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martedì 12 maggio 2026

Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta…

 
Nell’universo olografico la realtà è un’illusione. 
Le recenti scoperte nel campo della fisica, potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, il «Paradigma Olografico» apre nei fatti un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che in determinate condizioni, alcune particelle subatomiche, come gli elettroni, sono capaci di comunicare istantaneamente tra loro indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.

Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale ...

giovedì 8 febbraio 2024

La realtà fisica come un tutto indivisibile

Negli anni cinquanta del Novecento il fisico David Bohm propose un'affascinante interpretazione olistica della meccanica quantistica, che faceva da contraltare alla visione ortodossa, la cosiddetta Interpretazione di Copenhagen. Basil Hiley, assistente e collaboratore di Bohm, racconta perché non si può fare a meno di confrontarsi con questa teoria.

di George Musser

Una notte del 1952 – come racconta Louisa Gilder nel suo brillante volume sulla storia della meccanica quantistica – Richard Feynman e David Bohm stavano girando per i bar di Belo Horizonte, in Brasile. Feynman era a Rio per un anno sabbatico e, esuberante come sempre, commentava entusiasta le birre locali, le lezioni di batteria che stava prendendo e le ragazze brasiliane. Bohm, che insegnava all'Università di San Paolo, invece non si adattò mai al Brasile. La caccia alle streghe maccartista l'aveva appena buttato fuori dalla Princeton University e dagli Stati Uniti. Si sentiva in esilio non solo dal suo paese, ma dalla fisica che contava. Bohm si rianimò solo quando Feynman espresse interesse per il suo originale modo di concepire la meccanica quantistica.

Bohm aveva sviluppato la prima alternativa globale alla “ortodossia” quantistica, nota come Interpretazione di Copenaghen. Basandosi sul precedente lavoro di Einstein e de Broglie, Bohm aveva dimostrato che non è necessario concepire la casualità quantistica come intrinseca alla natura per compiere una riflessione sul nostro modo indagare il mondo microscopico. Nella formulazione originaria di Bohm, le particelle hanno sempre posizioni ben definite e sono spinte da un “potenziale quantistico”, simile, nelle sue linee generali, alle forze elettriche e gravitazionali. Poiché questo potenziale opera istantaneamente, collegando tra loro tutti gli elementi dell'universo, anche quando sono a grande distanza, Bohm arrivò poi a concepire la fisica quantistica come un'apparizione fenomenica superficiale di una realtà olistica più profonda...

sabato 18 febbraio 2023

Coscienza e Realtà

 
Che cos’è la coscienza?

È un interrogativo antico millenni al quale l’uomo non ha ancora dato una risposta definitiva. Eppure sappiamo che esistono in ciascuno di noi diversi livelli di coscienza legati all’ampiezza della nostra percezione della realtà.

C’è un modo di percepire automatico, correlato a un circuito di elaborazione delle informazioni primitivo e un modo molto più evoluto che consente una percezione direi più cosciente.

In ogni caso prima di parlare di livelli di coscienza, è necessario superare un primo scoglio: da dove nasce la coscienza?

La scienza occidentale ha imboccato la strada delle macchine postulando prima con Cartesio che la coscienza è un effetto secondario della materia, poi con Newton che considerava l’universo e gli stessi esseri umani macchine che potevano essere frammentate in pezzi da studiare e misurare. In questo modo si perdeva di vista l’intero e si dava sostanza al paradigma della separazione di tutte le parti dell’universo e degli uomini.

Il risultato è stato, soprattutto in campo medico, che nessuno specialista prende in considerazione altri elementi che non siano inerenti alle parti del corpo in cui si è specializzato. Gli aspetti psicologici non gli interessano ...

lunedì 3 ottobre 2022

La Percezione del mondo è la fissazione del “Punto d’Assemblaggio”

Alla nascita, l’essere umano sperimenta percezioni totali ed è immerso in un senso oceanico di Unità. Il Punto d’assemblaggio ondeggia su e giù. Successivamente interviene una potente forza esterna che via via fissa il Punto d’unione in una posizione precisa. Questa forza è la visione del mondo che genitori ed educatori trasmettono al bimbo, attraverso il processo della socializzazione. 

Il bambino apprende come deve percepire il mondo per essere pienamente integrato. Come conseguenza di questo processo, il Punto d’assemblaggio viene poco a poco fissato in una posizione, nella quale il bambino poi condivide questa realtà ed i suoi precetti e quindi impara ad interagire con essi in maniera sensata e coerente. Passo dopo passo, gli viene resa familiare una descrizione del mondo, che egli impara a percepire, mantenere e difendere come “la vera realtà”.

In altre parole, il bambino impara a mantenere fissa la posizione del Punto d’assemblaggio. 

Quest’ultimo, che gli sciamani Toltechi vedono nell’emanazione dei corpi energetici di ogni essere umano, si fissa così tra le scapole a circa un metro di distanza dal corpo fisico...

sabato 11 dicembre 2021

La follia e la realtà

I fisici, con un processo di rielaborazione ancora lento ed esitante, si stanno rendendo conto che il cosiddetto “modello standard” del reale, che con tanta difficoltà è riuscito parzialmente a unificare la dottrina atomica di Bohr con la cosmologia di Einstein, è soltanto un' approssimazione rozza del vero, valida entro parametri limitati, come lo era l’universo–orologio concepito dal meccanismo di Cartesio e Newton.

Nel mondo reale, al di fuori della scala limitata offerta dai nostri sensi e dai nostri processi razionali e istintivi, non ci sono certezze ma soltanto probabilità. 
Il tempo non è lineare, bensì si ramifica, torna su se stesso, scorre al contrario. 

E soprattutto la percezione non è puro atto di registrazione dell'esistente, ma è ciò che in effetti determina il piano di realtà sul quale stiamo agendo. 
I fenomeni si definiscono e si completano in quanto li percepiamo, altrimenti rimangono in uno stato di indeterminazione probabilistica, non-vivi e non-morti come il gatto di Schroedinger ...

domenica 4 luglio 2021

Il sesto senso "magnetico"

Si chiama magnetoricezione, e si riferisce alla capacità di percepire i campi magnetici. 

Diversi animali usano questa capacità per trovare la loro strada percorrendo lunghe distanze e per allinearsi con il campo magnetico della Terra.

Tartarughe marine, api, aragoste, delfini, uccelli migratori, e altri ancora, possiedono una bussola magnetica interna che permette loro di utilizzare le informazioni derivate dai campi magnetici, che poi vengono codificate per orientarsi. 

Sappiamo poco tuttavia di come gli animali percepiscono queste informazioni (*)

Secondo Joe Kirschvink, un geofisico presso il California Institute of Technology, che sta attualmente testando gli esseri umani per verificare se anche noi possediamo un "senso magnetico", questa prerogativa è parte della nostra storia evolutiva. 
La "magnetoricezione" può essere il nostro senso primordiale...

giovedì 24 giugno 2021

Dissonanza cognitiva, condizionamento e creazione della realtà


Alla luce delle prove oggi a nostra disposizione, attraverso vari ambiti di indagine, il materialismo filosofico può essere giustamente considerato come un meccanismo inconscio di difesa dell’Io (uno scudo contro la dissonanza cognitiva), una sorta di superstizione progettata per preservare la concezione limitata del sé dell’individuo, a discapito di una vasta gamma di informazioni affascinanti e fattuali.

La negazione è un bel posto da visitare, ma non vorrei viverci.

In The Holographic Universe (“L’Universo Olografico” il libro che ha innescato il mio risveglio!), il defunto fisico Michael Talbot racconta una straordinaria esperienza personale particolarmente rilevante per il tema della credenza e della percezione. 

Possiamo vedere ancora una volta qui quanto sia potente il condizionamento subconscio, dato che l’ipnosi consiste nell’alterare i programmi subconsci che gestiscono le nostre menti cerebrali: il padre di Talbot aveva assunto un ipnotizzatore per intrattenere alcuni amici nella loro casa ...

sabato 26 dicembre 2020

C'è una crepa in ogni cosa, è da lì che entra la luce

 
C’è una crepa in ogni cosa, è così che entra la luce. 

Leonard Cohen
- frammento di Anthem  da The Future, 1992 -

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Tra le auto-contraddizioni che si moltiplicano causate dall’incompatibilità delle nostre percezioni della realtà stessa, le crisi ad ogni livello (economico, geopolitico, spirituale) stanno diventando troppo brutte e dolorose per essere ignorate. 

Alcune delle domande più urgenti che vengono ora sollevate dai cittadini pensanti che assistono al disfacimento dei loro mondi includono:

- Perché così tante persone altamente istruite sono disposte a rinunciare al loro potere innato di pensare per lasciarsi guidare da esperti oscuri che dicono loro cosa è vero e come comportarsi?

- Perché così tanti nostri concittadini sono così disposti a rinunciare ai loro diritti e alle loro libertà per proteggersi da minacce invisibili come i virus con un tasso di sopravvivenza del 99,9%? ...

martedì 5 febbraio 2019

Quando la Realtà non è quel che sembra

Le percezioni sono quelle funzioni sensoriali, della nostra mente ma anche del nostro corpo, che ci mettono in contatto col mondo esterno, che ci trasmettono dei messaggi ai quali noi reagiamo con dei pensieri, comportamenti, atteggiamenti e stati emotivi reattivi.

Non tutti, però, percepiamo nello stesso modo, così come tutti abbiamo un diverso metro nel valutare le cose, le persone, gli eventi e tutto ciò che ci accade: così il pessimista avrà sempre una visione più negativa e nefasta, rispetto all’eterno ottimista che vede speranza e possibilità in ogni situazione. Lo stesso vale per i nostri desideri che inconsciamente guidano la nostra volontà ed indicano la strada alle nostre scelte.

Il “Pensiero desiderativo”


Si definisce “Pensiero desiderativo” quando coi nostri sensi percepiamo non la realtà pura, concreta e tangibile, ma quella illusoria che vorremmo vedere, quella desiderata, ambita, voluta, ma non posseduta, allo stesso modo di come si percepisce il reale ...

sabato 13 giugno 2015

Intervista a Ima Sanchez


Nonna Margherita, guaritrice e guardiana della tradizione maya, è cresciuta con la sua bisnonna, che era guaritrice e faceva miracoli.

Pratica e conosce i circoli di danza del sole, della terra, della luna, e la ricerca della visione.

Appartiene al consiglio degli anziani indigeni e si dedica a seminare salute e conoscenza in cambio della gioia che le produce il farlo, perché per mantenersi continua a coltivare la terra.

Quando viaggia in aereo e le assistenti di volo le danno un nuovo bicchiere di plastica, lei si afferra al primo: "No, ragazza, questo va a finire alla Madre Terra". Sprizza saggezza e potere, è qualcosa che si percepisce nitidamente.

I suoi rituali, come gridare alla terra il nome del neonato, affinché riconosca e protegga il suo frutto, sono esplosioni di energia che fanno bene a chi è presente; e quando ti guarda negli occhi e ti dice che siamo sacri, si muove qualcosa di profondo.

Lei ci dice: Ho 71 anni. Sono nata in campagna, nello stato di Jalisco, Messico e vivo in montagna. Sono vedova, ho due figlie e due nipoti da parte delle mie figlie, però ne ho a migliaia con cui ho potuto imparare l'amore senza attaccamento. La nostra origine sono la madre Terra e il padre Sole. Sono venuta sulla terra per ricordare a voi ciò che c'è dentro ciascuno.'

- Dove andiamo dopo questa vita? ...