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lunedì 6 aprile 2026

Il Dio che non chiami più Dio

 di Antonio Ruben

Il male aveva sempre un volto riconoscibile: Satana, Lucifero, Belzebù, Asmodeo, il Diavolo, il Maligno. Non erano solo nomi, ma strutture simboliche che permettevano all’uomo di delimitare ciò che temeva. Dare un nome significava circoscrivere, e circoscrivere significava poter combattere. 
Il male, in questo senso, era esterno: qualcosa da cui difendersi, qualcosa che agiva contro l’uomo.

Eppure, nella storia, il male raramente si è presentato come tale. Ha preferito indossare abiti più sofisticati. Figure come Tomás de Torquemada incarnano una verità scomoda: il male può agire in nome del bene. L’Inquisizione non si percepiva come violenza, ma come salvezza. Si torturava per purificare, si uccideva per redimere.
Allo stesso modo, sistemi guidati da Adolf Hitler e Joseph Stalin hanno trasformato ideologie in strumenti di distruzione, giustificando il sacrificio umano come necessario per un futuro migliore.

Il punto non è la crudeltà in sé, ma la sua giustificazione. Il male più pericoloso non è quello che si dichiara, ma quello che si legittima. 

Quando diventa necessario, quando diventa giusto, smette di essere riconosciuto. Ed è proprio lì che diventa assoluto...

sabato 16 novembre 2024

Dio, posso chiederti una cosa? ..


- Dio.
- Sì?
- Posso chiederti una cosa?
- Dimmi.
- Il fatto è che mi son preso qualche giorno di vacanza.
- Bravo.
- Dopo anni che non mi facevo le ferie. E sono andato in un posto carino.
- Ah, il posto carino, mi ricordo. Primo giorno. Bello.
- Sì bello. Ma, non so se lo sai, qui piove sempre.
- Lo so.
- E ho 39 di febbre.
- Lo so.
- E ho preso una multa. 
- Lo so. 
- E mentre ero via a casa mi è scoppiata la caldaia. 
- Facciamo che ti risparmio la fatica. Sono onnisciente, so tutto.
- Ecco, perfetto, quello che volevo chiederti è: perché?
- Perché?
- Perché mi fai questo? Non è giusto.
- Oh stellina, ma è molto semplice: io ti odio ...

venerdì 15 settembre 2023

La Sorgente Primaria

La Sorgente Primaria è la sorgente primigenia a cui tutta l’esistenza è, in definitiva, collegata. 

A volte ci si riferisce ad essa come al Corpo del Dio Collettivo. Rappresenta la coscienza omnicomprensiva di tutte le cose unificate. Questo include dolore, gioia, sofferenza, luce, amore, tenebra, paura; tutte le espressioni e le condizioni sono integrate e finalizzate nel contesto della Sorgente Primaria. ESSA abbraccia tutte le cose e le unifica in una coscienza onnicomprensiva che evolve e cresce in modo simile a come evolve e cresce ogni spirito individualizzato.

Nella maggior parte delle culture il termine “dio” o “dea” usato per definire questo potere onnipotente, rappresenta spesso un’entità che si è evoluta oltre la sfera dell’umana comprensione e che manifesta poteri magici come la manipolazione degli elementi naturali attraverso il pensiero, o nel manifestarsi come Essere di Luce incorporeo.
Queste manifestazioni sono descritte e dipinte praticamente in tutte le culture della razza umana nei testi religiosi e nella mitologia.
Benché queste possano essere entità altamente evolute per capacità e conoscenza, non dovrebbero essere confuse con la Sorgente Primaria ...

mercoledì 30 marzo 2022

Pietre miliari

Se provassimo ad immaginare l’inimmaginabile, a concepire l’inconcepibile…

Ci si trova di fronte ad un bivio: possiamo decidere di vivere come bruti o di “seguir virtute e canoscenza”. 
Invero la stragrande maggioranza degli uomini è paga di soddisfare le esigenze fisiologiche, senza porsi domande di sorta, incurante dell’enigma che è la vita stessa.

Questi tempi frananti vedono l’affermazione del genere homo insipiens tutto concentrato nel qui e nell’ora, teso a trarre il maggior godimento possibile dalla situazione contingente, anche a danno degli altri, senza alcuno scrupolo. 

E’ la definitiva disumanizzazione che è in primo luogo rescissione dei legami naturali: in tal senso gli animali sono superiori ai sub-uomini, poiché gli animali sono ancora immersi nel flusso vitale. 
Invece gli uomini decaduti sono congegni, privi affatto di un mondo interiore ... 

mercoledì 2 settembre 2020

Il futuro del mondo è senza dio (o quasi)

di Emanuel Pietrobon

Spesso si dipinge, a ragione, l’Occidente come la culla della secolarizzazione e dell’ateizzazione, il faro della cristianità divenuto bastione del relativismo culturale e del nichilismo, luogo in cui scienza e fede non possono coesistere e dove la seconda occupa una posizione sempre meno rilevante negli affari pubblici e nell’intimità delle persone.

La tendenza, in effetti, sembra inevitabile e irreversibile e ha colpito indistintamente ogni Paese occidentale, comportando l’entrata in una “fase post-cristiana” di numerose nazioni, fra le quali Paesi Bassi e Germania, e la caduta di baluardi storici del cattolicesimo, come l’Irlanda.

Soltanto in alcuni teatri, come ad esempio nello spazio postcomunista, si è assistito ad un ritorno del sacro nella politica e nella società che, comunque, non è privo di tensioni – e quanto sta accadendo in Polonia è il migliore specchio di questa realtà.

Contrariamente al quadro comune che viene dipinto non è soltanto l’Occidente che sta diventando “senza Dio”: è il mondo intero.

Questo è, almeno, il risultato di una lunga inchiesta recentemente pubblicata da Foreign Affairs, dettagliata, ricca di fonti e supportata dai numeri ...

martedì 11 settembre 2018

Dio in un fungo allucinogeno?

Drogati in nome di Dio: storia lisergica della civiltà umana.

La religione è andata a funghi: nuovi dati iconografici avallano sempre più l’ipotesi che l’utilizzo umano dell’Amanita Muscaria per scopi religiosi, socializzanti e terapeutici, si perda nella notte dei tempi.


Come affermava Rudolf Otto, la Religione “comincia con se stessa“.
E vi pare poco?

Il momento centrale dell’esperienza religiosa è il sacro. Inteso come Numinoso: la naturale percezione del divino, del “totalmente Altro”, in modo incomprensibile, inspiegabile, trascendentale più di tutto alla nostra comprensione razionale. Un richiamo naturale però irrefrenabile, per questo il divino, ineffabile e inaccessibile, si configura come mysterium tremendum et fascinans.

Ecco, è da qui che dobbiamo partire per esplorare Dio, che da ora in poi non chiamerò più così ma usando il termine divinità.

Infatti, il punto sta nell’esperienza emotiva dell’assoluto, nel “sentire” la trascendendenza: nella spiritualità umana. L’idea di Dio, come entità personale esterna a noi, come un “Altissimo” a cui supplichiamo grazie e miracoli, è nata verso il 3000 a.C. quando il politeismo degenerò nell’antropomorfismo non più simbolico ma personale e identificativo con l’aspetto materiale dell’uomo, fino al disgraziato avvento del monoteismo ebraico, che inventò la figura del Dio ebraico, maschile e autoritario, che ci giudicava dall’alto. Prima di allora Dio era l’energia metafisica e assoluta che con l’emanazione di sé dava Vita all’universo… un concetto di Coscienza cosmica molto orientale quindi...

sabato 18 novembre 2017

Chi ha creato i creatori?

- Notizia del 1989. Articolo del 2006 -

I giornali scientifici riferiscono nei dettagli le ultime ipotesi scientifiche sulla creazione avanzate dallo scienziato russo Vladimir Shcherbak, studioso di modelli matematici applicati ai fenomeni biologici.

Studiando le strutture e i processi molecolari dell'immagazzinamento dell'informazione ereditaria nel codice genetico universale (cioè quella "banca dati" chimica che è comune ad ogni essere che vive nel nostro pianeta) il ricercatore sovietico avrebbe scoperto l'esistenza di relazioni più arcaiche di quelle sino ad oggi conosciute. 

Lo scienziato afferma inoltre di aver individuato delle simmetrie nelle relazioni di informazione che costituiscono un "secondo livello" di informazione genetica, di tale complessità da escludere la possibilità che esse siano il risultato di un'evoluzione spontanea della materia.

Shcherbak, come molti suoi colleghi, esclude l'esistenza di Dio e quindi il Suo intervento; la vita sul nostro pianeta sarebbe piuttosto il risultato del "progetto biologico" di un'intelligenza extraterrestre.
L'astronomo inglese Fred Hayle e Francis Crick, esperto nella ricerca genetica, avevano già formulato qualche anno fa delle ipotesi simili.

Esseri intelligenti provenienti dallo spazio esterno, in un lontano passato, avrebbero portato e organizzato la vita sulla Terra ...

lunedì 31 agosto 2015

Dio è un campo di energia

Dio non è un individuo, ma un campo di energia. Questo campo psichico assoluto, in eterna espansione, istantaneo, che puoi chiamare Dio se preferisci, è così sicuro della Sua esistenza che può continuamente distruggersi e ricostruirsi.

La Sua energia è così incredibile che in realtà Egli forma tutti gli universi. E poiché la Sua energia è dentro e dietro tutti gli universi, i sistemi e i campi, è anche cosciente di ogni foglia che si muove, perché Egli è ogni foglia che si muove.

Tutto ciò che è [Dio] conserva il ricordo del Suo stato e funge da costante impulso per una rinnovata creatività. Ogni sé, come parte di Tutto ciò che è, conserverà anch’esso perciò il ricordo di quello stato. E’ per questa ragione che ogni più minuta coscienza è dotata dell’impulso alla sopravvivenza e alla creatività.

Tutto ciò che è esisteva in uno stato di essere, ma senza i mezzi per esprimerlo. All’inizio tutte le realtà probabili esistevano come sogni nebulosi all’interno della coscienza di Tutto ciò che è. In seguito li fornì di sempre maggiori dettagli, desiderò questa diversità e arrivò ad amare ciò che non era ancora separato da Lui.
Dette coscienza e immaginazione a personalità che non erano altro che nei Suoi sogni. 
Anch’esse bramarono allora di diventare reali...

sabato 5 luglio 2014

Mauro Biglino e gli Elohim venuti dal cielo


Sabrina Pieragostini

“Quelli là”. Li chiama proprio così, Mauro Biglino, gli dei che i libri antichi hanno tramandato fino a noi. Nei testi vedici, nell’epica mesopotamica, nella poesia greca, nella Bibbia, riconosce gli stessi protagonisti: individui arrivati da un altro mondo, per dominare il nostro.
Esseri assai avanzati dal punto di vista tecnologico, ma per nulla spirituali. Anzi. Fin troppo materiali, iracondi, vendicativi, passionali, gelosi. Tutto, fuorché entità trascendenti.

Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: “Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Il Dio alieno della Bibbia”, “Non c’è creazione nella Bibbia”, e l’ultimo, ”La Bibbia non è un libro sacro.” Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l’Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all’XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell’Antico Testamento di Dio non c’è traccia ...

domenica 30 marzo 2014

L'Universo è vero oppure è una simulazione?

Massimo Teodorani

Qualcuno ci sta pensando seriamente.
Esistono di fatto dei potenziali osservabili in natura forniti dai muoni (particelle ad alta energia) dei raggi cosmici, la cui scoperta potrebbe dimostrare che il nostro Universo rappresenta una colossale simulazione, ovvero una illusione in cui saremmo tutti immersi. 
Se così fosse la realtà in cui viviamo non sarebbe più reale della virtualità di Facebook.

La strategia utilizzata dai fisici teorici consiste nell'individuare la "risoluzione massima" dell'universo, ovvero andare a vedere quale è il pixel più piccolo che lo costituisce. Questo si può eventualmente trovare andando a vedere cosa si cela dietro il "taglio netto" dell'energia (valore limite di 10^20 Elettronvolt) delle particelle ad alta energia che si rilevano nei raggi cosmici.

Osservativamente trovare una prova del genere è oggi estremamente difficile, ma i calcoli numerici già fatti non sbagliano e ci possono guidare alle osservazioni in futuro (se saremo fortunati). 

Sappiamo pertanto cosa dovremmo cercare per provare o confutare questa teoria.

Se questa ipotesi fosse confermata, si potrebbe dimostrare che la finezza con cui si presentano le Costanti di Natura (se esse fossero anche appena differenti non ci sarebbero né le stelle, né i pianeti né la vita), l'estrema raffinatezza del Principio di Esclusione di Pauli, il meccanismo discretizzato di quantizzazione degli stati energetici della materia a livello subatomico, sarebbero il risultato di un "Disegno Intelligente", ovvero dell'opera di "qualcuno" che per qualche ragione ha deciso di creare questa commedia (o psicodramma) sotto forma di una simulazione computerizzata ...

martedì 3 dicembre 2013

La Bibbia non è un libro sacro

da Zret blog

“La Bibbia non è un libro sacro” è l’ultima fatica del Professor Mauro Biglino. Il titolo e la tesi sono perentori: se la Bibbia non è un testo di fede, che cos’è? E’ in buona misura un’opera storiografica o, meglio, l’epopea, dalle forti coloriture ideologiche, di un antico ed oscuro popolo medio-orientale. Il Genesi poi è un manuale di biologia molecolare ante-litteram.

Il saggio di Biglino porta la tradizione biblica dal Cielo alla Terra, dimostrando attraverso esplorazioni filologiche ed archeologiche che millenni di costruzioni religiose e spirituali sono un inganno, un grande inganno. L’autore non è il primo e probabilmente non sarà l’ultimo a compiere questo lavoro di critica biblica. Tuttavia egli si segnala per la chiarezza nell’esposizione, lontana dai bizantinismi di certi filologi. 

D’altronde una lettura oggettiva di molti capitoli contenuti nel Pentateuco permette a chiunque sia dotato di normale intelligenza di accorgersi che di sublime la Torah ha poco o nulla. 
Ciò, nonostante le traduzioni edulcorate che sono ammannite dai catechisti e dal clero.

E’ proprio la traduzione il campo in cui il Nostro si impegna con maggiore tenacia: conscio che l’ultima roccaforte da espugnare è quella dei sedicenti esperti che si ostinano a tradurre Elohim con il singolare, Biglino allestisce un’artiglieria formidabile con cui smura la rocca e la conquista. Nel momento in cui si dimostra, oltre ogni ragionevole dubbio, che Elohim è un plurale, si sovvertono inveterati pregiudizi, radicate ricostruzioni ... 

venerdì 29 marzo 2013

Keshe - Nuova Era

Propongo qui un nuovo aggiornamento sul personaggio Keshe, in vesti di messaggero della Pace ...
Questa lunga lettera fa anche un dettagliato riferimento al Vaticano e all'elezione del nuovo Papa.
Io continuo a rimanere in "stand by" e non riesco a farmi un'idea chiara di tutta la faccenda dai risvolti sempre più - anche se vagamente - New-Age, per non dire NWO.
Mi risulta difficile farmi un'idea chiara sul Papa Francesco, per il fatto che abbiamo sicuramente pochi strumenti a disposizione, e anche qui mi trovo davanti alle stesse perplessità.
Che potere hanno questi personaggi? E se sono autentici, fino a che punto possono influire sulle masse? E soprattutto in che modo? Comunque vada dobbiamo sempre lasciarci programmare da qualcuno, da una guida che ci dica cosa fare e come farlo? Qual'è lo scopo finale? Ognuno si faccia la propria idea, se ci riesce.
Catherine

Mehran Tavakoli Keshe 

In questa lettera ho usato uno stile semplice, in modo che non vi siano malintesi e non vi sia alcuna necessità per alcuno di voler interpretare il significato e lo scopo del divulgare tali informazioni. Questa lettera ha lo stesso significato per tutte le creature della Terra e dell’universo, in quanto è abbastanza semplice da non lasciar spazio a nessun errore di interpretazione e non c'è bisogno di nessun luminario per tradurla, elaborarla o fare cattivo uso di tali informazioni per chiunque altro. Tutti potranno estrapolare da questa lettera in base alla propria comprensione nozioni utili su come servire l’umanità e la comunità universale.

Per raggiungere la pace bisogna trovare le cause fondamentali dei conflitti, per poi fare un ulteriore passo per sradicare le radici dei problemi in modo che questi conflitti non si verifichino mai più e la pace eterna nella mente, nella casa, nella città, nella nazione, sul pianeta e nell’universo possa essere mantenuta.

In questa lettera come fondatore della Fondazione Keshe, in secondo luogo in qualità di essere umano e in terzo come messaggero di pace in questi tempi, lo vedo come mia personale responsabilità il rivelare la verità taciuta in modo che attraverso essa si trovino le cause principali della maggior parte delle guerre nei secoli passati su questo pianeta. Con la comprensione delle cause e delle radici dei problemi, l’umanità come una famiglia e collettivamente come una razza si sta spostando in una nuova fase di pace e prosperità.

Chiameremo questo giorno un nuovo giorno e una nuova era per la razza umana e faremo questo ingresso nel nome di un nuovo destino per l’umanità...