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martedì 11 agosto 2026

Psicologi italiani: non nel nostro nome

 Da parte dell’Associazione Psicologi “Il NO che UNISCE” pubblichiamo quanto segue:

Con lo slogan “Così come sei ”, il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi Italiani (CNOP) ha partecipato al Roma Pride, una manifestazione fondata su un preciso Documento Politico che presenta una visione ideologica e strumentalizzata dei diritti e dei concetti di autonomia e libertà, invocando:
– le terapie “affermative” di genere (che includono l’uso dei farmaci bloccanti della pubertà e gli interventi medici di transizione sui minori) afferenti agli standard di associazioni private senza garanzie di scientificità (gli Standard SOC-8 della WPATH);
– l’abolizione del consenso informato preventivo dei genitori per qualunque attività curricolare o extracurricolare su sessualità, affettività e relazioni (nelle scuole secondarie di primo e secondo grado);
– l’aborto libero (non meglio specificato);
– la Gestazione Per Altri (maternità surrogata) e altre istanze, con prese di posizione discutibili sullo scenario politico nazionale e internazionale....

domenica 28 giugno 2026

I traumi dell'infanzia

 di Germana Verganti 

Affinché si produca un trauma nell'infanzia, non è necessario che si verifichi un evento estremo, è sufficiente che un’esperienza venga vissuta come soverchiante e solitaria, senza la possibilità di essere compresa e condivisa con un adulto affidabile. 

Come ha sottolineato Bessel van der Kolk, il trauma non è definito soltanto dall’evento in sé, ma dall’effetto che quell’esperienza produce sul sistema nervoso: è ciò che resta nel corpo quando la mente non è stata in grado di elaborare ciò che è accaduto. 

Un bambino, data la sua struttura neurobiologica, non possiede ancora completamente le competenze di autoregolazione emotiva, dipende infatti dall’adulto per dare senso alle proprie emozioni e per modularle. Se un’esperienza è troppo intensa, improvvisa, ripetuta o vissuta in solitudine emotiva, può assumere una valenza traumatica. 

Il trauma infantile può dunque derivare da eventi acuti, come maltrattamenti, trascuratezza grave, perdita improvvisa di una figura di riferimento, ma anche da condizioni relazionali croniche e meno visibili come umiliazioni ripetute, svalutazione sistematica, freddezza affettiva, imprevedibilità, richieste di maturità precoce, mancanza di rispecchiamento emotivo. 
In questi casi non è tanto il singolo episodio a ferire, ma la ripetizione e l’assenza di un contesto riparativo ...

domenica 3 maggio 2026

La parabola dell'insegnante che sapeva vedere lontano ...


Un giorno un'insegnante chiese ai suoi studenti di fare una lista dei nomi degli altri studenti della classe lasciando un po' di spazio sotto ogni nome. Poi disse loro di pensare la cosa più bella che potevano dire su ciascuno e di scriverla.

Ci volle tutto il resto dell'ora per finire il lavoro, ma all'uscita ciascuno consegnò il suo foglio.

Quel sabato l'insegnante scrisse il nome di ognuno su un foglio separato e vi aggiunse la lista di tutto ciò che gli altri avevano detto su di lui.
Il lunedì successivo diede ad ogni studente la propria lista.
Poco dopo, l'intera classe stava sorridendo. "Davvero?" senti sussurrare. "Non sapevo di contare così tanto per qualcuno!" "Non pensavo di piacere tanto agli altri!" erano le frasi più pronunciate.

Nessuno parlò più di quei fogli in classe, e la prof non seppe se i ragazzi l'avessero discussa dopo le lezioni o con i genitori, ma non aveva importanza: l'esercizio era servito al suo scopo. Gli studenti erano felici di se stessi e divennero sempre più uniti...

domenica 5 aprile 2026

Perché i guru della Silicon Valley vietano gli smartphone ai figli

Il grido d’allarme di Pellai: “Il digitale sta rubando l’infanzia, ecco come salvarla”

Lo psicoterapeuta Alberto Pellai, durante un incontro pubblico, affronta un tema cruciale: il conflitto tra la velocità del mondo digitale e il bisogno di lentezza nell’apprendimento infantile.

“Il mantra del mondo brutto è ‘sbrigati, corri, intreccia’“, sottolinea, evidenziando come bambini, per natura, operino secondo un ritmo lento, essenziale per costruire relazioni solide. 
La fretta, invece, compromette elementi fondamentali come lo sguardo, la prossimità fisica e la mediazione verbale. 

Un esempio emblematico è l’abbandono del vocabolario cartaceo, sostituito dai motori di ricerca: sebbene questi ultimi siano più rapidi, privano i bambini del processo di scoperta attiva, fondamentale per lo sviluppo cognitivo...

venerdì 3 aprile 2026

Statine ai bambini di 10 anni? Ecco le nuove linee guida sul colesterolo


Pochi giorni fa sono uscite le nuove linee guida americane sul colesterolo: 123 pagine. E ti dico subito una cosa: fanno paura. Non fanno paura solo per quello che dicono. Fanno paura anche per quello che non dicono. E per quello che vogliono fare ai nostri figli.

Il 13 marzo 2026, l’American College of Cardiology e l’American Heart Association, le due organizzazioni cardiologiche più potenti del mondo, hanno pubblicato le nuove linee guida sulla gestione della dislipidemia. Un documento importante, firmato da undici società scientifiche internazionali.

E il messaggio di fondo è questo, te lo riassumo in poche parole: “colesterolo più basso, il prima possibile.” Lo chiamano il mantra “lower LDL for longer“, LDL più basso e più a lungo.

E già qui ci sarebbe da discutere. Ma aspetta di leggere come vogliono raggiungere questo obiettivo...

mercoledì 4 febbraio 2026

Uno sguardo alla commedia umana

di Luciano Peccarisi

Estratto di Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente.

Per affermarlo brevemente e con precisione: è l’uomo che può fare previsioni, non il cervello. È l’uomo che pensa, non il cer­vello. […] Nessuno presume che l’uomo possa pensare senza un cervello, ma molti sono inclini a credere che il cervello potrebbe pensare senza l’uomo.
Erwin Strauss, medico e filosofo tedesco

In un certo senso, e in quanto questa maschera rappresenta il concetto che ci siamo fatti di noi stessi, il ruolo di cui cerchiamo di essere all’altezza, questa masche­ra rappresenta il nostro vero “io”. L’io che vorremmo essere.
Robert E. Park, La vita quotidiana come rappresentazione, 1969

Se fossimo rimasti simili agli attuali scimmioni presenti sul pianeta, saremmo inclini a credere che il sole giri intorno alla Terra e che la Terra sia piatta al centro dell’universo, e tante altre illusio­ni.
Siamo costituiti da processi automatici, intu­izioni, disposizioni a credere, rappresentazioni del proprio corpo e degli oggetti, assunti implici­ti e aspettative di come gli altri si comporteranno nei nostri confronti...

giovedì 8 gennaio 2026

Il nostro QI sta calando di anno in anno in modo pericolosamente veloce

Quando le nonne ci dicono “ti rimbambisci perché sei sempre al cellulare” potrebbe perfino esserci un fondamento scientifico. C’è, anzi.

Negli ultimi anni, ricerche confermano un declino del quoziente intellettivo (QI) medio, invertendo l’“effetto Flynn” che aveva visto salire i punteggi di 3 punti per decennio nel XX secolo. 

Un cambio di passo sempre più evidente su cui si indaga per verificare un possibile invertimento di tendenza. Studi dal 2023 al 2025, tra cui meta-analisi e coorti longitudinali, quantificano cali di 0,2-6 punti per generazione, attribuibili a fattori ambientali come tecnologia e educazione.

Analisi di test QI dal 2005-2024 su popolazioni germanofone mostrano un calo nel “positive manifold” cognitivo, con abilità meno correlate e punteggi inferiori in ragionamento strutturato (-5 punti cumulativi post-1970 nel Regno Unito)...

venerdì 26 dicembre 2025

Diventare adulti


Dite:

È faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.

Poi aggiungete:
Perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.

Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.

di Janusz Korczak
Tratto da “Il diritto del bambino al rispetto” (1929) ...

lunedì 22 dicembre 2025

La vera storia di Babbo Natale

 
La storia di colui che oggi è conosciuto come Babbo Natale è lunga e complessa. La sua origine infatti può essere ascritta a un personaggio realmente esistito nel IV secolo d.C. il vescovo Nicola di Myra, il cui culto assunse un certo rilievo in Oriente nel VI secolo e in Occidente a partire dal IX, riprendendo alcune ritualità della religiosità pagana, in particolare quelle collegate al solstizio d'inverno, che nell'antica Roma erano presiedute da Saturno. 

I Saturnali venivano celebrati nella settimana tra il 17 e il 20 dicembre, prolungandosi in epoca imperiale fino al 24 e ripercorrevano simbolicamente la morte e la rinascita del Sole, il cui culto fu introdotto nella seconda metà del III secolo e istituzionalizzato da Aureliano con la festa del Dies natalis invicti solis, fissata il 25 dicembre. 

Qualche giorno dopo iniziavano le feste in onore di Giano e della dea Strenia, nel corso delle quali era pratica usuale lo scambio di doni. 
Nel timore che i nuovi culti ostacolassero la diffusione del cristianesimo, la Chiesa romana stabilì in quella stessa data la ricorrenza della nascita di Cristo, agevolando di fatto confluenze e sincretismi tra riti pagani e festività cristiana...

sabato 19 luglio 2025

Il piccolo Albert

John Broadus Watson, nato nel 1878, è conosciuto come il padre del comportamentismo. Siamo nel periodo in cui la psicologia adotta sempre di più una metodologia sperimentale che la avvicina alle altre scienze e l’importante diventa cogliere le relazioni tra ambiente e comportamento. 

Per questo motivo appena ottiene una cattedra alla John Hopkins University si fa allestire un laboratorio per lo studio del comportamento umano e animale. Negli anni del primo dopoguerra, la scienza psicologica fa i bagagli dal Vecchio Mondo e si trasferisce in America, dove troverà fertile terreno di studiosi pronti ad accoglierla.
Rosalie Rayner, classe 1898, è stata studentessa, collaboratrice e in seguito moglie di Watson. Non ancora sposati, hanno condotto l’esperimento noto come “Piccolo Albert”, dal nome del bambino partecipante allo studio, chiamato Albert B. 

Torniamo quindi negli anni 20, cercando di capire quali erano i presupposti alla base dello studio. In letteratura il dibattito è relativo alla possibilità o meno di originare diversi tipi di risposte emotive nei soggetti, ma mancano ancora evidenze scientifiche a supporto di una posizione. 
Watson e Morgan hanno appena elaborato una teoria, che afferma che nell’infanzia vi è un limitato numero di pattern di risposta emotiva osservabili, riconducibili a paura, rabbia e amore. S’immaginano anche che sia possibile elicitare questi pattern con stimoli piuttosto semplici, mentre nell’adulto la situazione sembra essere molto più complessa e quindi più difficile da studiare...

sabato 7 giugno 2025

“Ho vietato ai miei figli adolescenti i social”: l’esperimento di una mamma

 

Una mamma australiana ha sperimentato, prima che entri in vigore la legge che vieta i social ai minori di 16 anni, l’abolizione dei social network per i suoi figli, ed è andata meglio del previsto.

Jane Dutton è una mamma australiana che sta assistendo, come tutti i genitori al mondo, alle manovre che, nell’area in cui lei vive con i suoi figli, hanno oggi bandito i social network ai minori di 16 anni. Lei, però, ha deciso di mettere in pratica questa tattica da tempo con i suoi figli, senza che fosse il governo ad imporlo a loro.

Jane Dutton racconta alle pagine di abcNews di essersi sentita a lungo sotto pressione nel vietare i social ai suoi figli, anche a causa delle scelte dei genitori dei loro compagni di classe. “Non avrei dovuto farlo ma i loro coetanei di 12, 13 anni, avevano tutti un account social e all’inizio non me la sono sentita di privarli di questi strumenti a priori” ha spiegato la donna ...

giovedì 27 febbraio 2025

Intelligenza Artificiale: non l’abbiamo vista arrivare

E’ già qui, fa pienamente parte della nostra vita quotidiana, ma noi continuiamo a comportarci come se fosse qualcosa che deve arrivare nel prossimo futuro.

L’altro giorno mio nipote (15 anni) mi ha detto “devo fare una ricerca su Atene e Sparta”. Dopo 15 minuti è ritornato e mi ha mostrato una splendida presentazione in PowerPoint che raccontava la storia di Atene e Sparta.
Dopo aver letto le prime tre righe ho detto: “Ma questa non l’hai scritta tu!”. “Certo che no, nonno - mi ha risposto – l’ho fatta con la IA.” “Ma la maestra vi permette di usare l’intelligenza artificiale, per fare i compiti?” “Certo nonno, alla maestra non interessa come li facciamo”. Io non ci ho creduto, non mi sembrava possibile.
Ed infatti, il giorno dopo mi aspettavo che tornasse a casa con un brutto voto, per avere utilizzato l’intelligenza artificiale in modo plateale. Invece mio nipote mi ha detto: “Alla maestra è piaciuto moltissimo, ha detto che è fatta molto bene. Ho preso otto” ...

sabato 30 novembre 2024

Nel 1994 più di 60 bambini hanno affermato di aver visto degli alieni in Zimbabwe

Nel settembre del 1994, un evento straordinario ha sconvolto la tranquilla Ariel School di Ruwa, Zimbabwe. Mentre gli insegnanti erano in riunione, 62 studenti, durante la pausa, hanno affermato di aver visto un UFO e due creature aliene nei pressi della scuola.

Questi esseri, descritti dai bambini come creature di statura infantile con tute aderenti nere, grandi teste e occhi a forma di insetto (simili a quelli che sono stati presentati dal Messico), avrebbero comunicato telepaticamente con loro, trasmettendo un messaggio urgente sulla necessità di prendersi cura del nostro pianeta.

Ciò che rende questa storia ancora più affascinante è la coerenza delle testimonianze dei bambini, che variavano in età dai 6 ai 12 anni. 

Nonostante le diverse origini culturali ed economiche, i loro racconti e i disegni prodotti erano sorprendentemente simili tra loro ...

mercoledì 23 ottobre 2024

Il Pifferaio Magico: il macabro mistero medievale dietro una fiaba per bambini


Il “pifferaio magico” (o meglio “il pifferaio di Hamelin“) è una delle fiabe classiche più conosciute in tutto il mondo. Nonostante la sua grandissima diffusione sono in pochi ad aver approfondito la genesi di questa favola, probabilmente proprio per l’abitudine di considerarla innocua e priva di ogni riferimento alla realtà.

La storia per bambini più recente (versione del 1857) ci racconta che un pifferaio, giunto nella città di Hamelin, la liberò dalla piaga dei ratti con la promessa di una lauta ricompensa. 
Quando la città fu liberata, gli abitanti si rifiutarono di pagare il pifferaio, che portò via tutti i bambini del paese, accompagnandoli in un luogo di gioia.

La versione originale della fiaba del 1812 non prevedeva il lieto fine, e i bambini venivano portati in una caverna nella quale venivano chiusi per sempre.

Solo un bambino, zoppo, riusciva a salvarsi dal rapimento, perché non in grado di tenere il passo degli altri...

martedì 8 ottobre 2024

BAMBINI, non BAMBIN*

Il 28 settembre 2024 all'Università di Roma Tre era programmato un fantomatico laboratorio per BAMBIN* trans (dai 5 ai 14 anni). 

Dopo diverse alzate di scudi, talvolta con argomenti reazionari e fallaci, talvolta con argomentazioni di buonsenso, pare sia stato momentaneamente cancellato.

Intanto, il famigerato uso dell'asterisco dal valore neutro! L'impronunciabile oscenità del neolinguaggio che, in punta di piedi, i think tank neoaristocratici stanno instillando nel sottobosco culturale, è da rigettare al mittente.

Poi, la necessità di trattare una tematica indotta, di cui nessuno sentiva il bisogno, ovvero,
le storie di "vita vissuta" di presunti bambini trans a partire dai 5 anni in avanti ...

giovedì 11 luglio 2024

Perché l'essere umano è uno schiavo

Secondo Carlos Castaneda

"I bambini si portano dentro una magia naturale, che a poco a poco, crescendo, sono costretti a distruggere ed allora cominciano a pregare: la santissima Trinità, i santi, la Madonna, una grande Madonna azzurra con gli ori e gli incensi. Dobbiamo imparare a respirare e riscoprire gli alberi, le pietre, gli animali e tutta la macchina della Terra: hanno un respiro interno, come noi. Hanno ossa, vene, carne, come noi." - (Giordano Bruno).

Perché desideriamo che qualcuno ci guidi quando possiamo fare da soli?

«Gli sciamani dell’antico Messico scoprirono che abbiamo un compagno che resta con noi per tutta la vita, un predatore che emerge dalle profondità del cosmo e assume il dominio della nostra vita.» (Don Juan Matus)

Rispetto a quanto riferito fino ad ora della concezione tolteca, le considerazioni che seguono possono apparire ancora più sconcertanti e possono generare una varietà di reazioni nel lettore: di difesa come il rifiuto o di consapevolezza profonda come angoscia, senso di schifo, paranoia.
Rivolgo per questo al lettore lo stesso invito che il Nagual Carlos fece alla conferenza di Santa Monica, in California, nel 1993 – la sua prima apparizione pubblica dopo decenni di totale anonimato:

giovedì 13 giugno 2024

Mentire al mondo, mentire a sé stessi

 Una delle più stupefacenti capacità dell’uomo è quella di mentire a sé stesso.

Gli esseri umani imparano fin da piccoli che dire una bugia è spesso una scorciatoia per evitare punizioni o giudizi negativi. 

Quello che invece i bambini non imparano, da piccoli, è mentire a sé stessi. 
Non ne hanno bisogno. Se hai rubato la cioccolata, è sufficiente dire alla mamma che “non sei stato tu”, ma non hai alcun bisogno di mentire a te stesso per giustificare la tua azione: tu sai che l’hai rubata, e ti sta bene così (anzi, ti senti persino furbo, per averla sfangata).

Questo accade perché il bambino non ha dei principi morali a cui deve rispondere. Lui ha solo voglia di cioccolata, e se riesce a soddisfare quella voglia evitando le punizioni, lui è a posto così ...

giovedì 18 aprile 2024

Inganno globale nei libri di storia?

I bambini fanno sempre molte domande (e spero che le faranno sempre nel futuro), e noi dovremmo ascoltarle con attenzione prima di rispondere col pilota automatico .. eccone un esempio. Buona lettura.
Catherine

Insegnare la storia ai bambini è come gettare le fondamenta delle loro credenze, del loro senso di accettazione e dell’inganno globale odierno.
Prendiamo in mano un libro di storia di un bambino, ad esempio di quarta elementare.
Io personalmente l’ho fatto, utilizzando il libro di mio figlio.
E mi sono messa a scorrere le pagine, soffermandomi sulla parte che inizia a parlare delle antiche civiltà.
Per prima cosa gli autori, spiegano ai bambini che cosa è la linea del tempo.

Dopo aver ricostruito i fatti del passato, lo storico pone questi fatti in ordine cronologico, ovvero in ordine di tempo. Dal più lontano al più vicino sulla linea del tempo, che è una delle strade maestre dell’inganno globale.
Per fare questo viene usato il calendario, uno strumento che ogni civiltà ha elaborato, partendo da un evento importante per la sua storia. Noi usiamo il calendario cristiano ed ha come punto di riferimento la nascita di Gesù Cristo.

Bene, a questo punto chiedo a mio figlio che cosa ha capito e che cosa ne pensa di questa schematizzazione.
E come prevedevo, difficilmente un bambino può essere ingannato, ma con facilità può essere indottrinato ...

domenica 18 febbraio 2024

I bambini hanno bisogno di essere felici, non di essere i migliori

 Viviamo in una società altamente competitiva, in cui sembra che nulla è abbastanza e abbiamo la sensazione che, se non ci aggiorniamo costantemente, resteremo indietro superati dalla modernità.

Pertanto, non è sorprendente che negli ultimi decenni molti genitori abbiano assunto un modello educativo basato nella iper-genitorialità. Si tratta di genitori che vogliono che i loro figli siano preparati per la vita, ma non nel senso più ampio del termine, ma nel più limitato: vogliono che i loro figli abbiano le conoscenze e le competenze necessarie per diventare un buon professionista, ottenere un buon lavoro e guadagnare abbastanza, nulla di più di questo.

Questi genitori hanno un solo obiettivo: vogliono che i loro figli siano i migliori. Per raggiungere questo obiettivo non esitano a iscriverli a diverse attività extrascolastiche, spianare loro la strada oltre ogni limite e, naturalmente, spingerli al successo ad ogni costo. E la cosa peggiore è credono di farlo “per il loro bene”.

Il problema principale di questo modello educativo è che aggiunge inutile pressione sui bambini, finendo per togliere loro l’infanzia e creando degli adulti emotivamente disastrati ...

domenica 29 ottobre 2023

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino ..

Un bambino esplora il mondo con pochi preconcetti, finché non gli viene insegnato a vedere le cose in un modo che corrisponde alle descrizioni su cui tutti sono d’accordo. 

Il mondo è un accordo. 
Le nostre normali aspettative circa la realtà sono create dal consenso sociale. 

Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo. 

Il trucco della socializzazione è convincerci che le descrizioni su cui concordiamo delineano i limiti del mondo reale. Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.

Noi siamo percettori, tuttavia il mondo che percepiamo è un’illusione. È stato creato da una descrizione che ci fu raccontata fin dal momento della nostra nascita. 

Il mondo non si offre a noi direttamente; di mezzo vi è la descrizione del mondo che abbiamo imparato a vedere chiara e a prendere per certa, con le sue regole dogmatiche e inviolabili che la ragione ha imparato ad accettare e a difendere ...