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lunedì 30 ottobre 2023

Coglioni di tutto il mondo, unitevi!

 di Enrico Galoppini

I lettori più attenti alle parole e alla loro forma educata mi perdoneranno per quest’avvio decisamente un po’ sboccato, ma prima di cominciare quest’articolo una cosa la devo dire: la maggioranza della gente, oggigiorno, è composta da coglioni cui piace essere coglionati.

Detto altrimenti: da babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.

La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media.

L’elenco degli argomenti sui quali questi scemi allo stadio terminale della malattia urlano al “gombloddo” è lungo e mette pena passarlo in rassegna, perché si ha la possibilità di scorrere tutto il campionario di raggiri e truffe che questo potere c’impone, grazie e soprattutto alla coglionaggine dei predetti soggetti che col loro comportamento costituiscono la base di consenso di questo regime ...

lunedì 29 agosto 2022

Non è vero che Speranza ha da sempre raccomandato gli antinfiammatori contro il Covid

 
Esistono svariate cure contro il Covid. Fino a diversi mesi fa questa frase veniva assimilata dall’informazione mainstream ad una bestemmia medica, tacciando di complottismo chiunque si fosse azzardato a pronunciarla. 

All’improvviso però, oggi, la narrazione dominante sembra aver sdoganata l’esistenza di farmaci in grado di prevenire le forme più gravi della malattia.

Antinfiammatori efficaci contro il Covid: la scoperta dell’acqua calda

A far scoprire l’acqua calda ai cittadini italiani è stato il Corriere della Sera con un articolo che sembra contraddire la versione sbandierata dallo stesso giornale nei due anni e mezzo precedenti: “Covid, gli antinfiammatori riducono le ospedalizzazioni del 90%”. 
Questo il titolo scelto dal quotidiano di via Solferino, che riprende un lavoro scientifico pubblicato sulla rivista Lancet firmato, tra gli altri, da Giuseppe Remuzzi, ematologo dell’Istituto Mario Negri.

Il lavoro ha preso in considerazione tutti gli studi finora effettuati sulla terapia precoce del Covid attraverso l’utilizzo dei cosiddetti FANS, ossia farmaci antinfiammatori. 
Bene, i risultati della ricerca dimostrano come una cura tempestiva a base di aspirina, o simili, riducono il rischio dell’ospedalizzazione fino al 90% ...

mercoledì 3 agosto 2022

Dalla Matrix del pensiero unico alle comunità spirituali

 
di Pietro Cammerinesi

Alle volte la decima arte, il cinema, può aiutarci a capire dove sta andando il nostro mondo.
Può fornirci delle chiavi interpretative di notevole caratura o può a volte anche anticipare degli eventi futuri le cui premesse sono comunque individuabili nel presente.

LA MATRIX

Prendiamo ad esempio il film dei fratelli Wachowski uscito nel 1999: Matrix.
Nel film Matrix è una neuro-simulazione interattiva.
Il protagonista, Neo, chiede di saperne di più e deve scegliere se prendere la “pillola blu” o la “pillola rossa”, un po’ come la mela dell’albero della conoscenza.
Scegliendo la pillola blu continuerebbe a vivere da addormentato nel mondo illusorio, mentre scegliendo la pillola rossa ha dinanzi a sé il sentiero del Risveglio.
Per inciso ciò ci riporta a quel sentiero della trasformazione interiore che è già stato percorso da tutti i grandi maestri ed iniziati del passato e del presente che hanno scelto di squarciare il velo di Maja.
Dopo aver ingerito la pillola, Neo si desta e si rende conto che il suo vero corpo si trova in una tra tante enormi torri circolari che contengono miliardi di incubatrici con all’interno esseri umani la cui energia viene utilizzata in un mondo distopico dominato dalle macchine create dagli uomini ma che alla fine li hanno sottomessi.
Ebbene, la nostra vita è in certo modo una Matrix ...

venerdì 20 maggio 2022

La differenza tra notizie complottistiche e verità? Anche meno di un anno, ormai.

 
Se da una parte appare evidente la spaccatura fra le cosiddette informazioni ufficiali e quelle che si trovano nel sempre più ricco ed articolato mondo della controinformazione, non si può fare a meno di notare come il processo di trasformazione di tali “notizie” sia sempre più veloce.

Se in passato una bugia poteva durare molto più a lungo, anche decenni (si pensi all’omicidio Kennedy, allo sbarco sulla luna, all’incidente del golfo del Tonchino che costituì l’occasione per avviare la guerra in Vietnam), con l’avvento di internet, e di questo scambio accelerato di prove, fatti, immagini, ecc. rende possibile una evoluzione sempre più veloce, un passaggio sempre più rapido di una versione alternativa da “complottista” a “verità comunemente accettata“.

Un grande banco di prova per questo nuovo modo di collaborazione mondiale, nella ricerca della verità, è stato sicuramente l’11 Settembre 2001. Anche se a tutt’oggi, a 21 anni dall’evento, molti non sanno la verità, è chiaro che sempre meno persone credono alla versione ufficiale.

Per la pandemia ed i conseguenti vaccini le cose stanno andando ancora più veloci ...

martedì 3 agosto 2021

Il Complotto del Complottista

 

Complotto e complottisti. 

Non si può dire che non sia un argomento abbastanza attuale. In realtà è sempre stato un argomento molto presente in tutte le fasi della storia del nostro pianeta. Se andiamo alla voce “teoria del complotto” di Wikipedia, vediamo che viene suddivisa in 11 sottocategorie che ne identificano la tipologia e contiene circa 83 pagine che parlano di “complotti”.

Spesso i complotti seguono un trend, oggi non si parla più tanto di scie chimiche, di 5G ma si parla abbondantemente di complotto del covid-19, di complotto dei vaccini, di Trump e un bel po’ d’altro. Avrete sicuramente notato che scrivo la voce “complotti” con le virgolette, questo perché questo articolo non ha l’intenzione di stabilire se il termine “complotto”, nell’accezione usata ai giorni nostri sia giusta o sbagliata o se i complotti di cui si parla siano veri o falsi.

Ecco la definizione del vocabolario: complòtto s. m. [dal fr. complot, di etimo incerto]. – Cospirazione, congiura, intrigo ai danni delle autorità costituite o (meno com., e solo in senso estens. e fig.) di persone private. E ancora da Wikipedia: Una teoria del complotto o della cospirazione (talvolta anche nella forma aggettivale: teoria complottista o cospirativa) è una teoria che attribuisce la causa di un evento, o di una catena di eventi (in genere politici, sociali o talvolta anche naturali), a un complotto ...

martedì 1 giugno 2021

Complottismo o ... argomenti scomodi?

Se non fate parte della categoria delle persone dalla "mentalità chiusa", da quando avete avuto tra le mani un computer e l'accesso ad internet, vi sarete sicuramente imbattuti in argomenti per cosi dire "scomodi".

Facciamo un breve elenco di cosa abbiamo imparato su internet:


1) Gli americani non sono gli eroi bravi e buoni che ci hanno mostrato fin da piccoli nei film spazzatura di Hollywood, ma al contrario sono stati fin ora gli unici ad aver utilizzato bombe atomiche sulle popolazioni, a portare "demoncrazia" in giro per il mondo, purché sia in luoghi ricchi di petrolio o potenzialmente pericolosi per la loro egemonia economica

2) I vaccini contengono sostanze tossiche per l'organismo umano.

3) L'apertura mentale non è una frattura..

4) L'unità d'Italia non è andata come c'è l'hanno raccontata a scuola, bensì fu un imposizione violenta con tanto di genocidio dei popoli del sud, eseguiti agli ordini di Garibaldi, noto massone.. 
E così anche la rivoluzione francese e altre sommosse "popolari", sapientemente provocate o per lo meno guidate dall'alto durante tutto l'arco della storia ...

martedì 27 aprile 2021

COMPLOTTISTI E ANTICOMPLOTTISTI

di Stefano Sissa

Per quanto ne sappiamo, l’uomo è l’unico animale in grado di proiettarsi mentalmente nel futuro. 

Molti animali agiscono in vista di necessità future, ma – si presume – senza immaginare sé stessi nel futuro. Anche l’animale in pericolo che si rende conto di rischiare di morire, reagisce sempre ad una sollecitazione presente e immediata, mentre fino a pochi secondi prima poteva sentirsi tranquillo e al sicuro.

Non accade così all’uomo, del quale è tipica la capacità di pensarsi oltre il suo orizzonte immediatamente percepito. Questo comporta per lui il fardello esistenziale più grande, ossia la coscienza del proprio dover morire, che di norma si realizza, però, in modo consistente e profondo solo con l’età adulta, mentre da giovani si aggira facilmente il pensiero della propria morte o addirittura si ‘flirta’ con esso proprio perché non se ne sono ancora pienamente colti gli aspetti profondamente distruttivi sul piano psicologico, cui non vi è antidoto davvero efficace se non l’adozione di una prospettiva in un qualche senso religiosa, metafisica o comunque spirituale.

A ciò si aggiunge il fatto che il progressivo venire a conoscenza della iper-complessità del sistema di relazioni in cui viviamo e dell’interdipendenza dei fattori che determinano le nostre esistenze, anziché spingerci ad affrontare la vita con maggior sicurezza, ha l’effetto di scoraggiarci e paralizzarci, sottraendoci – almeno come soggetti individuali – la convinzione di poter agire in modo incisivo e non velleitario almeno sul nostro microcosmo sociale ...

sabato 6 febbraio 2021

I complottisti sono più sani di mente

K. Barrett

Recenti studi scientifici (anno 2013 NdC) realizzati da psicologi e sociologi statunitensi e britannici hanno chiarito che, al contrario di quanto tradizionalmente affermato dagli stereotipi diffusi dalla cultura di massa, le persone etichettate come ‘teorici della cospirazione’ siano più sane ed equilibrate rispetto a chi accetti supinamente le versioni ufficiali dei fatti contestati.

Lo studio più recente è stato pubblicato lo scorso 8 luglio dagli psicologi Michael J. Wood e Karen M. Douglas dell’Università del Kent (Regno Unito), ed intitolato E l’edificio 7? Studio Psicologico Sociale di Discussione Online sulle Teorie del Complotto sull’11 Settembre. Lo studio ha confrontato numerosi commenti di tipo ‘cospirazionista’ e ‘convenzionalista’ (anti-cospirazione) postati da utenti di siti di notizie online.

Con grande stupore i ricercatori hanno scoperto che i commenti a supporto della teoria del complotto fossero numericamente maggiori rispetto a quelli che continuano a reputare valide le versioni dei fatti diramate dai media convenzionali. “Dei 2.174 commenti raccolti, 1.459 sono stati catalogati come cospirazionisti e 715 come conventionalisti.” In altri termini, coloro che non credono alle versioni ufficiali di eventi come l’11 Settembre e l’omicidio di JFK sono risultati essere più del doppio rispetto a quelli che credono alle versioni ufficiali. Il che in parole povere significa che il rapporto si è invertito, e che la saggezza convenzionale oggi è espressa dai cosiddetti ‘complottisti’ mentre le persone che non credono alle cospirazioni stanno diventando una sparuta minoranza ...

lunedì 15 giugno 2020

Teorie del complotto e pensiero religioso, un curioso confronto

N.B: il seguente pezzo non ha come fine quello di sbeffeggiare le teorie del complotto e tanto meno chi professa con ammirabile devozione un credo religioso. Qui siamo interessati alle dinamiche che generano e rafforzano questi contenuti mentali, contenuti che sembrano avere più di qualcosa in comune.

di Enrico Ciccarelli

In questi giorni si racconta che il coronavirus sia stato il frutto di un esperimento condotto in laboratorio sfuggito al controllo degli scienziati.

Leggerezza volontaria o no, che avrebbe poi scatenato la pandemia con cui tutt’oggi conviviamo. A suffragare tali convinzioni, e alimentare un pensiero di diffidenza già molto acuto in certe personalità, il video di TGR Leonardo del 2015, dove si documenta un esperimento effettuato da scienziati sul virus SARS, apparso per la prima volta nel 2002 a Guandong in Cina.

Insinuazioni che hanno riscosso subito una grande viralità nel flipper dei social, attratto dalla comprensibilità e dalla parziale coerenza delle informazioni in possesso (la zoonosi, il virus fuori controllo nel laboratorio come oggi lo è nel mondo), arrivando addirittura all’attenzione dei media tradizionali.

Teoria del complotto che, comunque, in poche ore è stata subito sedata dagli ambienti istituzionali. Il virus effettivamente ingegnerizzato, infatti, non ha alcuna relazione con il nuovo coronavirus che, invece, è di origine naturale. Una presa di posizione condivisa dalla comunità scientifica (che come tutte le comunità del sapere è fallibile, ma non in questo caso specifico) che, per dovere di sintesi, riduciamo alle parole di Fausto Baldanti virologo e professore all’università di Pavia:

La sperimentazione è avvenuta pubblicamente. Il genoma di quel microrganismo è stato pubblicato per intero. E non è lo stesso del coronavirus attuale” ...

lunedì 27 aprile 2020

Caro premier, voglio essere controllato e vaccinato

di Paolo Franceschetti

Caro Premier e cari politici,

Io sono un complottista, ma sono diverso dagli altri. Non temo il controllo, i vaccini, il 5G, i droni quando vado a correre, in realtà non temo nulla. E voglio tutto questo, vaccini, 5G, controllo totale.

Voglio essere controllato anche dai droni, non solo quando corro, ma anche quando dormo e anche quando trombo. Vi capisco. E’ per la nostra sicurezza. Ma ovviamente voglio pensare – perché è logico pensarlo – che questi droni saranno usati anche per andare a controllare le ville isolate in mezzo al nulla, quelle dove spesso i potenti fanno le loro riunioni; perché vede, non so se lei lo sa, ma ogni anno spariscono migliaia di bambini, in Europa, e fanno una fine terribile.

E se si usassero questi droni per questi motivi forse molti non sparirebbero più.
Pensi, Presidente, anche Trump ha capito che quella dei bambini scomparsi è una piaga per la nostra società, tanto da aver dichiarato il problema della pedofilia un problema di sicurezza nazionale.

Nell’Ardèche, una provincia francese, scompaiono un numero di bambini impressionante, ad esempio; spero che il presidente francese usi i droni per andare a controllare minuto per minuto quello che succede in ogni istante in certe ville sperdute ...

sabato 4 aprile 2020

Il lato nascosto della realtà: l’importanza dei siti di contro-informazione


AVVERTENZA: L'articolo, già pubblicato in questo blog il 23.03.2016, non fa riferimento alla situazione attuale ... 
Catherine.

Specialmente in giorni come questi in cui avvenimenti gravi si svolgono, i siti di contro-informazione sono molto attivi ma spesso additati dai media mainstream come fonte di dis-informazione.

Ma esiste una teoria matematica per la quale essi sono invece utili per giungere alla verità.
Insomma, chi crede ai ‘complotti’ spesso sbaglia, chi non ci crede sbaglia più spesso…

Il rischio peggiore che si corre a fare informazione libera è quello di essere definiti “complottisti”, un termine che ha origine nel 1964 quando vennero definite “teorie del complotto” le obiezioni di chi non accettava le conclusioni della commissione Warren sull’assassinio di KFK. Da allora sempre più spesso si è sviluppata la tendenza a chiudere ogni dubbio sullo svolgimento di importanti fatti di politica e cronaca neutralizzando le obiezioni come “complottismo”.

Sulla necessità di andare oltre le apparenze e le versioni disponibili su grandi media si è espresso molto chiaramente uno dei pochi critici dell’informazione omologata, Marcello Foa, con l’articolo “Oltre il “complottismo” (meditate gente, meditate…)” le cui ultime righe riassumono pienamente il senso:

lunedì 9 settembre 2019

Il n/s Sistema Istituzionale - parte I

di Paolo Franceschetti

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.
2. La corruzione. 
3. L’istruzione. 
4. Il sistema fiscale. 
5. La giustizia. 
6. La scienza e la medicina. 
7. La letteratura le arti e l’informazione. 
8. Conclusioni.

1. Il sistema in cui viviamo e i suoi pilastri.

Con questo articolo voglio precisare alcune cose sul termine “complottismo” oggi in vigore, e sul sistema in cui viviamo.

Dunque. Un Complottista secondo la definizione comune è la persona che:

a) pensa che le sorti del pianeta siano rette da poche persone (principalmente i grandi banchieri e le multinazionali);
b) pensa che queste poche persone scatenino guerre e uccidano intere popolazioni.
c) pensa che queste poche persone manipolino l’informazione, l’istruzione, e utilizzino ogni mezzo per tenere le persone inconsapevoli assoggettate.

La prima precisazione da fare è proprio sul termine utilizzato, cioè la parola “complottismo” ...

giovedì 25 ottobre 2018

Il mistero Antartico

Il mistero Antartico, tra terra piatta, stupidità e cecità

di Paolo Franceschetti

1. Terra piatta e problemi vari

Da qualche tempo infuria su internet il dibattito sulla terra piatta. Non sono in grado di prendere una posizione, non essendo un tecnico o uno scienziato. Questi dibattiti così feroci e così ottusamente chiusi da ambo le parti, però, mi incuriosiscono sempre e in genere mi vado a guardare le varie argomentazioni, chiedendomi il perché di tanta cagnara (ma anche di tanta ostinazione da parte di chi cerca a tutti i costi di far passare come decerebrati coloro che se ne occupano).

Sono andato quindi a vedermi le varie argomentazioni di ambo le parti.

Su alcune non ho nulla da dire e mi limito a prendere nota (in particolare quelle più tecniche, dove non ci capisco nulla).
Per altre le spiegazioni sono logiche, ma possono essere facilmente confutate.

Prendiamo ad esempio l’argomento per cui, se la terra fosse sferica, dalla Liguria non dovrebbe vedersi la Corsica, essendo queste due terre a circa 200 km di distanza; la curvatura della terra, in effetti, impone che, a rigor di logica, le coste dell’isola non dovrebbero essere visualizzate, perché in 200 km la terra fa una curva di circa 3 km; tuttavia, questa anomalia logica potrebbe essere spiegata con qualche regola di ottica che noi ancora non conosciamo. In fondo, non conosciamo tutto della terra; potrei forse dire che non conosciamo quasi nulla ...

venerdì 17 marzo 2017

Disturbo cospirativo paranoide? ...

Chuck Giuliani è uno psichiatra italoamericano, nonché mio amico di infanzia. I suoi nonni paterni vivevano nella casa a fianco della mia, e lui ed i suoi genitori, che erano emigrati anni prima negli Stati Uniti, erano soliti far loro visita tutti gli anni, nel mese di luglio. E' stato così che ho conosciuto "Ciak", all'epoca un ragazzino un po' più grande di me.

Sono passati molti anni. Chuck, come preannunciavo, ha compiuto intensi studi universitari ed è diventato uno psichiatra abbastanza affermato anche se non famosissimo, iscritto all'American Psychiatric Association. Tale impegno non gli ha comunque impedito di continuare a far visita ai suoi amici italiani, né, qualche volta, di ospitarli nella sua dignitosa dimora, nel distretto di Washington. Io stesso gli ho fatto visita in un paio di occasioni. L'ultima volta è stato nel 2006.

Più volte, sia personalmente che via internet, abbiamo discusso, anche in modo animato, dei problemi della nostra società. Inutile dire che, da quando ho scoperto il signoraggio, e più che mai da quando tale argomento è diventato uno spinoso tabù, non ho mancato di parlargliene ogni volta che potevo, pur col rischio di annoiarlo. In cambio, lui cercava in ogni modo di annoiarmi con lezioncine sulle più disparate teorie psicologiche e novità nel campo del trattamento farmacologico delle patologie mentali....

sabato 9 maggio 2015

Tra complottismo ed esoterismo, ovvero l’entusiasmo dell’attenzione

Di fronte ad avvenimenti come l’11 settembre o l’abbattimento dell’aereo civile in Ucraina o le recenti vicende parigine, di regola le persone reagiscono in tre differenti modi.

di Piero Cammerinesi
(Corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione)

Il primo – quello della maggioranza – consiste nel prendere per buono tutto quello che raccontano i media, avallando le spiegazioni ufficiali e reagendo, razionalmente ed emotivamente, esattamente come si aspettano la stampa, la televisione e i governanti.

Questa modalità è sovente del tutto acritica, dando per scontato che chi ci governa non ci possa ingannare oltre un certo limite in quanto è, di fatto, “dalla nostra parte” contro il “nemico” di turno, sia esso il bolscevismo, il nazismo, il fascismo, il terrorismo islamico ...

giovedì 24 luglio 2014

I sei piani di realtà secondo lo studioso americano Jean Bale Colsale

Secondo Jean Bale Colsale, docente di simbologia all’Università di Bangor, Maine, ci sono diversi piani di realtà.

Il piano 0 è costituito dal 60 per cento degli individui che non percepisce altra realtà che la casa in cui vive, la partita di pallone, e il sesso.

Fin qui sarebbe una scelta legittima.
Ma la degenerazione patologica di questo piano è costituita da quelli che si fanno la foto con dietro la nave Concordia che affonda, sorridendo contenti.
O di quelli che vanno a vedere la villa di Cogne solo per curiosità.
O di quelli che, a fronte della futura crisi economica, dicono: “E a me che mi frega? Basta che non tocca me”.

Agli altri piani c’è chi si occupa della vita e della realtà in cui viviamo.

1) Ad un primo piano c’è la realtà ufficiale.
La seconda guerra mondiale è scoppiata perché Hitler voleva conquistare il mondo e l’America buona l’ha fermato.
L’11 settembre è scoppiato perché Bin Laden è cattivo e l’America ora ha dichiarato guerra al terrorismo.
L’Unione Europea è un normale processo di integrazione tra stati, che vogliono la pace tra di loro e vogliono evitare conflitti futuri.
La Concordia è affondata perché Schettino ha sbagliato ...