e si cominciò a cercare una legge generale che la definisse e la fissasse. 
Fu fondata la sociologia, e nello stesso tempo le impressionanti conquiste della scienza, applicate al benessere materiale, diffusero l’idea. Armonizzava con il concetto di “sviluppo” che era diventato corrente sia nella scienza naturale sia nella metafisica. I socialisti e altri riformatori politici si appellavano ad essa come ad un vangelo.

Nel 1850 era diventata un’idea assai diffusa in Europa, eppure non era accettata da tutti come un’evidente verità. Il concetto di progresso sociale era cresciuto nell’atmosfera del concetto di sviluppo biologico, ma questo sviluppo sembrava ancora un frutto altamente precario della speculazione. La staticità della specie e la creazione dell’uomo, difese da potenti interessi e pregiudizi, furono attaccate ma non scosse. L’ipotesi di una evoluzione organica si trovava più o meno nella stessa posizione in cui si era trovata l’ipotesi copernicana nel sedicesimo secolo. 
Allora nel 1859 intervenne Darwin, come Galileo ...

lunedì 18 aprile 2022

La sacralità delle Api

L'ape è da sempre investita del più profondo ed inspiegabile mistero, agli occhi degli antichi era una messaggera, che “viaggiava sui sentieri della luce” portando con sé i messaggi che gli uomini inviavano agli Dèi.

Le api sono allevate da migliaia di anni per la produzione del buon miele, ma i loro favi venivano depredati già da tempi molto più antichi dell'avvento dell'apicoltura come fonte primaria di cera assai usata nella fabbricazione di candele. 

Nell'antico Egitto i rimandi simbolici alla luce e al colore dorato del miele fecero dell'ape un insetto solare, nato dalle lacrime del Dio Sole "Ra". Quando le sue lacrime caddero a terra, vennero trasformate in api che costruirono arnie e produssero miele. Ciò fece sì che la cera d'api venisse onorata come sacra e che le candele fatte con la cera d'api venissero usate unicamente dai capi spirituali.. E' noto che la cera era usata dagli egizi anche per la mummificazione. 
E' curioso, però, notare che il termine "mummia" non è di origine egizia; esso deriva dall'arabo "mum" o "moum", cioè la cera con cui i figli del Nilo impregnavano le fasce nelle quali avvolgevano i cadaveri, ma che pure i Persiani e gli Sciiti adoperavano per ricoprire i loro morti, al fine di impedirne la decomposizione ...

venerdì 14 gennaio 2022

Bruce Lipton e l'evoluzione della Biologia

 

"C’è una cosa che io chiamo umorismo dell’universo; altri possono chiamarlo scherzo cosmico. Ci sono state occasioni nella vita di tutti noi in cui abbiamo creduto di sapere esattamente quale sarebbe stato il risultato di qualche avvenimento o fatto. Eravamo così convinti di sapere quello che sarebbe successo che avremmo potuto scommettere la fattoria di famiglia più il lavello della cucina sull’esito dell’evento. Ma ... "

Bruce Lipton - 12/01/2022

È in momenti come questi che l’universo ci sorprende compiendo una svolta a sinistra invece che a destra.
Mentre nella maggior parte dei casi una tale svolta potrebbe provocare rabbia, delusione o disillusione, io di solito reagisco scrollando la testa con profonda ammirazione nella perversa natura dell’umorismo dell’universo. Proprio quando pensavo di sapere esattamente come sarebbero andate a finire le cose mi trovo senza fiato per la sorpresa. Meravigliato, devo rivedere e riconsiderare le credenze che avevo e che mi hanno portato alla mia errata conclusione ...