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martedì 13 ottobre 2026

DNA, frequenze e mistero: la storia e l'eredità biologica di Piotr Garaiev

Il DNA non è quello che ti dicono: la scomoda verità di Piotr Gariaev.

Piotr Gariaev, biologo russo scomparso nel 2020 per un ictus cerebrale all’età di 78 anni, ha proposto la “Genetica Quantistico-Ondulatoria”, sostenendo che il DNA funzioni come un’antenna ricevente informazioni attraverso frequenze ed onde acustiche, piuttosto che come un semplice archivio chimico.

Le sue teorie, che suggeriscono la possibilità di riprogrammare il genoma tramite suoni e pensieri per curare malattie e rallentare l’invecchiamento, sono considerate pseudoscienza dalla comunità accademica ufficiale, sebbene continuino a influenzare la medicina olistica e le teorie del complotto.

Il fulcro delle ricerche di Gariaev risiede nell’idea che il DNA funzioni come un’antenna quantistica. 

Secondo lo scienziato russo, circa il 98% del nostro genoma – storicamente etichettato dalla genetica classica come “DNA spazzatura” poiché non codifica direttamente le proteine – svolge in realtà funzioni regolative superiori attraverso onde e ologrammi...

domenica 27 settembre 2026

Ultime notizie dal Ministero della Verità. Siamo nel 2026 o nel 1984?

di Adriana Koulias

Miei carissimi amici,

È facile cadere nella disperazione quando osserviamo le evidenti menzogne che imperversano nel mondo di oggi.

Non c’è nemmeno il minimo tentativo di nascondere le bugie che, come rospi, balzano fuori dalla bocca di uomini come Donald Trump! 

Ma non solo Trump! Il mondo intero è spettatore di uno spettacolo previsto da George Orwell tanti anni fa. L’erosione della verità, l’illegalità di chiamare le cose con il loro nome, la confusione dei significati delle parole, gli attacchi alla libertà di parola, di pensiero, di movimento e di azione.

Molti di coloro che aborrivano questi attacchi durante la pandemia di Covid ora li difendono quando si tratta di razza e nazione. La libertà, a quanto pare, è selettiva a seconda delle predilezioni personali. 

In questo momento è doloroso assistere al tentativo di ipnotizzare le masse. Potrebbe portare alla disperazione vedere realizzarsi così tanti degli avvertimenti di George Orwell e rendersi conto che questo era il karma e la scelta dell’umanità...

venerdì 13 febbraio 2026

Psicopatici al Potere

 
di Leonardo Guerra
 
“Il Partito persegue il potere esclusivamente per il suo bene. Non ci interessa il bene degli altri; ci interessa solo il potere…. solo il potere, il potere puro. Cosa significhi potere puro lo capirete tra poco. Siamo diversi da tutte le oligarchie del passato perché sappiamo quello che stiamo facendo. Tutti gli altri, anche quelli che ci assomigliavano, erano codardi e ipocriti. I nazisti tedeschi e i comunisti russi si sono avvicinati molto a noi nei loro metodi, ma non hanno mai avuto il coraggio di riconoscere le proprie motivazioni.” (George Orwell, 1984)

L’importanza della visione

In ogni società è importante condividere una visione ampia, profonda e chiara che origini dai valori e dai principi fondativi della stessa. Serve per il suo sviluppo e per quello degli individui che la compongono.
Questo succede, in bene e/o in male, in ogni civiltà. Rappresenta un tipo di percezione e di concezione della vita e del mondo condivisa.

Una mappa mentale collettiva, così che la bussola valoriale consenta a tutti di orientarsi nello stesso modo nell’ambiente circostante. Ne deriva un lessico e un dizionario condiviso che consente di comunicare efficacemente e capirsi in modo univoco. In questo modo tutti hanno gli stessi punti di riferimento.
Ne deriva un linguaggio, un relativo codice lessicale, termini, significati e concetti comuni...

lunedì 14 aprile 2025

L’impoverimento del linguaggio e il quoziente di intelligenza

Dai primi anni duemila si è rilevato come il QI, negli anni, anziché aumentare nella popolazione, diminuisse, fenomeno denominato effetto Flynn inverso.

In molti hanno cercato di dare una spiegazione all’effetto Flynn inverso, cioè la riduzione del QI nella popolazione; numerose sono state le ipotesi proposte e diversi studi scientifici se ne sono occupati. 

L’effetto Flynn e l’effetto Flynn inverso

Il quoziente intellettivo (QI) è un numero che esprime il rapporto tra il livello intellettivo di una persona, misurato attraverso appositi test, e quello della media dei soggetti appartenenti alla sua stessa condizione socio-culturale e fascia di età. Il QI viene considerato come una misura dell’intelligenza o dello sviluppo cognitivo di un individuo ...

martedì 4 marzo 2025

I WINGMAKER: Viaggiatori Temporali dal nostro Futuro?

 Le strane pitture e i manufatti trovati in una caverna del New Mexico fanno parte di una capsula temporale lasciata da visitatori dal nostro futuro, o si tratta di una sofisticata burla?

INFORMAZIONI SUL PROGETTO E GLI ANTEFATTI

Nel 1972, in una remota zona del New Mexico settentrionale, un gruppo di escursionisti scoprì all’interno di un oscuro canyon un insolito manufatto e dei pittogrammi. Il manufatto venne esaminato da un archeologo dell’Università del New Mexico, il quale fece ricerche nell’area dove era stato ritrovato, ma non trovò segni che mostrassero la presenza stabile di una cultura preistorica nel canyon. Si giunse alla conclusione che una tribù nomade di nativi indiani americani lo avesse occasionalmente utilizzato come accampamento temporaneo e di conseguenza avesse lasciato dietro di sé alcune tracce della loro presenza.
Ad ogni modo, rimanevano due interrogativi molto sconcertanti. Tutti i manufatti, tranne uno, potevano risalire all’ottavo secolo d.C. L’eccezione, conosciuta come la “bussola”, sembrava essere un’insolita forma di tecnologia e fu trovata tra manufatti più comuni come vasellame e semplici attrezzi. La bussola era ricoperta di strani simboli geroglifici, alcuni dei quali furono riscontrati anche sul vasellame.

In secondo luogo, i pittogrammi che erano stati trovati nella zona erano comparsi in modo inspiegabile, ed erano straordinariamente diversi da qualunque altra forma di iscrizioni o arte rupestre nativa trovata nel sud-ovest, per non dire nell’intero continente.
A causa di queste due anomalie, i manufatti e l’intero progetto diventarono presto di competenza del governo statunitense, o più precisamente della National Security Agency (NSA). Venne deciso che questi manufatti potevano indicare una presenza extraterrestre preistorica sulla Terra, e che la NSA avesse il programma appropriato e tutto il necessario per iniziare una spedizione scientifica su vasta scala onde stabilire la natura e l’importanza del sito ...

sabato 11 gennaio 2025

Georgia: un’antica tavoletta rivela un linguaggio sconosciuto

 
Una tavoletta di pietra con simboli enigmatici riporta alla luce una scrittura dimenticata, sollevando nuove domande sul passato della regione. 

Negli ultimi giorni dell’autunno del 2021, un gruppo di pescatori locali, durante la loro attività quotidiana nel lago Bashplemi, situato nel comune di Dmanisi, Georgia, ha riportato alla luce un frammento affascinante di storia dimenticata: una piccola tavoletta di pietra incisa con una serie di simboli enigmatici.

Un team di archeologi provenienti da tutta la Georgia ha ora confermato che queste incisioni rappresentano un esempio di scrittura precedentemente sconosciuta, sollevando nuove domande sulla diffusione e la conservazione della scrittura in questa regione transcontinentale ...

giovedì 4 aprile 2024

Cronache della Pandemenza – Deliri ... inclusivi

 
 di Piero Cammerinesi

La guerra dei sessi procede trionfante; dopo millenni di patriarcato ci provarono le femministe nel ’68 a riconquistare un po’ del terreno perduto. 

Fu una breve stagione, fatta di comuni hippie, erba, minigonne e amore libero, musica e stordimento, internazionale comunista, ma anche di ricerca interiore e pacifismo generalizzato – fate l’amore, non la guerra – stagione ben presto rimpiazzata dalla corsa all’impiego ed alla carriera.

Così, dopo due o tre passi avanti, le donne scivolarono di nuovo indietro, come in un perverso gioco dell’oca, dato che le società umane hanno la pessima abitudine di applicare la legge del più forte, che nella maggior parte dei casi è il meno sensibile ed il più rozzo.

Ma ecco che, dopo mezzo secolo dal ’68, è sorto un nuovo “sol dell’avvenir” – questa volta proveniente non dall’Oriente socialista ma dall’Estremo Occidente – che ha pensato bene di spazzar via senza riguardi una cultura millenaria gettando via – è il caso di dirlo – il bambino con l’acqua sporca ...

mercoledì 27 marzo 2024

La lingua dei fischi che sopravvive da 2000 anni in un'isola greca

Ci sono molti modi di comunicare, non solo articolando la bocca e pronunciando parole.

Non abbiamo soltanto esempi straordinari che arrivano dal mondo animale, come nel caso dei licaoni, che sembrano comunicare attraverso gli starnuti.
Alcune lingue antichissime parlate dall’uomo non hanno “la forma” che conosciamo: e si possono ascoltare soprattutto nei piccoli paesi isolati. Come la lingua dei fischi.

L’abbiamo già sentita nel villaggio di Kuskoy in Turchia, ma in Europa c’è un luogo ancora più straordinario dove a fischiare questa lingua sono meno di dieci persone.

Nel profondo sud dell’isola greca di Eubea, il piccolo villaggio di Antia si abbarbica sul versante del monte Ochi. Il centro è distante 40 km da un ristorante o un hotel: il borgo è talmente piccolo che non è neanche tracciato su Google Maps. Per trovarlo bisogna prendere la strada verso Karystos, e fermarsi al primo richiamo delle sirene: i fischi dei suoi abitanti.

Un suono che ricorda il verso degli uccelli (anche i merli hanno imparato a imitarlo), usato per comunicare da una valle all’altra. Arriva fino a 4km di distanza, 10 volte più lontano di uno strillo ...

venerdì 1 marzo 2024

Cronache della Pandemenza – Invertire il Significato delle Parole

di Piero Cammerinesi

Questa storia merita di essere raccontata perché, come altre di questo genere, può darci il senso della gravità della Pandemenza – epidemia globale di demenza – che ormai ha contagiato buona parte dell’umanità ma che si accanisce, in modo particolarmente selvaggio, sul nostro mitico Occidente libero e democratico.

E come opera la Pandemenza? In prima luogo tramite il linguaggio, mediante l’inversione del significato del singolo significante, della parola.

Guerre di aggressione diventano guerre di liberazione, o esportazioni di democrazia.
Occupazioni illegali si trasformano per incanto in missioni umanitarie.
Dittatura sanitaria diviene scelta responsabile
Militari che occupano Paesi sovrani sono truppe alleate, mentre coloro che cercano di difendere il proprio Paese dagli invasori – come anche chi mette in dubbio il pensiero unico – sono terroristi.
Legge del più forte diviene ordine internazionale basato su regole.
Legalizzazione del genocidio viene definita diritto alla difesa.
Razzismo invertito diventa antirazzismo ...

martedì 31 ottobre 2023

Nel DNA di polinesiani e nativi americani sono nascoste le tracce di un antico incontro


Forti evidenze genetiche sembrano confermare che sia avvenuto un contatto transoceanico a cavallo del dodicesimo secolo, nel periodo precolombiano, tra i nativi americani e le antiche popolazioni polinesiane, che all'epoca viaggiavano alla scoperta delle isole più remote del Pacifico. 

Che questi due popoli si siano incontrati molto prima dell'arrivo degli europei sulle coste del Nuovo Mondo è una tesi che però è ancora oggetto di contestazioni tra gli studiosi.

I polinesiani erano un popolo di navigatori, capaci di solcare l'oceano e raggiungere terre distanti migliaia di chilometri dal luogo di partenza. Furono infatti in grado di attraversare il Pacifico e di stabilirsi in Nuova Zelanda e a Rapa Nui, l'Isola di Pasqua.
Vista, perciò, la vicinanza geografica tra i popoli indigeni dell'America del Sud e i polinesiani, molti studiosi hanno cercato di indagare se questi due popoli si fossero incontrati prima dell'arrivo degli europei. 
L'ipotesi che per molto tempo è stata considerata la più probabile è che l'incontro tra i due popoli sia avvenuto proprio a Rapa Nui, che d'altronde è l'isola più vicina alla costa del Sudamerica, intorno al 1200, ben due secoli prima che iniziasse il colonialismo europeo in America ...

venerdì 20 ottobre 2023

I delfini "parlano" come gli esseri umani

 I delfini “parlano” tra di loro, e per produrre i loro suoni acuti usano lo stesso processo usato dagli esseri umani, secondo una nuova analisi dei risultati di un esperimento degli anni Settanta. 

I risultati dicono che i delfini in realtà non fischiano come si è a lungo pensato, ma invece si basano sulle vibrazioni dei tessuti nelle loro cavità nasali, analoghe alle nostre corde vocali.

Solo ora gli scienziati stanno comprendendo tutto questo, “perché certamente il suono è simile a un fischio”, ha detto il ricercatore dello studio Peter Madsen dell'Istituto di Bioscienze presso la Aarhus University in Danimarca, aggiungendo che il termine è stato coniato in un articolo pubblicato nel 1949 sulla rivista Science. “Ed è rimasto così da allora”.

La scoperta chiarisce una questione che ha fatto scervellare a lungo gli scienziati: Come possono i delfini produrre fischi identificativi della loro identità sulla superficie dell'acqua e durante le immersioni profonde dove la compressione determina che le onde sonore viaggiano più velocemente e potrebbero cambiare la frequenza di questi suoni.
[Deep Divers: A Gallery of Daring Dolphins] ..

venerdì 7 luglio 2023

Che lingua parlavano i Neanderthal?

 
L’Homo sapiens ha incrociato più volte i Neanderthal, come ci mostra il DNA degli europei. 

Il modo in cui abbiamo comunicato con i nostri parenti ominidi, o loro tra loro, tuttavia, rimane un mistero, poiché l’Homo neanderthalensis si è estinto da tempo e naturalmente non rimangono tracce del suo linguaggio. 
Ciò non impedisce agli esperti di avere un’idea di come potrebbe essere stata la lingua di Neanderthal.

Secondo Antonio Benítez-Burraco, un linguista dell’Università di Siviglia che ha prodotto un documento prestampato (non ancora sottoposto a revisione paritaria per la pubblicazione) sull’argomento, è quasi certo che i nostri parenti evolutivi parlassero lingue simili alla nostra, anche se meno complesse nella loro struttura e meno flessibili in termini funzionali, cioè senza poter esprimere quanto noi. 

Non sapremo mai esattamente com’era la lingua (o anche le lingue) dei Neanderthal, ma è possibile fare alcune approssimazioni basate su dati fisiologici, ambientali e culturali delle specie estinte. 
Per arrivare a tali conclusioni sono stati studiati aspetti anatomici, socioculturali, cognitivi, ambientali e genetici, tutte queste conoscenze basate su prove raccolte da paleontologi e archeologi negli ultimi decenni ...

sabato 27 maggio 2023

Civiltà perduta: il Sanscrito, la lingua perfetta che assomiglia ad un “linguaggio macchina”…

 
di Enrico Baccarini

Negli ultimi venti anni sono state impiegate molte risorse, tempo e fondi nella progettazione di una rappresentazione chiara delle lingue naturali per renderle accessibili all’elaborazione attraverso i computer.

Il linguaggio naturale, ovvero quello parlato dagli esseri umani nella vita quotidiana, contrapposto ai linguaggi di programmazione informatica, presenta numerose ambiguità soprattutto di tipo semantico e si presta facilmente a fraintendimenti, nel caso in cui debba essere compreso da un computer.

Secondo molti studiosi il linguaggio naturale non sarebbe adatto a relazionarsi correttamente con la rigorosa e matematica logica di un computer. 

Tuttavia, esiste almeno un’eccezione: il Sanscrito ...

giovedì 9 febbraio 2023

Poliglottismo e iperpoliglottismo

 
Imparare nuove lingue - in particolare l'inevitabile inglese - è oggi diventato una quasi necessità, non tanto per tradurre un testo, per quello c'è Google translate e simili, ma soprattutto per viaggiare e interagire nel mondo. 
Molte persone ne sanno parlare fino a 4 o 5. Sono i poliglotti.
Leggendo un articolo sul signor Riccardo Bertani, un contadino di 92 anni che conosce 100 lingue non si può che rimanere a bocca aperta. Un iperpoliglotto!
Leggiamo qui ... 

Alcune considerazioni scettiche sugli iperpoliglotti
di Giacomo Taglinani

L'articolo in questione, pubblicato su Repubblica, ha destato il mio vivo interesse, come tutto ciò che di straordinario e di mirabolante ha a che vedere con i misteri del linguaggio umano. Già qualche tempo prima mi ero imbattuto nella figura di Riccardo Bertani da Campegine nel corso di alcune mie letture sugli iperpoliglotti, persone che parlerebbero fluentemente un gran numero di lingue.

La definizione di iperpoliglotta spesso cambia a seconda degli autori, ma potremmo ritenere tale, senza timore di smentite, una persona in grado di padroneggiare almeno dieci lingue ...

domenica 1 gennaio 2023

2022, L'anno in cui l'Occidente ha cancellato le donne


Se il 2022 è stato l'anno della "donna", si è trattato di una storia con due capitoli finali diversi: uno di speranza, l'altro meno. Il primo è ambientato in un Paese lontano, dove un regime arcaico e teocratico minaccia di essere rovesciato dalle donne che gettano il loro hijab e chiedono la loro emancipazione. Il secondo si svolge in un ambiente più familiare ma in una lingua sconosciuta: un Occidente in cui la stessa parola "donna" non ha più alcun significato, la sua definizione è stata riscritta per includere "un'adulta che vive e si identifica come femmina anche se alla nascita potrebbe essere stata definita di sesso diverso".

Questo è il paradosso degli ultimi 12 mesi: l'esistenza delle donne viene messa in discussione proprio nel luogo in cui l'emancipazione femminile è arrivata più lontano, mentre nei luoghi in cui le donne rimangono incatenate a nozioni medievali di onore e castità, il vero femminismo è più forte.

Perché dovremmo preoccuparci delle definizioni dei dizionari, quando tutti sanno cos'è una donna? Questa può sembrare una domanda giusta ...

mercoledì 9 novembre 2022

“More is different”

di Mario Valle

 
“More is different” è il titolo di un famoso e citatissimo articolo del Premio Nobel per la fisica Phil Anderson che all’epoca fu un vero terremoto.

In sostanza sosteneva che il comportamento dei sistemi complessi non si spiega in termini di una semplice estrapolazione delle proprietà di sistemi più piccoli. 
Al contrario, a ogni livello di complessità compaiono proprietà interamente nuove.

Ma di base l’articolo fu un vero e proprio attacco alla gerarchia. 
Alla gerarchia dei saperi innanzitutto. 

I saperi non sono compartimenti a tenuta stagna, non vi è supremazia di un sapere sugli altri. Sono connessi, interrelati, congiunti. Non vi è un sopra distinto da un sotto. Su questo ci ritorneremo ...

venerdì 21 ottobre 2022

OK BOOMER ???

Shitstorm, sex worker, dissing, cringe, chad, boomer ...
Perdindirindina, perché bisogna necessariamente preferire termini anglofoni a quelli italiani?

Perché devo dire sex worker e non prostituto/a?
Perché questo trionfo dei termini cari al pensiero mercantile neoliberale che colonizzano l'immaginario globale, rifiutando quello locale?
Perché devo dire riders?
Riders on the shitstorm? cit. Le Porte
Per rendere più figo ed edulcorare lo sfruttamento capitalista dei lavoratori?

Si, il motivo è questo, e ciò è veramente terribile, perché ad assumere massivamente questo paradigma linguistico è il giovanilismo della generazione Z (che brutta espressione), è la cosiddetta sinistra arcobaleno del futuro, che poi tale non è, semmai una mera facciata indistinta e confusa, strumentale al mercato globalista, alla reazione e quindi al nazionalismo dei più forti che, giustamente dal loro punto di vista, impongono e pretendono la loro lingua nazionale ...

martedì 28 giugno 2022

Diminuzione del Quoziente Intellettivo, linguaggio impoverito e distruzione del pensiero complesso

 
Diminuzione del Quoziente Intellettivo, linguaggio impoverito e distruzione del pensiero complesso rendono le masse incolte e più facilmente manipolabili.

L’effetto Flynn, dal nome del suo ideatore, è prevalso fino agli anni 1960. Il suo principio è che il quoziente intellettuale medio (QI) continua ad aumentare nella popolazione. Dagli anni ’80, i ricercatori di scienze cognitive condividono l’osservazione di un’inversione dell’effetto Flynn e di un calo del QI medio. (Christophe Clavé)

I numerosi studi, in corso da quasi quarant’anni, dimostrano che il livello di intelligenza misurato dai test del QI è in calo nei paesi più sviluppati ed ipotizzano che una moltitudine di fattori possano esserne la causa.

Il calo del livello medio di intelligenza potrebbe essere in parte attribuito all’impoverimento del linguaggio ed al restringimento del campo lessicale. La diminuzione del vocabolario usato riduce, infatti, anche le sottigliezze del linguaggio che consentono di sviluppare e formulare un pensiero complesso. 
Eliminare una parola non significa solo rinunciare al suo suono ma anche promuovere l’idea che il concetto che esprimeva non esiste più ...

domenica 19 giugno 2022

Le misteriose origini degli Etruschi svelate tramite il DNA

L'evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, l'antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

L’evidenza del DNA ha finalmente posto fine al dibattito sulla provenienza degli antichi Etruschi, un’antica civiltà i cui resti si trovano in Italia.

Un ampio team di ricercatori ha cercato di andare a fondo del mistero studiando il DNA degli antichi Etruschi. 

(La ricerca è stata pubblicata su Science Advances il 24 settembre 2021 - NdC)

Secondo quasi 2000 anni di dati genomici, raccolti da 12 siti in tutta Italia, queste persone enigmatiche non sono emigrate dall’Anatolia (una regione che ora fa parte della Turchia), ma hanno condiviso il patrimonio genetico con le persone che vivevano nelle vicinanze nell’antica Roma ...

martedì 17 maggio 2022

Fasi evolutive del linguaggio umano

 L'idea che abbiamo dei primitivi è fuorviante

Tendiamo a pensare all'uomo primitivo in modo errato a causa della limitatezza delle informazioni che abbiamo a disposizione; infatti, nella valutazione del grado di raffinatezza di una civiltà scomparsa, pesano sia la deteriorabilità dei materiali sia l'immaterialità delle tracce simboliche della cultura; a questo proposito scrive l'antropologo e linguista Terrence W.Deacon nel suo libro 'La specie simbolica' (p.354):

"I fattori primari che determinano cosa si rinviene e cosa va perduto a distanza di decine di migliaia, o milioni, di anni sono la deteriorabilità o la fragilità del materiale e la natura degli ambienti in cui sono stati lasciati."

In parole povere, vuol dire che gli utensili in pietra sono reperti fossili conservati, quelli in legno o cuoio no; oppure che le pitture sulle pareti delle grotte e le incisioni su pietra o avorio vengono preservate, ma non le decorazioni del corpo, i vestiti, le sculture di legno e quant'altro. 

La prevalenza dell'uso di simboli in una società, escludendo pure il linguaggio, non è nemmeno incorporata in alcun materiale, ma solo in rituali, consuetudini, e regole di vita quotidiana ...