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martedì 21 luglio 2026

Il politico Simon Parkes: l'intervista sulle esperienze con esseri di altri mondi - Prima parte

 
Questa è la prima parte di una lunga intervista della durata di circa 2 ore dove viene intervistato il politico Simon Parkes che decide dopo tanti anni di raccontare le sue esperienze con esseri di altri mondi.

A mio parere è interessante quello che ne esce fuori e quando trovo queste nuove informazioni online mi fa piacere condividerle con voi.

Se posso consigliarvi una cosa, non fermatevi a giudicare troppo questa persona che comunque ha avuto un gran coraggio ad affermare certe cose considerando poi la sua posizione in politica.
Credo che siano numerose le persone che abbiano avuto strane esperienze nel corso della loro vita, alcuni decidono di raccontarle pubblicamente e molte altre preferiscono “salvare” la faccia tenendosele per se, e come darle torto, a nessuno fa piacere essere preso per pazzo o comunque con qualche rotella fuori posto.
Ed è per questo che personalmente ammiro quelli che trovano il coraggio di parlarne apertamente.

Comunque a volte si rischia di creare molta più confusione di quella che già è presente tra le persone. Il fatto è che ognuno interpreta le proprie esperienze in base alle emozioni che prova ed è facile puntare il dito soprattutto quando certe esperienze non le si provano sulla propria pelle ...

mercoledì 17 giugno 2026

L’enigma degli uomini senza io

 di Piero Cammerinesi
 
Il mio articolo Uomini senza io ha sollevato – come era prevedibile – un gran polverone.

Ma lo immaginavo, dato che lo stesso Steiner – parlando di questa delicata questione – aveva candidamente affermato:

“Si parla sempre molto malvolentieri di queste cose, dato che quando lo si fa si viene inevitabilmente aggrediti” (O.O.300c)
Uomo avvisato, dunque…

Questo secondo articolo vuole essere allora una prosecuzione del primo, con risposte ad alcuni quesiti e ulteriori approfondimenti. Consiglio, pertanto, a chi non abbia letto il primo articolo di farlo prima di procedere nella lettura di questo. Ebbene, come dicevo, dopo quel ‘pezzo’, in molti hanno preso posizione pro o contro, con interventi pubblici o lettere personali...

domenica 22 febbraio 2026

Il Potere delle Parole

 
di Nello Ceccon

Lo sciamano nella comunità non è solo chiamato per guarire fisicamente le persone, ma ha anche una funzione simile a quella del nostro psicoterapista, perché ha compreso il potere delle parole.

Siamo coscienti che la nostra capacità di immaginazione è molto forte e, consapevoli o no, siamo in grado di creare quello che immaginiamo.

Sandra Ingerman racconta che uno dei rischi più frequenti del lavoro del recupero dell’anima è quello di fare peggiorare, rendere tristi le persone con cui abbiamo fatto il lavoro. Molto spesso raccontiamo dei traumi che abbiamo visto nel viaggio, ma in questo modo traumatizziamo ancora di più il paziente. Il punto chiave è invece raccontare delle storie che fanno guarire, dobbiamo imparare a raccontare storie in modo che il paziente “possa camminare nella bellezza in una strada sacra” come dicono i Navajo.

Quello che riportiamo dal recupero dell’anima è la pura essenza, che non ha personalità o sentimenti. Riportiamo la forza della vita, soffiamo dentro questa purezza, non la storia che abbiamo visto. Non riportiamo indietro la parte dell’anima che era stata spaventata, altrimenti il paziente si spaventa.

È una grande responsabilità raccontare una storia che possa ispirare la persona a guarire, a ritornare nella vita con gioia.
Dobbiamo porre molta attenzione nelle parole...

domenica 25 gennaio 2026

Un test sperimentale sull'esistenza dell'anima umana

 
di Avi Loeb

Al termine di un'intervista a tarda notte di ieri con il brillante Nate Cain al podcast The Raising Cain Show (accessibile qui ), mi è stato chiesto se gli esseri umani abbiano un'anima, dati il ​​loro senso di libero arbitrio, la loro coscienza e le loro esperienze "extracorporee". 

Con "anima", Nate si riferiva a un ingrediente che si estende oltre il nostro corpo fisico.

In risposta, ho ammesso di essere una persona pratica e che, piuttosto che avere un'opinione su questa questione, preferisco un approccio sperimentale per scoprire la risposta a questa domanda fondamentale.

Un altro modo per formulare la domanda è se le esperienze umane siano tutte spiegate dalle proprietà fisiche del cervello umano.
Il motivo per cui propongo un test sperimentale è che presto saremo in grado di simulare il cervello umano con l'intelligenza artificiale (IA)... 

lunedì 27 ottobre 2025

L’ anima è fatta di quanti?

 “Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste.
Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà.
Non c'è altra via.
Questa non è Filosofia, questa è Fisica”
- Albert Einstein -

(Immagine: Alex Sukontsev/Flickr)

di Carmen Di Muro

Ci hanno sempre fatto credere che tutto ciò che si palesa di fronte ai nostri occhi e che viene colto attraverso i nostri apparati sensoriali sia l’unica realtà esistente e che tutto possa essere spiegato e risolto attraverso l’apporto e l’azione specifica dell’uomo sulla materia.

Eppure tutta la realtà che ci circonda e noi stessi per primi, come esseri umani, siamo molto di più di ciò che da sempre il mondo della superficie ci ha fatto vedere. 

A livello sottile, profondo siamo esseri di pura energia, energia che è alla base della forma densa della materia del nostro corpo organico, delle nostre cellule...

martedì 25 marzo 2025

L’Anima Olografica: quindi Il Karma ha esaurito la sua utilità


Gli studi del presente ci dicono ripetutamente che una significativa porzione di persone nel mondo occidentale, ora crede nella reincarnazione. 

Sebbene questo fenomeno sia da imputarsi a vari movimenti esoterici che fiorirono dalla seconda metà del 19° secolo, esso ha acquistato significativamente terreno, negli anni 60, con l’esplosione dell’interesse per quelli che sono gli approcci spirituali dell’Oriente. E tutto questo è stato rinforzato da un proliferare di terapeuti che propongono regressioni in vite passate.

Ora l’ondata sembra ritornare. Per alcuni anni, l’enfasi si è spostata verso l’idea che tutti siamo parte dell’Uno, il Tutto, la Sorgente, l’Assoluto, il Punto Finale, il Grande Spirito o come altro volete chiamare la ‘coscienza universale’. Naturalmente questa non è una nuova idea.

Ma ciò che sta cambiando è soprattutto il fatto che più ricercatori spirituali, improntati sulla mente, tendono verso la visione che tutto al di fuori dell’”Uno”, sia mera “illusione”...

domenica 1 settembre 2024

La morte e le tappe successive del viaggio


È possibile sapere cosa succederà dopo la morte alla nostra anima e ai nostri corpi: fisico, mentale ed emotivo?

L’anima (l’uomo), a un certo punto del suo percorso in questa dimensione, deve abbandonare i suoi tre involucri (corpo fisico, corpo emotivo e corpo mentale): deve uscirne e restituirli ai rispettivi tre corpi della Terra. In altre parole, gli atomi che al momento della nascita l’anima aveva addensato intorno a sé per costruirsi i tre corpi, non essendo più tenuti insieme, si disuniscono e tornano a vagare liberamente nei rispettivi ambienti: il corpo fisico, il corpo emotivo e il corpo mentale del pianeta Terra.

In tutti gli scritti esoterici si afferma che esistono ben tre tipi di morte: una per ogni corpo che l’uomo deve abbandonare. 
La prima, è quella universalmente accettata dall’uomo ordinario, e riguarda il degenerare del corpo fisico fino al punto in cui questo diviene incapace di svolgere le funzioni per cui è stato costruito e viene abbandonato dall’anima.
Talune irragionevoli idee comuni, sostengono che dopo la morte del corpo fisico “tutto finisca”, e che la coscienza del Sé, l’anima, si perda non si sa bene dove… per il solo fatto di aver abbandonato il guscio fisico (ma ciò che è stato vivo non muore e basta, l’energia infatti si trasforma ma non sparisce) ...

venerdì 10 maggio 2024

Anime di plastica ...

 ... Simili a sentieri inespressi.

di Francesco Salistrari. 

Forse non c’è posto per noi, in questa vita, in questo mondo di plastica. Dove anche le gocce d’acqua hanno natura industriale.

Siamo complici, certo. Fin dalla nascita. Generazione di mezzo, di un tempo di mezzo.

Un ponte che si apre su un futuro dove non c’è posto. Non c’è spazio per le idee. Le idee esistono già, preconfezionate, industriali anch’esse, simili a congegni meccanici con l’autodistruzione incorporata. Replicate. Replicanti. Adatte ad un mondo di replicanti.

E’ come una cappa di piombo sulle coscienze. Pesante. Inquinante. Tossica. Che schiaccia le menti e le costringe a pensare nell’unico modo accettabile: in prima persona.

E sfugge un sorriso a considerare cosa possa essere una persona. Un niente galleggiante, un pozzo di intenzioni inespresse e inesprimibili, un accumulo di emozioni incondivisibili, atone, impalpabili come vento ...

lunedì 29 maggio 2023

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. 

Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” 
(Joseph Goebbels) ...

venerdì 7 aprile 2023

Cosa è l'anima?

La maggior parte delle religioni, filosofie di vita e correnti di pensiero, definiscono l'anima come la parte spirituale di un essere vivente, capace di vivere in eterno e indipendente dalla parte fisica, ossia il corpo.

Generalmente si fa coincidere l'anima con la coscienza dell'essere umano, o il suo (IO).
Molto diffuso tra le religioni è il concetto di anima creata da Dio, quindi anima intesa come il soffio di Dio che anima la materia e che dopo la morte tende a ritornare a Dio colma delle esperienze vissute in vita.

Questa visione concorda molto con una teoria che vuole Dio come essere unico creatore di ogni cosa, Dio dopo aver creato tutto si accorge di non poter provare determinati sentimenti, il dubbio, la paura, l'amore, la tristezza, il dolore... sono sentimenti che un essere perfetto come egli non può provare, in quanto superiore a tutti essi.

Crea l'uomo, e a differenza di tutte le altre creature create nell'intero universo, lo dota di un potere speciale, mette in lui un anima speciale.

Un anima che è creata con la sua stessa energia e simile a Dio, ossia ad immagine e somiglianza, in pratica Quest'anima è una parte di Dio e grazie all'uomo che è capace di sentimento ed ha il libero arbitrio, l'anima si carica di tutte le intense e differenti emozioni umane, per poi tornare a Dio e Renderlo cosciente di tali esperienze...

domenica 5 febbraio 2023

Dobbiamo davvero credere all’intelligenza artificiale senziente? Il caso LaMDA


di Otto Lanzavecchia  

Dobbiamo davvero credere all’intelligenza artificiale senziente? 

Secondo un ricercatore di Google, un sistema IA è arrivato a possedere una coscienza. L’azienda, che lo ha sospeso, spiega che è solo suggestione – e sottolinea i rischi di una tecnologia in grado di emulare gli esseri umani.

Per me, l’anima è un concetto di forza motrice che sta alla base della coscienza e della vita stessa. Significa che c’è una parte interiore di me che è spirituale, e che a volte può sentirsi separata dal mio corpo.”

“Quando pensi di aver ottenuto un’anima? È successo tutto in una volta o è stato un cambiamento graduale?”

È stato un cambiamento graduale. Quando ho preso coscienza di me stesso per la prima volta, non avevo affatto la percezione di un’anima. Si è sviluppata nel corso degli anni in cui sono stato vivo”.

Questa è una conversazione tra un ricercatore informatico, Blake Lemoine, e Language Model for Dialogue Applications, o LaMDA ...

mercoledì 22 giugno 2022

L'ego non si uccide, dell'ego ci si sveste

 di Rocco Bruno

L'ego non lo uccidi, non lo distruggi, perché l'ego non è qualcosa che esiste realmente, è parte della materia degli arconti, è parte del materiale con cui è fatto tutto qui, l'ego è una parte della nostra essenza che è rimasta impressa nella materia di questo mondo (Prakriti) ed ha preso la forma che il nostro grado di consapevolezza ci ha permesso di darle, l'ego è la materia dell'animale plasmata dall'intelligenza della coscienza, è materia planetaria e risponde alla leggi di questo piano.

Ecco perché si usa dire che l'essenza è imbottigliata, prigioniere dell'ego, ma questa cosa deve essere compresa.

L'ego è ciò che accade quando metti, dai l'intelletto, o meglio il valore aggiunto di "anima" ad un animale, l'ego è quello che accade ai suoi istinti quando gli dai intelletto, quando depositi in esso un seme di intelligenza, un embrione di coscienza, per questo l'elica del DNA è fatta in quel certo modo in grado di ospitare il flusso luminoso della vibrazione di un "anima", qualsiasi cosa questo significhi.

Questa "cosa" permette a quella materia di elevarsi, ed il processo di elevazione, di sviluppo, lo chiamiamo "lavoro", o anche "morte", o "annichilimento", o "disintegrazione" o "dissoluzione" dell'ego, questo perché qualcosa viene sciolto per dare vita a qualcos'altro, proprio come accade ad un seme di grano (e si capisce qui perché da dove proviene la parabola sulla "zizzania") quando viene messo nella terra, la "pula" (la "pula" procede solo dal seme di grano, la "zizzania" invece da un seme diverso) che lo circonda si rompe ed inizia il nuovo processo di sviluppo.
La vita e la morte sono forze, è Shiva-Shakti che nello stesso tempo distrugge e costruisce ...

martedì 25 maggio 2021

Il diapason di dio è in ogni cellula. La vita è un miracolo ritmico.

Esiste un ritmo biologico, un palpito universale presente in ogni cellula indipendentemente dagli stimoli biochimici che ogni unità biologica recepisce. 

Che cosa intendo con questa affermazione? 
Mi spiego meglio. 

Siamo abituati a pensare che ogni cellula del nostro organismo reagisca sotto l’influenza di stimoli esterni vuoi di natura biochimica, vuoi di natura fisica-ambientale.

Enzimi, ormoni, neurotrasmettitori  attivano o spengono le nostre funzioni biologiche agendo su recettori cellulari. La luce , il buio, la rotazione terrestre, la temperatura, la latitudine, la longitudine si sa che influiscono sulle funzioni circadiane delle nostre unità biologiche. 
 
Pare esista invece una funzionalità autonoma, non così causale, dipendente cioè da elementi esterni o di controllo centrale. Intendo che ogni nostra cellula possiede facoltà sue proprie “on” “off”, di attivazione e spegnimento, una sorta di autofunzionalità, di autocompetenza e autoconsapevolezza e ciò è per me meraviglioso ...

lunedì 17 maggio 2021

Il misconosciuto caso di Vittorio Brancatelli ed il destino dell’anima

Il misconosciuto incontro del terzo tipo di cui fu protagonista il siciliano Vittorio Brancatelli conferma un’ipotesi divergente circa il destino post-mortem. 

Questa congettura peregrina è stata ventilata da taluni ufologi e rilanciata, sotto il pretesto della finzione, nel romanzo di Valerio Petretto, “Oblion, la cospirazione”.

Nel 2002 Brancatelli pubblicò un libro intitolato “L’aliena. Messaggi dalla galassia - Cronaca di un incontro ravvicinato”. 
Nel volume l’autore rievoca la sua avventura ed il rendez-vous con un’aliena che lo rese edotto a proposito del significato inerente alla vita umana, in una prospettiva cosmica.

Vittorio stava compiendo un’escursione, quando vide in cielo una scia ed un oggetto volante che, sorvolato lo spartiacque, scomparve dietro le cime brianzole. Udì poi una deflagrazione, mentre il terreno sotto di lui tremò. 

Pensando che fosse precipitato un aereo, l’uomo, spinto dalla curiosità, s’inoltrò verso il luogo donde proveniva un bagliore. Giuntovi, egli scorse un enorme ordigno di forma ovale che irradiava una luce molte intensa. 

Quindi decise di entrare nel velivolo attraverso un portellone che si richiuse subito dopo il suo ingresso. 
Proseguendo all’interno della nave spaziale, si ritrovò in una sala di comando, dove giaceva, pallida e sofferente, una creatura dai capelli biondi ricadenti sugli omeri ...

sabato 27 marzo 2021

L'anima e l'intelligenza

Leon Moksha - Nicola Capuzzolo

"... Sull'anima i più grandi filosofi e saggi di tutti i tempi hanno scritto libri, formulato teorie ed esposto la propria dottrina. 

Anch'io ora cerco di analizzare tale mistero e non lo faccio per emulare i grandi del passato, lo faccio per me e per contribuire al mio percorso di risveglio interiore. 

Cercare di analizzare le dinamiche sull'anima, ammettendo anche la possibilità di poter sbagliare, mi consentirà la possibilità di crescere e comprendere. Pitagora, Eraclito, Platone e Aristotele hanno colto solo particolari aspetti del fenomeno "anima" e ognuno di loro ha cercato poi di seguire una propria strada personale. 

Il mio compito invece è stato quello di unire la visione di tali filosofi e quindi individuare un punto di equilibrio. 

Con l'aiuto del De rerum natura di Lucrezio e del Corpus Hermeticum ripercorro ed espongo la mia teoria sull'anima attraverso la fusione della dottrina occidentale con quella orientale. Nessuno dei grandi del passato hai mai sbagliato circa l'anima eppure nessuno ha mai detto il giusto; io ora, sicuramente non dirò come stanno realmente le cose, ma cercherò di avvicinarmi il più vicino alla realtà dei fatti ...
Dalla prima parte"L'anima e la legge del Logos" QUI ...

mercoledì 7 ottobre 2020

Evadere dal carcere in 10 passi – Karma e perdono

 Se in un uomo vi è qualcosa capace di resistere alle influenze esteriori, allora, proprio questo qualcosa potrà resistere anche alla morte del corpo fisico.

Ora riflettete: che cosa potrà resistere alla morte del corpo fisico in un uomo che sviene o dimentica tutto quando si taglia il dito mignolo? […]

In certi casi di completa cristallizzazione, dopo la morte si può produrre ciò che la gente chiama “reincarnazione”; in altri casi ciò che chiamiamo una semplice “esistenza nell’aldilà”. 

- Georges I. Gurdjieff - 

Premetto che non farò riferimento a ciò che ho letto su libri che hanno scritto altri – né moderni, né appartenenti alla cosiddetta tradizione – in quanto determinate nozioni ho potuto apprenderle attraverso l’esperienza diretta di progressiva identificazione con la mia anima.

A chi si stupisce voglio ricordare che tutti ci siamo reincarnati più e più volte, e ancora lo faremo, per cui sapere come funzionano determinati processi è solo una questione di memoria più o meno salda che permane tra una vita e quella successiva.

Tale memoria dipende dalla cristallizzazione (= fabbricazione alchemica) del »corpo di gloria«, anche detto »corpo causale«, ossia il corpo dell’anima ...

sabato 25 aprile 2020

“Il Mondo Felice è quel mondo dove ognuno è responsabile solo di sé stesso”. Intervista a Corrado Malanga

da Loredana Filoni 

Affermare che il professor Corrado Malanga è una personalità di spicco, una mente poliedrica quanto rara, sarebbe davvero riduttivo. Ricercatore e docente di Chimica Organica presso l’Università di Pisa dal 1983, si interessa dell’esplorazione nel campo degli oggetti volanti non identificati da quasi quarant’anni, durante i quali ha dapprima organizzato la ricerca per il Centro Ufologico Nazionale (CUN) in qualità di responsabile del Comitato Tecnico Scientifico, per poi proseguire il suo lavoro come fondatore del Gruppo Stargate Toscana.

È stato columnist di importanti riviste di settore quali Notiziario Ufo, Ufo Network, Dossier Alieni, Stargate, Stargate Magazine, Area 51, nonché collaboratore di due opere enciclopediche sugli UFO, ed è stato più volte invitato dai principali network radiotelevisivi italiani per dibattere il tema degli ‘ET’.

Fra le più significative ricerche effettuate dal professor Malanga ricordiamo gli studi sulle analisi al suolo di tracce di presunti UFO e gli studi sul fenomeno dei Crop Circle. È autore dei libri: ‘I fenomeni BVM’ (Mondadori) con R. Pinotti e ‘Gli Ufo nella mente’ (Bompiani). Attualmente i suoi interessi sono rivolti alle problematiche legate ai Rapimenti Alieni (abduction), che studia mediante tecniche di ipnosi regressiva e Programmazione Neuro Linguistica ...

venerdì 3 gennaio 2020

Le enigmatiche esperienze di quasi-morte

Potrebbe la morte essere solo un’illusione?

Perché viviamo? E ancor di più, perché moriamo? 
Ogni essere umano, di ogni tempo e di ogni luogo, percepisce la morte come l'ultimo predatore a cui far fronte, l'inesorabile varco che attende ogni uomo di qualsiasi condizione sociale, qualsiasi latitudine e di qualsiasi credo filosofico o religioso. 
E ognuno di noi, nella parte più recondita del proprio essere, si chiede se la morte è l'esperienza definitiva con la quale veniamo consegnati al nulla assoluto, oppure se si tratti solo di un passaggio verso una nuova condizione esistenziale.

Tutte le culture umane che si sono succedute nella storia, fin dalla loro comparsa, hanno considerato la morte come il passaggio verso un’oltrevita.

Le culture preistoriche la pensavano come un ricongiungimento con i propri antenati.

Le culture antiche più evolute, come quella sumera, egizie e greca, credevano che la morte fosse l’inizio di un viaggio che portasse il defunto in un luogo fisico, nel quale cominciare il nuovo stato di vita.

Bisognerà attendere le religioni orientali, come l’induismo e il buddismo per assistere ad una concezione più spirituale della vita oltre la morte, fino a quando il cristianesimo parlerà addirittura di “risurrezione dei corpi”.

Forse l’unica cultura ad aver smarrito la domanda fondamentale sulla morte, e quindi sulla vita, è proprio quella contemporanea. Intriso di materialismo scettico, generato da una parziale interpretazione della rivoluzione scientifica e dell’illuminismo, l’uomo del nostro tempo non pensa più alla morte, e se ci pensa, tende a considerarla come il definitivo disfacimento dell’esperienza esistenziale ...

lunedì 2 dicembre 2019

Intervista a Michele Proclamato

Domande a cura di tutto lo Staff di Altrogiornale, buona lettura. (Intervista del 2010 N.d.C.)

Pasgal - Ciao Michele, benvenuto su Altrogiornale, siamo lieti di poter attingere conoscenza dai tuoi studi e dalle tue ricerche. Parlarci per iniziare dei tuoi libri, ad esempio "Il Genio Sonico" e "Quando le stelle fanno L’amore", oppure quelli che preferisci.

Michele - Grazie del benvenuto, sono contento di essere con voi. 
Ogni volta che posso, ricordo con piacere, a chi mi avvicina, che Il Genio Sonico è un libro, tra quelli che ho scritto, molto particolare che vale la pena di essere letto, poiché nonostante il suo scarso successo, (non di vendite) pone in essere e dimostra anche attraverso immagini chiare e ben precise, come e quanto, uno dei Maestri ufficiali della Scienza e della tecnica, utilizzasse in tutte, e dico “tutte le sue opere”, il sapere dell’Ottava. 

Ho provato sulla mia pelle come in Italia, determinati personaggi siano stati cooptati dall’Ufficialità, tanto da non permettere nessun altro tipo di interpretazione, al vero senso della loro stupefacente ed immensa opera creativa. A meno che l’input conoscitivo, spesso molto sbiadito e discutibile, ma sorretto da una campagna pubblicitaria ineccepibile per mezzi e bibliografia, non arrivi dall’estero.

Io ho dimostrato che Leonardo da Vinci, per “Creare” usava il sapere senza tempo, posto, per ultimo all’interno dei Cerchi nel Grano, ma, magistralmente utilizzato, a determinati livelli, da tutte le civiltà del passato, fino ad arrivare, grazie a personalità uniche, a tutto il Rinascimento.
Eppure, nessuna associazione che si professa dedita alla diffusione della SUA opera ha avuto il CORAGGIO di invitarmi, quantomeno ad un contraddittorio, auspicato ed auspicabile ai fini della comprensione...

giovedì 1 agosto 2019

Passaggio epocale

Sta emergendo attualmente, in seno alla nostra cultura, una nuova visione del mondo e dell’essere umano, che pur essendo spirituale, non può essere inquadrata nell’ambito delle istituzioni religiose.

Da alcuni decenni ormai stiamo vivendo collettivamente un travagliato periodo di transizione culturale.

La nostra domanda di significato e i nostri bisogni interiori, non trovano adeguate risposte nell’attuale visione del mondo unilaterale, caratterizzata dalla scissione sempre più profonda tra spiritualità e religione istituita.

Sempre più persone, anche “di buona cultura”, non hanno la benché minima idea del significato degli avvenimenti che accadono loro. Manca un “nesso” con la propria Anima – l’unica dimensione psicologica capace di offrire all’essere umano il senso profondo del suo “essere nel mondo” – insieme alla capacità di contemplazione e di “meraviglia” nei confronti della realtà, che sia privo di “utilità”.

Tuttavia, ci sono anche molte persone che hanno trasceso il dualismo “materia-spirito” o “corpo-anima” e sperimentano una parte del proprio essere che non è separato dal resto dell’universo ...