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domenica 26 luglio 2026

Stonehenge, falsa leggenda?

Senza nulla togliere al valore archeologico/spirituale del sito, è bene sapere che un secolo fa Stonehenge non appariva come lo vediamo oggi.
Catherine


"E' stato tutto ricostruito".

Uno studente riporta alla luce i documenti: la disposizione delle pietre è opera dei restauri di un secolo fa.

N.B. de Gli scritti. Stonehenge è una delle tante testimonianze storico-scientifiche che ci ricordano come l’uomo abbia da sempre ha cercato Dio. Probabilmente a Stonehenge, le cui origini vengono datate al 3000 a.C., si compivano sacrifici animali alle divinità: la presenza di numerose sepolture di epoche diverse attesta che vicino a questo luogo ritenuto sacro si seppellivano persone per affidarle alla vita eterna. 
Insieme agli altri siti megalitici della Gran Bretagna, Marden Henge, dieci volte più grande di Stonehenge, Avebury ed ai siti delle isole Orcadi (Brodgar o Brogar, Stenness, Maeshowe o Maes Howe, Skara Brae), ci ricorda il senso religioso dell’uomo che ha sempre cercato di comunicare con il “cielo”.
Più di questo è difficile dire a livello scientifico - ma quanto detto è molto – ed è divertente la leggenda che si è creata, invece, su Stonehenge e che viene demolita dal bell’articolo di Antonio Polito cui abbiamo aggiunto le immagini di riferimento...

venerdì 17 luglio 2026

La storia celata: la piramide di Nizza (Francia)

 
L'antica storia d'Europa rappresenta le radici dei suoi popoli. Tuttavia sembra che sia sistematicamente dimenticata a favore della cultura romano-cristiana. Il caso emblematico della piramide di Nizza in Francia, distrutta come altri monumenti evidentemente "scomodi" del passato europeo.

di Giancarlo Barbadoro

La storia insegnata sui banchi di scuola e proposta dai media mostra la civiltà Egizia come la cultura più antica che si sia affacciata sul Mediterraneo.

Il luogo comune dell'immaginario collettivo è categorico. Contempla Faraoni vestiti di sontuosi abiti dorati e templi magnifici che si ergono con la loro storia sul suolo nordafricano, mentre si intravedono orde di barbari rivestiti di pelli popolare il continente europeo.
Sempre secondo questo luogo comune spettò, molti secoli più tardi, all'Impero romano creare una vera forma di civiltà in Europa ed espanderla in tutti i paesi limitrofi. Fu poi la rivoluzione cristiana a passare il testimone dall'Impero a Costantino che avrebbe gettato le basi della civiltà occidentale e purtroppo anche delle sue sanguinose colonizzazioni, ispirate alla Discovery Doctrine promulgata della Chiesa del '400.

Oggi non si parla dell'antica storia dei Nativi europei che rappresentano le effettive radici dell'attuale Europa. Tutt'al più si celebrano miti del grande Nord, senza più la chiave di interpretazione, e si studia "en passant" la storia recente dei Gallo-romani, la cui presenza nella storia e nelle tradizioni popolari dei popoli nordici è inequivocabile e non può essere estinta con un colpo di penna ...

sabato 11 maggio 2024

I misteri irrisolti della Siberia, un luogo pieno di segreti

La Siberia si estende su di un territorio di quasi 13 milioni di km². Antiche leggende e strani ritrovamenti ne fanno uno dei luoghi più misteriosi del pianeta Terra. 
Ecco una carrellata dei segreti conservati nella “terra che dorme”.

La Siberia è una vasta regione della Russia che copre quasi tutta l’Asia settentrionale e comprende una grande parte della steppa eurasiatica.

Si estende a est a partire dagli Urali fino all’Oceano Pacifico, e dall’Oceano Artico verso sud fino alle colline del Kazakistan centro-settentrionale e fino ai confini con la Mongolia e la Cina.
La Siberia, il cui nome significa “terra che dorme”, è luogo oggetto di numerose leggende, nate dalla scoperte di diverse tombe antiche, enigmatici insediamenti e strani manufatti, una serie di antichi ed irrisolti misteri che circondano questa regione del pianeta Terra.

Proponiamo alcuni tra gli enigmi più conosciuti della Siberia, alcuni dei quali sono già stati trattati in articoli pubblicati sul nostro blog ...

lunedì 5 luglio 2021

Levitazione con uso del Suono – Le proprietà del suono

In tutto il mondo la memoria popolare registra un tempo remoto in cui i civilizzatori usavano il potere del suono per erigere le prime città. 

Avvolte nel più profondo mistero sono le rovine di Tiahuanaco, una grande cittadella fortificata sull’altopiano boliviano che un tempo sorgeva sulle sponde del lago Titicaca, un immenso mare interno che oggi, in seguito agli spettacolari mutamenti geologici e climatici, dista nientemeno che 19 chilometri dalla costa.

Disseminate su una vasta area, si trovano varie strutture megalitiche, soprattutto templi, e numerosi monoliti scolpiti e blocchi da costruzione caduti del peso di 100 tonnellate ciascuno. Prima di essere ricostruita in epoca moderna, gran parte di quel che restava di Tiahuanaco giaceva al suolo, come se l’avesse rovesciata una mano invisibile di immensa potenza distruttiva. In realtà la sua fine fu determinata molto probabilmente da una serie di calamità naturali come terremoti e inondazioni – eventi che probabilmente fecero innalzare il lago Titicaca dal livello del mare alla sua altitudine attuale di oltre tremila metri.

La datazione della città è controversa, È molto antica, quanto nessuno è in grado di dirlo; tuttavia nel 1911 un’indagine approfondita svolta dall’autorevole archeologo Arthur Posnansky, professore dell’università di La Paz, ne attribuì la data di fondazione intorno a1 10.000 a.C., presumibilmente durante le catastrofi planetarie che accompagnarono la fine dell’ultima Era Glaciale. Successivamente altri importanti studiosi confermarono la grande antichità di Tiahuanaco, anche se archeologi e storici convenzionali generalmente datano il sito appena al 700 d.C. ...

domenica 9 maggio 2021

La vera paternità dei monumenti megalitici peruviani

A Cuzco, nella valle Sacra e a Machu Picchu si trovano monumenti megalitici straordinari. 

Emblema di questo stile è sicuramente la fortezza di Sacsayhuaman a Cuzco, realizzata con blocchi che in alcuni casi raggiungono il peso di 120 tonnellate.

Questi blocchi nonostante abbiano forme irregolari sono stati fatti combaciare perfettamente, utilizzando una tecnica che rimane tutt'oggi sconosciuta. Sono tantissime le mura ciclopiche sparse in tutta l'area sopracitata che colpiscono per l'estrema complessità delle forme date ai blocchi e per l'assoluta precisione degli incastri.

Nonostante non sia stata utilizzata alcun tipo di malta per legare i blocchi, tra di essi non è possibile infilare nemmeno la lama di un coltello. 

Sviluppare un progetto con un tale livello di precisione sicuramente avrà richiesto una considerevole perizia, dunque, considerando la gran quantità di strutture sparse su tutto il territorio realizzate con questa misteriosa tecnica, si deduce che gli antichi costruttori dovevano essere quantomeno molto efficienti. 

Come in Egitto la storia si ripete, gli scavi archeologici e i ritrovamenti non hanno portato alla luce strumenti di lavoro adeguati a costruire simili opere ...

domenica 20 marzo 2016

Etruschi: l’ombra dei Rasna

Dino Vitagliano

Una gloriosa migrazione venuta da lontano approda sui lidi italici e da sempre sfugge alle ricerche più approfondite. Dov’era la loro patria? Perché scomparvero senza lasciar traccia? Un’analisi degli aspetti misterici e controversi degli Etruschi.
L’articolo non avrebbe la sua forma attuale senza il contributo prezioso e determinante di Romano Manganelli, da sempre appassionato cultore della civiltà etrusca, che con profonda umiltà mi ha permesso di comprendere i miei sbagli e rafforzare la validità delle mie ricerche. (n.d.A)


L’ombra dei Rasna

Gli Etruschi sono il popolo più enigmatico ed affascinante che appartiene all’Italia, territorio principe della loro influenza. Secondo il ricercatore Mario Gattoni Celli, le notizie storiche su di loro non coprono più di cinque o sei pagine di libro. Nulla di più esatto.

I testi scolastici sorvolano rapidamente sulla potente monarchia etrusca sviluppatasi per molte generazioni, formata da sette re che gli alunni ripetono in successione come una filastrocca, dopo i quali si giunge immediatamente alla nascita della repubblica romana. I saggi degli studiosi, dal canto loro, aggiungono soltanto che gli Etruschi erano autoctoni della nostra penisola che parlavano una lingua indecifrabile e raggiunsero livelli eccelsi nelle arti, nella politica e nell’architettura, evitando di sottolineare le conquiste umane e spirituali donate all’impero romano. Negli ultimi anni, dopo attente riflessioni, si è fatto in strada in chi scrive il sospetto, divenuto pian piano certezza, che un fitto velo di silenzio sia calato sulla stirpe etrusca, per nascondere segreti di vitale importanza. Gli Etruschi non sono mai morti e ci hanno donato un tesoro inestimabile che narra una storia, la nostra, iniziata molto tempo fa...

sabato 26 settembre 2015

La Linea della Civiltà

In passato mi sono già occupato del "FILO" CHE COLLEGA TUTTE LE ANTICHE CIVILTA', anche quelle separate da oceaniche distanze, in riferimento agli aspetti architettonici in comune.

Oltre a questo mi è capitato di sottolineare anche congruenze nel campo della mitologia, come nel caso dell'articolo dedicato al POPOL VUH (la Bibbia dei Maya)

In questo testo mostrerò altri elementi molto interessanti in rapporto alla misteriosa connessione che sembrerebbe esistere tra le più antiche civiltà del pianeta.

La prima capitale della terra Egizia fu Menfi, fondata intorno al 2900 a.C. quando i due regni vennero unificati dando inizio all'epoca delle dinastie....

martedì 24 settembre 2013

Il passato remoto di Gobekli Tepe

“Intercorre più tempo fra Gobekli Tepe e le tavolette d’argilla sumere di quanto non ve ne ne sia fra la civiltà sumera e noi”.
Gary Rollefson, archeologo  


Eva Danese

Oggi voglio portarvi in un luogo sorprendente.

Il luogo si chiama Gobekli Tepe, nell’attuale Turchia, ed è situato a circa diciotto chilometri dalla città di Şanlıurfa, presso il confine con la Siria. L’aspetto è quello di una collina alta circa quindici metri, con un diametro di trecento.

Qui, nel 1963 un gruppo di ricerca archeologico notò nella zona cumuli di frammenti di selce, segno della presenza, nel passato, di un’attività umana. Solo trent’anni dopo, però, se ne riconobbe il potenziale: un pastore notò che dal terreno spuntavano alcune pietre di strana forma. Avvisò il responsabile del museo della città di Şanlıurfa, e di bocca in bocca la notizia arrivò all’Istituto Archeologico Germanico. Nel 1995 cominciarono gli scavi, guidati dall’archeologo Klaus Schmidt, e in seguito il tutto passò sotto la supervisione di due università tedesche. Ciò che venne scoperto avrebbe lasciato non pochi a bocca aperta.

Vennero infatti alla luce, dopo un tempo incommensurabile, alcuni recinti circolari, delimitati da megaliti a forma di “T” di oltre quindici tonnellate ciascuno e di circa tre metri di altezza. 
Risalgono al 9500 a.C. 

Un’epoca in cui, fino a questo momento, gli studiosi non credevano fosse possibile per gli essere umani erigere una struttura del genere. Gli scavi continuano a tutt’oggi, e si calcola che decine e decine di megaliti debbano ancora essere riportati in superficie. A circa un chilometro dal sito riposa un megalite la cui lavorazione fu abbandonata a causa di una rottura. Questo significa che una volta finito sarebbe dovuto essere trasportato, forse, verso il sito. Vi lascio immaginare cosa significhi spostare un manufatto di tale peso ...

martedì 20 agosto 2013

Una cometa è caduta sul nostro pianeta 12,9 mila anni fa

Un recente cataclisma globale di portata cosmica ha sconvolto la Terra, causando la distruzione di piante e animali, e l'azzeramento delle civiltà allora esistenti. Tutto ciò è successo 12,9 mila anni fa, quando una cometa colpì la superficie del nostro pianeta, a cui seguì un brusco abbassamento delle temperature, noto come 'Younger Dryas', o 'Grande Gelo'.

L'impatto determinò la fine di quella che è conosciuta come 'Cultura Clovis', un gruppo umano preistorico nativo americano che appare per la prima volta nelle rilevazioni archeologiche del Nord America circa 13 mila anni fa.

Come riporta il Daily Mail, i ricercatori della Harvard University hanno tratto questa conclusione dopo aver effettuato una serie di carotaggi nel ghiaccio della Groenlandia, i quali hanno rivelato una concentrazione 100 volte superiore di platino nello strato che corrisponde a 12,9 mila anni fa.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Proceeding of National Academy of Science, i dati forniscono la prova che sia stata una cometa a gettare il pianeta in una fase estrema di gelo, causando l'estinzione di migliaia di specie viventi.

Ma, secondo alcuni, quella dei ricercatori di Harvard non sarebbe una scoperta, bensì la conferma ad una data che alcuni monumenti megalitici del passato, come le piramidi egiziane o le città megalitiche mesoamericane, hanno impressa nelle loro pietre: un catastrofico cataclisma globale che ha spazzato via gli 'antichi umani', circa 13 mila anni fa...

mercoledì 22 febbraio 2012

La Storia del Mondo e le Piramidi Bosniache

Quasi tutto quello che ci viene insegnato sulla storia antica è sbagliato: l'origine dell'uomo, delle civilizzazioni e delle piramidi.

L'Homo Sapiens Sapiens non è risultato dell'evoluzione e i biologi non troveranno mai l'"anello mancante", perché l'uomo intelligente è prodotto dell'ingegneria genetica.

I Sumeri non sono l'inizio dell'uomo civilizzato, ma piuttosto l'inizio di un altro ciclo dell'umanità. 

Infine, le piramidi originali, le più eccellenti e antiche, sono state costruite da costruttori esperti che conoscevano l'energia, l'astronomia e la costruzione, meglio di noi.

Per poter capire i monumenti antichi, è necessario vederli attraverso tre reami: il fisico, l'energetico e lo spirituale. I nostri strumenti scientifici semplicemente non sono sufficienti a spiegare il proposito delle piramidi più antiche, per esempio. Gli scienziati convenzionali, gli archeologi, gli storici e gli antropologi, spesso sono l'ostacolo principale al progresso scientifico ...