La storia di colui che oggi è conosciuto come Babbo Natale è lunga e complessa. La sua origine infatti può essere ascritta a un personaggio realmente esistito nel IV secolo d.C. il vescovo Nicola di Myra, il cui culto assunse un certo rilievo in Oriente nel VI secolo e in Occidente a partire dal IX, riprendendo alcune ritualità della religiosità pagana, in particolare quelle collegate al solstizio d'inverno, che nell'antica Roma erano presiedute da Saturno.
I Saturnali venivano celebrati nella settimana tra il 17 e il 20 dicembre, prolungandosi in epoca imperiale fino al 24 e ripercorrevano simbolicamente la morte e la rinascita del Sole, il cui culto fu introdotto nella seconda metà del III secolo e istituzionalizzato da Aureliano con la festa del Dies natalis invicti solis, fissata il 25 dicembre.
Qualche giorno dopo iniziavano le feste in onore di Giano e della dea Strenia, nel corso delle quali era pratica usuale lo scambio di doni.
Nel timore che i nuovi culti ostacolassero la diffusione del cristianesimo, la Chiesa romana stabilì in quella stessa data la ricorrenza della nascita di Cristo, agevolando di fatto confluenze e sincretismi tra riti pagani e festività cristiana...

