Visualizzazione post con etichetta sfruttamento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sfruttamento. Mostra tutti i post

giovedì 26 marzo 2026

Come funziona il mondo? O ti fai sfruttare..o non mangi!

 Miliardi di esseri umani che si alzano al mattino senza averne alcuna voglia, forzando membra e psiche, ammalandosi di stress ed esaurimenti nervosi, per andare a fare un lavoro di merda che li renderà ancora più malati, debilitati nel cervello e nel fisico, e che arricchirà soltanto quel qualcuno che da questo ricatto (o ti fai sfruttare o non mangi), spacciato per diritto, ne ricava ogni privilegio.

In democrazia quel qualcuno privilegiato viene pure scelto dagli schiavi. Ma cosa vuole di più il capitalismo? 
Ve lo dico io cosa vuole di più: uno stato sempre più efficiente, con il servo sempre più deficiente! E ci riesce!

La schiavitù è una particolare forma di sfruttamento. Nelle società premoderne il padrone si appropria non solo del lavoro dello schiavo, ma della sua stessa vita, di cui può disporre arbitrariamente, anche al di fuori della sfera produttiva. 

La condizione servile definisce l’intera vita e l’identità dello schiavo, che deve obbedienza al padrone non solo durante le attività lavorative, ma nel corso della sua intera esistenza, a meno che non si affranchi e abbandoni il suo stato di schiavo ..

mercoledì 16 ottobre 2024

Lo Sfruttamento quotidiano dei Popoli – E il grande Silenzio

 di Herbert Ludwig

Nell’antichità gli schiavi, circa il 30-40% della popolazione, dovevano lavorare gratuitamente per altre persone e non erano in grado di difendersi a causa delle ingiustizie che subivano. 

Chi pensa che questo sia un ricordo del passato si sbaglia di grosso. Oggi è molto peggio, ma abilmente nascosto. 

Nel sistema di interessi consolidato, circa il 90% della popolazione è costretto a pagare circa la metà del proprio reddito per i costi di interesse che sono incorporati in tutti i prodotti e servizi e che alla fine vanno ai prestatori. 

Anche se le persone non sono più legalmente schiave, la metà di loro deve lavorare in secondo piano per altri che non forniscono nulla in cambio, ma siedono come vermi nei loro soldi, che si moltiplicano costantemente e miracolosamente ...

venerdì 21 ottobre 2022

OK BOOMER ???

Shitstorm, sex worker, dissing, cringe, chad, boomer ...
Perdindirindina, perché bisogna necessariamente preferire termini anglofoni a quelli italiani?

Perché devo dire sex worker e non prostituto/a?
Perché questo trionfo dei termini cari al pensiero mercantile neoliberale che colonizzano l'immaginario globale, rifiutando quello locale?
Perché devo dire riders?
Riders on the shitstorm? cit. Le Porte
Per rendere più figo ed edulcorare lo sfruttamento capitalista dei lavoratori?

Si, il motivo è questo, e ciò è veramente terribile, perché ad assumere massivamente questo paradigma linguistico è il giovanilismo della generazione Z (che brutta espressione), è la cosiddetta sinistra arcobaleno del futuro, che poi tale non è, semmai una mera facciata indistinta e confusa, strumentale al mercato globalista, alla reazione e quindi al nazionalismo dei più forti che, giustamente dal loro punto di vista, impongono e pretendono la loro lingua nazionale ...

lunedì 22 novembre 2021

La teoria del complotto

Non esiste alcun complotto. 
Oggigiorno il complotto è solo una parola sapientemente presentata e spacciata al posto di un'altra, così da deviare, come al solito, l'attenzione della gente dal reale problema. 

di Aramires Araras

C'è una corruzione semantica: si usa abilmente la parola complotto quando si dovrebbe usare il termine da sempre utilizzato, cioè sfruttamento.

Ed è chiaro. La parola complotto è più astratta, più ad effetto, più intrigante, devia la mente delle persone e in qualche modo le affascina, le fa sognare creando quel clima di suspence da romanzo giallo, invita la gente a rincorrere le teorie più strampalate, più suggestive, costruite ad arte con le combinazioni più fantasiose che legano tra loro le coincidenze più distanti, anzi queste ultime le si vanno a cercare apposta, con affettazione per impressionare la gente. 

Si paralizzano in tal modo le azioni delle masse, che non sanno contro chi prendersela, così da nascondere i furbi di ogni tempo, quelli che guidano e sanno abilmente approfittare di questa situazione di degrado e ignoranza collettiva, alimentandola costantemente per avvantaggiarsene ...

domenica 26 luglio 2020

Il Femminino sacro, al di là degli opposti – Intervista a Selene Calloni Williams

Si può affermare l’esistenza di un legame tra la perdita del sacro e il dominio della simbologia patricentrica nella cultura attuale?

«In effetti, esiste un legame. Nelle culture dominate dalla simbologia patricentrica – come la nostra – il sacro è cancellato dal bisogno di controllo, di analisi, di gestione. La perdita del sacro è lo smarrimento della comunione con la natura.

L’individuo della nostra cultura è eco-incompatibile. 

Per lui la natura è una risorsa da sfruttare. E quand’anche egli si sforzi di fare ecologia, per lui ecologia significa sistematizzare e organizzare lo sfruttamento del pianeta in modo tale da poter continuare a sfruttarlo.

L’ecologia, in un paradigma patricentrico del reale, è sempre antropocentrica; mette la sopravvivenza dell’uomo e i suoi bisogni al centro.

Invece, il sacro esiste nella bellezza che è lo stato della medesimezza e dell’istantaneità. Quando il sacro non è nella medesimezza si fa aberrante.

La medesimezza è perfetto equilibrio tra gli opposti: tra madre e padre, o femminile e maschile, che sono i simboli che riassumono tutti gli opposti».

In questa fase però siamo ancora molto condizionati dagli opposti e la società è permeata da profonde fratture…

sabato 18 gennaio 2020

La via d'uscita

di Penelope London

La via d'uscita esiste ed è una sola. È questa la verità che nessuno vuole sentire, perché è una verità scomoda. Siamo in un momento di crisi e molti soffrono per problemi pratici effettivi: per mancanza di lavoro, di liquidità, per diminuite possibilità di vita.

Altri soffrono per paura di ciò che hanno davanti, perché temono di perdere ciò che hanno e cercano soluzioni pratiche per salvare il salvabile.

La verità è che la società, per come la conosciamo e per come esiste ora, l'abbiamo costruita noi. 

Noi siamo i responsabili per i governi che ci rappresentano, votati o no, perché gli permettiamo di esistere e perché abbiamo permesso a tutto questo di crescere, di mettere radici e di proliferare.

La società non è mai stata giusta.

La crescita delle società si è basata per secoli sullo sfruttamento delle persone più deboli. Le civiltà sono diventate grandi sempre grazie al sacrificio di molti esseri umani. La corruzione fa parte della storia dell'uomo, così come le menzogne.

Ma adesso che l'ingiustizia tocca a noi piangiamo. A nessuno piace considerare che siamo stati anche noi, Italia, italiani, ad essere complici di questo sistema ...