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giovedì 4 dicembre 2025
La teoria dell’origine virale delle malattie
di Arthur M. Baker
In origine la parola “virus” significava veleno e il termine “virulento” voleva dire velenoso. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e “virulento”, in generale, significa contagioso.
La medicina moderna utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.
Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri).
Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”.
La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.
Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi!!
I “virus vivi” sono sempre morti ...
domenica 25 giugno 2023
Perché moriamo se le nostre cellule sono immortali?
di Andrea Conti
“Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell’organismo”.
Così si esprime il Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo.
Così si esprime il Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo.
In passato è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute. Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel (Premio Nobel nel 1912), al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 30 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni.
Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito, fintanto che essa viene nutrita e ripulita dalle sue escrezioni.
Se le evacuazioni delle cellule venivano costantemente rimosse, le cellule crescevano e prosperavano. Condizioni non igieniche procuravano invece una minore vitalità, quindi deterioramento e morte delle stesse.
Se le evacuazioni delle cellule venivano costantemente rimosse, le cellule crescevano e prosperavano. Condizioni non igieniche procuravano invece una minore vitalità, quindi deterioramento e morte delle stesse.
Carrel mantenne in vita le cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticò?) di eliminare le loro escrezioni. Riuscì quasi a decuplicare la durata media di vita di quelle cellule.
In sostanza, la chiave per mantenere in perfetta salute una cellula, è quella di liberarla costantemente dai residui, dalle scorie dentro e intorno ad essa ...
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martedì 25 maggio 2021
Il diapason di dio è in ogni cellula. La vita è un miracolo ritmico.
Esiste un ritmo biologico, un palpito universale presente in ogni cellula indipendentemente dagli stimoli biochimici che ogni unità biologica recepisce.
Che cosa intendo con questa affermazione?
Mi spiego meglio.
Siamo abituati a pensare che ogni cellula del nostro organismo reagisca sotto l’influenza di stimoli esterni vuoi di natura biochimica, vuoi di natura fisica-ambientale.
Enzimi, ormoni, neurotrasmettitori attivano o spengono le nostre funzioni biologiche agendo su recettori cellulari. La luce , il buio, la rotazione terrestre, la temperatura, la latitudine, la longitudine si sa che influiscono sulle funzioni circadiane delle nostre unità biologiche.
Pare esista invece una funzionalità autonoma, non così causale, dipendente cioè da elementi esterni o di controllo centrale. Intendo che ogni nostra cellula possiede facoltà sue proprie “on” “off”, di attivazione e spegnimento, una sorta di autofunzionalità, di autocompetenza e autoconsapevolezza e ciò è per me meraviglioso ...
venerdì 30 aprile 2021
Chiacchierare con le cellule del proprio corpo – dal “miracolo” alla scienza
Sempre con più evidenza la scienza ha cominciato confermare veridicità di antiche tradizioni e di antiche filosofie. Ci stiamo trovando nel occhio di uragano che ci avvolge e che ci guida di ritornare al futuro riconsiderando tutto quello che vedevamo come i miracoli.
"I miracoli nei giorni di oggi stano diventando la realtà scientificamente provata.
“La meraviglia è conservare la forma perdendo completamente l’ego (…)…. Adesso è il corpo, direttamente, ad avere il potere, senza interventi esterni. Non che una coscienza superiore si imponga al corpo, ma è proprio il corpo a svegliarsi nelle proprie cellule; è una libertà delle cellule”.
La Madre ...
"I miracoli nei giorni di oggi stano diventando la realtà scientificamente provata.
Ci aspetta un periodo di un processo di lungo studio per re-imparare e re-riconoscere i veri poteri nascosti dentro di noi.
E’ arrivato il momento quando a voce alta finalmente ammettiamo che tutto questo che cosa credevamo avanzato in realtà era arretrato e altamente limitante per noi.
E’ arrivato il momento per un shock collettivo così grande come era grande shock quando un giorno un uomo gridò LA TERRA NON E’ PIATTA."
E’ arrivato il momento quando a voce alta finalmente ammettiamo che tutto questo che cosa credevamo avanzato in realtà era arretrato e altamente limitante per noi.
E’ arrivato il momento per un shock collettivo così grande come era grande shock quando un giorno un uomo gridò LA TERRA NON E’ PIATTA."
Tanja
La Madre ...
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lunedì 12 agosto 2019
I principi della Medicina Cellulare
La medicina cellulare è un Concetto scientifico basato su una nuova interpretazione della salute e della malattia secondo cui entrambe sono determinate dallo stato di salute di milioni di cellule del nostro corpo.
Ne consegue che il funzionamento ottimale delle cellule è un presupposto per la salute. Al contrario, il malfunzionamento delle cellule provoca la morte.
Il concetto di medicina cellulare segna l’inizio di una nuova era nel settore sanitario; viene introdotto ed ampiamente illustrato nel libro del Dr. Rath
“Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci …e gli uomini si!”
La causa principale, e di gran lunga la più frequente, del malfunzionamento delle cellule è una carenza cronica di sostanze nutritive essenziali, particolarmente di vitamine, aminoacidi, minerali e oligoelementi.
Questi nutrienti cellulari sono necessari per un gran numero di reazioni biochimiche ed altre funzioni cellulari in ogni singola cellula del nostra corpo. Perciò la carenza cronica di una o più sostanze nutritive essenziali conduce necessariamente alla disfunzione cellulare e alla malattia.
La medicina cellulare può inoltre spiegare perché la malattia cardiovascolare sia tuttora la principale causa di morte in molti paesi. Il sistema circolatorio è la parte più attiva del nostro corpo dal punto di vista meccanico in virtù del continuo pompaggio del cuore e del flusso pulsatile nelle arterie.
Per via di questo elevato stress meccanico, le cellule del sistema cardiovascolare hanno un elevato tasso di consumo vitaminico e di altre sostanze nutritive essenziali. La medicina cellulare riconosce in un'ottimale assunzione giornaliera di micronutrienti specifici la misura preventiva e terapeutica fondamentale per le malattie cardiovascolari e per molti altri disturbi ...
Ne consegue che il funzionamento ottimale delle cellule è un presupposto per la salute. Al contrario, il malfunzionamento delle cellule provoca la morte.
Il concetto di medicina cellulare segna l’inizio di una nuova era nel settore sanitario; viene introdotto ed ampiamente illustrato nel libro del Dr. Rath
“Perché gli animali non sono soggetti ad attacchi cardiaci …e gli uomini si!”
La causa principale, e di gran lunga la più frequente, del malfunzionamento delle cellule è una carenza cronica di sostanze nutritive essenziali, particolarmente di vitamine, aminoacidi, minerali e oligoelementi.
Questi nutrienti cellulari sono necessari per un gran numero di reazioni biochimiche ed altre funzioni cellulari in ogni singola cellula del nostra corpo. Perciò la carenza cronica di una o più sostanze nutritive essenziali conduce necessariamente alla disfunzione cellulare e alla malattia.
La medicina cellulare può inoltre spiegare perché la malattia cardiovascolare sia tuttora la principale causa di morte in molti paesi. Il sistema circolatorio è la parte più attiva del nostro corpo dal punto di vista meccanico in virtù del continuo pompaggio del cuore e del flusso pulsatile nelle arterie.
Per via di questo elevato stress meccanico, le cellule del sistema cardiovascolare hanno un elevato tasso di consumo vitaminico e di altre sostanze nutritive essenziali. La medicina cellulare riconosce in un'ottimale assunzione giornaliera di micronutrienti specifici la misura preventiva e terapeutica fondamentale per le malattie cardiovascolari e per molti altri disturbi ...
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