Sembra una questione semplice, ma dietro questa differenza si nasconde un problema che i neuroscienziati cercano di comprendere da tempo...
sabato 17 ottobre 2026
Il cervello ricostruisce il nostro tempo
Sembra una questione semplice, ma dietro questa differenza si nasconde un problema che i neuroscienziati cercano di comprendere da tempo...
domenica 12 luglio 2026
Il cervello funziona come un muscolo
di Mattia Franzoni
Come il muscolo odia la fatica, così la mente odia la complessità.È una legge quasi biologica: il nostro cervello, lasciato a briglia sciolta, cerca sempre la via di minor resistenza.
Ecco perché, quando scorriamo la bacheca e vediamo un post spensierato, una battuta, un video virale, ci tuffiamo a capofitto con avidità.
Ma se appare un contenuto che richiede uno sforzo, un ragionamento, un minimo di profondità, scattiamo via d'istinto, quasi fosse una minaccia.
Non è una colpa individuale, è pigrizia cognitiva.
domenica 5 aprile 2026
Perché i guru della Silicon Valley vietano gli smartphone ai figli
venerdì 27 febbraio 2026
E se l'universo fosse un grande organismo vivente?
Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot? È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo? Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l’intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?
Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell’Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.
Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi? ...
lunedì 16 febbraio 2026
Kim Peek, l’ispiratore del film “Rain man”
E memorizzava quasi tutto.
Suo padre, Fran, rispose con una sola parola: no.
A tre anni, mentre altri imparavano l’alfabeto, Kim ascoltava suo padre leggere un libro e il giorno dopo lo ripeteva parola per parola.
martedì 26 agosto 2025
Un pacemaker cerebrale per sconfiggere la depressione
Il dispositivo per la stimolazione elettrica cerebrale – realizzato da un gruppo di neuroscienziati dell’Università del Minnesota, negli Stati Uniti – ha restituito calma e concentrazione a un paziente dopo trent’anni di trattamenti falliti.
L’uomo, 44 anni, afflitto dall’età di 13 da depressione maggiore faceva uso dei farmaci che non avevano risolto nulla.
Non solo. Inefficaci si erano rivelati anche psicoterapia e terapia elettroconvulsivante (elettroshock) – ossia una stimolazione elettrica del cervello in anestesia generale e con impulsi ultrabrevi, utilizzata con efficacia in psichiatria contro le forme gravi e resistenti di depressione.
Poi la svolta...
(www.fnob.it)
domenica 1 giugno 2025
Black Mirror voleva metterci in guardia? Il pericolo delle neurotecnologie
martedì 14 gennaio 2025
Lavaggio del cervello: mito o realtà?
Il lavaggio del cervello è una strategia per manipolare la mente umana. Usa tecniche specifiche, applicate sistematicamente per la prima volta durante la Rivoluzione culturale cinese e copiate poi da quasi tutte le potenze mondiali.
Fin dagli anni Cinquanta si è parlato di lavaggio del cervello, anche se i tentativi di manipolare la mente umana sono iniziati molto tempo prima. Tuttavia, fino a quel momento, non era stato definito e descritto un vero e proprio metodo per “riprogrammare” la mente delle persone in modo continuato ed efficace.
Il termine lavaggio del cervello venne usato per la prima volta dal giornalista (e agente della CIA) Edward Hunter nel 1950. Dopo di lui, fu un tema ricorrente in grandi romanzi, come 1984 di George Orwell, o di film, come L’uovo del serpente di Ingmar Bergman del 1977. L’uso romanzato di questo termine ha portato molte persone a pensare che si trattasse di un’invenzione della fantasia. Ma non è così.
“Isolamento, controllo, incertezza, ripetizione del messaggio e manipolazione emotiva sono tecniche usate per il lavaggio del cervello.” ...
giovedì 5 dicembre 2024
Il segreto del tuo cuore: ha un suo sistema nervoso
Questa scoperta sfida le teorie attuali sul controllo del battito cardiaco e potrebbe avere implicazioni cliniche rilevanti.
sabato 9 marzo 2024
Perché non siamo il nostro cervello
"Il nostro problema consiste nel fatto che abbiamo cercato la coscienza dove non c’è. Dovremmo invece cercarla là dove essa si trova. La coscienza non è qualcosa che accade dentro di noi. Piuttosto, è qualcosa che facciamo o creiamo. Meglio: è qualcosa che realizziamo. La coscienza assomiglia più alla danza che alla digestione."
Lo scopo di questo volume è convincervi di ciò. Voglio anche mostrarvi che quanto sostengo è quello che ci insegna un genuino approccio biologico allo studio della mente e della natura umana.
giovedì 15 febbraio 2024
Il «piccolo cervello» contenuto nel cuore
sabato 29 luglio 2023
Sempre più tonti: prove scientifiche che la gente sta diventando “più stupida”
La gente è più stupida di una volta? Le generazioni precedenti erano più acute di noi?
Come leggerete di seguito, i quozienti intellettivi medi stanno diminuendo in tutto il mondo, i punteggi dei test scolastici statunitensi sono in declino da decenni, e gli scienziati hanno perfino scoperto che i nostri cervelli nel tempo sono diventati più piccoli.
sabato 22 luglio 2023
Ricordi collettivi, ma falsi. Cos'è "l'effetto Mandela"?
di Caitlin Aamodt
Vi fidereste di un vago ricordo che sentite reale come tutti gli altri e che, per di più, ricordano anche altre persone? E cosa succederebbe se questo si rivelasse falso? Questo fenomeno è stato chiamato “effetto Mandela”.
Il nome viene dall’autoproclamatasi “consulente paranormale” Fiona Broome, dopo che ha scoperto che altre persone hanno condiviso un suo (falso) ricordo dove il leader dei diritti civili sudafricano Nelson Mandela, muore in carcere nel 1980.
Un ricordo condiviso che si dimostra falso è tale a causa di un errore della “Matrix” in cui siamo immersi o c’è qualche altra spiegazione?
lunedì 24 aprile 2023
Il «piccolo cervello» contenuto nel cuore
giovedì 20 aprile 2023
Lo stato Theta e le onde cerebrali
Ogni cosa che fai o che dici è regolata dalla frequenza delle onde cerebrali. Quando parliamo con gli altri, ad esempio, la nostra mente è in Beta.
L'onda Beta ha una frequenza di 14-28 cicli al secondo. Beta è lo stato in cui sei attivo e all'erta.
In uno stato Alpha, le tue onde cerebrali si muovono ad una frequenza tra 7-14 cicli al secondo. La frequenza Alpha è quella di uno stato mentale meditativo e di profondo relax. Alpha è il ponte tra Beta e Theta. L'onda Alpha governa i sogni ad occhi aperti, il fantasticare, e denota una stato di coscienza distaccato e rilassato.
mercoledì 14 dicembre 2022
Danni da radiazioni elettromagnetiche
Se volete voi fidatevi pure di queste ricerche e finite di leggere l'articolo qui ^_^!
Io intanto riporto qui i risultati delle mie ricerche eseguite sulla rete, e mi raccomando tenete ben aperte le finestre perché alla fine dell'articolo penso che qualcuno stabilirà il record mondiale di lancio di un telefono cellulare dal balcone 😉 ...
martedì 11 ottobre 2022
Quanto utilizziamo il nostro cervello?
Il nostro cervello è capace di funzionare a diverse frequenze, esprimendo capacità e prestazioni diverse.
Purtroppo non abbiamo, naturalmente il controllo di queste modalità di funzionamento e non possiamo richiamare “a piacere” le capacità associate...
lunedì 15 agosto 2022
Le formiche si comportano come reti neurali
Le temperature stanno aumentando e presto una colonia di formiche dovrà prendere una decisione collettiva.
Un nuovo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (1) suggerisce che in effetti, le formiche come gruppo si comportano in modo simile alle reti di neuroni in un cervello ...
martedì 17 maggio 2022
Fasi evolutive del linguaggio umano
Tendiamo a pensare all'uomo primitivo in modo errato a causa della limitatezza delle informazioni che abbiamo a disposizione; infatti, nella valutazione del grado di raffinatezza di una civiltà scomparsa, pesano sia la deteriorabilità dei materiali sia l'immaterialità delle tracce simboliche della cultura; a questo proposito scrive l'antropologo e linguista Terrence W.Deacon nel suo libro 'La specie simbolica' (p.354):
"I fattori primari che determinano cosa si rinviene e cosa va perduto a distanza di decine di migliaia, o milioni, di anni sono la deteriorabilità o la fragilità del materiale e la natura degli ambienti in cui sono stati lasciati."
giovedì 31 marzo 2022
Il nostro cervello può davvero creare coscienza?
La scienza occidentale ha avuto notevole successo nello spiegare il funzionamento del mondo materiale, ma quando si arriva a parlare di mondo interiore della mente, ha ben poco da dire.
Questo processo inizia quando il paradigma prevalente incontra un'anomalia – una osservazione che l’attuale visione del mondo non può spiegare. Per quanto riguarda il paradigma scientifico di oggi, la coscienza è sicuramente una grande anomalia. E’ il fatto più ovvio della vita: il fatto che siamo coscienti e sperimentiamo un mondo interno di immagini, sensazioni, pensieri e sentimenti.



















