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giovedì 14 maggio 2026

Il mistero dell'isola di Nuku Hiva

 
Temehea Tohua è la casa ancestrale di Vaekehu, l’ultima regina di Taiohae. Il sito si trova su Nuku Hiva, l’isola maggiore dell’arcipelago delle Isole Marchesi.

Quest’isola è unica per le sue strane statue che, secondo alcuni, raffigurerebbero creature non terrestri.

Sono in molti a voler svelare l’enigma delle sculture Temehea Tohua: sono il frutto della fervida immaginazione dei coloni polinesiani, oppure la testimonianza di un antico incontro ravvicinato?

Senza dubbio, il significato originale e lo scopo di una grande quantità di opere d’arte preistoriche sfugge alla nostra comprensione.

Spesso, quello che era stato considerato come il frutto dell’immaginazione di un antico artista si è poi rivelato essere un’accurata testimonianza di fatti storici. Potrebbe essere anche il caso delle enigmatiche statue di Temehea Tohua? ...

martedì 20 gennaio 2026

Il mistero cosmico di 3I/ATLAS

3I/ATLAS non smette di stupire. 

Il punto sulla situazione, di Sabrina Pieragostini

Un nuovo studio internazionale, coordinato dalla Johns Hopkins University e realizzato con la partecipazione di istituzioni di prestigio come l’Arizona State University, il Caltech e il Centro di Astrofisica di Harvard, ha analizzato le caratteristiche di questo oggetto interstellare, il terzo individuato dal 2017 ad oggi. 

Gli astrofisici hanno utilizzato immagini raccolte dal satellite NASA SPHEREx subito dopo il perielio (ovvero il punto di minima distanza dal Sole), raggiunto da 3I/ATLAS tra l’8 e il 15 dicembre 2025. 

Queste osservazioni hanno portato alla scoperta di una gigantesca anti-coda dalla forma a pera lunga circa 300.000 chilometri, oltre a sei pennacchi secondari di aspetto tondeggiante.

Una peculiarità mai riscontrata prima in altre comete...

domenica 21 settembre 2025

La scomparsa dell’uomo di Neanderthal. Un cugino ingombrante? Non è sparito senza lasciare traccia: il suo genoma è dentro di noi.


La scomparsa dell’uomo di Neanderthal. 
Ancora un enigma.  

Da una stessa specie di ominide, L’Homo heidelbergensis (un’evoluzione dell’Homo erectus africano), si dipartirono circa 600.000 anni fa due differenti processi evolutivi: uno portò allo sviluppo dell’Homo sapiens che abbandonò l’Africa 100.000 anni a. C. prendendo dapprima la via del Medio Oriente, dell’India e dell’Australia e soltanto molto più tardi (ca. 45.000 a. C.) quella dell’Europa; l’altro allo sviluppo dell’uomo di Neanderthal, le cui tracce più antiche nel Continente europeo risalgono già al 130.000 a. C. (Uomo di Neanderthal classico).

Ovviamente sono tutti dati approssimativi e di molto semplificati, sia perché parliamo di epoche estremamente remote e temi più che complessi, sia perché la ricerca scientifica apporta di frequente nuove teorie che cambiano di punto in bianco il quadro generale. 
Ma questi dati possono essere ugualmente interessanti a titolo informativo, tanto per farsi un’idea degli ampi spazi temporali e dei lunghissimi processi evolutivi a cui si fa riferimento nell’articolo...

domenica 3 agosto 2025

2002: Il mistero del gigante di Kandahar

Nelle remote profondità delle montagne afghane si cela un mistero che continua ad affascinare ricercatori e appassionati di fenomeni inspiegabili. Le storie sugli incontri tra il personale militare americano e le enormi creature note come i “Giganti di Kandahar” non cessano di provocare discussioni accese. 

Ma qual è la verità dietro queste narrazioni?

Secondo alcuni racconti, nel 2002, un’unità delle forze speciali statunitensi avrebbe incontrato una creatura alta 13 piedi nelle campagne di Kandahar. La creatura, descritta con capelli rosso fuoco, sei dita per mano e due file di denti, avrebbe ucciso uno dei soldati prima di essere abbattuta dopo un violento scontro a fuoco. 

Questo episodio, riportato nel libro di Nick Orton “Tales from Grid Square”, ha scatenato vivaci dibattiti online, sebbene il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti non abbia mai confermato l’accaduto, negando l’esistenza di qualsiasi documentazione in merito e alimentando così teorie del complotto e curiosità sul soprannaturale...

sabato 28 dicembre 2024

Lo strano caso della bestia di Gévaudan

Lupo mannaro o assassino seriale?

Gévaudan, Francia meridionale. Estate 1764. 
La prima vittima, una ragazzina. Una bestia assetata di sangue ha aggredito la bambina facendola a pezzi. Sarà la prima di una lunga sequela di morti violente, più di un centinaio. Per tre anni questo mostro terrorizzò gli abitanti di Gévaudan. Nessuno riusciva a stanarlo. 
I fatti erano talmente gravi e imperscrutabili, che addirittura re Luigi XV inviò le sue truppe a caccia dell’assassino. Senza nemmeno sapere chi o cosa cercare: una bestia feroce? Un killer seriale? Oppure il Diavolo in persona che, per punire gli abitanti di Gévaudan dei loro peccati, sterminava senza pietà i loro figli e le loro donne? Il caso della bestia di Gévaudan non fu mai pienamente risolto.

Dolmen e sangue

Al mistero truce delle morti, si aggiunge l’atmosfera magica dell’area di Gévaudan (oggi Dipartimento di Lozère) che sin dai tempi più antichi era luogo di sepoltura. Lo testimonia la forte presenza di dolmen e menhir, resti del Neolitico. 
Nell’epoca in cui si verificò il caso della bestia, il Gévaudan faceva parte della diocesi di Mende e la Francia era governata da re Luigi XV. Tutto iniziò con il racconto di una contadina di Langagne che affermava di aver visto una bestia spaventosa, una specie di lupo gigantesco che aveva tentato di saltarle addosso, facendo fuggire i cani. 
Furono i buoi a salvare la donna, mettendosi fra lei e la bestia, minacciando il mostro con le loro corna affilate...

giovedì 14 novembre 2024

Il mistero delle mutilazioni animali

Sono passati quasi 60 anni dal primo caso documentato, ma le mutilazioni animali sono ancora oggi un argomento avvolto da un gran mistero. 

Il fenomeno delle M.A.M. (Mysterious Animal Mutilation) riguarda numerosi episodi di mutilazione mortale del bestiame per mano di ignoti.

Benché già nel 1700 esistessero racconti circa animali ritrovati privi di alcune parti anatomiche, la testimonianza del primo animale ritrovato mutilato risale agli anni sessanta e precisamente al 1967. 

L’argomento catturò fin da subito l’interesse degli ufologi di tutto il mondo, in quanto le tecniche macabre utilizzate per le mutilazioni non sembravano compatibili con le conoscenze del tempo ...

venerdì 14 giugno 2024

Il mistero di Swedenborg


“Voltaire affermò che l’uomo più straordinario della storia è stato Carlo XII. Direi invece che il più straordinario uomo – se mi è concesso questo superlativo – era il più misterioso dei sudditi di Carlo XII, Emanuel Swedenborg.” 

di Jorge Luis Borges

Lo scienziato e teosofo mistico svedese Emanuel Swedenborg nacque a Stoccolma il 29 gennaio 1688, terzogenito di Jesper Swedenborg (1653-1735) e Sara Behm. Il padre era professore di teologia all'università di Uppsala e decano della cattedrale, e più tardi divenne vescovo di Skara, mentre le notizie riferenti alla madre riportano che ebbe in tutto nove figli e che morì nel 1696, quando Emanuel aveva otto anni.

Considerato un genio molto precoce [un recente studio lo classifica tra i personaggi della storia con uno dei più alti Q.I. (quozienti d'intelligenza) mai registrati], Swedenborg entrò alla facoltà di filosofia dell'università di Uppsala nel giugno 1699, a soli undici anni. Il suo campo di studio tuttavia non si limitò alla filosofia, ma spaziò dalle scienze alla matematica, legge, musica d'organo, lingue classiche (latino, greco ed ebraico) e moderne (inglese, olandese, francese e italiano) ... 

venerdì 19 aprile 2024

Origini della vita: risolto il mistero?

Gli scienziati dell'Università di Hiroshima in Giappone ritengono di aver risolto uno dei misteri più duraturi della scienza, ovvero come la vita sia scaturita dalla materia non vivente nel primo ciclo di sviluppo della Terra. 

Gli scienziati dell’Università di Hiroshima in Giappone ritengono di aver risolto uno dei misteri più duraturi della scienza: come le origini della vita siano scaturite dalla materia non vivente nel primo ciclo di sviluppo della Terra, ha spiegato un rapporto del New Atlas.

Origini della vita: create protocellule autoreplicanti in laboratorio

Nello studio sulle origini della vita pubblicato sulla rivista Nature Communications, i ricercatori hanno spiegato in dettaglio come hanno creato protocellule autoreplicanti in laboratorio. Gli esperti hanno ritenuto che queste abbiano dato peso all’ipotesi dell’evoluzione chimica, che è  stata una proposta lanciata per la prima volta negli anni ’20 ..

martedì 30 gennaio 2024

Il mistero dell’UFO-Medusa

Non conferma e non smentisce, ma stigmatizza la diffusione di video non autorizzati. 

Interviene ufficialmente il Pentagono nella bizzarra vicenda dell’UFO-Medusa ("jellyfish"), ripreso mentre vola indisturbato sopra una base militare congiunta americana in territorio iracheno. 

Immagini ottenute e rese pubbliche dal regista Jeremy Corbell e dal giornalista investigativo George Knapp, da anni coppia affiatata della ricerca ufologica statunitense. 

Ma il comunicato diffuso dal Dipartimento della Difesa di Washington delude principalmente i debunker, certi che il filmato sia un falso o che comunque mostri un fenomeno facilmente spiegabile: non dicendo nulla in merito, in realtà il Pentagono dice fin troppo …

domenica 5 novembre 2023

Itacoatiara - Il mistero del monolito di Ingà

Si tratta di un lungo masso orizzontale ricoperto di misteriosi simboli e notevoli formazioni geometriche.

Gli indigeni Tupi che vivevano in questa zona la chiamavano “Itacoatiara”, che nella loro lingua significava semplicemente “la pietra”.

È lunga 26 metri e alta 4 e si trova nel bel mezzo del fiume Ingá, nei pressi dell’omonima cittadina a circa 96 km da João Pessoa, nello stato di Paraíba, a nordest del Brasile.
Il monolite di Ingá è completamente inciso con simboli e figure in bassorilievo che sembrano rappresentare animali, frutta, esseri umani e costellazioni come Orione e galassie come la Via Lattea. Altri simboli, invece, sono del tutto irriconoscibili.

Chi ha scolpito questo antico monolite ? Cosa voleva descrivere o significare? E’ possibile che i glifi incisi sulla roccia rappresentano un’antica lingua terrestre sconosciuta? Nonostante l’interessamento degli archeologi, ad oggi la Pietra di Ingá rimane ancora un enigma ...

lunedì 16 ottobre 2023

EBANIS - vermi giganti solcano il cielo

EBANIS è un acronimo, che sta per "Entità Biologiche Aeree Non Identificate" (oppure, in spagnolo, "Entidad Biologica Anomala No Identificada").

Chiamati anche UFO-worm, gli Ebanis assomigliano in tutto e per tutto a delle ghirlande di palloncini gonfiati con elio, lanciati in aria in occasione di feste in piazza e manifestazioni varie.

In realtà gli Ebanis SONO ghirlande di palloncini gonfiati con elio, lanciati in aria in occasione di feste in piazza e manifestazioni varie.

E qua si potrebbe benissimo chiudere l'articolo.

Ma la diffusione di questo fenomeno (in senso più mediatico che altro) chiede di soffermarsi un po' di più sulla faccenda ...

domenica 16 luglio 2023

La pila di Karpen, la batteria “inesauribile”

 
Nicolae Vasilescu Karpen brevetta la pila nel 1922, ma sarà solo nel 1950 che il prototipo sarà pronto. La pila è costituita da due celle elettrice collegate in serie che alimentano un motore galvanometrico, che a sua volta muove una paletta collegata a un interruttore. 
Il tempo di rotazione della paletta è stato impostato in modo che le due pile abbiano il tempo di ricaricarsi e che possano ricostruire la loro polarità durante il tempo che il circuito rimane aperto.

In pratica, questo significa che la pila non ha bisogno di interventi esterni per ricaricarsi e riesce ad autoalimentarsi “in modo perpetuo”. Le batterie elettriche durano circa 5 anni, arrivando a un massimo di 10 nei modelli più efficienti, ma la pila di Karpen sembra battere ogni record dato che funziona ancora dopo 73 anni.

Tuttavia, la quantità di energia prodotta è molto bassa e quindi non è applicabile a dispositivi elettronici moderni. Nonostante ciò, la scoperta del funzionamento della Pila di Karpen potrebbe portare alla creazione di batterie più efficienti rispetto a quelle attuali, anche se il suo funzionamento è ancora un mistero per gli studiosi ...

martedì 14 febbraio 2023

Misteriose immagini di alieni e UFO pubblicate su Internet

 
Oggi propongo una curiosità.

Su una pagina Facebook, "GPET - Grupo de pesquisa extra terrestre", nell'agosto 2022 apparve un post con delle foto misteriose e apparentemente piuttosto vecchie. 

Nel post, che riprende il post di un altro gruppo, "Alien Misterios", si legge:

"Foto trapelate dall'agenzia Majestic 12, un'area mimetizzata protetta dalla US Navy. Un rapporto descriverebbe come questa area riceve alieni e li ospita per poter scambiare con loro conoscenza e sviluppo tecnologico in cambio di analisi e studio consentiti sul corpo umano i soldati volontari.
Su una pagina si dice che l'area si trova negli Stati Uniti e su un'altra che questa zona sarebbe da qualche parte vicino alla Thailandia. Pertanto, si ritiene che vi siano due luoghi utilizzati per questo scambio di conoscenze e informazioni."
 
Diamo un'occhiata a queste "fotografie"? ...

martedì 27 dicembre 2022

Majorana era nella Certosa di Calci e si faceva chiamare Padre Ambrogio?

Il percorso seguito dallo scienziato scomparso nel marzo del 1938, in accordo col Vaticano, in documenti segreti del periodo 1953-1966.

di Rino Di Stefano

Ettore Majorana alla fine di marzo del 1938 si rifugiò nel convento della Certosa di Calci, nei pressi di Pisa, con il nome di Padre Ambrogio, raccomandato dall’Arcivescovo di Pisa, Monsignor Gabriele Vettori (1869-1947), il quale avrebbe ricevuto precise disposizioni dalla Santa Sede per accogliere il docente di Fisica dell’Università di Napoli che voleva sparire per sempre dalla vita pubblica.

No, non si tratta solo di un’ipotesi. E’ qualcosa di più. La fonte è religiosa e proviene da una documentazione che risale al periodo che va dal 1953 al 1966. Documenti che hanno una lunga storia travagliata e che sono stati pubblicati, per iniziativa di un direttore di banca col pallino della storia, solo nel 2008. Ma il libro, come spesso succede quando gli argomenti non sono graditi, è stato completamente ignorato e ha avuto una diffusione locale. Come sempre, nessuno si è preso la briga di verificare l’attendibilità di quei documenti.

Ma andiamo per ordine. Nel mio ultimo libro “Il caso Majorana Pelizza” (ONE BOOKS, Torino, 2022) avevo ipotizzato che Ettore Majorana, scomparso nel nulla il 27 marzo 1938, si fosse rifugiato nel convento della Certosa di Calci, a Pisa. Io c’ero arrivato attraverso prove circostanziali, un grossolano fotomontaggio e l’ammissione di Rolando Pelizza che, messo alle strette, mi aveva confessato che era proprio a Calci che andava a trovare il suo “maestro”. Un’ipotesi, appunto, che aveva avuto l’unica conferma da parte dello stesso Pelizza. Adesso c’è dell’altro ... 

martedì 13 dicembre 2022

Che cosa c’è dietro al mistero di chi “sente le voci”?

Alcuni affermano di “sentire delle voci”. 
Si tratta di un fenomeno oscuro del quale ci sono testimonianze dalla notte dei tempi ed in ogni parte del mondo.

Divinazione, trance, coscienza o inconscio, possessione del demonio o di spiriti sono descritti da Socrate ai Maya, dagli sciamani ai mistici come esperienze reali ed, in un certo senso, inspiegabili.

E se gli studiosi e gli psicologi tentano di darne spiegazioni razionali adducendo a disturbi psichici, sdoppiamento della personalità… altri non sono convinti e ritengono che le cause di tale mistero vadano cercate altrove.
Tralasciando, dunque, per il momento, le versioni “ortodosse” scientifiche, proviamo a vedere insieme le più esoteriche.

Di che cosa potrebbe trattarsi e quale potrebbe essere il motivo di un’esperienza tanto misteriosa?

Certe persone sostengono di sentire delle voci dentro la propria testa. Talvolta sono tanto forti ed evidenti da sembrare di sentire parlare qualcuno in carne ed ossa al proprio fianco o dietro le spalle.

Invero, talvolta, si tratta proprio di voci che sente dal mondo esterno e non precisamente nella propria testa.

Vari altri ritengono che chi dice di sentire le voci sia, semplicemente, pazzo, in quanto, nella maggior parte delle culture, non è considerato normale sentire voci del genere...

mercoledì 12 ottobre 2022

L'umanoide di Atacama

Ricordate il ritrovamento in America del Sud di questo piccolo scheletro, liquidato dalla Scienza con la spiegazione del "feto umano con malformazioni genetiche"?
Ma forse la spiegazione ufficiale non ha ancora chiarito del tutto il caso. Ecco cosa si diceva a 10 anni dal ritrovamento ..

 di Massimo Mazzucco

Trascrizione del video (alla fine dell'articolo):

Ata, il cosiddetto "umanoide di Atacama" è un reperto trovato nel 2003 a Noria, nel deserto cileno dell'Atacama, da un abitante della zona, Oscar Muñoz.
Si tratta di uno scheletro di tipo umanoide mummificato, della lunghezza di soli 15 cm.
Come racconta Muñoz, il reperto si trovava sotto terra, avvolto in un panno bianco.

MUÑOZ: L'ho trovato a metà agosto, in questo posto. Stavo rovistando nella terra, quando mi è comparso questo involucro.
Non è stato possibile stabilire l'età esatta del reperto, ma in base alla zona archeologica in cui è stato trovato si ritiene che debba essere stato sepolto da almeno un centinaio di anni. [...]
Resosi conto della stranezza di quel reperto, Muñoz ne parlò con due fotografi suoi amici, i quali gli chiesero di fotografarlo ...

martedì 23 agosto 2022

Il mistero dei Guanci

I Guanci sono uno dei popoli più misteriosi che abbiano mai abitato le Isole Canarie, una civiltà che ha lasciato ben poche tracce poiché venne quasi decimata dagli Spagnoli durante l’invasione dell’arcipelago, intorno al XV Secolo.

Alti, biondi, con gli occhi azzurri, questo popolo ha da sempre affascinato gli antropologi, soprattutto in ragione del fatto che tali caratteristiche fisiche sono del tutto anomale, una vera rarità locale. 

L’Enciclopedia Britannica parla dei Guanci attribuendogli una discendenza diretta dagli antichi Cro-Magnon, ma esistono anche evidenti legami con i Berberi del vicino Marocco, mentre altri ricercatori avanzano l’ipotesi che potrebbe trattarsi di una popolazione legata ai Celti dell’Europa occidentale. 

Un mistero ancora oggi insoluto in una regione che di certo non è povera di enigmi, basti pensare alle sue connessioni con il mitico regno di Atlantide e con il Giardino delle Esperidi, due storie rispetto alle quali daremo maggiori particolari più avanti ...

domenica 19 giugno 2022

Le misteriose origini degli Etruschi svelate tramite il DNA

L'evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, l'antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

L’evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, un’antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

Un ampio team di ricercatori ha cercato di andare a fondo del mistero studiando il DNA degli antichi Etruschi. 

(La ricerca è stata pubblicata su Science Advances il 24 settembre 2021 - NdC)

Secondo quasi 2000 anni di dati genomici, raccolti da 12 siti in tutta Italia, queste persone enigmatiche non sono emigrate dall’Anatolia (una regione che ora fa parte della Turchia), ma hanno condiviso il patrimonio genetico con le persone che vivevano nelle vicinanze nell’antica Roma ...

sabato 23 ottobre 2021

Tempio di Kailasa in India: come fu costruito?

Il tempio  di Kailasa è una struttura mastodontica che si trova nell'India centro-occidentale, nella regione del Maharashtra. Si tratta di uno dei templi indù più grandi e più antichi della storia, e fa parte di quel complesso di strutture (luoghi di culto, templi, monasteri) noto come "grotte di Ellora".⁠
Ma cosa c'è di così speciale in questo tempio?⁠

Il Tempio di Kailasa non fu costruito incolonnando più blocchi di pietra (com'era prassi nell'antichità): per realizzarlo, infatti, fu scolpita un'intera montagna. Costruito in meno di 18 anni secondo gli storici... eppure qualcosa non torna: ultimare una simile impresa in 18 anni, persino lavorando senza sosta tutti i giorni, sarebbe stato impossibile. Si stima, infatti, che la quantità di roccia rimossa dalla montagna per realizzare questo tempio si aggiri attorno alle 400.000 tonnellate.⁠

Ma non è finita qui: nessun altro tempio nelle Grotte di Ellora presenta una tale precisione ingegneristica, nella progettazione o negli intagli decorativi. Eppure il tempio è il più antico della zona e dovrebbe, a ragion di logica, essere il più "rustico" di tutti.⁠

I misteri che circondano il tempio farebbero pensare all'utilizzo di tecnologie avanzatissime, più avanzate ancora di quelle che possediamo al giorno d'oggi, per la sua realizzazione. Secondo storici e archeologi, il tempio è stato ultimato nell'anno 783 d.C.⁠

Che questo tempio sia l'ennesima prova della teoria degli antichi astronauti? Per realizzarlo è stata forse impiegata tecnologia extraterrestre?⁠ ... (unoeditori.com ) ...

venerdì 7 maggio 2021

Le misteriose scale che non conducono da nessuna parte

 

La scala è un elemento architettonico che serve per ascendere da un piano all’altro di un edificio. Le scale possono essere realizzate in molti modi diversi. 
Ci sono le scale a chiocciola e quelle a pioli, ci sono le ampie scalinate in marmo o le scalette realizzate in legno. Dal punto di vista pratico, hanno un’utilità immediatamente immaginabile. 

Dal punto di vista simbolico, in letteratura il concetto di “scala” implica anche quello di ascensione da una condizione ad un’altra superiore.

Quel che è certo è che non riusciamo ad immaginare una scala avulsa dal suo contesto. Essa è un elemento di passaggio o di congiunzione: non avrebbe senso una scala che non conduce da nessuna parte. 
Anzi, diciamocela tutta, ci inquieterebbe anche un po’. 

Ecco, di base, il senso della storia raccontata su Reddit da searchandrescuewoods, un utente che dice proprio di lavorare per il team di ricerca e soccorso delle persone che si perdono nei boschi.
La sua testimonianza riguarda una foresta statunitense, e come vedremo molte altre provengono dalla medesima area geografica. Racconta come, durante le missioni di salvataggio all’interno del fitto della vegetazione, non sia affatto inusuale incontrare delle scale. Scale che emergono dagli alberi, che non portano da nessuna parte, in piedi da sole e dall’aspetto insolitamente robusto. L’uomo dice che la prima volta è rimasto interdetto.

I suoi superiori, però, gli hanno detto che non si doveva stupire, che era una cosa piuttosto normale. L’uomo però racconta di aver intuito, in modo del tutto istintivo, che non doveva salirci sopra. In seguito, ha fatto come gli avevano detto i colleghi più anziani: le ha ignorate, pur avendone incontrate ancora molte altre negli anni a venire ...