Forti evidenze genetiche sembrano confermare che sia avvenuto un contatto transoceanico a cavallo del dodicesimo secolo, nel periodo precolombiano, tra i nativi americani e le antiche popolazioni polinesiane, che all'epoca viaggiavano alla scoperta delle isole più remote del Pacifico.
Che questi due popoli si siano incontrati molto prima dell'arrivo degli europei sulle coste del Nuovo Mondo è una tesi che però è ancora oggetto di contestazioni tra gli studiosi.
I polinesiani erano un popolo di navigatori, capaci di solcare l'oceano e raggiungere terre distanti migliaia di chilometri dal luogo di partenza. Furono infatti in grado di attraversare il Pacifico e di stabilirsi in Nuova Zelanda e a Rapa Nui, l'Isola di Pasqua.
Vista, perciò, la vicinanza geografica tra i popoli indigeni dell'America del Sud e i polinesiani, molti studiosi hanno cercato di indagare se questi due popoli si fossero incontrati prima dell'arrivo degli europei.
I polinesiani erano un popolo di navigatori, capaci di solcare l'oceano e raggiungere terre distanti migliaia di chilometri dal luogo di partenza. Furono infatti in grado di attraversare il Pacifico e di stabilirsi in Nuova Zelanda e a Rapa Nui, l'Isola di Pasqua.
Vista, perciò, la vicinanza geografica tra i popoli indigeni dell'America del Sud e i polinesiani, molti studiosi hanno cercato di indagare se questi due popoli si fossero incontrati prima dell'arrivo degli europei.
L'ipotesi che per molto tempo è stata considerata la più probabile è che l'incontro tra i due popoli sia avvenuto proprio a Rapa Nui, che d'altronde è l'isola più vicina alla costa del Sudamerica, intorno al 1200, ben due secoli prima che iniziasse il colonialismo europeo in America ...

