Le parole di uno dei fisici più stimati al mondo: l’obiettivo emissioni zero sarebbe la fine della civiltà moderna
Dal lato della sua professionalità e competenza, le ultime parole di Manheimer sono state trancianti: l’obiettivo emissioni zero di Co2 sarebbe “la fine della civiltà moderna”, quella che noi oggi stiamo conoscendo. “Ciò che gli storici si chiederanno sicuramente nei secoli futuri è come una logica profondamente errata, oscurata da una propaganda astuta e incessante, abbia effettivamente consentito a una coalizione di potenti interessi speciali di convincere quasi tutti nel mondo che la Co2 dell’industria umana era una pericolosa tossina che distrugge il pianeta”, ha affermato lo stimato fisico, che conclude: “Sarà ricordata come la più grande illusione di massa nella storia del mondo: che la Co2, la vita delle piante, sia stata considerata per un certo periodo un veleno mortale” ...
Abbiamo un nuovo negazionista del clima, almeno per quella frangia politica radical e progressista, che ritiene l’uomo la causa principale del cambiamento climatico in corso. Questa volta è il caso di un fisico, Wallace Manheimer, il quale ha allertato circa la propaganda green, allarmistica e spargipanico, che vede una morte imminente del pianeta Terra.
Il problema è che non si tratta di un fisico qualsiasi, ma di uno scienziato nucleare tra i più importanti e stimati al mondo. Stiamo parlando di un curriculum infinito, in cui spicca un dottorato di ricerca in fisica presso il Mit, una carriera di 50 anni nella ricerca nucleare ed il lavoro presso la Plasma Physics Division dello U.S. Naval Research Laboratory. A ciò, si aggiungono gli oltre 150 articoli scientifici pubblicati.
