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lunedì 23 giugno 2025

La Sfinge del Balochistan: conformazione naturale o testimonianza di un’antica civiltà

Ci si trova spesso a dibattere intorno alla presunta naturalità o artificialità di certe conformazioni. 

Accade spesso, ad esempio, quando si parla di piramidi. Da una parte c’è chi dice che alcune persone vogliono trovare misteri dappertutto, ad ogni costo. 

Dall’altra c’è chi pensa che buona parte della storia antica dell’Uomo sia ancora da scrivere, e che vi sia una certa ottusa resistenza da parte della scienza ufficiale nel prendere in considerazione ciò che esula dalla narrazione dogmatica. 

In questi termini sta il dibattito intorno alla cosiddetta “Sfinge del Balochistan”. 

Si tratta di una conformazione naturale, o della testimonianza di un’antica civiltà? ...

lunedì 8 agosto 2022

La Sfinge non è egizia, le prove ignorate dagli storici

È uno dei monumenti più famosi del mondo, iconico, maestoso, antico. Ha ispirato e ammaliato generazioni e generazioni di persone di tutto il mondo eppure, pochi conoscono il mistero che ci cela dietro la sfinge egizia. 

Solitamente, a questo punto, gli egittologi smettono di leggere, eppure le prove che la sfinge non è egizia sono semplicemente incontestabili. Ma andiamo con ordine.

La costruzione della sfinge viene solitamente collocata intorno al 2500 A.C. e la sua paternità a Chefren (Khafra). 

Questo dato viene riconosciuto bene o male da tutti gli studiosi, eppure qualcosa in questa ricostruzione non torna ...

lunedì 19 ottobre 2020

La Piramide Nera: il mistero della piana di Giza


Tutti conosciamo le tre piramidi che occupano, insieme alla Sfinge, la piana di Giza. La nostra conoscenza, però, molto spesso è superficiale. 

La piana di Giza cela molto di più di quanto non si creda comunemente, o di quanto non appaia ad un’occhiata superficiale. 
Ad esempio, secondo i resoconti di un viaggiatore di qualche secolo fa c’era una quarta piramide, la piramide nera. 

Il mistero della piana di Giza è ancora ben lungi dall’essere completamente svelato.

La storia di Frederic Norden

Tra il 1737 e il 1738 Frederic Louis Norden, un capitano della marina danese, stava navigando verso l’Egitto per incarico del suo sovrano. Il resoconto delle sue esplorazioni sarebbe stato reso pubblico più tardi, nel 1755, nel volume dal titolo “Voyage d’Egypte et de Nubie”. 

Questo scritto è famoso perché, per la prima volta, la Sfinge viene descritta in modo realistico, e si precisa il fatto che è priva di naso. 

Ma nel libro ci sono anche altre cose interessanti ...

lunedì 7 gennaio 2019

L’età della Sfinge

di Marco di Nunzio

Analizziamo cosa dicono West e Schoch e gli altri studiosi per bocca di C.Wilson.

La Sfinge, un’opera architettonica da considerarsi ciclopica.

Secondo le convinzioni degli egittologi moderni la Sfinge fece la sua comparsa durante l’Antico regno, nella forma di un leone accovacciato con la testa del faraone coperta dal “nemes”, come rappresentazione e simbolo della potenza e della forza del sovrano, sterminatore dei nemici : tale è la Sfinge che raffigura il faraone Chefren.

Successivamente, pur conservando la sua funzione di immagine regale, essa fu anche connessa con il culto solare e divenne pure “immagine vivente di Horo all’orizzonte”. Il suo carattere divino la portò infine a fungere da custode e protettrice delle porte dei templi e dei palazzi. Dobecky, il geofisico che collaborava con J. A. West(autore della teoria sull’erosione della Sfinge da parte dell’acqua, di cui parleremo successivamente), fece alcune interessanti scoperte.
Uno dei metodi di base per studiare gli strati più profondi della roccia consiste nell’uso delle vibrazioni...

mercoledì 4 febbraio 2015

Egitto: La Sfinge di Giza ha un grande foro sulla testa.

La Sfinge di Giza sorge a poca distanza dalle piramidi. Fu scolpita in uno sperone di roccia, con testa umana e corpo leonino a cui furono aggiunte la zampe anteriori. Il volto è forse un ritratto di Chefren, deturpato dalle cannonate dei Mamelucchi, che l'avevano usato come tiro a segno.

Il motivo della fusione dei due elementi, zoomorfo e umano, in una scultura monumentalizzata, è ancora oscuro e non esiste neppure un documento sul suo significato religioso. Forse, nel suo aspetto di leone accucciato, doveva vegliare sul complesso funerario delle piramidi, ma non sono mancate altre interpretazioni riguardanti la sua funzione e vi sono ancora alcuni dubbi sulla datazione esatta. Non si sa neppure se la testa e il corpo furono realizzati in tempi assai diversi.

Basandosi sul deterioramento del corpo, alcuni studiosi hanno attribuito alla Sfinge ben 8000 anni in più di quelli accettati ufficialmente: l'erosione della statua non sarebbe stata causata dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma dall'acqua piovana che avrebbe investito il millenario colosso durante il periodo postglaciale, dal 10500 a.C. Chefren sarebbe allora solo il restauratore del monumento al quale, con l'occasione, avrebbe dato la sua faccia.

Questa data 10500 a.C., che fa spostare decisamente indietro le lancette della storia, e presupporre l'esistenza di una civiltà evoluta molti millenni prima di quella egiziana, piace ad altri ricercatori che fin dal 1979 hanno aperto un'interminabile querelle ...

martedì 20 agosto 2013

Una cometa è caduta sul nostro pianeta 12,9 mila anni fa

Un recente cataclisma globale di portata cosmica ha sconvolto la Terra, causando la distruzione di piante e animali, e l'azzeramento delle civiltà allora esistenti. Tutto ciò è successo 12,9 mila anni fa, quando una cometa colpì la superficie del nostro pianeta, a cui seguì un brusco abbassamento delle temperature, noto come 'Younger Dryas', o 'Grande Gelo'.

L'impatto determinò la fine di quella che è conosciuta come 'Cultura Clovis', un gruppo umano preistorico nativo americano che appare per la prima volta nelle rilevazioni archeologiche del Nord America circa 13 mila anni fa.

Come riporta il Daily Mail, i ricercatori della Harvard University hanno tratto questa conclusione dopo aver effettuato una serie di carotaggi nel ghiaccio della Groenlandia, i quali hanno rivelato una concentrazione 100 volte superiore di platino nello strato che corrisponde a 12,9 mila anni fa.

Secondo lo studio pubblicato sulla rivista Proceeding of National Academy of Science, i dati forniscono la prova che sia stata una cometa a gettare il pianeta in una fase estrema di gelo, causando l'estinzione di migliaia di specie viventi.

Ma, secondo alcuni, quella dei ricercatori di Harvard non sarebbe una scoperta, bensì la conferma ad una data che alcuni monumenti megalitici del passato, come le piramidi egiziane o le città megalitiche mesoamericane, hanno impressa nelle loro pietre: un catastrofico cataclisma globale che ha spazzato via gli 'antichi umani', circa 13 mila anni fa...