di Mattia Franzoni
Come il muscolo odia la fatica, così la mente odia la complessità.È una legge quasi biologica: il nostro cervello, lasciato a briglia sciolta, cerca sempre la via di minor resistenza.
Ecco perché, quando scorriamo la bacheca e vediamo un post spensierato, una battuta, un video virale, ci tuffiamo a capofitto con avidità.
Ma se appare un contenuto che richiede uno sforzo, un ragionamento, un minimo di profondità, scattiamo via d'istinto, quasi fosse una minaccia.
Non è una colpa individuale, è pigrizia cognitiva.


















