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domenica 10 novembre 2024

Luce vs tenebre, cosa ci insegna il principio di polarità?

Il breve racconto introduttivo è familiare a qualcuno, ma indica la strada per le riflessioni dell’autore, che sono indicative per un nuovo modo di pensare. In poche parole: Dove c’è luce c’è buio e dove c’è buio c’è luce. Siamo in tempi di oscurità, quindi cerchiamo la luce che è in essa racchiusa.

Luce e buio sono espressioni della stessa essenza. Cosa serve per percorrere il sentiero della luce?

di Milosz Matuschek

"In un villaggio della Cina, non molto piccolo, ma nemmeno grande, viveva un contadino – non povero, ma nemmeno ricco, non molto vecchio, ma nemmeno giovane – che aveva un cavallo. E poiché era l’unico contadino del villaggio ad avere un cavallo, la gente del villaggio disse: “Oh, che bel cavallo, che fortuna!”.

E il contadino rispose: “Forse sì” ...

venerdì 10 febbraio 2023

Trovare il coraggio di dire addio per crescere

 Quante volte la vita vi ha obbligati a dire addio a qualcuno? In realtà, non contano le volte in cui l’avete fatto, ma è essenziale capire che nel corso della nostra vita è necessario rompere più di un legame, anche se ci può far soffrire.

Dire addio significa crescere, ci permette di ritrovare noi stessi quando, per un motivo o per l’altro, qualcuno o qualcosa ci stava allontanando dai valori fondamentali della felicità e l’equilibrio con noi stessi.

Ti dico addio perché so che non hai più bisogno di me, perché non sono la tua priorità, perché i tuoi vuoti mi riempiono di carenze e perché, anche se non l’abbiamo mai detto ad alta voce, sappiamo bene che ci siamo già salutati da tempo...

Non permettetevi mai di essere deboli e correre dietro a qualcuno che non ha bisogno di voi o sa già dove trovarvi. Se lo fate, vi state soltanto facendo del male da soli; state danneggiando la vostra autostima e, allo stesso tempo, state dando un grande potere a qualcuno che ha tra le mani la chiave della vostra infelicità...

lunedì 20 giugno 2022

L’autosabotaggio governa il mondo

In Psicologia si studia che il principale problema nella vita di una persona è l’autosabotaggio. 
Esiste una componente inconscia attivata da complessi irrisolti e da superficialità che porta l’individuo a compiere atti che gli recano danni.
Il meccanismo di difesa dell’autosabotaggio è scaricare la colpa su altri o su eventi esterni.

Ciò che avviene a livello individuale si riproduce a livello di sistema. 
Se si guardano le decisioni di chi governa e i loro effetti spesso si verifica che i danni provocati sono molto superiori rispetto ai benefici prodotti.

Spesso i problemi vengono affrontati da chi governa con superficialità, senza considerare tutti gli effetti provocati dalle proprie decisioni.

Per esempio, limitare l’accesso a dei luoghi aperti al pubblico per ragioni sanitarie determina soprattutto un danno ai gestori di tali locali che perdono clienti: li si porta ad andare contro la finalità economica della loro attività che consiste nel trovare e servire i clienti ...

venerdì 18 marzo 2022

La terra dove è morta la storia

 
di David Stockman

Alla luce delle notizie grottescamente unilaterali sulla guerra ucraina da parte dei media generalisti, possiamo dire che l'America è diventata la terra in cui è morta la storia.

Dalla copertura giornalistica di CNN e NBC, ad esempio, si potrebbe pensare che i confini dell'Ucraina erano stati concordati da tutti per eoni; che il governo di Kiev non abbia fatto assolutamente nulla per suscitare sospetto e rabbia russi; e che lo zio Sam, la NATO e l'Unione Europea abbiano svolazzato per i quartieri ai confini della Russia semplicemente facendo il tifo per la democrazia e distribuendo disinteressatamente aiuti economici e biscotti ai popoli ucraini che soffrono da tempo.

Beh no. L'esplosione della guerra in Ucraina di oggi non si sarebbe assolutamente verificata se non per il violento colpo di stato del febbraio 2014 che rovesciò il presidente filo-russo democraticamente eletto dell'Ucraina; e quel colpo di stato fu finanziato, organizzato e coreografato dai neocon con sede a Washington, dai ficcanaso e dai mercanti di armi che altrimenti non avrebbero avuto motivo di esistere nel mondo post-sovietico.

Inoltre, esaminando i modelli di voto delle elezioni presidenziali ucraine del 2010, possiamo vedere esattamente come l'intervento di Washington a sostegno del golpe di Maidan abbia minato sin da allora un governo stabile a Kiev e relazioni amichevoli con lo storico vicino e sovrano dell'Ucraina: la Russia. Questo perché mentre le elezioni del 2010 riflettevano le nette divisioni dell'elettorato ucraino (vedi mappa sotto), hanno comunque prodotto un governo ragionevolmente accettabile per la maggior parte dell'elettorato ed uno che ha continuato a lavorare per nuovi accordi con entrambi i vicini: UE ad ovest dell'Ucraina e la Russia ad est ...

domenica 26 luglio 2020

Il Femminino sacro, al di là degli opposti – Intervista a Selene Calloni Williams

Si può affermare l’esistenza di un legame tra la perdita del sacro e il dominio della simbologia patricentrica nella cultura attuale?

«In effetti, esiste un legame. Nelle culture dominate dalla simbologia patricentrica – come la nostra – il sacro è cancellato dal bisogno di controllo, di analisi, di gestione. La perdita del sacro è lo smarrimento della comunione con la natura.

L’individuo della nostra cultura è eco-incompatibile. 

Per lui la natura è una risorsa da sfruttare. E quand’anche egli si sforzi di fare ecologia, per lui ecologia significa sistematizzare e organizzare lo sfruttamento del pianeta in modo tale da poter continuare a sfruttarlo.

L’ecologia, in un paradigma patricentrico del reale, è sempre antropocentrica; mette la sopravvivenza dell’uomo e i suoi bisogni al centro.

Invece, il sacro esiste nella bellezza che è lo stato della medesimezza e dell’istantaneità. Quando il sacro non è nella medesimezza si fa aberrante.

La medesimezza è perfetto equilibrio tra gli opposti: tra madre e padre, o femminile e maschile, che sono i simboli che riassumono tutti gli opposti».

In questa fase però siamo ancora molto condizionati dagli opposti e la società è permeata da profonde fratture…

domenica 30 giugno 2019

Lo squilibrio tra emisferi cerebrali

di Pao L. Chang
Traduzione di Anticorpi.info

Molte delle nozioni che circolano in merito alle differenze tra emisfero cerebrale sinistro ed emisfero cerebrale destro fanno un pessimo lavoro di divulgazione, e stentano a rappresentare il reale quadro complessivo. E' invece necessario comprendere come solo l'equilibrio tra i due emisferi giovi realmente alla pace e prosperità. Una volta apprese le differenze e le somiglianze tra i due emisferi, si comprenderà come l'ipertrofia di uno dei due spesso produca effetti collaterali ugualmente pericolosi, ad esempio lo sviluppo di personalità psicopatiche o sociopatiche.

Psicopatia e Sociopatia

Tra gli psicologi non esiste uniformità nel definire le differenze tra uno psicopatico e un sociopatico. Molti di essi tuttavia concordano sul fatto che psicopatici e sociopatici manchino di empatia ed emozioni e tendano a manipolare e controllare il loro prossimo

Si stima che circa il 3-5% degli esseri umani siano psicopatici o sociopatici, di cui circa l'1% in forma cronica.

La principale differenza tra psicopatici e sociopatici è che gli psicopatici sono contraddistinti da un'elevata arroganza e una normale capacità di discernimento tra il giusto e lo sbagliato. 

Gli psicopatici sono spesso più controllati dei sociopatici e molti di essi hanno un intelletto molto sviluppato. Tuttavia nessuno di essi può raggiungere i livelli di intelligenza di una persona in cui gli emisferi cerebrali lavorino in modo equilibrato. Ciò è dovuto al fatto che gli psicopatici sono mossi da una mentalità dominante dovuta all'eccessivo sviluppo del loro emisfero sinistro, il quale governa pensiero logico ed analitico ...