Visualizzazione post con etichetta ansia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ansia. Mostra tutti i post

giovedì 25 dicembre 2025

Sei sei in pace, stai vivendo nel presente


Se sei depresso stai vivendo nel passato.
Se sei ansioso, stai vivendo nel futuro.
Sei sei in pace, stai vivendo nel presente. 


Questa frase di Lao Tzu, figura leggendaria della filosofia cinese, ci ricorda come il momento presente sia l’unico “tempo” in cui possiamo essere in pace.

Il momento presente, infatti, è l’unico momento che esiste. Ma la nostra mente, invece, è quasi sempre proiettata o nel passato o nel futuro, creando così dolore e preoccupazione dentro di noi.

Questo succede perché siamo identificati con la nostra mente, ma facendo un lavoro su di Sé possiamo riconnetterci al nostro vero Sé; allora non saremo più schiavi della mente e vivremo nel momento presente, “qui e ora“.

L’importanza di vivere nel “qui e ora” è un aspetto fondamentale dell’esistenza che è stato trasmesso da sempre dai maestri spirituali e filosofi di tutti i tempi e che oggi, grazie all’evoluzione collettiva che stiamo vivendo, è diventato un argomento centrale nel percorso di risveglio interiore ..

lunedì 1 settembre 2025

"La generazione ansiosa" di Jonathan Haidt: analisi di un’emergenza

 
 di Enrico ReatiniPsicologo ad orientamento Cognitivo-Comportamentale

Cosa succede quando un libro ci mette davanti a uno specchio, ma allo stesso tempo ci invita a salire sul palco per cambiare il nostro destino? È esattamente questa la sensazione che si prova leggendo La generazione ansiosa di Jonathan Haidt, pubblicato in Italia nel 2024 da Rizzoli. 

Haidt, psicologo sociale e autore di bestseller come The Righteous Mind e The Coddling of the American Mind, unisce decenni di ricerca sull'etica, la morale e l'impatto dei social media, per offrire una riflessione lucida e disarmante sul “grande riprogrammamento” che sta riscrivendo l’infanzia e l’adolescenza. 

Ma, mentre leggiamo, non siamo solo osservatori passivi: siamo partecipanti attivi, parte del problema e della soluzione...

giovedì 2 marzo 2023

Il male nascosto - l'utilità dell'ansia e i pericoli dell'inautenticità

Voglio vedere le persone stanche, stressate, che si lamentano, frustrate, voglio vedere quelle cosiddette ‘emozioni oscure’ all’opera perché so cosa sono, quelle emozioni oscure. Quelle emozioni oscure che odiate, e che credete siano ‘odio’, ‘rabbia’, ‘solitudine’ e ‘paura’, questi sono semplicemente termini che hanno bloccato il vostro Sé più elevato. 
Il Sé più elevato sta facendo gli straordinari per svegliarvi dal vostro delirio. 
Siete intrappolati nei ruoli, siete intrappolati in quegli scafandri, siete intrappolati nella gabbia della vita non-autentica.

(Michael Tsarion)

Siete distanti km dal vostro Dharma quando vivete le vostre vite inautentiche, tutti, dai vostri genitori ai vostri compagni e cosiddetti amici, insegnanti, politici e… e preti, e il mondo intero, hanno cancellato la vostra individualità. Quindi è chiaro che state urlando dentro, io non voglio medicarvi, non voglio creare un culto New Age tramite il quale liberarvi dalle vostre ansie, voglio introdurvi alle vostre ansie! Quelle ansie… cosa diceva Nietzsche? “Guardatevi dallo scacciare i vostri demoni, potreste scacciare la parte migliore di voi stessi”.

La gente pensava fosse satanico, pazzo? No, era un filosofo che comprendeva… Speriamo, piuttosto, che quelle forze oscure che stanno bussando alle vostre porte entrino.

E’ una forma di catarsi, una sorta di esorcismo. Potreste essere, individualmente, così traumatizzati da morire per lo shock, se effettivamente si manifestassero, beh, peccato, è il prezzo che dovreste essere disposti a pagare. Ma in realtà non vi stanno uccidendo, siete voi che state uccidendo voi stessi a causa della paura di un’ombra che non comprendete. Vedi, l’inconscio riflette sempre il volto che lo osserva. Ecco perché il simbolo più importante dell’inconscio è lo Specchio. Perché il volto che l’inconscio fa proprio… o meglio, più nello specifico, il volto che il contenuto dell’inconscio acquista, quando si manifesta nella coscienza, è profondamente connesso alle difese del vostro stesso Ego. Ovvero, ciò che osservate – è come la questione del livello atomico di cui discutevamo poco fa – questo volto che si affaccia sull’inconscio viene riflesso. Per cui, se il volto che sta osservando l’inconscio è timoroso, patologico, tossico, impaurito ecc.. il contenuto espresso dal volto assumerà questa forma.

E cosa vedranno quando arriveranno fino in fondo? ..

mercoledì 31 agosto 2022

Pandemia - Immersi in un ipnotizzante totalitarismo

 
di Cristiano Mais

E’ sbagliato parlare di ‘dittatura’, in questi tempi di pandemia. E’ più   giusto usare il termine di ‘totalitarismo’.

Lo spiega, in un suo scritto, il professor Mattias Desmet, psicologo, psicanalista, esperto di psicologia di massa, docente all’Università di Gent, in Belgio. 

Il concetto-base che viene espresso è quella sulla “formazione di massa” che in questi mesi sta prendendo, giorno dopo giorno, sempre più corpo. 
Come un vero virus.

Ecco le sue frasi, non poco illuminanti ...

martedì 14 settembre 2021

Quando la paura di morire ci impedisce di vivere

Non è facile vivere ogni istante completamente consapevoli di dover morire. È come cercare di fissare direttamente il sole: si riesce a sopportarlo per poco.

La parola tanatofobia deriva dal greco thanatos che significa morte, e phobos che significa paura, letteralmente “paura della morte”. 
La tanatofobia, colpisce milioni di persone in tutto il mondo. In alcuni individui può generare ansia e/o pensieri ossessivi. Più precisamente, la tanatofobia è la paura della morte e/o della propria mortalità, mentre la paura delle persone che muoiono o delle cose morte è conosciuta come "necrofobia", che è un concetto leggermente diverso. 

La nostra esistenza è sempre adombrata dalla consapevolezza che cresceremo, giungeremo a maturazione finché, inevitabilmente, avvizziremo e moriremo.

Per alcuni la paura della morte si manifesta solo in modo indiretto, vuoi come un’inquietudine generalizzata o mascherata sotto le sembianze di un diverso sintomo psicologico; altri individui sperimentano un flusso esplicito e cosciente di angoscia nei confronti della morte; e per altri ancora la paura della morte si manifesta nell’esplosione di un terrore che impedisce qualsiasi felicità e realizzazione ...

martedì 29 giugno 2021

Complottisti e anticomplottisti


Per quanto ne sappiamo, l’uomo è l’unico animale in grado di proiettarsi mentalmente nel futuro.  

Molti animali agiscono in vista di necessità future, ma – si presume – senza immaginare se stessi nel futuro. Anche l’animale in pericolo che si rende conto di rischiare di morire, reagisce sempre ad una sollecitazione presente e immediata, mentre fino a pochi secondi prima poteva sentirsi tranquillo e al sicuro.

Non accade così all’uomo, del quale è tipica la capacità di pensarsi oltre il suo orizzonte immediatamente percepito. Questo comporta per lui il fardello esistenziale più grande, ossia la coscienza del proprio dover morire, che di norma si realizza, però, in modo consistente e profondo solo con l’età adulta, mentre da giovani si aggira facilmente il pensiero della propria morte o addirittura si ‘flirta’ con esso proprio perché non se ne sono ancora pienamente colti gli aspetti profondamente distruttivi sul piano psicologico, cui non vi è antidoto davvero efficace se non l’adozione di una prospettiva in un qualche senso religiosa, metafisica o comunque spirituale.

A ciò si aggiunge il fatto che il progressivo venire a conoscenza della iper-complessità del sistema di relazioni in cui viviamo e dell’interdipendenza dei fattori che determinano le nostre esistenze, anziché spingerci ad affrontare la vita con maggior sicurezza, ha l’effetto di scoraggiarci e paralizzarci, sottraendoci – almeno come soggetti individuali – la convinzione di poter agire in modo incisivo e non velleitario almeno sul nostro microcosmo sociale ...

martedì 27 aprile 2021

COMPLOTTISTI E ANTICOMPLOTTISTI

di Stefano Sissa

Per quanto ne sappiamo, l’uomo è l’unico animale in grado di proiettarsi mentalmente nel futuro. 

Molti animali agiscono in vista di necessità future, ma – si presume – senza immaginare sé stessi nel futuro. Anche l’animale in pericolo che si rende conto di rischiare di morire, reagisce sempre ad una sollecitazione presente e immediata, mentre fino a pochi secondi prima poteva sentirsi tranquillo e al sicuro.

Non accade così all’uomo, del quale è tipica la capacità di pensarsi oltre il suo orizzonte immediatamente percepito. Questo comporta per lui il fardello esistenziale più grande, ossia la coscienza del proprio dover morire, che di norma si realizza, però, in modo consistente e profondo solo con l’età adulta, mentre da giovani si aggira facilmente il pensiero della propria morte o addirittura si ‘flirta’ con esso proprio perché non se ne sono ancora pienamente colti gli aspetti profondamente distruttivi sul piano psicologico, cui non vi è antidoto davvero efficace se non l’adozione di una prospettiva in un qualche senso religiosa, metafisica o comunque spirituale.

A ciò si aggiunge il fatto che il progressivo venire a conoscenza della iper-complessità del sistema di relazioni in cui viviamo e dell’interdipendenza dei fattori che determinano le nostre esistenze, anziché spingerci ad affrontare la vita con maggior sicurezza, ha l’effetto di scoraggiarci e paralizzarci, sottraendoci – almeno come soggetti individuali – la convinzione di poter agire in modo incisivo e non velleitario almeno sul nostro microcosmo sociale ...

giovedì 22 aprile 2021

Sai cosa ti fa morire di ansia? L’attesa. Smetti di aspettare e tutto andrà bene


Sai cosa ti fa morire di ansia?

L’attesa ...

L’attesa di qualcosa di bello, di un episodio favorevole, di un colpo di fortuna, della persona giusta, di un segnale, di una spinta, di un aiuto dall’alto.

L’attesa di un cambiamento che non avverrà mai se non sarai tu a fare qualcosa di concreto per innescarlo.

Sei lì ad aspettare, le lancette corrono e il fiato diventa ogni giorno più corto.

Perché l’attesa ti logora.

E quasi sempre non porta a niente.

Nessuno ha mai ottenuto niente aspettando.

Se vuoi stare meglio e sconfiggere quella sensazione di ansia, devi fare una cosa.

Ammazzare l’attesa ... 

giovedì 8 aprile 2021

Ciao, sono l'ansia ...

 
Estratto dal libro “Le streghe vanno a letto presto” di Carla Babudri

“Ciao sono l’Ansia, non spaventarti… vengo in pace, perché ti spaventi così tanto davanti alla mia presenza?

So che ti senti male ogni volta che mi avvicino, che ti disperi e vorresti mandarmi via subito, so che se potessi mi uccideresti, soprattutto perché credi che sia io quella che ti vuole fare del male, ma credimi, non è così.
Non sono qui per arrecarti dolore, tanto meno per farti impazzire, penso di avertelo dimostrato ogni volta che arrivo. 

E’ vero delle volte sono spaventosa ma è la mia natura.
Però come vedi alla fine della giornata, non ti ho ucciso e non sei impazzito.

La verità è che quando arrivo tu stai male, senti questa sensazione dolorosa nel petto.
Purtroppo non ho altro modo per farmi ascoltare ...

giovedì 18 marzo 2021

Quando finirà questa follia?

 
 di Jeffrey Tucker

Ero seduto nella stanza verde di uno studio televisivo a Manhattan il giorno in cui è arrivata la tempesta ... 

Era giovedì 12 marzo 2020 e stavo aspettando con ansia il mio turno per intervenire, sperando che i treni non si fermassero prima che potessi lasciare la città. Fortunatamente non si sono fermati, ma metà di tutto il resto sì.

In quel giorno, tutti sapevano cosa sarebbe successo. C'era il panico nell'aria, fomentato principalmente dai media e dai personaggi politici. Un mese prima l'idea di un lockdown era impensabile, ma in quel momento sembrava che potesse essere applicata.

Un uomo barbuto, magro, dall'aspetto saggio e con gli occhiali in stile Freud, si era seduto di fronte a me, appena uscito dallo studio. Era lì per riprendere fiato dopo l'intervista, ma sembrava profondamente turbato.

"C'è paura nell'aria", dissi rompendo il silenzio.

“La follia è tutt'intorno a noi. La popolazione ha un disturbo della personalità che ho trattato per tutta la mia carriera ".

"Cos'è che fai?" chiesi ...

venerdì 26 febbraio 2021

Paure inconsce? Come affrontarle con l’omeopatia

Paure sotterranee, spesso misconosciute, antiche e antichissime, miasmatiche, paure che l'omeopatia può "scovare" e "smemorizzare" mediante l'uso terapeutico delle ultradiluizioni omeopatiche che agiscono dinamicamente su psora, sicosi e lue. 

Non si confonda il lettore per l'uso della terminologia, forse un po' antiquata, ma indicativa, comunicativa, significativa, certamente revisionabile con termini meno desueti e scientificamente più approvabili rispetto ai termini adoperati dalla medicina omeopatica classica.

Ad ogni modo, si badi alla sostanza, e non alla forma delle parole, che, progressivamente, dovranno essere sostituite da un vocabolario scientifico più adeguato ai tempi. 

Adeguandoci ai tempi, sarebbe opportuno inquadrare omeopaticamente il significato clinico di inconscio, che nella medicina omeopatica può essere psorico, sicotico o luesinico, perciò esso rappresenta una dimensione energetica importante, ma inquadrabile clinicamente in una dimensione energetica molto più vasta - la dimensione miasmatica - all'interno della quale interagiscono molteplici forze costituzionali qualitativamente e quantitativamente raggiungibili dall'azione terapeutica dei medicinali omeopatici ...

venerdì 21 agosto 2020

Tecnica per fermare il pensiero

I pensieri ossessivi sono idee generate dalla paura e dalla preoccupazione sulle quali continuiamo a riflettere, ancora e ancora, senza mai deciderci ad agire.

Questa dinamica mentale è distruttiva per chiunque, perché l’ansia e lo stress aumentano, così come il malessere generale. La tecnica per fermare il pensiero può essere un’ottima opzione per porre fine a tutto questo.

I pensieri ossessivi non ci portano da nessuna parte.
Immaginiamo di aver consegnato un progetto importante, ma ci sorgono dubbi e timori circa la sua validità e la sua correzione. Molto probabilmente non riusciremo a smettere di pensarci, sebbene questo non ci sia di nessun aiuto.

Non possiamo fare nulla ora, poiché ritornare più volte su questa idea così negativa relativa al progetto, rimuginando, preoccupandoci per il risultato che non sappiamo ancora quale sarà, non fa altro che alimentare ansie e paure atroci ...

mercoledì 5 giugno 2019

Il Marketing della Pazzia

Estratto dal libro di Marcello Pamio "Il Marketing della Pazzia" - Come la psichiatria rende il mondo schiavo delle droghe. 

«La psichiatria è il paradiso delle aziende farmaceutiche perché le definizioni dei disturbi psichiatrici sono vaghe e facilmente manipolabili».
Peter Gotzsche


Secondo i dati ufficiali, nel mondo occidentale le cosiddette "malattie mentali" sono una vera e propria pandemia. L'epidemia è cresciuta in America in dimensioni ed estensione negli ultimi cinquant'anni e oggi trasforma in invalidi 850 adulti e 250 bambini ogni giorno!

Agli inizi degli anni Ottanta, circa un terzo degli americani aveva i requisiti per una diagnosi di disturbo mentale nell'arco della vita. Ora sarebbero circa la metà, e in Europa stiamo raggiungendo il triste primato con un tondo 40%.

Nel 1987 negli Stati Uniti d'America un americano su 184 presentava una disabilità legata a un qualche disturbo mentale, nel 2007 tale rapporto è schizzato a uno su 77. Tra i bambini la crescita è anche maggiore. Secondo un altro studio, arrivata all'età di trentadue anni il 50% della popolazione generale risponde ai requisiti per un disturbo d'ansia; più del 40% per un disturbo dell'umore; più del 30% per una dipendenza da sostanza stupefacente.

Nel 2012 il CDC (Centro per il Controllo delle malattie di Atlanta) ha segnalato che il 25% della popolazione americana soffre di un disturbo mentale ...

giovedì 28 marzo 2019

Entro il 2020 disturbi mentali in aumento, primi fra tutti ansia e depressione

Prescindendo dai discutibili "nuovi" disturbi mentali inventati ogni anno (tristezza, frustrazione, impazienza etc .. ) ad ogni nuova edizione del manuale (DSM) dell'industria della psichiatria, è ragionevole pensare che queste previsioni si verifichino, soprattutto nelle società più "evolute" ..

(Febbraio 2018)

“I disturbi mentali sono in aumento. Entro il 2020 il numero esploderà soprattutto per quelli di tipo depressivo e ansioso. Gli altri, quelli che sono più cronici, in qualche maniera sono abbastanza stabili. In particolare l’incremento si osserva nei giovani tra i 10 e i 24 anni e negli anziani, categorie sociali in cui ci possono essere importanti cambiamenti di vita”.

Queste le parole di Alberto Siracusano, presidente della Società italiana di Psicopatologia, con le quali ha aperto il XXII Congresso Nazionale della SOPSI, dedicato al “Progetto Promozione Salute Mentale 20.20. Psicopatologia: connessioni, culture, conflitti”. Obiettivo: esplorare i diversi modi in cui la psicopatologia e la psichiatria entrano nelle complessità e nelle difficoltà del vivere contemporaneo ...

giovedì 15 febbraio 2018

Il potere di Adesso

L'inizio della libertà è la realizzazione che tu non sei "colui che pensa".
Il momento in cui cominci ad osservare colui che pensa, si attiva un livello di coscienza più alto. Incominci a renderti conto che esiste un vasto regno di una intelligenza al di là del pensiero, e che il pensiero è solamente un minuscolo aspetto di quell'intelligenza.
Ti rendi conto che tutte le cose che hanno veramente importanza - bellezza, amore, creatività, gioia, pace interiore - nascono al di là della mente.
Incominci a risvegliarti ...

Eckhart Tolle


Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.

L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema...

domenica 22 ottobre 2017

Considerazioni sulla psicoterapia

Lanfranco Mariottini

Allo stato attuale della mia ricerca, sono giunto alla conclusione che le patologie della mente siano solo l’epifenomeno di un disagio diffuso nell’umanità: la perdita della visione spirituale della vita.

Con gli strumenti di conoscenza e di tecnologia in nostro possesso potremmo trasformare il pianeta in un giardino ma è soprattutto con la pratica della gentilezza e della compassione che si cambierà il mondo.
Col tempo, sono convinto, l’umanità si evolverà, e le persone gentili guideranno il Creato.

L’uso della mente, il nostro strumento per interpretare la realtà

Se qualcuno ci ponesse la domanda: “dovendo scegliere tra un pensiero triste e cupo e un pensiero sublime, cosa preferiresti?”, beh, ritengo che poche persone avrebbero dubbi sulla risposta da fornire: “Quello sublime è ovvio, che domande?”.

Eppure, mi chiedo, quante persone conosciamo che veramente, oggi, sono in grado di preferire il pensiero sublime a quello triste o pieno di rabbia?
Quanti sono in grado di osservare obiettivamente i pensieri e scegliere quali vogliamo che abitino la nostra mente?..

martedì 21 maggio 2013

Asma, Ansia, Stress, Attacchi di Panico … e metodo BUTEYKO

La dottoressa Flavia Lollis spiega questo metodo, messo a punto dal medico ucraino Kostantin Pavlovich BUTEYKO.

Il dottor Buteyko ha casualmente osservato una relazione tra l’ipertensione e l’iperventilazione ed ha associato l’iperventilazione anche all’asma, di cui soffriva. Ha compiuto su se stesso i primi esperimenti, poi estesi ad altri asmatici. Ha quindi portato l’attenzione sul respiro, importante nella scuola medica dell’India e dell’estremo oriente ma trascurato in occidente.

Il Ciclo dell’Ossigeno

Il respiro è una forma di nutrimento. Al nostro corpo sono necessari circa 4-6 litri di ossigeno al minuto.

L’iperventilazione non è un problema finché è momentanea, ad esempio per uno spavento o negli apneisti, ma diventa un problema se è cronica, cioè se la quantità di ossigeno raggiunge il doppio o fino a sei volte la quantità necessaria.

L’aria che inspiriamo è composta al 20% da ossigeno, al 78% da azoto, 2% da gas rari e 0,03% da anidride carbonica (CO2). Quella che espiriamo è composta dalla stessa quantità di azoto, 16% ossigeno e da 3,5 a 4 % di anidride carbonica.

Gli alveoli bronchiali sono come dei sacchetti che si gonfiano e si dilatano durante l’inspirazione, entrano così in contatto con i capillari arteriosi e venosi determinando uno scambio d’aria con il sangue. L’ossigeno passa al sangue che a sua volta cede anidride carbonica. Il sangue però possiede sempre un 6% di anidride carbonica. Il sangue porta l’ossigeno alla cellula che lo trasforma in anidride carbonica (CO2) ed acqua (H2O). Le cellule in questo modo possono compiere il loro lavoro, ad esempio se fanno parte di un muscolo producono l’energia per muoverlo...