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giovedì 29 maggio 2025

A chi appartiene il cielo?

Non è una domanda così assurda.  

Negli ultimi cento anni circa – da quando gli aerei hanno avuto un ruolo importante nelle economie – i governi hanno rivendicato la proprietà dello spazio aereo sopra le nostre teste. Individui o aziende possono possedere terreni e usarli come meglio credono, ma il cielo appartiene allo Stato. Si può viaggiare in aereo, ma lo si fa a discrezione del governo, alle condizioni che il governo decide e a un prezzo che il governo stabilisce.
È andata così fin dagli albori dell'aviazione. Ma potrebbe non essere la strada del futuro. I cambiamenti imminenti nella domanda e le nuove tecnologie già esistenti stanno intaccando il vecchio ordine.

Come la maggior parte delle cose, la regolamentazione dello spazio aereo risale a un'epoca precedente a quanto si possa pensare. Il diritto romano stabilì il primo principiocujus est solum ejus est usque ad coelum  – chi possiede un suolo possiede anche lo spazio aereo sovrastante. Questo principio rimase valido fino al XVIII secolo, quando apparvero in cielo palloni aerostatici per il trasporto passeggeri, che violarono immediatamente questo diritto di proprietà. I ​​governi risposero con il semplice espediente di privare i proprietari terrieri dei loro diritti sul cielo ...

lunedì 13 gennaio 2025

Droni, plasmoidi, fulmini globulari, mutaforma, foo fighters, allucinazioni ... Tanta roba e molta confusione

Prima di tutto partiamo dal riassunto (abstract) e da alcuni passi dello studio che riesuma il tema degli avvistamenti dei "globi luminosi" del passato (ad es. i famosi "foo fighters") e lo collega con quella che potrebbe oggi apparire come una "nuova forma di vita" non biologica (e forse intelligente per alcuni) già studiata da anni (ad esempio dall'astrofisico Massimo Teodorani) ma rilanciata ultimamente con rinnovato interesse: i plasmoidi.

"Come documentato dai filmati dello space shuttle della NASA e descritto in dettaglio in questo rapporto, gli UAP/UFO ("plasmoidi") pulsanti e autoilluminanti simili al plasma hanno forme e dimensioni multiple, sono attratti dall'attività elettromagnetica e viaggiano a velocità diverse da direzioni diverse, compiendo curve da 90 a 180 gradi, oltre a scontrarsi, intersecarsi e perforare altro plasma. 

Sono stati filmati dal personale della Marina degli Stati Uniti e da un DHC-8 della US Customs and Border Protection sopra il quale volava e si tuffava nell'oceano; dalla NASA, volteggiano e si librano vicino agli space shuttle, ai satelliti e alla Stazione Spaziale Internazionale MIR, si radunano sopra e scendono nei temporali e nella bassa atmosfera, che è il corridoio aereo preferito dagli aerei commerciali e militari.
Questo potrebbe spiegare le segnalazioni di UAP che seguono, molestano, inseguono e "giocano con" gli aerei.
I plasmi hanno anche proprietà esplosive, influenzano negativamente l'elettronica e l'attività mentale (probabilmente inducendo allucinazioni di "rapimenti alieni"), attraversano vetro, plastica, metallo ed entrano nelle cabine di pilotaggio degli aerei. 
Sono stati osservati dagli astronauti all'interno di veicoli spaziali, MIR e ISS ...

martedì 17 dicembre 2024

Il Pentagono: «I droni non sono né nostri né di Paesi avversari»

di Sabrina Pieragostini

Non sono droni di una Nazione avversaria, ma non sono neppure dell’esercito americano. 

Questa, in sostanza, la dichiarazione ufficiale del Pentagono in merito alle incursioni che ogni notte- da almeno quattro settimane- si verificano in New Jersey, la regione più popolata degli Stati Uniti, ma sporadicamente anche a New York e nella vicina Pennsylvania. 

E così, mentre il Dipartimento della Difesa, l’FBI (coinvolta nelle indagini) e le forze dell’ordine sembrano non avere la minima idea di cosa o chi stia attraversando impunemente i cieli del nordest americano, i residenti continuano a inondare il web di immagini sorprendenti: il mistero aumenta, insieme alla preoccupazione ...

venerdì 6 dicembre 2024

Avvistamenti in tutto il mondo: solo droni oppure UFO?

di Sabrina Pieragostini

Li chiamano droni, perché chiamarli UFO o anche solo UAP  potrebbe generare apprensione tra i cittadini. 
Ma da vari punti di vista, questi “droni” sono a tutti gli effetti oggetti – o se volete, fenomeni- non identificati. 

Volano insistentemente su basi militari e aeroporti, ovvero sui luoghi piu controllati del pianeta, attraversando impunemente anche gli spazi aerei vietati. 

Di notte appaiono molto luminosi e compiono manovre al limite dell’incredibile, restando a lungo stazionari per poi accelerare all’improvviso all’arrivo di un jet che tenti di intercettarli. 
E a detta dei testimoni oculari, hanno dimensioni comprese tra i 20 e i 30 piedi- quindi, dai 6 ai 9 metri. 
Misure decisamente anomale per semplici droni ...

lunedì 27 aprile 2020

Caro premier, voglio essere controllato e vaccinato

di Paolo Franceschetti

Caro Premier e cari politici,

Io sono un complottista, ma sono diverso dagli altri. Non temo il controllo, i vaccini, il 5G, i droni quando vado a correre, in realtà non temo nulla. E voglio tutto questo, vaccini, 5G, controllo totale.

Voglio essere controllato anche dai droni, non solo quando corro, ma anche quando dormo e anche quando trombo. Vi capisco. E’ per la nostra sicurezza. Ma ovviamente voglio pensare – perché è logico pensarlo – che questi droni saranno usati anche per andare a controllare le ville isolate in mezzo al nulla, quelle dove spesso i potenti fanno le loro riunioni; perché vede, non so se lei lo sa, ma ogni anno spariscono migliaia di bambini, in Europa, e fanno una fine terribile.

E se si usassero questi droni per questi motivi forse molti non sparirebbero più.
Pensi, Presidente, anche Trump ha capito che quella dei bambini scomparsi è una piaga per la nostra società, tanto da aver dichiarato il problema della pedofilia un problema di sicurezza nazionale.

Nell’Ardèche, una provincia francese, scompaiono un numero di bambini impressionante, ad esempio; spero che il presidente francese usi i droni per andare a controllare minuto per minuto quello che succede in ogni istante in certe ville sperdute ...

mercoledì 29 maggio 2013

Obama: ammissione di colpa?

Un discorso epocale di Obama smonta un decennio di attacchi mediatici. 

Il Presidente degli Stati Uniti ha tenuto un lunghissimo discorso durante una cerimonia che si è tenuta al teatro Fox di Redwood City in California, lo scorso 23 Maggio 2013.

Il discorso chiave di Obama ha reso sensazionali ammissioni di illeciti e di errori del governo americano ammettendo per esempio la sua incapacità di chiudere, come promesso il centro di detenzione illegale Guantanamo, Cuba.
Poiché non ci sono state smentite in merito all'accuratezza e al dettaglio degli aspetti salienti della dichiarazione che vedete nel video, anche il congresso è sotto la luce dei riflettori per il suo ruolo attivo e continuativo in palese violazione della Carta Costituzionale.
I mezzi di comunicazione, anche se il discorso è andato in onda in forma integrale (per quanti lo abbiano ascoltato in forma integrale) hanno sistematicamente e volutamente scelto di censurare quello che è stato effettivamente detto.
Se avessero invece lavorato in modo coerente con il diritto alla libertà di parola e onorando la Deontologia giornalistica, sarebbero certamente emersi seguenti punti fondamentali: ..

domenica 5 febbraio 2012

Per le femmine israeliane la guerra è un videogioco

Si chiama “Spot and Shoot” (”Localizza e Spara”). Gli operatori siedono di fronte ad un monitor TV dal quale possono controllare l’azione grazie ad un joystick in stile Playstation. 
L’obiettivo: uccidere. 
Giocato da: giovani femmine dell’esercito Israeliano.

Spot and Shoot, come viene chiamato dall’esercito Israeliano, potrebbe sembrare un videogioco ma le sagome nello schermo sono persone reali – Palestinesi di Gaza – che possono venire uccise con la semplice pressione di un pulsante nel joystick.

Le femmine in divisa, situate ben lontane in delle stanze operative, sono responsabili nel mirare e sparare le mitragliatrici controllate a distanza che sono collocate in delle torrette posizionate a distanza di qualche centinaio di metri fra di loro lungo un recinto che circonda Gaza.

Il sistema è uno degli ultimi congegni per “l’uccisione a distanza” sviluppati dall’azienda per armamenti Israeliana Rafael, che precedentemente era una divisione di ricerca militare all’interno dell’esercito Israeliano e ora è un’azienda governativa separata.

Secondo Giora Katz, il vice presidente di Rafael, apparati militari di controllo a distanza come Spot and Shoot rappresentano il futuro. Katz ritiene che entro un decennio almeno un terzo dei mezzi utilizzati dall’esercito Israeliano per il controllo di terra, aria e mare saranno senza pilota...