Visualizzazione post con etichetta realtà. Mostra tutti i post
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giovedì 6 agosto 2026

L'Ombra

 
L’intera creazione esiste in te, e tutto quello che è in te esiste anche nella creazione.
Non esistono confini fra te e un oggetto che è accanto a te, proprio come non esiste distanza fra te e oggetti molto lontani. Tutte le cose, le più piccole come le più grandi, sono presenti in te e uguali a te. Un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra.
Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In un’unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’oceano infinito. Un’unica tua manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
- Kahlil Gibran -


L’uomo dice ” Io ” e con questo termine intende un’infinità di diverse identificazioni:
”Io sono un essere di sesso maschile, di nazionalità tedesca, padre di famiglia, insegnante. Sono attivo, dinamico, tollerante, bravo, amante degli animali, amate della pace, bevo il tè, ho per hobby la cucina, ecc.“. Queste identificazioni sono state a un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso.
Così l’identificazione: ” Io sono attivo e bravo ” esclude automaticamente:
”Io sono passivo e pigro“.

Da un’identificazione deriva per lo più molto rapidamente anche una valutazione: ” Bisogna essere attivi e bravi – non è bene essere passivi e pigri “. Indipendentemente dal fatto che una simile valutazione possa essere sostenuta da argomentazioni e teorie, si tratta in ogni caso di un punto di vista soggettivamente convincente ...

giovedì 22 gennaio 2026

La cruda realtà dell’Iperrealismo: il caso Ron Mueck

 In America, intorno alla metà degli anni Sessanta del Novecento, si delinea un nuovo movimento artistico, l’Iperrealismo, la cui denominazione deriva dalla esplicita volontà di riprodurre la realtà in maniera quanto più dettagliata e precisa possibile, al punto da non poter più distinguere un dipinto da una fotografia.

Affermatosi come decisa reazione all’Astrattismo che aveva dominato la prima metà del secolo, l’Iperrealismo spesso prevede l’uso del mezzo fotografico come punto di partenza per garantire una assoluta aderenza al reale, tra primissimi piani e panoramiche.

Coniato nel 1973 dal gallerista belga Isy Brachot, il termine Hyperréalisme fu il titolo della mostra organizzata da quest’ultimo nella sua galleria di Bruxelles, mostra che vide protagonisti alcuni importanti esponenti americani ed europei in pittura e scultura, tra cui Duane Hanson, Richard Estes e Chuck Close...

giovedì 2 gennaio 2025

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)

Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...

venerdì 11 ottobre 2024

La finta democrazia nell’era della connessione

Il mercato vuole cittadini soli e dispersi, capaci di connettersi ovunque ma disabituati a qualsiasi relazione con la realtà. Per superare l’illusione dell’individualismo bisogna recuperare la “cultura del contatto”. 

di Roberto Mancini

La cultura del contatto è la via di superamento della finta comunicazione e della finta democrazia tipiche della cultura della connessione. 

Il problema non è l’esistenza della rete informatica, ma il suo essere utilizzata come dispositivo di potere controllato da monopolisti e come illusione, per le masse, di possibilità illimitate di relazione. 
La Rete oggi funziona come un’ideologia. Se le ideologie dei secoli passati si presentavano in quanto progetti di società e orizzonti di valori più o meno ingannevoli, ora le ideologie sono sottotraccia, vengono veicolate dai grandi sistemi organizzativi della società. 

Il mercato, la tecnologia, la burocrazia, il sistema mediatico e la geopolitica dei mille nazionalismi funzionano come ideologie non teoriche ma esecutive nella mente, nel lessico e nella quotidianità delle persone ...

sabato 20 aprile 2024

La Terra non è rotonda

 
 di Massimiliano Capalbo

Sono due le etichette coniate dai giornalisti e appiccicate da chiunque e all’occorrenza (spesso per evitare il confronto) a chi non si allinea al pensiero dominante: no-vax e terrapiattista

Essendomi abbondantemente occupato della prima vorrei adesso passare alla seconda etichetta. 

La nuova ondata di razionalismo che pervade le coscienze di molti italiani in questi ultimi anni, e che li fa illudere di “appartenere ad un’élite privilegiata a cui è consentito di avere una vita, altrimenti, miserabile“ come afferma Gavino Sanna, presidente dell’Associazione dei Consumatori del Piemonte, ha sconfinato anche nel campo dell’astrofisica. 

Il terrapiattista, più del no-vax, è diventato il simbolo supremo dell’ignoranza e della paranoia che a turno interessa tutti gli esseri umani, obiettivo privilegiato di comici e “scienziati”. Lungi da me l’intenzione di prendere le difese di una categoria, questo blog non ha mai condotto battaglie ideologiche, ma ancora una volta si assume il compito di porre dubbi e perplessità sul cammino dei “forti delle proprie convinzioni”.

Magari qualcuno avrà un mancamento, qualcun altro resterà deluso ma i terrapiattisti in fondo non hanno poi tutti i torti: la terra non è rotonda ...

giovedì 23 novembre 2023

Quando lo dicevamo noi …

di Piero Cammerinesi

Quando lo dicevamo noi che George Soros, con la sua Open Society Foundations ha come obiettivo quello di distruggere la civiltà occidentale tramite l’immigrazione incontrollata eravamo complottisti e ignoranti…

Ora che lo dice Elon Musk guarda caso anche il mainstream se ne accorge…

Musk ha fatto questo commento in risposta a un post di un utente che condivideva un filmato di persone che arrivavano sull’isola di Lampedusa dal Nord Africa e che faceva riferimento a una “invasione dell’Europa guidata da George Soros“.

“L’organizzazione di Soros sembra non volere altro che la distruzione della civiltà occidentale”, ha scritto il proprietario di X (ex Twitter) ...

domenica 29 ottobre 2023

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino ..

Un bambino esplora il mondo con pochi preconcetti, finché non gli viene insegnato a vedere le cose in un modo che corrisponde alle descrizioni su cui tutti sono d’accordo. 

Il mondo è un accordo. 
Le nostre normali aspettative circa la realtà sono create dal consenso sociale. 

Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo. 

Il trucco della socializzazione è convincerci che le descrizioni su cui concordiamo delineano i limiti del mondo reale. Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.

Noi siamo percettori, tuttavia il mondo che percepiamo è un’illusione. È stato creato da una descrizione che ci fu raccontata fin dal momento della nostra nascita. 

Il mondo non si offre a noi direttamente; di mezzo vi è la descrizione del mondo che abbiamo imparato a vedere chiara e a prendere per certa, con le sue regole dogmatiche e inviolabili che la ragione ha imparato ad accettare e a difendere ...

giovedì 18 maggio 2023

Accettazione radicale: la tecnica per alleviare la sofferenza

 
Immagina per un momento di aver cercato un appartamento per mesi e di trovare finalmente quello dei tuoi sogni. Parli con il proprietario e ti dice che ti farà sapere non appena gli inquilini lasceranno la casa. 
Aspetti una settimana, un altra e un altra ancora, finché non decidi di tornare sul posto per scoprire cosa succede. 
In quel momento trovi il proprietario che sta firmando un contratto di locazione con un’altra coppia. Ti arrabbi e glielo dici, ma lui alza le spalle ignorando la situazione. 

Pensi che questo non dovrebbe accadere. Non è giusto! Ma è successo, e non importa quanto ti arrabbi, non puoi cambiarlo.

Senza dubbio, è difficile accettare qualcosa che non va come vorresti, ma è ancor più difficile non accettarlo
Non accettare il dolore causa una sofferenza maggiore perché non è altro che l’interpretazione che diamo al dolore e alle circostanze che lo producono. 
In situazioni di questo tipo è molto più utile praticare l’accettazione radicale ...

venerdì 2 dicembre 2022

La realtà fisica esiste oggettivamente?

Se c’è una cosa di cui la maggior parte di noi può essere certa è questa: che la nostra realtà fisica osservata esiste davvero.

Sebbene ci siano sempre alcuni presupposti filosofici dietro questa conclusione, è un presupposto che non è contraddetto da nulla che abbiamo mai misurato in nessuna condizione: non con i sensi umani, non con apparecchiature di laboratorio, non con telescopi o osservatori, non sotto l’influenza della sola natura né con specifico intervento umano.

La realtà esiste, e la nostra descrizione scientifica della realtà avviene proprio perché le misurazioni, effettuate ovunque o in qualsiasi momento, sono coerenti con quella stessa descrizione della realtà stessa.

Ma in precedenza c’era stata una serie di presupposti che accompagnavano la nostra nozione di realtà che non sono più universalmente concordati, e il principale tra questi è che la realtà stessa esiste in un modo che è indipendente dall’osservatore o dal misuratore ...

martedì 15 novembre 2022

La maledizione dello smartPhone


Se venissi paracadutato al centro di una foresta tropicale, distante migliaia di chilometri dalla civiltà, in un paio di giorni costruirei un rifugio comodo e sicuro, e il giorno successivo mi attrezzerei per sopravvivere. 

Se a queste masse di zombie dovessero togliere lo smartphone, di colpo la loro vita perderebbe ogni senso e significato, dopo qualche giorno impazzirebbero, e col tempo la depressione se li cucinerebbe a puntino, fino a rinunciare a vivere. Provare per credere!

Il livello di dipendenza indotta dal sistema necro-tecnologico, ha spento e annullato nell’individuo ogni creatività, ogni capacità di adattamento, di organizzazione e spirito di sopravvivenza. Sono soggetti totalmente separati dal resto del mondo, senza punti di riferimento, senza scale di valori e principi.

Gli individui delle nostre società moderne non si servono della tecnologia, ma ne sono posseduti. Questa possessione maligna, impedisce loro di vedere la realtà, di giungere a qualsiasi verità, di sentire, di vedere, di provare autentici sentimenti. 

Non sono più umani, ma macchine ...

lunedì 3 ottobre 2022

La Percezione del mondo è la fissazione del “Punto d’Assemblaggio”

Alla nascita, l’essere umano sperimenta percezioni totali ed è immerso in un senso oceanico di Unità. Il Punto d’assemblaggio ondeggia su e giù. Successivamente interviene una potente forza esterna che via via fissa il Punto d’unione in una posizione precisa. Questa forza è la visione del mondo che genitori ed educatori trasmettono al bimbo, attraverso il processo della socializzazione. 

Il bambino apprende come deve percepire il mondo per essere pienamente integrato. Come conseguenza di questo processo, il Punto d’assemblaggio viene poco a poco fissato in una posizione, nella quale il bambino poi condivide questa realtà ed i suoi precetti e quindi impara ad interagire con essi in maniera sensata e coerente. Passo dopo passo, gli viene resa familiare una descrizione del mondo, che egli impara a percepire, mantenere e difendere come “la vera realtà”.

In altre parole, il bambino impara a mantenere fissa la posizione del Punto d’assemblaggio. 

Quest’ultimo, che gli sciamani Toltechi vedono nell’emanazione dei corpi energetici di ogni essere umano, si fissa così tra le scapole a circa un metro di distanza dal corpo fisico...

venerdì 12 agosto 2022

La crisi delle scienze contemporanee


di Zret 
- 7 settembre 2018 -

Abbiamo sovente lamentato il declino della “scienza” accademica. 

Purtroppo, però, anche la “scienza pioneristica” è in condizioni pietose. Mancano a quasi tutti i ricercatori attuali sia l’umiltà, tipica del vero scienziato, sia un’adeguata preparazione epistemologica. 

Così, dopo aver elaborato le loro teorie, neppure con esperimenti mentali, ma per mezzo di congetture spesso arbitrarie o di lambiccate fantasie, presto cominciano a dispensare la loro “verità”. 
Divulgano verità, quando ancora non hanno compreso che cosa sia la “realtà”.

Verità e “realtà” non sono sovrapponibili, isomorfiche, checché ne pensino molti logici. 

Lo possiamo dimostrare con un esempio: prendiamo la parola “verde”. 

Si potrebbe asserire che il seguente enunciato: “la foglia del platano in primavera ed estate è verde” è vero, nel momento in cui si stabilisce una corrispondenza biunivoca tra il verde e la foglia del platano ...

venerdì 5 agosto 2022

La nuova psicologia del Totalitarismo

Mattias Desmet è un professore universitario belga che ha pubblicato un saggio dirompente sulle nuove forme di dittatura: “Psicologia del totalitarismo” (Edizioni La Linea, Bologna). 

Molte persone non riescono a comprendere che “le dittature si basano su un meccanismo psicologico primitivo, ossia la paura che un regime dittatoriale incute nel popolo. Lo Stato totalitario, invece, si fonda su un processo psicologico potente, che è quello della formazione di massa”. 

Questa nuova “formazione di massa è essenzialmente una forma di ipnosi collettiva che priva gli individui della capacità di distanziamento critico e di ricorso alla coscienza” personale (introduzione). 
In realtà si tratta di un lungo processo difficile da percepire e difficile da superare.

Questo saggio molto ficcante del professor Desmet segue “la visione distopica del futuro evocata da Hannah Arendt, secondo cui un nuovo tipo di totalitarismo, guidato da ottusi burocrati e tecnocrati, sarebbe sorto dopo la caduta del nazismo e dello stalinismo” ...

mercoledì 6 luglio 2022

A proposito di democrazia ...

 (R. Steiner, I retroscena spirituali del mondo esteriore. La caduta degli spiriti delle tenebre. Dornach, 28/10/1917)

Tutti avranno certo sentito quel che certa gente va strombazzando nel mondo, e cioè che la democrazia deve diffondersi in tutto il mondo civile; la democratizzazione dell’umanità porterà la salvezza; occorre sfasciare tutto affinché la democrazia si diffonda nel mondo.

Se la gente continua a vivere con i concetti che ha, gli unici che si permette di avere, muovendo cioè solo dal concetto di democrazia, ne ha appunto qualcosa di paragonabile a quel concetto di uomo che spesso ricordo: un essere con due gambe e senza piume, vale a dire un gallo spennato.

Quanto poco si conosce dell’uomo mostrando un gallo spennato, altrettanto poco si sa della democrazia limitandosi a glorificarla. 
Si prendono cioè i concetti per delle realtà ...

venerdì 10 giugno 2022

L'ego distorce la realtà

 
L'ego ha continuamente bisogno di dare una buona immagine alla società, manca di umiltà e cade molto spesso nell'esercizio dell'orgoglio. Ora, è anche conveniente distinguerlo da quel senso del sé più difensivo, un'istanza psichica in cui si riconosce e si definisce la propria identità. 

Quindi lasciare che il nostro ego accentui il suo lato più negativo può certamente rappresentare un problema.

Pochi concetti sono così complessi da definire come l'ego. Immanuel Kant ha compreso questa dimensione come un'entità in cui ogni rappresentazione mentale che la persona esegue è stata inclusa.. 

Per Sartre, era solo un'altra parte della coscienza. Tuttavia, la definizione più interessante e conosciuta è quella che ci ha fornito la psicoanalisi ...

mercoledì 6 aprile 2022

I debunker

 

Uno dei problemi più grossi di qualsiasi regime, di qualunque classe al potere è sempre stato quello di rendere accettabili determinati sacrifici alla sua popolazione. 

Uno dei metodi migliori, letterlmente esploso nell`ultimo secolo grazie ai mezzi di informazione, e` ovviamente la propaganda.

(Foto: Bufale un tanto al chilo)

Quei sacrifici spesso sono necessari: non pero` alla popolazione, ma a loro che la propaganda imbastiscono e pagano. Saranno discorsi gentisti e populisti, ma sono atrocemente veri.

Gli esseri umani sono animali particolari. Sono animali, certo, ma autocoscienti e intelligenti.

La loro intelligenza, le loro abilità cognitive, che la natura ha in qualche modo permesso si sviluppassero per compensare l'assenza di altre caratteristiche fisiche, si rivelano spesso in qualche modo controproducenti. Si; l'intelligenza è un problema, a volte: si vedono e si creano problemi che non ci sono, e ne conseguono nevrosi e depressione. Oppure, a volte, l'eccesso di abilità cognitive conduce a un eccesso di pigrizia, che si riflette sulle abilità corporee, che sono comunque in qualche modo una forma di intelligenza: usiamo leve e macchine al posto dei muscoli, il corpo impigrisce e si danneggia più rapidamente. O ancora: l'eccesso di corticalizzazione determina il fatto che il cervello sia facile da ingannare. Gli altri animali sono certo meno cognitivamente abili di noi, eppure spesso vedono le cose per come stanno.

Solo noi abbiamo la meravigliosa capacità di vedere lucciole per lanterne proprio per la nostra abilità immaginativa, astrattiva ...

giovedì 31 marzo 2022

Il nostro cervello può davvero creare coscienza?

di Peter Russell

La scienza occidentale ha avuto notevole successo nello spiegare il funzionamento del mondo materiale, ma quando si arriva a parlare di mondo interiore della mente, ha ben poco da dire. 
E quando si arriva a parlare di coscienza in sé, la scienza diventa stranamente silenziosa. 

Non c'è nulla nella fisica, chimica, biologia, o in qualsiasi altra scienza che possa spiegare il nostro avere un mondo interiore. Per assurdo, gli scienziati sarebbero molto più felici se la mente non esistesse. Eppure, senza le menti la scienza non esisterebbe. Questo paradosso sempre presente può spingere la scienza occidentale verso quello che Thomas Kuhn ha definito “slittamento del paradigma” - un cambiamento fondamentale nella visione del mondo.

Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti. 
Eppure non c'è niente di più difficile da spiegare ...

domenica 6 marzo 2022

Sogno dentro sogno

di Nestor Halak

Qualcosa è cambiato, a partire dal 2020 qualcosa è cambiato. 

Si ha un bel dire che nel passato c’erano già molti aspetti del presente. Sicuramente c’erano, è sempre così. Tuttavia ci sono delle date nella storia in cui la misura si colma e la quantità aumenta di quel poco che basta per arrivare ad una discontinuità, ad un salto di qualità. 
Da due anni a questa parte il mondo occidentale ha cambiato pelle, possono ora succedere cose che non potevano accadere prima: tutto sembra essere possibile, le persone sembrano non vedere più la realtà, essere prigioniere di sogni, passando dall’uno all’altro con sconcertante disinvoltura, senza mai riuscire a svegliarsi davvero.

Situazione da fine impero. L’informazione e l’intrattenimento sono ormai totalmente propaganda, e molto ben fatta. Gli americani sono maestri di teatro, è la loro vera specialità. Creano sogni e la gente ci crede, gli pare di viverci dentro, non riescono a districarsene, gli si appiccicano alla pelle, ai vestiti. Tra non molto, noi ancora desti, saremo costretti ad ascoltare di notte, di nascosto, radio Mosca per avere un’idea di cosa sta succedendo al mondo, tutto il resto sarà fiction. Come in altri tempi accadeva con radio Londra ...

venerdì 28 gennaio 2022

Chi sei veramente?

Tra esattamente 365 giorni il 98% degli atomi che compongono oggi il tuo corpo, saranno stati totalmente sostituiti: avrai a tutti gli effetti un corpo nuovo di zecca, eppure sarai sempre tu, avrai ancora ricordi, conserverai la tua personalità e soprattutto non ti sarai accorto di niente. 
La domanda sorge spontanea: “Se non sei il tuo corpo e la tua mente, allora chi sei”?

Viviamo in un paradigma della realtà del tutto fallace. Il Mondo ci sembra un’entità solida e del tutto statica, ma non è affatto così, ci sono processi invisibili ogni istante che avvengono continuamente, in un flusso infinito, al di là delle nostre percezioni.

Il corpo fisico è un processo

Di questa illusione ne è vittima anche il nostro corpo fisico. Ci sembra sempre lo stesso, certo col tempo si usura, muta, invecchia ma ci sfugge in realtà la velocità con cui esso provvede a rigenerarsi e sostituire i suoi componenti ogni singolo istante.

La scienza l’ha dimostrato, il ricambio cellulare è rapidissimo, più che un’entità solida e fisica il nostro corpo è un processo in costante mutamento. Tale processo coinvolge tutta la realtà fenomenica in cui l’essere umano è appunto inserito. 
Gli atomi che ora compongono un albero di baobab in Africa, fra qualche mese potrebbero essere all’interno dell’ossigeno che inali e dopo qualche mese ancora essere all’interno del corpo di un pappagallo nel sud est asiatico ...

lunedì 3 gennaio 2022

Totalitarismo Patologizzato

di CJ Hopkins

"Ho descritto la Nuova Normalità come "totalitarismo patologizzato" e ho previsto che la "v@xxinazione" obbligatoria sarebbe arrivata almeno dal maggio 2020.  

Uso il termine “totalitarismo” intenzionalmente, non per effetto, ma per amore della precisione. La Nuova Normalità è ancora un totalitarismo nascente, ma la sua essenza è inequivocabilmente evidente. Ho descritto quell'essenza in una colonna recente:

"L'essenza del totalitarismo - indipendentemente dai costumi e dall'ideologia che indossa - è un desiderio di controllare completamente la società, ogni aspetto della società, ogni comportamento e pensiero individuale. Ogni sistema totalitario, che sia un'intera nazione, un piccolo culto o qualsiasi altra forma di corpo sociale, evolve verso questo obiettivo irraggiungibile... la totale trasformazione ideologica e il controllo di ogni singolo elemento della società … Questa ricerca fanatica del controllo totale, dell'assoluta uniformità ideologica e dell'eliminazione di ogni dissenso, è ciò che rende totalitarismo il totalitarismo”.

Ad ottobre 2020 ho pubblicato Il culto c-o-v-i-d-iano, che da allora è cresciuto in una serie di saggi che esaminano il totalitarismo New-Normal (cioè patologizzato) come "un culto scritto su larga scala, su scala sociale". Questa analogia vale per tutte le forme di totalitarismo, ma soprattutto per il totalitarismo New Normal, così com'è la prima forma globale di totalitarismo nella storia, e quindi ...