Si dovrà inoltre aggiungere che la direzione si determina a partire da un punto di approdo, che viene giudicato anticipatamente migliore rispetto al punto di partenza.
Fenomenologicamente, infatti, il progresso è un mutamento che viene allo stesso tempo percepito e valutato, giacché oltre a possedere un orientamento viene giudicato necessario o auspicabile, perché migliorativo rispetto a ciò che lo precede.
Poiché però la coscienza lo percepisce e lo valuta come qualcosa che ancora non si è manifestato ma è appunto solo in procinto di manifestarsi, esso costituisce in realtà il fenomeno di una anticipazione.
Il progresso si inscrive cioè nella coscienza anticipatrice come correlato di un atto valutativo. Si tratta di valutare non una cosa e dunque un oggetto di valore, ma un movimento che, nella dialettica dei tempi, può essere definito al futuro, nel senso che verrà o è venuto «dopo» rispetto un «prima» che costituisce il suo inizio e la sua premessa...
Fenomenologicamente, infatti, il progresso è un mutamento che viene allo stesso tempo percepito e valutato, giacché oltre a possedere un orientamento viene giudicato necessario o auspicabile, perché migliorativo rispetto a ciò che lo precede.
Poiché però la coscienza lo percepisce e lo valuta come qualcosa che ancora non si è manifestato ma è appunto solo in procinto di manifestarsi, esso costituisce in realtà il fenomeno di una anticipazione.
Il progresso si inscrive cioè nella coscienza anticipatrice come correlato di un atto valutativo. Si tratta di valutare non una cosa e dunque un oggetto di valore, ma un movimento che, nella dialettica dei tempi, può essere definito al futuro, nel senso che verrà o è venuto «dopo» rispetto un «prima» che costituisce il suo inizio e la sua premessa...












