giovedì 28 marzo 2019

Entro il 2020 disturbi mentali in aumento, primi fra tutti ansia e depressione

Prescindendo dai discutibili "nuovi" disturbi mentali inventati ogni anno (tristezza, frustrazione, impazienza etc .. ) ad ogni nuova edizione del manuale (DSM) dell'industria della psichiatria, è ragionevole pensare che queste previsioni si verifichino, soprattutto nelle società più "evolute" ..

(Febbraio 2018)

“I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli che sono più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita”.

Queste le parole di Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di Psicopatologia, con le quali ha aperto il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo: esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo ...


“I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. 

Gli altri, quelli che sono più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita”. Queste le parole di Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di Psicopatologia, con le quali ha aperto il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo: esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo.

“Prima si riesce ad intervenire prima si possono installare dei meccanismi di cura che consentono di diminuire i sintomi” spiega il prof. Siracusano. Al centro del congresso multidisciplinare – è aperto a psichiatri, neuropsichiatri infantili e psicologi con interessi per la Psicopatologia – che si chiude il 24 febbraio, le disuguaglianze. “Quello delle disuguaglianze – sottolinea Siracusano – è un concetto fondamentale oggi perché significa una diversità ma non una diversità di differenza, bensì una diversità di mancanza di risorse. Tutte le mancanze di risorse, sia quelle economiche sia quelle valoriali, emotive o affettive incidono negativamente, permettendo che i disturbi mentali aumentino e crescano”.

“Un ansiolitico naturale, privo di effetti collaterali”. Così una fan gravemente malata definì tempo fa Carlo Verdone. E con questo affettuoso ricordo l’attore e regista romano ha aperto il suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione. “Ho accolto con piacere l’invito del prof. Siracusano – ha spiegato Verdone – perché in fondo, il mio lavoro in qualche modo potrebbe avere qualche parallelismo con quello che fanno psicanalisti e psichiatri”. A Verdone è stato dedicato un intervento dal titolo Raccontare l’anima a colori in bianco e nero: “L’Italia in bianco e nero degli anni Cinquanta, del dopoguerra, aveva le persone con l’anima più colorata e questo periodo che invece è a colori è in bianco e nero” ha detto il protagonista di Beata follia, pellicola nelle sale in queste settimane. Sul suo rapporto con l’ansia, Verdone ha ricordato “l’ho avuta per anni, ci ho convissuto. Senza ansia la mia vita è più piatta. Un po' mi manca ma nella vita si cambia. Ho sostituito l’ansia con l’attenzione per i miei figli, anche se ormai sono grandi”. E sui social: “Bisogna farne un uso più accurato – raccomanda – i like e i commenti degli haters non significano nulla perché non hanno nessun rapporto con la vita reale”.

E se per il prof. De Masi “nel mondo mai società è stata più complessa, anche numericamente parlando, siamo 8 miliardi persone che vuol dire 8 miliardi di cervelli con tutto il carico di diversità e di nuove emergenze che ne conseguono”, per il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente della Caritas “dobbiamo ricominciare a creare un mondo più solidale. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, operatori sanitari, medici, infermieri, sacerdoti. Al centro di questo mondo deve tornare l’uomo”.

4 commenti:

  1. Tutto vero,i disturbi mentali principalmente a causa del tipo di vita stressante che viviamo sono in aumento e coinvolgono tutte le fasce di età e su questo sono d*accordo,ma per risolverli non bastano,secondo me,solo i psicofarmaci,ma è assolutamente necessario un altro farmaco meraviglioso che esiste da sempre e vive nella parte più profonda di ognuno di noi e che risponde al nome di Amore.E*questa,secondo me,la vera Medicina che in futuro ci consentirà di contrastare e di guarire i disturbi mentali di ogni genere,nessuno escluso e di rimettere anche al centro della nostra esistenza la dignità e il valore umano.Emilio

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  2. C
    hi sa che veleni ci mettono nei medicinali che tutti prendono...particolarmente nelle “bevande energetiche” coca cola, red bull, and so on...per “controllarci, deprimerci, suicidarci”. Bruno Manfellotto L'Espresso conduclente settimanale di prima pagina rai radio 3 VUOLE sapere nome, cognome, e magari indirizzo e codice fiscale e connotati di chi OSA telefonare o smsare alle radio per esprimere le proprie opininioni. Crede forse il settantenne di essere l'onnipotente polizia g8 o ss inquisizione medioevale? E voi, che OSATE telefonare magari senza aver pagato la decima oops il canone perché intelligentemente non avete tv, dategli un nome D'ARTE... Ci stiamo svegliando, Brown, si stanno svegliando tutti...grazie ai Cinque Elementi.
    I maramaldi e loro servi cominciano a kakà..rsi sotto...

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  3. Piu sono le sindromi piu' aumentano i PROFITTI,facili per di piu', sia medici che industrie farmaceutiche possono cosi' contare su un crescente numero di topastri credenti pazienti di trattamenti inutili e per di piu' dannosi, tanto che certamente svilupperanno sindromi derivate dai trattamenti, aumentando nuovamente i profitti. Bello questo sistema, crea sempre nuovi "MALATI" arricchendo i "SOLITI" ciarlatani, il bello e' che i MALATI ci credono, ma piuttosto che cambiare il loro "MODUS VIVENDI", accettano il VERDETTO e si sentono MALATI. La malattia la creiamo NOI stessi credendoci, viva il MASOCHISMO !

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  4. Le cose sono semplici

    Viviamo in un mondo di non persone non pensanti, tutto qui. Invece di farsi domande le persone si affidano a chi ha la verità in tasca, chi è ammalato rimane ammalato e mai una domanda sul perchè.
    Molto meglio non pensare e lasciare che altri pensino per noi.

    Da quando ho iniziato a farmi domande ho scoperto che pressochè tutto quello che sapevo era falso.
    Ho una conoscenza scientifica di livello univeritario, facoltà di fisica, tranne la matematica era anche li tutto falso.
    Gianni

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