Un manufatto ricavato da un unico masso dalle grandi dimensioni che è stato scavato e trasformato dall’uomo.
Questa area della Tuscia si è formata dalla fine dei grandi vulcani, come il Cimino, la cui eredità è rimasta nei laghi e nelle rocce di peperino e tufo. In questa zona, nei boschi si trovano grandi massi di peperino lanciati dalla esplosione dei vulcani. Alcuni di questi sono stati scavati e utilizzati come abitazioni sin dal periodo protostorico e in fino a non molto tempo fa sono stati rifugio dei pastori.
Ma uno di questi massi ha una storia diversa avvolta ancora nel mistero.
Nel mezzo dei boschi in zona “Tacchiolo” vicino Bomarzo, nel 1991 è stato scoperto un grande masso (circa 8 x 16 metri) a forma di piramide tronca che in alcuni tratti richiama quelle dei Maya. L’episodio era passato in sordina fino a quando Salvatore Fosci (nella foto) nel 2008 lo ha ripulito e portato sotto i riflettori per presentarlo a tutti...
Questa area della Tuscia si è formata dalla fine dei grandi vulcani, come il Cimino, la cui eredità è rimasta nei laghi e nelle rocce di peperino e tufo. In questa zona, nei boschi si trovano grandi massi di peperino lanciati dalla esplosione dei vulcani. Alcuni di questi sono stati scavati e utilizzati come abitazioni sin dal periodo protostorico e in fino a non molto tempo fa sono stati rifugio dei pastori.
Ma uno di questi massi ha una storia diversa avvolta ancora nel mistero.
Nel mezzo dei boschi in zona “Tacchiolo” vicino Bomarzo, nel 1991 è stato scoperto un grande masso (circa 8 x 16 metri) a forma di piramide tronca che in alcuni tratti richiama quelle dei Maya. L’episodio era passato in sordina fino a quando Salvatore Fosci (nella foto) nel 2008 lo ha ripulito e portato sotto i riflettori per presentarlo a tutti...


