È un interrogativo antico millenni al quale l’uomo non ha ancora dato una risposta definitiva. Eppure sappiamo che esistono in ciascuno di noi diversi livelli di coscienza legati all’ampiezza della nostra percezione della realtà.
C’è un modo di percepire automatico, correlato a un circuito di elaborazione delle informazioni primitivo e un modo molto più evoluto che consente una percezione direi più cosciente.
In ogni caso prima di parlare di livelli di coscienza, è necessario superare un primo scoglio: da dove nasce la coscienza?
In ogni caso prima di parlare di livelli di coscienza, è necessario superare un primo scoglio: da dove nasce la coscienza?
La scienza occidentale ha imboccato la strada delle macchine postulando prima con Cartesio che la coscienza è un effetto secondario della materia, poi con Newton che considerava l’universo e gli stessi esseri umani macchine che potevano essere frammentate in pezzi da studiare e misurare. In questo modo si perdeva di vista l’intero e si dava sostanza al paradigma della separazione di tutte le parti dell’universo e degli uomini.
Il risultato è stato, soprattutto in campo medico, che nessuno specialista prende in considerazione altri elementi che non siano inerenti alle parti del corpo in cui si è specializzato. Gli aspetti psicologici non gli interessano ...
Il risultato è stato, soprattutto in campo medico, che nessuno specialista prende in considerazione altri elementi che non siano inerenti alle parti del corpo in cui si è specializzato. Gli aspetti psicologici non gli interessano ...


