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giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

martedì 26 agosto 2025

Un pacemaker cerebrale per sconfiggere la depressione

Uscire dalla depressione è possibile grazie a un "pacemaker" impiantato nel cervello. 

Il dispositivo per la stimolazione elettrica cerebrale – realizzato da un gruppo di neuroscienziati dell’Università del Minnesota, negli Stati Uniti – ha restituito calma e concentrazione a un paziente dopo trent’anni di trattamenti falliti. 

L’uomo, 44 anni, afflitto dall’età di 13 da depressione maggiore faceva uso dei farmaci che non avevano risolto nulla. 

Non solo. Inefficaci si erano rivelati anche psicoterapia e terapia elettroconvulsivante (elettroshock) – ossia una stimolazione elettrica del cervello in anestesia generale e con impulsi ultrabrevi, utilizzata con efficacia in psichiatria contro le forme gravi e resistenti di depressione. 

Poi la svolta...
(www.fnob.it)

giovedì 28 novembre 2024

Giovani "infelici": aumenta il consumo di antidepressivi tra i ragazzi

Quello dei farmaci antidepressivi, in Italia, è un mercato che vale più di mezzo miliardo di euro: 525milioni, per la precisione, è la spesa complessiva dei cittadini per questa classe di medicinali registrata tra novembre 2023 e ottobre 2024 secondo un’analisi di Data Pharma Factory, che monitora le vendite del 95% delle farmacie del nostro Paese.

Un aumento che riguarda tutta la popolazione

Una spesa per gli italiani in aumento del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ad aumentare, quindi, sono anche i profitti delle case farmaceutiche per il business dei medicinali antidepressivi e stabilizzatori dell’umore.

Anche nei numeri assoluti il giro d’affari è di proporzioni considerevoli, se si pensa che in 12 mesi sono state vendute 49 milioni di confezioni, quasi una per ogni abitante della penisola.

La regione più “infelice”, per così dire, è la Lombardia, con otto milioni di confezioni vendute, seguono Toscana, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto ...

sabato 9 marzo 2024

Perché non siamo il nostro cervello

In questo libro genialmente semplice e illuminante, nella migliore tradizione scientifica americana, il filosofo e neuroscienziato Alva Noë mostra l’irriducibilità della coscienza a mero epifenomeno del cervello. 

Dall’Introduzione:

"Il nostro problema consiste nel fatto che abbiamo cercato la coscienza dove non c’è. Dovremmo invece cercarla là dove essa si trova. La coscienza non è qualcosa che accade dentro di noi. Piuttosto, è qualcosa che facciamo o creiamo. Meglio: è qualcosa che realizziamo. La coscienza assomiglia più alla danza che alla digestione."

Lo scopo di questo volume è convincervi di ciò. Voglio anche mostrarvi che quanto sostengo è quello che ci insegna un genuino approccio biologico allo studio della mente e della natura umana.

L’idea che l’unica indagine propriamente scientifica della coscienza sarebbe quella che la identifica con eventi nel sistema nervoso è frutto di un riduzionismo ormai datato ...

giovedì 28 marzo 2019

Entro il 2020 disturbi mentali in aumento, primi fra tutti ansia e depressione

Prescindendo dai discutibili "nuovi" disturbi mentali inventati ogni anno (tristezza, frustrazione, impazienza etc .. ) ad ogni nuova edizione del manuale (DSM) dell'industria della psichiatria, è ragionevole pensare che queste previsioni si verifichino, soprattutto nelle società più "evolute" ..

(Febbraio 2018)

“I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli che sono più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita”.

Queste le parole di Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di Psicopatologia, con le quali ha aperto il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo: esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo ...

martedì 29 marzo 2016

Dieci ragioni per evitare il vostro medico

Joseph Mercola

In breve

• La maggioranza delle visite mediche finisce col fornire “soluzioni” farmacologiche e chirurgiche che risolvono solamente i vostri sintomi ma spesso causano effetti collaterali e problemi.
• Esempi di quando fareste meglio ad evitare il vostro medico sono screening come le mammografie e i test del PSA, condizioni di salute come colesterolo alto, influenza e raffreddore e necessità di consigli nutrizionali.

• In definitiva, più prendete seriamente la vostra salute – nel senso di coltivare il vostro corpo alla prevenzione delle malattie – meno avrete bisogno di contare sul “disservizio” sanitario che negli Stati Uniti viene fatto passare come servizio sanitario (1).

Ho iniziato molto tempo fa a dire che la miglior strategia per stare in salute inizi con l'evitare di andare dal medico. Perché? Perché in molti casi semplicemente lascereste il suo ufficio con una o due prescrizioni, che raramente risolverebbero il vostro problema di salute. La maggior parte delle visite mediche finisce con il prescrivere “soluzioni” che si limitano a sopprimere i sintomi, spesso causando però effetti collaterali e altri problemi.

Invece che consigliare i pazienti riguardo alle vere condizioni sottostanti alle loro malattie e alle soluzioni reali che li potrebbero guarire, spesso [i medici] si limitano a mettere un cerotto tossico su una ferita spalancata. Come mostrato nello slideshow (2), e dettagliato nel testo sotto, ci sono davvero molte ragioni per evitare il vostro medico e che potrebbero essere la scelta migliore per la vostra salute...