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venerdì 31 luglio 2026

Alcune considerazioni storiche sul razzismo

 

Il problema del razzismo in America, razzismo che adesso come adesso non è solo esclusivamente bianco, va affrontato mediante un’analisi scevra il più possibile da pregiudizi di carattere morale od ideologico.

E dico il più possibile perché ognuno di noi, anche e soprattutto l’estensore di questo scritto, è comunque preda, cosciente o meno di esserlo, dei suoi convincimenti o pregiudizi.

Diciamo intanto che il razzismo è parte dell’essere umano; una parte che magari non ci piace ma con cui dobbiamo fare i conti.

Non è assolutamente un fatto elitario bensì è, in moltissimi casi, radicato nella gente umile, tanto che alcuni lo ascrivono ad ignoranza; ma questo non è sempre vero...

venerdì 17 luglio 2026

La storia celata: la piramide di Nizza (Francia)

 
L'antica storia d'Europa rappresenta le radici dei suoi popoli. Tuttavia sembra che sia sistematicamente dimenticata a favore della cultura romano-cristiana. Il caso emblematico della piramide di Nizza in Francia, distrutta come altri monumenti evidentemente "scomodi" del passato europeo.

di Giancarlo Barbadoro

La storia insegnata sui banchi di scuola e proposta dai media mostra la civiltà Egizia come la cultura più antica che si sia affacciata sul Mediterraneo.

Il luogo comune dell'immaginario collettivo è categorico. Contempla Faraoni vestiti di sontuosi abiti dorati e templi magnifici che si ergono con la loro storia sul suolo nordafricano, mentre si intravedono orde di barbari rivestiti di pelli popolare il continente europeo.
Sempre secondo questo luogo comune spettò, molti secoli più tardi, all'Impero romano creare una vera forma di civiltà in Europa ed espanderla in tutti i paesi limitrofi. Fu poi la rivoluzione cristiana a passare il testimone dall'Impero a Costantino che avrebbe gettato le basi della civiltà occidentale e purtroppo anche delle sue sanguinose colonizzazioni, ispirate alla Discovery Doctrine promulgata della Chiesa del '400.

Oggi non si parla dell'antica storia dei Nativi europei che rappresentano le effettive radici dell'attuale Europa. Tutt'al più si celebrano miti del grande Nord, senza più la chiave di interpretazione, e si studia "en passant" la storia recente dei Gallo-romani, la cui presenza nella storia e nelle tradizioni popolari dei popoli nordici è inequivocabile e non può essere estinta con un colpo di penna ...

lunedì 1 giugno 2026

Non esistono più le mezze stragioni

- Comunque, De Gregori ha ragione.
- Su che?
- Sul fatto che non esistono più le mezze stragioni.
- Stragioni?
- Sì, le mezze stragioni.
- Cosa sono le mezze stragioni?
- Ma dai, hai capito. Le stragi tranquille, pacate. Quelle che non richiedono di schierarsi, gli stermini tiepidi, sobri, che non ti fanno sentire una merda se non prendi posizione.
- Perché una volta…?
- Eeh, una volta era diverso. Una volta nevicava a gennaio, faceva caldo ad agosto e le stragi erano moderate, contenute, distanti, mica come adesso.
- Adesso…
- Adesso è tutto un genocidio. Si passa subito dal cappotto pesante allo sterminio di donne e bambini e tu per forza ti senti in dovere di dire di qualcosa, di fare qualcosa.
- Invece no? ...

venerdì 29 maggio 2026

“Gingoismo”, una categoria perduta per indagare l’imperialismo di oggi

 di Gigi Sartorelli

Quello che state per leggere non è una trattazione sistematica, ma è più un amo gettato nel mare di uno scenario politico in subbuglio. Le coordinate del mondo che siamo stati abituati ad avere di fronte negli ultimi trent’anni sono state scompaginate da eventi che, senza tanti dubbi, verranno registrati dai futuri storici come passaggi epocali.

Nel mezzo di questa tempesta, che di certo fa sentire spaesate tante persone, è utile non lasciarsi trascinare dal flusso della storia, ma fermarsi un attimo e darsi il tempo per ragionare sui caratteri dei fenomeni che abbiamo di fronte. ( ... )

Tutto il dibattito, a partire dai testi di John Atkinson Hobson...

lunedì 4 maggio 2026

Progetto Uganda: una patria sionista nell’Africa Orientale Britannica

 
In una realtà parallela lo Stato d’Israele si troverebbe nell’Africa centro-orientale, affacciato sul lago Vittoria e circondato da paesi quali Kenya, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Tanzania. 

Posta così, sembra di parlare di fanta-geopolitica; invece ci fu un momento nella storia, inquadrabile più o meno fra l’ultimo decennio del XIX secolo e i primissimi anni del XX, in cui il supposto scenario divenne quasi realtà

Tutto per via di un piano colonialista insediativo, a conduzione anglo-sionista, conosciuto come Uganda Scheme, che traduciamo in “Progetto Uganda“...

giovedì 30 aprile 2026

L’invenzione del "popolo ebraico”

E se ...?
E se la storia ufficiale del popolo ebraico, costruita e tramandata dagli studiosi, non fosse altro che un mito con cui giustificare l’impresa coloniale dello Stato di Israele? 

E se la narrazione che ne propone una storia “unitaria”, descrivendola come un percorso lineare che dall’epoca biblica arriva ai giorni nostri con il ritorno nella terra perduta, fosse il falso ideologico di una storiografia di stampo nazionalista?
Nella sua opera più importante, che ha acceso un ardente dibattito in diversi paesi ed è diventata un best seller, lo storico israeliano Shlomo Sand smonta la teoria dell’esilio forzato a opera dei Romani, sostenendo che gli ebrei discendano da una moltitudine di convertiti provenienti da varie aree del Medio Oriente e dell’Europa orientale.

Il viaggio a ritroso nella storia proposto da Sand, basato su fonti e reperti archeologici, mette in discussione con coraggio le fondamenta della politica identitaria dello Stato di Israele ed è animato dalla speranza in un futuro di pace e in una società israeliana aperta e multiculturale...

sabato 11 aprile 2026

Immagini del passato

Le immagini del passato che raccontano la Storia. 

Questi scatti provengono da diversi siti.
Oggi, alcuni ci sembreranno davvero molto strani!

Le immagini, quando sono autentiche, sono importanti perché vere testimonianze, fissano i ricordi, quelli individuali come quelli comuni a tutti, quelli che fanno orrore e quelli che fanno divertire e che ci piace evocare.

E quelli che ci fanno anche riflettere...

sabato 4 aprile 2026

Quando studiare per comprendere diventa uno sforzo sovrumano

Nel rumore continuo dell’informazione globale, le guerre sembrano scorrere davanti ai nostri occhi come sequenze inevitabili, quasi naturali. 

Eppure, a ben guardare, ogni conflitto porta con sé una trama complessa di interessi, paure e narrazioni costruite, dove la distinzione tra difesa e aggressione, tra sicurezza e potere, tende a sfumare fino a diventare opaca. 

È in questa opacità che si forma gran parte della percezione pubblica, spesso più orientata da linguaggi e simboli che da fatti verificabili.

Il Medio Oriente rappresenta oggi uno dei punti più concentrati di questa dinamica. 

Le tensioni non nascono mai nel momento in cui vengono raccontate come emergenze, ma affondano radici profonde, stratificate nel tempo, alimentate da equilibri fragili e da aspirazioni divergenti. 
Quando queste tensioni esplodono, il racconto che ne deriva raramente ne restituisce la complessità: prevalgono semplificazioni, schieramenti, etichette morali immediate. 

Questa riduzione rassicura, ma rischia di oscurare proprio ciò che sarebbe necessario comprendere...

sabato 14 marzo 2026

La catastrofe globale che cambiò per sempre la Storia

Un passato dimenticato che mette in discussione molte delle certezze della narrazione storica tradizionale. 

È da qui che parte il viaggio tra scienza, archeologia e mito proposto da Massimiliano “Max” Caranzano, ingegnere esperto in telecomunicazioni e Intelligenza Artificiale, ma anche apprezzato scrittore, conferenziere e docente in seminari dedicati alla cosiddetta Storia alternativa. 

Sicuramente, alternativa ai testi scolastici, ma forse meno fantasiosa di quanto si possa immaginare...

mercoledì 11 febbraio 2026

La russofobia e il rifiuto della pace da parte dell'Europa: un fallimento lungo due secoli

 di Jeffrey Sachs

L'Europa ha ripetutamente rifiutato la pace con la Russia nei momenti in cui era possibile raggiungere un accordo negoziato, e tali rifiuti si sono rivelati profondamente controproducenti. 

Dal diciannovesimo secolo a oggi, le preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza sono state trattate non come interessi legittimi da negoziare all'interno di un più ampio ordine europeo, ma come trasgressioni morali da contrastare, contenere o superare. Questo schema si è mantenuto in regimi russi radicalmente diversi – zarista, sovietico e post-sovietico – suggerendo che il problema non risiede principalmente nell'ideologia russa, ma nel persistente rifiuto dell'Europa di riconoscere la Russia come un attore legittimo e paritario in materia di sicurezza.

La mia tesi non è che la Russia si sia comportata in modo del tutto benigno o affidabile. Piuttosto, che l'Europa abbia costantemente applicato doppi standard nell'interpretazione della sicurezza. L'Europa considera normale e legittimo il proprio uso della forza, la costruzione di alleanze e l'influenza imperiale o post-imperiale, mentre interpreta un comportamento russo analogo – soprattutto in prossimità dei propri confini – come intrinsecamente destabilizzante e invalido. Questa asimmetria ha ristretto lo spazio diplomatico, delegittimato il compromesso e reso più probabile la guerra. 

Allo stesso modo, questo ciclo autolesionista rimane la caratteristica distintiva delle relazioni Europa-Russia nel XXI secolo...

domenica 11 gennaio 2026

Operazione Unthinkable, la guerra "impensabile" con cui l’Occidente nel 1945 voleva battere l’URSS

La Gran Bretagna non tollerava la crescente influenza dei russi dopo la sconfitta di Hitler ed era pronta a iniziare la Terza Guerra Mondiale già nel 1945. Solo una sobria valutazione delle dimensioni e della potenza dell'Armata Rossa fermò l’impensabile…

All'inizio di maggio del 1945, l'URSS e gli Alleati occidentali schiacciarono definitivamente la Germania nazista sferrando potenti colpi da est e da ovest. La tanto attesa pace in Europa, devastata da anni di guerra, era finalmente arrivata. La sola idea che nel Vecchio Continente potesse scoppiare un nuovo conflitto armato sembrava semplicemente assurda. Ma non per tutti.

Prima ancora che i festeggiamenti per la sconfitta del nazismo fossero terminati, il primo ministro del Regno Unito Winston Churchill aveva già dato istruzioni ai propri militari per pianificare un attacco ai sovietici, che avrebbe avuto luogo nell'estate di quello stesso anno...

domenica 21 dicembre 2025

Perché la mela?

La mela, frutto originario dell’Asia Centrale, coltivato già nel Neolitico, si è diffuso, attraverso il Medio Oriente, prima in Egitto lungo la valle del Nilo e, successivamente, in Grecia. Grazie alle conquiste dell’Impero Romano giunse in Occidente e da qui, in tutta l’Europa continentale. 

Nel Medioevo, i contadini e i monaci europei producevano numerose qualità di mele, in seguito, durante l’Età Moderna la coltura del melo si diffuse nell'America settentrionale, in Australia e in Nuova Zelanda.

A oggi quest’albero, per una molteplicità di motivi, è uno dei più coltivati al mondo.

Il suo falso frutto, la mela, ha colpito l’immaginario umano, entrando nella mitologia di vari popoli. Il consumo di questa segna il punto di confine fra una vita eterna e gloriosa, e una vita brevissima, irta di pericoli.

E’ interessante come sullo sfondo delle grandi conquiste umane, delle mitiche trasgressioni e delle più importanti violazioni, compaia sempre una mela: il frutto più semplice e comune che l’uomo abbia conosciuto per rappresentare quanto più di prezioso questo stesso possa raggiungere ....

sabato 22 novembre 2025

Ecco come apparivano certi familiari oggetti quando sono comparsi sul mercato la prima volta

 
La velocità con cui si evolve la tecnologia è tale che dimentichiamo rapidamente come apparivano certi oggetti quando furono lanciati sul mercato la prima volta. 

A volte, anzi, non ne abbiamo la benché minima idea!

Forse ricorderete come apparivano i primi telefonini portatili (comunque vi rispolveriamo noi la memoria!), ma ci sono altre invenzioni o oggetti di stile famosissimi che sicuramente non avete visto agli esordi: rimediate scorrendo questa interessante galleria...

sabato 27 settembre 2025

Il progresso.. cos'è ?

 
Il «Progresso» è un nome che definisce la qualità di un movimento. Esso infatti indica un movimento dotato di una direzione, un movimento orientato. 
Si dovrà inoltre aggiungere che la direzione si determina a partire da un punto di approdo, che viene giudicato anticipatamente migliore rispetto al punto di partenza.

Fenomenologicamente, infatti, il progresso è un mutamento che viene allo stesso tempo percepito e valutato, giacché oltre a possedere un orientamento viene giudicato necessario o auspicabile, perché migliorativo rispetto a ciò che lo precede.

Poiché però la coscienza lo percepisce e lo valuta come qualcosa che ancora non si è manifestato ma è appunto solo in procinto di manifestarsi, esso costituisce in realtà il fenomeno di una anticipazione.

Il progresso si inscrive cioè nella coscienza anticipatrice come correlato di un atto valutativo. Si tratta di valutare non una cosa e dunque un oggetto di valore, ma un movimento che, nella dialettica dei tempi, può essere definito al futuro, nel senso che verrà o è venuto «dopo» rispetto un «prima» che costituisce il suo inizio e la sua premessa...

martedì 16 settembre 2025

No OIL No WAR: senza la Standard Oil, Hitler non avrebbe potuto fare la guerra


La news di oggi: Ucraina, Trump: Paesi Nato smettano di acquistare petrolio russo

Donald Trump ha diffuso su Truth Social una lunga lettera, indirizzata “a tutte le nazioni della Nato e al mondo”, in cui lega eventuali nuove sanzioni a Mosca a un impegno unitario dell’Alleanza. 

“Sono pronto a imporre dure sanzioni alla Russia quando tutte le nazioni della Nato avranno accettato, e iniziato, a fare lo stesso, e quando tutte le nazioni della Nato SMETTERANNO DI COMPRARE PETROLIO DALLA RUSSIA”, ha scritto il presidente americano.

“Come sapete, l’impegno della Nato a VINCERE è stato ben lontano dal 100%, e l’acquisto di petrolio russo, da parte di alcuni, è stato sconcertante! – ha denunciato il tycoon – Indebolisce enormemente la vostra posizione negoziale e il vostro potere contrattuale nei confronti della Russia. In ogni caso, io sono pronto a ‘partire’ quando lo siete voi. Basta che diciate quando”. FONTE

Un dato del 2023: Le importazioni UE di GNL russo sono aumentate del 40% dall’invasione dell’Ucraina Nel primo semestre del 2025 l’Ue ha importato gas naturale liquefatto (Gnl) dalla Russia per un valore di circa 4,48 miliardi di euro, uno in più rispetto all’anno prima VEDI QUI

Questo riporta alla mente un pezzo di storia. Le ipocrisie non sono una novità....

mercoledì 6 agosto 2025

Sionismo, l’utopia che il potere ha corrotto

Un progetto ideologico nato per liberare e finito per colonizzare 

(Immagine: 14 maggio 1948, poche ore prima della fine del mandato britannico sulla Palestina, David Ben Gurion, leader del movimento sionista, proclama ufficialmente la nascita dello Stato di Israele) 

di Simone Galgano

Il sionismo come movimento politico nasce ufficialmente nel 1897 con il Primo Congresso Sionista a Basilea, anche se le sue radici affondano in una più antica aspirazione del popolo ebraico a tornare nella terra di Israele. Il movimento fu fondato da Theodor Herzl, che pubblicò nel 1896 il libro Der Judenstaat (Lo Stato degli ebrei), delineandone gli obiettivi.

Moses Hess è considerato un precursore del sionismo, in particolare di quello socialista. La sua opera Roma e Gerusalemme, del 1862, è considerata un testo fondamentale per il sostegno all’idea del ritorno degli ebrei nella Terra di Israele in una società di tipo socialista. Peccato che queste origini siano state da subito, a livello strutturale, cavalcate dal sionismo nazionalista. 
I precursori socialisti e idealisti fanno parte di un'epoca dimenticata e nei fatti non hanno mai contaminato positivamente la trasformazione del sionismo in un contenitore nazionalista e reazionario...

mercoledì 23 luglio 2025

Antecedenti dell’euro: l’Unione monetaria latina


di Daniele Dal Bosco

Quando Platone propose una nomisma hellenikon, una moneta per gli scambi commerciali tra le polis, si scontrò con gli interessi particolari delle stesse. 

Fu solo con l’emergere di Roma che si svilupparono delle monete utilizzate per gli scambi commerciali tra diverse regioni del mediterraneo, europee e non solo: l’asse di bronzo, il denarius d’argento e, con l’Impero, l’aureus d’oro. Augusto contribuì a riordinare tale sistema monetario, concentrando la produzione di monete d’oro ed in parte d’argento a Lione, e fissando l’aureusa 7,80 grammi ed il rapporto tra oro ed argento a 12,5.

Dopo di lui, nei secoli successivi iniziarono graduali svalutazioni della moneta romana e, esaurite le miniere d’oro spagnole, la bilancia commerciale negativa fece uscire dall’Impero sempre più oro, destinazione Oriente. 

L’inflazione galoppante che ne derivò e le successive incursioni barbariche, che privarono l’Impero di molto metallo prezioso, contribuirono alla decadenza di Roma ...

sabato 21 giugno 2025

Storia della prostituzione


Quando è nata la prostituzione? Dove? Perché? Le professioniste dell’amore sono presenti in ogni epoca, ma con ruoli e status sociale sempre diversi e spesso sorprendenti.

Etèra, meretrix, cortigiana, fille galante, mantenuta, lucciola, bella di giorno, puttana... e l’elenco potrebbe continuare, fino alle escort e alle sex workers di oggi. È comunque quello che, con un eufemismo e molta maschile arroganza, chiamiamo il più antico mestiere del mondo.

Ma lo è per davvero? In realtà no, perché il concetto di prostituzione implica un contesto di rapporti economici e culturali che è estraneo all’uomo primitivo.

Osservando le nostre cugine scimmie si è portati però a credere che la prostituzione abbia, in un certo senso, basi biologiche. Fra gli scimpanzé pigmei dell’Africa Centrale, per esempio, le femmine si concedono ai maschi in cambio di frutti e altre leccornie. Perché lo fanno?

Dovendo sostenere per anni il mantenimento di cuccioli, la natura impone loro di selezionare maschi che “pagano”, cioè aiutano a mantenere i piccoli. E i doni finiscono per essere desiderati da queste scimmie anche in assenza di piccoli da mantenere...

venerdì 14 marzo 2025

La Storia dimenticata, gli Ebrei Khazari, Nazismo e altro

 
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.
- Indro Montanelli -

Chi controlla il passato, controlla il futuro.
Chi controlla il presente, controlla il passato. 
- George Orwell, 1984 -

Riflettete un pò sulla prossima domanda : se fra mille anni vi dicessero, oppure non scrivessero nei libri di storia che è esistito un paese in Europa che si chiamava Germania ed inoltre che la seconda guerra mondiale è stata combattuta fra Americani e Unione Sovietica per la spartizione dell'Europa in Patto Atlantico ( Europa occidentale ) e Patto di Varsavia ( Europa dell'Est ) come potreste conoscere la germania nazista, Hitler e/o la storia ebrea? Sarebbe impossibile, no?
Sembra uno scherzo ma questo è quello che è successo per il Popolo Khazaro o Chazaro ( quest'ultimo termine detto all'Italiana ).
Un impero enorme fatto sparire dai libri di storia, forse perché verità scomoda di una parte del popolo ebreo.

Non sono religioso, ma rispetto chi lo è ed ogni ideologia religiosa, questo post è stato creato nell'interesse del genere umano, affinché si possa avere un quadro chiaro di quanto accaduto.

Il danno di menzogne così enormi causano il conflitto palestinese e generano un danno anche ai fedeli convinti, sia ebrei che ebrei convertiti, e a tutti i credenti nel loro complesso.

Gli autori del più grande inganno della Storia sono il RE e un gruppo di uomini vicini al Re, la nobiltà, che dominavano e regnavano nell'impero KHAZARO ...

mercoledì 26 febbraio 2025

L'umiliazione dell'Unione Europea


Nel contesto delle attuali dinamiche geopolitiche stiamo assistendo alla marginalizzazione dell'UE, in particolare riguardo al conflitto in Ucraina e alle relazioni transatlantiche.

Mentre i ministri e i leader europei sono impegnati a tenere riunioni e rilasciare dichiarazioni fantasiose, gli Stati Uniti relegano l'UE ai margini della storia. L'analista geopolitico Alexandre Regnaud cerca di capire come e soprattutto perché.

Recentemente, mentre il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, interveniva alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco di Baviera e il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, partecipava a una riunione del gruppo di contatto sull'Ucraina a Bruxelles, l'Unione Europea è stata informata della sua esclusione dai colloqui di pace sull'Ucraina in Arabia Saudita. Questo episodio rappresenta un'ulteriore umiliazione per un'entità i cui rapporti con gli Stati Uniti sono sempre stati ambigui, ma che l'amministrazione Trump sembra intenzionata a subordinare e mettere sotto pressione, con profondo disprezzo.

L'attuale amministrazione statunitense è composta da individui con forti convinzioni politiche e religiose che influenzano le loro azioni. 

Per loro, l'Unione Europea non è un'entità rappresentativa ...