Dovuta premessa: non ho elementi attendibili sufficienti per poter affermare che esista o meno una correlazione tra le due cose, e anche se li avessi non avrei sicuramente i requisiti per valutarli in modo corretto.
So che qualcuno si farà grasse risate per l'abbinamento "assurdo" mentre qualcun altro si indignerà per la mia "ignoranza". Ma riconoscere la propria ignoranza può anche essere una forza, un incentivo onesto verso la ricerca imparziale, e vorrei invitare a considerare questo esempio come uno tra i tanti, da non sottovalutare, soprattutto quando siamo superficialmente convinti, appunto, di aver capito tutto.
- Catherine -
Questo articolo contiene degli elementi che possono aiutare chi "pensa con la propria testa" a rimanere centrati ...
Quando parliamo di teorie del complotto è difficile trovarne una i cui dettagli siano immutabili. Solitamente queste credenze sono come i racconti di tradizione orale: cambiano continuamente, dipendendo dall’oratore, dal contesto, dal pubblico e dal momento. Esistono quindi diverse versioni della stessa storia. A cosa servirebbero esattamente le famigerate scie chimiche? Ad avvelenarci, dicono alcuni. A controllarci, fanno eco altri. E se ci fosse un nesso con i vaccini? Massì, perché no?
Oppure pensiamo alla figura del magnate George Soros, calamita d’odio di nazionalisti e cospirazionisti di varia natura. Secondo questi, Soros è il burattinaio supremo dietro a ogni disgrazia ed è il protagonista delle malefatte più contorte, spesso legate all’attualità. È come il lupo delle fiabe: una rappresentazione simbolica del male, presa in prestito da diversi autori e riadattata alle esigenze narrative del momento.
Le teorie cospirative solitamente sono altrettanto malleabili perché, contrariamente alla “realtà ufficiale”, sfruttano l’ambiguità e il dubbio come valori fondanti, con l’obiettivo di presentarsi come denominatore comune per chiunque si senta smarrito, escluso o, più banalmente, deluso dai fatti. Ed è proprio grazie alla capacità di assumere forme distinte che queste credenze generano un senso di appartenenza tra persone, aiutandole a sentirsi meno sole, parte di una comunità migliore.
Grazie a questa elasticità, le teorie del complotto possono fondersi tra loro e convivere simbioticamente: una persona che già crede che i vaccini provochino l’autismo, sarà più facilmente portata a credere che le malattie sono causate dai governi per obbligarci a vaccinare i nostri figli. E come fa il governo a causare le malattie? Con le scie chimiche e con il 5G, per esempio ...