Conoscenze orientali della reincarnazione
Correva l'anno 869 d.C. Tutto ebbe inizio dalla cancellazione dell'esistenza dello Spirituale da parte della Chiesa cattolica.
La Chiesa cattolica è una istituzione creata per difendere e diffondere il messaggio del cristianesimo ma che poi, in breve tempo, si è sempre più burocratizzata sostituendo al messaggio evangelico di Cristo, che invita a mettersi al servizio di tutti gli uomini, quello dell'esercizio del proprio potere ecumenico e cattolico.
Quando perciò si parla del messaggio del Cristo bisogna distinguere nettamente il termine cristianesimo da cattolicesimo.
Nel Concilio di Costantinopoli tenutosi nell'869 la Chiesa cattolica decretò che doveva essere cancellata l'esistenza dello Spirito come parte costitutiva dell'essere umano e che da quel momento, solo l'anima umana poteva avere qualche qualità spirituale ma nulla più di questo.
In tal modo fu cancellata non solo la parte spirituale dell'uomo, quella parte cioè che può avere possibilità di evoluzione, ma fu di fatto negata anche l'esistenza del Mondo Spirituale con tutte le sue leggi evolutive, compresa la legge del karma e della reincarnazione e conseguentemente la possibilità di autodeterminazione dell'essere umano.
Tale decreto era stato preparato già con il secondo Concilio di Costantinopoli del 552 d.C.
In seguito il tutto fu ribadito con il Concilio di Lione del 1274 e quello di Firenze dell'1439.
La Chiesa cattolica condannava l'idea di reincarnazione come una antica idea pagana.
Per tale motivo essa fu considerata alla stregua di un'eresia.
Questi Concili hanno condannato la reincarnazione anche perché, come parametro di giudizio, prendevano in considerazione l'idea di reincarnazione che viveva nel mondo orientale...