giovedì 28 giugno 2018

La strana storia della Piramide Etrusca di Bomarzo

Bomarzo, conosciuta per il famoso Parco dei Mostri ora è al centro di un altro mistero: quello della Piramide Etrusca o Piramide di Bomarzo. 

Un manufatto ricavato da un unico masso dalle grandi dimensioni che è stato scavato e trasformato dall’uomo.

Questa area della Tuscia si è formata dalla fine dei grandi vulcani, come il Cimino, la cui eredità è rimasta nei laghi e nelle rocce di peperino e tufo. In questa zona, nei boschi si trovano grandi massi di peperino lanciati dalla esplosione dei vulcani. Alcuni di questi sono stati scavati e utilizzati come abitazioni sin dal periodo protostorico e in fino a non molto tempo fa sono stati rifugio dei pastori.

Ma uno di questi massi ha una storia diversa avvolta ancora nel mistero.

Nel mezzo dei boschi in zona “Tacchiolo” vicino Bomarzo, nel 1991 è stato scoperto un grande masso (circa 8 x 16 metri) a forma di piramide tronca che in alcuni tratti richiama quelle dei Maya. L’episodio era passato in sordina fino a quando Salvatore Fosci (nella foto) nel 2008 lo ha ripulito e portato sotto i riflettori per presentarlo a tutti...


Sul costone del masso sono state ricavati 28 gradini che conducono prima a due altari intermedi e poi all’altare principale posto in cima alla piramide. La struttura si completa con altre piccole gradinate minori. Sono presenti inoltre una serie di canali che dovevano servire per la raccolta di liquidi versati durante i riti sacrificali.

La piramide etrusca di Bomarzo è il più grande altare rupestre d’Europa, un’enorme masso di tufo adibito a luogo di culto sicuramente sin dal tempo degli Etruschi tra VII e VI secolo a.C. non vi è certezza se sia antecedente anche a quel periodo.

Per questa sua funzione, alcuni lo chiamano ‘Sasso del Predicatore’, ma questo nome risale al periodo antecedente la sua pulitura. Quando era visibile solo una piccola parte del masso e non era emersa la sua originale forma.

Secondo diversi studiosi poteva essere usato con calendario astronomico, studi di astroarcheologia dicono che la piramide etrusca sia legata alle stelle Sirio e Antares. La particolarità sta nel vedere le foto scattate dall’alto, dove la piramide sembra un volto.

Quando Salvatore ha incontrato questo masso si deve essere sentito come quegli esploratori che nella giungla scoprono templi e abitazioni. Dalle sue parole emerge la storia di un manufatto nascosto da grandi radici e vegetazione che ha dovuto eliminare con molta attenzione e, permettete di aggiungere, con molto amore e rispetto per il luogo.

La Tuscia e gli Etruschi hanno un fascino magico alimentato anche dal mistero che ancora avvolge questo popolo e tutti quelli che oggi si avvicinano ai loro manufatti lo fanno con molto rispetto.

Il luogo è oggi custodito da chi l’ha riportato alla luce e ha anche ripulito tutti i sentieri che la raggiungono, Salvatore Fosci. E’ possibile avere notizie ed essere aggiornati su altri scavi nei dintorni che stanno portando alla luce tombe etrusche, urne cinerarie, antiche concerie e colombai andando su www.piramide-etrusca.it
Fonte: discoverplaces.travel

Oltre alla piramide di Bomarzo, Salvatore è riuscito a scoprire nella zona molte altre testimonianze del passato, quasi tutte avvolte dalla vegetazione. “Negli anni scorsi abbiamo fatto interventi di scavo con la soprintendente dell’Etruria Meridionale e altri scavi verranno effettuati prossimamente.

È stata una bella esperienza di conoscenza, ogni frammento che affiora da quel terreno, mattoni tegole e laterizi, fa parte di una storia da raccontare. Sapere come fare il vino con le pestarole, dove la vite è ancora presente vicino a questi manufatti di pietra, a testimoniare che i giunchi che servivano per filtrare il mosto, le ginestre o saggine per la costruzione di capanne, sono presenti ancora vive tra chi li utilizzava nel passato. 

Il bosco merita rispetto e tutela. Altre scoperte sono da poco state fatte da appassionati locali, nella valle di Cagnemora, e si stanno aprendo nuovi percorsi interessantissimi, tra tombe etrusche, urne cinerarie, antiche concerie e colombai. Appena i percorsi saranno aperti al pubblico ne daremo notizia così, oltre alla già conosciuta piramide etrusca, il bosco di Bomarzo offrirà ai visitatori altre testimonianze del passato”.
Per approfondire leggere qui: www.tusciaup.com

Ora, se non conoscete questo posto magico, ecco alcune foto delle altre meraviglie del parco ... per mettervi l'acquolina in bocca. ^_^













Oppure un video..



Dimenticavo! Si trova qui:


1 commento:

  1. Caterina Luisa de caro. Bomarzo:la dea nel suo giardino. Ed futura

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