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martedì 2 luglio 2024

La strana storia della Piramide Etrusca di Bomarzo

 
Bomarzo, conosciuta per il famoso Parco dei Mostri ora è al centro di un altro mistero: quello della Piramide Etrusca o Piramide di Bomarzo. 

Un manufatto ricavato da un unico masso dalle grandi dimensioni che è stato scavato e trasformato dall’uomo.

Questa area della Tuscia si è formata dalla fine dei grandi vulcani, come il Cimino, la cui eredità è rimasta nei laghi e nelle rocce di peperino e tufo. In questa zona, nei boschi si trovano grandi massi di peperino lanciati dalla esplosione dei vulcani. Alcuni di questi sono stati scavati e utilizzati come abitazioni sin dal periodo protostorico e in fino a non molto tempo fa sono stati rifugio dei pastori.

Ma uno di questi massi ha una storia diversa avvolta ancora nel mistero.

Nel mezzo dei boschi in zona “Tacchiolo” vicino Bomarzo, nel 1991 è stato scoperto un grande masso (circa 8 x 16 metri) a forma di piramide tronca che in alcuni tratti richiama quelle dei Maya. L’episodio era passato in sordina fino a quando Salvatore Fosci (nella foto) nel 2008 lo ha ripulito e portato sotto i riflettori per presentarlo a tutti...

domenica 19 giugno 2022

Le misteriose origini degli Etruschi svelate tramite il DNA

L'evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, l'antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

L’evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, un’antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

Un ampio team di ricercatori ha cercato di andare a fondo del mistero studiando il DNA degli antichi Etruschi. 

(La ricerca è stata pubblicata su Science Advances il 24 settembre 2021 - NdC)

Secondo quasi 2000 anni di dati genomici, raccolti da 12 siti in tutta Italia, queste persone enigmatiche non sono emigrate dall’Anatolia (una regione che ora fa parte della Turchia), ma hanno condiviso il patrimonio genetico con le persone che vivevano nelle vicinanze nell’antica Roma ...

domenica 20 marzo 2016

Etruschi: l’ombra dei Rasna

Dino Vitagliano

Una gloriosa migrazione venuta da lontano approda sui lidi italici e da sempre sfugge alle ricerche più approfondite. Dov’era la loro patria? Perché scomparvero senza lasciar traccia? Un’analisi degli aspetti misterici e controversi degli Etruschi.
L’articolo non avrebbe la sua forma attuale senza il contributo prezioso e determinante di Romano Manganelli, da sempre appassionato cultore della civiltà etrusca, che con profonda umiltà mi ha permesso di comprendere i miei sbagli e rafforzare la validità delle mie ricerche. (n.d.A)


L’ombra dei Rasna

Gli Etruschi sono il popolo più enigmatico ed affascinante che appartiene all’Italia, territorio principe della loro influenza. Secondo il ricercatore Mario Gattoni Celli, le notizie storiche su di loro non coprono più di cinque o sei pagine di libro. Nulla di più esatto.

I testi scolastici sorvolano rapidamente sulla potente monarchia etrusca sviluppatasi per molte generazioni, formata da sette re che gli alunni ripetono in successione come una filastrocca, dopo i quali si giunge immediatamente alla nascita della repubblica romana. I saggi degli studiosi, dal canto loro, aggiungono soltanto che gli Etruschi erano autoctoni della nostra penisola che parlavano una lingua indecifrabile e raggiunsero livelli eccelsi nelle arti, nella politica e nell’architettura, evitando di sottolineare le conquiste umane e spirituali donate all’impero romano. Negli ultimi anni, dopo attente riflessioni, si è fatto in strada in chi scrive il sospetto, divenuto pian piano certezza, che un fitto velo di silenzio sia calato sulla stirpe etrusca, per nascondere segreti di vitale importanza. Gli Etruschi non sono mai morti e ci hanno donato un tesoro inestimabile che narra una storia, la nostra, iniziata molto tempo fa...