Visualizzazione post con etichetta architettura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta architettura. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2025

Feng Shui– Come trovare le Geopatie in casa

 
Dr Francesco Cacciatore
Medico chirurgo


Geopatie e salute

La geobiologia si occupa delle interferenze ed influenze di tutte le onde che ci colpiscono. Nell’antichità i cinesi sceglievano i luoghi dove costruire, secondo lo studio delle simmetrie dell’ambiente circostante; greci e latini facevano pascolare e dormire le greggi, per un anno, sui terreni dove volevano costruire.

Le conoscenze della salubrità o meno dei luoghi sono stati quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale: gli antichi luoghi sacri – pagani e paleocristiani- sono pieni di energia positiva. I Druidi, i Celti, gli Egizi, con i loro dolmen, obelischi, menhir, piramidi, prima; gli architetti delle grandi cattedrali, poi, hanno sempre tenuto in considerazione lo studio e la ricerca di luoghi carichi di energie positive e di neutralizzazione delle energie negative. Per averne una prova- senza essere necessariamente credenti- basta entrare in una delle cattedrali erette nel medioevo: ci si sente quasi estraniati dal resto del mondo. 

Oggi, purtroppo, questa abitudine è andata perduta e in nome del progresso si edifica dappertutto, a volte- come tragicamente accade di vedere- anche senza basilari studi tecnici di fattibilità. I campi perturbatori da considerare, sono: la rete di Hartmann, la rete di Curry, la faglia, la falda d’acqua, i punti Cam...

giovedì 23 febbraio 2023

Masuleh: il villaggio dove i tetti diventano strade e non esistono automobili

Spesso nascosto dalla nebbia, si aggrappa alla montagna come nido d’uccello un piccolo villaggio che racconta storie d’altri tempi, quando l’uomo rispettava e assecondava la natura del luogo dove aveva scelto di vivere.

Le case color ocra di Masuleh, in Iran, illuminano il pendìo della montagna, nella catena di Alborz, a 1000 metri d’altezza, oggi come un millennio anni fa.

Masuleh fu fondata attorno al 1006 d.C, e mantiene inalterata la sua principale caratteristica: i tetti di molte delle sue case si uniscono, o sono addirittura una parte della strada su cui si affacciano le abitazioni del livello superiore ...

sabato 23 ottobre 2021

Tempio di Kailasa in India: come fu costruito?

Il tempio  di Kailasa è una struttura mastodontica che si trova nell'India centro-occidentale, nella regione del Maharashtra. Si tratta di uno dei templi indù più grandi e più antichi della storia, e fa parte di quel complesso di strutture (luoghi di culto, templi, monasteri) noto come "grotte di Ellora".⁠
Ma cosa c'è di così speciale in questo tempio?⁠

Il Tempio di Kailasa non fu costruito incolonnando più blocchi di pietra (com'era prassi nell'antichità): per realizzarlo, infatti, fu scolpita un'intera montagna. Costruito in meno di 18 anni secondo gli storici... eppure qualcosa non torna: ultimare una simile impresa in 18 anni, persino lavorando senza sosta tutti i giorni, sarebbe stato impossibile. Si stima, infatti, che la quantità di roccia rimossa dalla montagna per realizzare questo tempio si aggiri attorno alle 400.000 tonnellate.⁠

Ma non è finita qui: nessun altro tempio nelle Grotte di Ellora presenta una tale precisione ingegneristica, nella progettazione o negli intagli decorativi. Eppure il tempio è il più antico della zona e dovrebbe, a ragion di logica, essere il più "rustico" di tutti.⁠

I misteri che circondano il tempio farebbero pensare all'utilizzo di tecnologie avanzatissime, più avanzate ancora di quelle che possediamo al giorno d'oggi, per la sua realizzazione. Secondo storici e archeologi, il tempio è stato ultimato nell'anno 783 d.C.⁠

Che questo tempio sia l'ennesima prova della teoria degli antichi astronauti? Per realizzarlo è stata forse impiegata tecnologia extraterrestre?⁠ ... (unoeditori.com ) ...

domenica 9 maggio 2021

La vera paternità dei monumenti megalitici peruviani

A Cuzco, nella valle Sacra e a Machu Picchu si trovano monumenti megalitici straordinari. 

Emblema di questo stile è sicuramente la fortezza di Sacsayhuaman a Cuzco, realizzata con blocchi che in alcuni casi raggiungono il peso di 120 tonnellate.

Questi blocchi nonostante abbiano forme irregolari sono stati fatti combaciare perfettamente, utilizzando una tecnica che rimane tutt'oggi sconosciuta. Sono tantissime le mura ciclopiche sparse in tutta l'area sopracitata che colpiscono per l'estrema complessità delle forme date ai blocchi e per l'assoluta precisione degli incastri.

Nonostante non sia stata utilizzata alcun tipo di malta per legare i blocchi, tra di essi non è possibile infilare nemmeno la lama di un coltello. 

Sviluppare un progetto con un tale livello di precisione sicuramente avrà richiesto una considerevole perizia, dunque, considerando la gran quantità di strutture sparse su tutto il territorio realizzate con questa misteriosa tecnica, si deduce che gli antichi costruttori dovevano essere quantomeno molto efficienti. 

Come in Egitto la storia si ripete, gli scavi archeologici e i ritrovamenti non hanno portato alla luce strumenti di lavoro adeguati a costruire simili opere ...

domenica 17 maggio 2020

Lo spazio svelato dalla luce

di EMANUELA PULVIRENTI · 7 MARZO 2015

Invisibile e impalpabile. Eppure dà forma al mondo e innesca la scintilla vitale negli esseri viventi.

La luce è questo e molto altro. Ma ciò che qui mi interessa esplorare è la capacità della luce di creare lo spazio architettonico rivelandone l’essenza. 


Dunque si parla di interni, di luoghi chiusi nei quali l’apertura di una finestra o di un semplice foro riesce a materializzare lo spazio costruito.

L’invenzione dello spazio abitato fu una lunga conquista per l’umanità. Delle architetture più antiche, difatti, sappiamo che erano concepite come enormi sculture vivibili ma, come le sculture, il loro rapporto con la luce del Sole era tutto giocato sulle superfici esterne ...

venerdì 1 maggio 2020

Vastu, la sapienza indiana in architettura: la relazione tra l’individuo e il suo spazio vitale

Quante volte abbiamo sentito il desiderio di cambiare la disposizione dei mobili, di scegliere nuovi colori per la casa, cambiare destinazione d'uso di una stanza?
Quante volte è successo, per un impellente bisogno di manifestare noi stessi in particolari momenti della nostra vita, con la precipua esigenza di un miglioramento della nostra condizione?

 Ma, a cambiamento avvenuto, non ci siamo sentiti realmente soddisfatti delle nostre scelte, inconsapevolmente consci che l’opera non fosse completa.

E se scoprissimo che tale esigenza non riguarda la sola cornice architettonica, ma fosse l’inizio di un viaggio nella nostra parte più intima e preziosa, per la necessità di esprimere il nostro vero essere?

Con le idee più chiare, potremo scoprire finalmente il nostro spazio vitale, la nostra casa. Ma come riconoscerla?

A queste fondamentali domande, la sinergia dialogante di Ayurveda e Vastuscienze olistiche nate dall’albero della sapienza millenaria dell’India – offre delle risposte stimolanti. Svelano la fitta rete di relazioni fra il mondo delle “cose” e quello della coscienza, tra l’oggetto e il soggetto.

L'Ayurveda riconduce la molteplicità delle costituzioni psico-fisiche a tre principali formae mentis, tipiche di caratteristiche umane universali. A quelle, il Vastu fa corrispondere differenti e specifici tipi di case, condizioni abitative, luoghi di vita ...