Visualizzazione post con etichetta silenzio. Mostra tutti i post
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mercoledì 13 novembre 2024

Saper ascoltare

di Piero Cammerinesi 

Fammi parlare…
Ma mi stai ascoltando?
Hai capito cosa ti ho detto?

Quante volte abbiamo sentito o pronunciato queste parole nella nostra vita.
Migliaia, sicuramente.

E non finirà certo qui dato che, forse, uno dei maggiori problemi che oggi si frappongono tra noi e gli altri è che le persone non sanno ascoltare.
Farsi ascoltare, quello si, ma ascoltare l’altro, no.

E l’entità del problema è direttamente proporzionale alla opinione che abbiamo di noi stessi. Tanto più ci sentiamo intelligenti, sensibili, certi di possedere saldamente la nostra porzione di verità – tanto più l’altro è solo una comparsa, un figurante nel teatro della nostra mente.

Ma cosa vuol dire ascoltare? ...

venerdì 6 settembre 2024

7 caratteristiche delle persone che amano stare da sole

Esistono persone che amano la solitudine e che a volte vengono fraintese, nonostante non siano persone asociali ...

Imparare a stare da soli e stare bene è un aspetto importante della nostra vita: esistono poi persone che amano particolarmente la solitudine e che a volte, proprio per questa loro caratteristica, vengono fraintese ma che in realtà non sono per forza persone solitarie o asociali.

Imparare a stare da soli

Anche se l'essere umano è un essere sociale per natura, è importante imparare a stare da soli. Trascorriamo gran parte del nostro tempo in compagnia di altre persone, principalmente durante il tempo libero. Per questo motivo, molte persone non si sentono a proprio agio andando al cinema, viaggiando o cenando fuori da sole. Spesso chi ama stare da solo viene frainteso perché erroneamente si tende a credere che queste persone siano persone solitarie, burbere depresse e poco attraenti e senza amici. 
In realtà affermando questo, ci dimentichiamo che sentirsi soli non è la stessa cosa che stare da soli per scelta. Si può essere, per esempio, a una festa piena di gente e provare un'enorme solitudine e, al contrario, essere su una spiaggia desolata in solitudine e sentirsi felici e sereni. 
Per molte persone, infatti stare da soli è un piacere. Godere della propria compagnia ed essere felici, aspettare il sabato sera per poter stare in casa da soli senza uscire, ricercare il tempo per pensare a sé stessi: le persone che sanno stare bene anche da sole, tendono ad avere un’autostima più alta, sono fiduciose e più premurose ...

lunedì 3 giugno 2024

Il silenzio rischia di sparire soffocato dal rumore dell’uomo

L’ecologo americano Hempton : “Se non facciamo qualcosa tra dieci anni non esisterà più” 

di Carlo Grande

«Se non faremo nulla, il silenzio rischia di sparire nei prossimi dieci anni». 

A lanciare l’allarme è l’ecologo americano Gordon Hempton, che da 35 anni percorre il mondo - microfono alla mano – militando silenziosamente per la protezione degli spazi sonori sempre più infestati dall’antropofonìa, i suoni di origine umana, arricchendo il suo archivio con migliaia di ore di «suoni dell’esistenza». 

Non è alla ricerca del silenzio perfetto, interstellare - che come il vuoto assoluto significa soltanto assenza di vita - ma di qualcosa che non contenga il rumore costante degli umani, latrati di motore o musichette da supermercato, banca, ascensore ...

domenica 29 ottobre 2023

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino ..

Un bambino esplora il mondo con pochi preconcetti, finché non gli viene insegnato a vedere le cose in un modo che corrisponde alle descrizioni su cui tutti sono d’accordo. 

Il mondo è un accordo. 
Le nostre normali aspettative circa la realtà sono create dal consenso sociale. 

Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo. 

Il trucco della socializzazione è convincerci che le descrizioni su cui concordiamo delineano i limiti del mondo reale. Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.

Noi siamo percettori, tuttavia il mondo che percepiamo è un’illusione. È stato creato da una descrizione che ci fu raccontata fin dal momento della nostra nascita. 

Il mondo non si offre a noi direttamente; di mezzo vi è la descrizione del mondo che abbiamo imparato a vedere chiara e a prendere per certa, con le sue regole dogmatiche e inviolabili che la ragione ha imparato ad accettare e a difendere ...

sabato 15 luglio 2023

Non fare niente, quando non sai cosa fare.

Il racconto buddhista che devi leggere oggi ...

Un racconto buddhista narra che il Buddha mandò un discepolo a prendere dell’acqua in un lago fangoso, più e più volte, nonostante quest’ultimo fosse evidentemente irritato dalla richiesta, dato che l’acqua era imbevibile..

Ma l’ultima volta in cui raggiunse il lago, la trovò cristallina e pulita.
Il Buddha gli spiegò che il fango si deposita da solo, basta semplicemente aspettare, esattamente come accade alla nostra mente, che per ritrovare la calma e l’equilibrio, quando è disturbata o indecisa sul da farsi, ha bisogno di pazienza.

D’altronde il Buddhismo lo dice da sempre, calmare la mente è il modo migliore per trovare le risposte che servono, uscendo dallo stato di perenne irritazione e confusione mentale che ci tiene sotto assedio, rendendoci nervosi e stressati.
A tal proposito, nel libro “La pacifica tranquillità del silenzio mentale” di Lama Yeshe, monaco buddista tibetano, si legge:

“Se siete assillati dai problemi creati dai pensieri, invece di provare a fermare questi problemi aggrappandovi a qualche altra idea, che è impossibile, esaminate in silenzio in che modo i pensieri vi causano difficoltà. A volte una mente silenziosa è molto importante, ma “silenziosa” non significa chiusa. La mente silenziosa è vigile e sveglia; una mente che ricerca la natura della realtà. Nella calma si trovano tutte le risposte. Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione.” ...

lunedì 10 luglio 2023

Il Sipario del Grande Silenzio

 di Silvano Agosti

Piccolo saggio che ho pensato fosse indispensabile per sconfiggere un atteggiamento ottuso e spietato delle attuale forze lavoro della cultura di Stato.

A parte che l’infinito sforzo del potere consiste nell’arginare una naturale caratteristica della natura di rendere felici tutti gli esseri viventi che ci sono sul pianeta cioè, di suo, la natura è lì per rendere felici gli esseri umani, per rispettarli.

Invece il potere fa proprio uno sforzo enorme per renderli tutti infelici, tutti contratti, per farli morire, soprattutto per non farli vivere.

E questo sforzo gigantesco, patetico, che comporta gli eserciti, le galere, le scuole, le convivenze coatte in queste gabbie che sono bicamere, tricamere, quadri-camere, cento camere chiusi con decine di antifurti, questa abiezione patetica che secondo me schiude oltre l’azzurro del cielo un immenso sorriso, di compassione da parte dell’universo rispetto a questa patetica commedia, per questo io ho parlato di sipario, il sipario è chiuso sopra un silenzio assoluto, di che cosa?

Che attualmente l’umanità sta vivendo il suo momento più felice, straordinario, come si prevedeva negli anni 80, cioè è finalmente liberata dall’obbligo del lavoro, non dal lavoro, il lavoro fa parte della creatività, è una cosa fantastica se non dura più di due ore al giorno!

È l’obbligo che sta tramontando, gli obblighi, quello di andare in guerra, di andare a scuola, l’obbligo di lavorare 9 ore al giorno, insomma, è il tramonto degli obblighi, quindi è una età felice, perché?
Perché le macchine non scioperano, non si ammalano, nessuno è crudele imponendo a una macchina di lavorare le sue venti ore al giorno, certo 4 ore, un po’ di riposo ha bisogno anche la macchina...

domenica 13 febbraio 2022

Smettere di parlare a qualcuno come punizione

 

Talvolta il silenzio viene usato come punizione. 

Smettere di parlare a qualcuno è una strategia a cui molte persone ricorrono per “esprimere” rabbia, disapprovazione o per rimproverare qualcuno. Quanto è efficace questo metodo per superare un problema o affinché una persona cambi? Perché scegliere di non parlare quando il rancore ti arde dentro?

Instaurare un dialogo con qualcuno non sempre è facile, soprattutto quando c’è di mezzo un conflitto, che sembra non avere alcuna soluzione. 

Tuttavia, se invece di affrontare direttamente l’argomento si sceglie di non rivolgere più la parola all’altro, si crea solo tensione aggiuntiva. 

Alla controversia irrisolta si aggiunge un limbo che può arrivare a essere una vera e propria incubatrice di veleno ... 

sabato 3 aprile 2021

Siamo come schiavi impazziti


Abolito "il silenzio" ci siamo ridotti a schiavi impazziti. Tra mondo reale e mondo virtuale la domanda è: "Che cosa ha reso la gente tanto disposta a credere a qualsiasi cosa venga raccontata dai giornali e dalle televisioni?" 

di Francesco Lamendola 

La domanda, per le generazioni che verranno, sarà una e una sola: come sia stato possibile che, all’inizio del secondo decennio del ventunesimo secolo, gran parte dell’umanità si sia fatta ingannare da pochi miliardari ultrapotenti e abbia creduto alla diffusione di una pandemia che non c’era, e accettato di sottomettersi alle gravose limitazioni di un’emergenza sanitaria della quale non vi era alcuna necessità; e si sia piegata a dei protocolli sanitari e a delle misure di cautela che hanno colpito a morte la parte produttiva delle classi medie, credendo con estrema facilità a tutto quel che veniva dall’alto e applicando tutte le norme, i decreti e le disposizioni presi d’urgenza dai governi, spesso non eletti e privi di opposizione e di garanzia delle minoranze, e senza che vi fosse alcun passaggio parlamentare né alcuna ratifica da parte del voto popolare, e questo anche nelle cosiddette democrazie mature ...

martedì 15 dicembre 2020

Nel silenzio generale, l’acqua è stata quotata in borsa per la prima volta nella storia (e potrà essere oggetto di speculazione)

 
L’acqua è oro e ora non è solo un modo di dire: il bene più prezioso potrà essere oggetto di speculazione finanziaria. 

Come preannunciato a settembre, infatti, l’acqua è quotata in borsa e dunque il suo prezzo oscillerà come accade alle materie prime come appunto l’oro.
E così, mentre in Italia votiamo perché l’acqua resti un bene pubblico, nel mondo si pensa a quotarla in borsa.

Lo riferisce il CME Group che ha tracciato le prime previsioni di mercato basate sul Nasdaq Veles California Water Index

Una notizia che avremmo voluto vedere in prima pagina su tutti i giornali, e di cui invece i media stanno parlando fin troppo poco, considerando la sua gravità per l’umanità tutta.

L’acqua scarseggia: uno studio pubblicato proprio un anno fa ha mostrato come montagne e ghiacciai di tutto il mondo non riescano più a stoccare e immagazzinare l’acqua per colpa della crisi climatica, e come questo porterà in pochi anni ad una vera e propria emergenza idrica planetaria con quasi due miliardi di persone che moriranno di sete, letteralmente ...

giovedì 8 agosto 2019

La capacità di saper tacere

 Il silenzio ci angoscia e, spesso, tendiamo a riempirlo in mille modi: troppe parole, musica assordante, luoghi rumorosi. 
Non siamo più in grado di vivere il silenzio perché non riusciamo più a coglierne le mille virtù.

E proprio per questo, alla presenza di una o più persone, tendiamo a creare montagne di parole invece di condividere i silenzi: ci imbarazza non dire nulla e di conseguenza talvolta parliamo anche se non ne sentiamo l’esigenza, lo facciamo solo per riempire il vuoto generato dal silenzio.

In realtà anche non parlando si può comunicare: gli occhi sono davvero lo specchio della nostra anima e possono dire tanto, tutto di ciò che pensiamo (forse è anche per questo che facciamo fatica a guardarci negli occhi!).

Anche le nostre espressioni facciali possono comunicare, anche la nostra mimica corporea, anche solo il contatto fisico con un’altra persona può trasmettere più di mille parole...

giovedì 21 marzo 2019

Gli effetti che il silenzio produce nel cervello. La neuroscienza nell’era del rumore.

"La strada per tutte le grandi cose passa attraverso il silenzio."

-Friedrich Nietzsche


Sempre più persone vivono in città, vicino a dispositivi rumorosi, traffico incessante e innumerevoli stimoli fisici e psichici. Non c’è da stupirsi, quindi, che il silenzio è diventato un bene in via di estinzione o luoghi in cui la frenesia della vita moderna non è finita l’ampiezza del suo spazio e il naturale tranquillità della sua geografia sono ora rifugi esclusivi, dove si può ancora sperimentare (e pagare un buon prezzo) la qualità incontaminata del silenzio.

Il silenzio ha già un mercato ed è considerato un prodotto di lusso e alcune persone viaggiano per il mondo a caccia zone di silenzio, come uccelli rari ( “il silenzio è d’oro”, dice la famosa frase). Ora troviamo, per esempio , la Finlandia, un paese già noto per essere un po’ noioso, dove non accadono molte cose, ora approfittano della sua bassa densità del suono come una sorta di marchio: “fatto a mano in silenzio filandese”

Nell’articolo citato, scritto da Daniel A. Gross, notiamo che c’è una tradizione che lega il silenzio con il disagio e la malattia dalla stessa parola usata in inglese al rumore, “rumore”, che sembra provenire da una Radice latina che potrebbe essere “nausea” o “noxia” (parola da cui deriva “nocivo”), entrambi legati al dolore e al disgusto prodotto dal rumore.

Ora gli scienziati sembrano confermare la vecchia nozione che il rumore fa male, disturbato e malato: per strappare il velo di silenzio che mantiene un’aura, un ambiente vergine per coltivare lo spirito stesso. Il rumore è diventato sinonimo di stress ...

lunedì 28 gennaio 2019

Il pregiudizio

Massimo Agostini

“Noi non abbiamo altro punto di riferimento per la verità e la ragione che l’esempio e l’idea degli usi e opinioni del nostro paese. […]
Perciò gli altri diversi da noi sembrano selvaggi, allo stesso modo in cui chiamiamo selvatici i frutti che la natura ha prodotto nel suo naturale sviluppo”
Montaigne: (“Essais”, libro I, cap. XXXI).»


La riflessione su pregiudizi ed egoismi comuni potrebbe tranquillamente chiudersi con questa affermazione di Montaigne per lasciare ad ognuno, dotato di volontà, bellezza e sapienza, il compito di procedere con la propria intima riflessione. Ritengo infatti che ogni insegnamento dovrebbe limitarsi a fornire, agli altri, spunti di analisi, ovvero di autoanalisi.

Essendo naturale la tendenza di ogni gruppo sociale al pregiudizio e all’autoreferenzialità, appare logico il rischio che anche ogni associazione, per quanto elevata culturalmente, possa essere assoggettata allo stereotipo e quindi al preconcetto, soprattutto rispetto ad altre similari organizzazioni.
Sembrerebbe infatti scientificamente dimostrato la naturale tendenza dei gruppi: nazioni, stati, etnie o semplici gruppi sociali, allo stereotipo e al conseguente pregiudizio dovuto al tipo di informazioni in esso trasmesse e assimilate.

Ed è per questo che il nostro operare nella vita dovrebbe essere scevro da verità rivelate, presupposto di ogni possibile pregiudizio, ma bensì essere caratterizzato da percorsi, intimi, personali, esclusivi, di consapevolezza; una consapevolezza che non può essere frutto di insegnamenti più o meno dotti, trovando più sicuro alimento proprio in quell’intima esperienza di analisi e nel personale confronto con la propria e altrui essenza....

lunedì 31 dicembre 2018

Consiglio buddista: quando non sai cosa fare, non fare niente

Nella calma si trovano tutte le risposte. 

Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione. 

Per quanto possa sembrare contraddittorio e illogico, questo antico consiglio buddista potrebbe essere la soluzione ai nostri problemi.

Ma cosa vuol dire restare calmi? Ci si riferisce sopratutto alla calma mentale, al silenzio. All’essere capaci di eliminare dalla testa il “suono” che ci impedisce di ascoltare la soluzione.

Può sembrare contraddittorio, perché quando ci troviamo di fronte ad un problema, ci dedichiamo a cercare la soluzione nel minor tempo possibile. 
Ed è proprio in questo momento che la testa comincia a fare mille giri, bloccando qualsiasi atto creativo che si possa mostrare. 

La chiave è questa: saper mantenere la calma nel bel mezzo della tempesta...

sabato 7 aprile 2018

Il Silenzio del Cuore

Paul Ferrini  
"Il Silenzio del Cuore"

"Solo pochissime persone hanno compiuto da sole il processo della propria guarigione, anche coloro che cercano di aiutare gli altri. La maggior parte di loro non sono guarite dentro.

Come possono aiutarti? Gli altri non possono aiutarti. Devi darti la guarigione da solo. Se hai bisogno di qualcuno che ti guidi, scegli una persona che abbia percorso la via da solo/a. 
E stai molto attento: non sono molti quelli che l'hanno fatto. 

Se guardi con attenzione, potrai vedere se l'oscurità in loro è stata integrata, oppure se stanno ancora lottando per allontanarla. Chiunque sia spaventato dai propri lati oscuri non può procedere verso la luce. 

Chiunque rifiuti la propria umanità e finga di essere completamente spirituale, non è integro né integrato. Non accettare un guaritore ferito, anche se ha un nome angelico, anche se è tenuto in grande considerazione dagli altri. Trovati una guida che non abbia un'agenda di lavoro. Qualcuno che ti dica: "Sì. Ci sono passato. Conosco grossomodo la strada, ma non so esattamente cosa ti aspetta...

lunedì 28 ottobre 2013

Profezie Hopi: “siamo molto vicini al tempo della Purificazione”

A parlare delle ultime Profezie Hopi è Floyd Red Crow Westerman. 

Dopo una solida carriera da cantante country, Floyd decise di diventare attore ed esordì al cinema con il film Faccia di rame del 1989.

Oltre alle grandi interpretazioni in film come Balla coi lupi, è molto ricordato per il ruolo dello Zio Ray nella serie tv Walker Texas Ranger e per quello di Albert Hosteen nella serie tv X-Files.

Westerman è stato uno dei personaggi più in vista per la difesa dei diritti dei nativi americani. Nel 2000, l’American Indian Expo ha nominato Westerman celebrità dell’anno.

Ecco in parte ciò che ha dichiarato in una sua ultima intervista in un documentario dedicato ai Diritti dei Nativi Americani:

Sta arrivando il tempo in cui le profezie e l’incapacità dell’uomo di vivere sulla Terra in un modo spirituale arriverà ad un incrocio di grandi problemi...

giovedì 24 ottobre 2013

Lo sfidante

Un classico che non poteva mancare qui.
Il sito ufficiale (marenectaris.net) propone la versione trascritta del testo completo. Lo troverete alla fine dell'articolo assieme al video in versione integrale. Buona lettura e buona visione.
Catherine

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Che cosa si frappone tra noi e la vita che desideriamo, i sogni che vogliamo realizzare, la pace che desideriamo raggiungere?

Siamo stati condizionati a credere che qualcosa di esterno a noi stessi sia la causa della nostra infelicità, ma non è così. 

Qualcosa che agisce dentro di noi scatena al di fuori quell’inferno dal quale vogliamo fuggire, ma di cui non riusciamo a privarci.

Qualcosa di cui spesso non conosciamo nemmeno l’esistenza, perché nessuno ci ha mai spiegato dove guardare; tranne, naturalmente, tutte le tradizioni di ricerca interiore che hanno un fondamento nella Verità, perché tutte, senza alcuna eccezione, indicano da sempre l’esatto punto dove guardare e l’esatto modo di liberarsi ...

(cosmosdream.it)