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mercoledì 7 ottobre 2020

Evadere dal carcere in 10 passi – Karma e perdono

 Se in un uomo vi è qualcosa capace di resistere alle influenze esteriori, allora, proprio questo qualcosa potrà resistere anche alla morte del corpo fisico.

Ora riflettete: che cosa potrà resistere alla morte del corpo fisico in un uomo che sviene o dimentica tutto quando si taglia il dito mignolo? […]

In certi casi di completa cristallizzazione, dopo la morte si può produrre ciò che la gente chiama “reincarnazione”; in altri casi ciò che chiamiamo una semplice “esistenza nell’aldilà”. 

- Georges I. Gurdjieff - 

Premetto che non farò riferimento a ciò che ho letto su libri che hanno scritto altri – né moderni, né appartenenti alla cosiddetta tradizione – in quanto determinate nozioni ho potuto apprenderle attraverso l’esperienza diretta di progressiva identificazione con la mia anima.

A chi si stupisce voglio ricordare che tutti ci siamo reincarnati più e più volte, e ancora lo faremo, per cui sapere come funzionano determinati processi è solo una questione di memoria più o meno salda che permane tra una vita e quella successiva.

Tale memoria dipende dalla cristallizzazione (= fabbricazione alchemica) del »corpo di gloria«, anche detto »corpo causale«, ossia il corpo dell’anima ...

domenica 27 gennaio 2019

Il ricordo di sé (parte III)

Prima parte QUI
Seconda parte QUI

Ricorda te stesso sempre e dovunque. Il ricordo di sé produce precisi mutamenti chimici che provocano la comparsa dell'essenza dell'essere umano.
P.D. Ouspensky

L'attenzione divisa non produce risultati immediati e i centri superiori non possono sopraggiungere senza lo sforzo perseverante di molti anni. Svegliarsi è difficile, ma può essere fatto. E' impossibile svegliarsi senza dedicarsi totalmente alla propria evoluzione. Si è in errore se si pensa che siano sufficienti delle mezze misure.
Robert Earl Burton

Vedere il sonno

Un risultato importante che si ottiene dagli esercizi di ricordo è quello di toccare con mano il proprio stato ipnotico. Possiamo comprendere che se siamo svegli solo nei momenti in cui ci sforziamo di ricordarcelo, allora dormiamo e viviamo come burattini per tutto il resto della giornata. Prendiamo decisioni nel sonno, lavoriamo nel sonno, studiamo nel sonno, facciamo l'amore nel sonno, intratteniamo i rapporti umani nel sonno.

Praticando gli esercizi, dopo un po’ di tempo, ci ricorderemo di noi - cioè saremo coscientemente presenti - anche al di fuori dei momenti stabiliti per l'esercizio. Magari camminando per strada improvvisamente ci ricorderemo di noi ("Ecco, sono presente, cammino e mi ricordo di me, non sto vagando fra i pensieri come al solito"), senza averlo prestabilito e senza aver fatto uno sforzo. In tal caso potremo approfittare della situazione mantenendo quello stato di presenza più a lungo possibile prima di ricadere nel sonno, ma, come detto in precedenza, non si devono fare sforzi al di fuori dello spazio riservato agli esercizi.

Nei momenti di ricordo, osservandoci con attenzione, possiamo cogliere la differenza fra lo stato di coscienza in cui ci ricordiamo di noi e lo stato in cui eravamo un attimo prima, quando non ci ricordavamo e stavamo dormendo. E' indispensabile portare avanti questo lavoro sul cogliere la differenza fra i due stati di coscienza. Dovremmo farlo ogni volta che ci è possibile, ossia ogni volta che ce ne ricordiamo ...

giovedì 24 gennaio 2019

Il ricordo di sé (parte II)

Ricordati di te stesso, idiota!

(Gurdjieff, nascosto dietro le quinte, a Orage che sta parlando sul palco)

Se non possiamo controllare la macchina, siamo la macchina.Robert Earl Burton

(Parte I QUI)

Esercizi di ricordo di sé più avanzati

Dopo aver acquisito dimestichezza con gli esercizi precedenti - Il ricordo di sé (parte I) - si possono fare tentativi con esercizi che richiedono maggiore impegno. 
Ad esempio, molti trovano più difficile ricordarsi di sé quando sono in compagnia di altre persone. Fino a quando svolgono gli esercizi in solitudine riescono a mantenere una sufficiente concentrazione su se stessi, ma nel momento in cui devono prestare attenzione a ciò che fa o dice un'altra persona piombano nel sonno più completo.

Facciamo un esempio. Quando laviamo i piatti di norma non occorre un notevole grado di concentrazione, questa è infatti un'attività prevalentemente meccanica, il corpo la compie quasi da solo, tanto che la maggior parte del tempo possiamo permetterci di pensare a tutt'altro fantasticando con la mente. Un po' come accade quando si guida su un'autostrada senza traffico: si può pensare ad altro o parlare con il passeggero, eppure la parte più meccanica del nostro cervello continua a guidare senza problemi.

Se vogliamo svolgere l'esercizio di ricordo di sé mentre stiamo lavando i piatti dobbiamo portare l'attenzione su di noi oltre che sulle consuete azioni necessarie a lavare i piatti ( attenzione divisa ). Dal momento che tali azioni non ci impegnano mentalmente o emotivamente, ma solo fisicamente, l'esercizio risulterà relativamente - relativamente alla dimestichezza che abbiamo acquisito con tali esercizi - semplice. Dovremo infatti impiegare molte energie per dirigere l'attenzione verso l'interno, ma relativamente poche per fare sì che il nostro corpo continui a lavare i piatti...

lunedì 21 gennaio 2019

Il ricordo di sé (parte I)

"Non c'è altro modo per sfuggire alla morte, all'infuori del ricordo di sé."
Robert Earl Burton


Il segreto degli alchimisti consiste nel « ricordo di sé », la PRESENZA. Lo sforzo di restare presenti produce il « fuoco alchemico » necessario per l'Opera.

Il primo passo verso l’acquisizione della liberazione e dell’immortalità consiste in un accurato lavoro di « risveglio »; l’individuo deve cioè rendersi pienamente conto che allo stato attuale sta dormendo.

Quando ci destiamo al mattino in realtà non ci svegliamo, ma passiamo da uno stato di sogno a un altro: è il sonno verticale; un sonno, cioè, che permette la posizione verticale, il movimento, il parlare, lo studiare... pur tuttavia è ancora ben lungi dall'essere un reale stato di veglia. Si tratta di una condizione di perpetuo rintronamento nella quale non si pensa, ma si è pensati, non si provano emozioni, ma si è da esse trascinati, non si gestisce il proprio corpo, ma si subisce la sua fisiologia.

Se vogliamo lavorare per evadere dalla prigione è imperativo innanzitutto che sappiamo di essere all'interno di una prigione. Il più grande ostacolo al risveglio è che l'uomo pensa di essere già cosciente e pienamente libero! Per avere la certezza di essere in uno stato di prigionia è necessario vederlo con i propri occhi e, magari, rimanerne scioccati. L'ideale sarebbe riuscire a SENTIRE EMOTIVAMENTE l'addormentamento. Questo fornisce l'energia occorrente per iniziare a lavorare su di sé ...

domenica 8 luglio 2012

Leadership Spirituale: il leader del futuro

Salvatore Brizzi

Il principio cardine della Leadership Spirituale afferma che il mondo non esiste come realtà oggettiva esterna a te, bensì come estensione tridimensionale della tua psicologia. Il mondo non è un’entità indipendente da te, esso si trova dentro la tua coscienza e può solo RE-AGIRE a ciò che tu sei. Realizzare questo, significa divenire un autentico leader.

Nella Leadership Spirituale provochiamo un capovolgimento dell’attuale paradigma conoscitivo, cioè un ribaltamento del consueto modo di pensare la realtà intorno a noi. Non sto semplicemente parlando di una nuova filosofia, non sto parlando solo di Legge dell’Attrazione, ma di una nuova specie di esseri umani – una nuova stirpe di leader – che ha smesso di temere il mondo. Una stirpe di leader che progressivamente si sta diffondendo sul pianeta. Una stirpe di leader che non deve necessariamente possedere uno specifico titolo di studio né occupare una posizione gerarchicamente rilevante.

Il leader è essenzialmente e prima di tutto leader di sé stesso. È qualcuno che utilizza lo specchio del mondo per conoscere e perfezionare sé stesso.

Dovunque sei e qualunque cosa tu stia facendo in questo momento, che tu sia maschio o femmina, giovane o vecchio… se hai il coraggio di ruotare di 360 gradi la tua concezione del mondo, puoi divenire un "uomo verticale" e trasformare gli eventi intorno a te...