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martedì 21 aprile 2026

Armi di distrazione di massa

''Il ruolo di sbarramento che svolge l'artiglieria nella preparazione dell'attacco della fanteria in futuro sarà assunto dalla propaganda rivoluzionaria. Si tratta di spezzare psicologicamente il nemico prima che le truppe comincino ad entrare in azione.''
- Adolf Hitler -


Tutto ciò che dobbiamo sapere sul ruolo vitale dei principali mezzi d'informazione nel perseguimento della ricerca della verità e nel proseguimento delle campagne mediatiche rivolte contro o a favore dei Governi, lo possiamo imparare osservando come funziona il gioco delle tre carte.

Si tratta di un gioco evidentemente truffaldino in cui il cartaio dispone tre carte su di un tavolino pieghevole, ci mostra che una di esse è la regina di picche, le capovolge e le sposta rapidamente. Siamo sicuri di sapere dov'è la regina e abbiamo visto il tizio prima di noi vincere facilmente un paio di volte, così scommettiamo i nostri soldi. Se quel tipo dall'aria un po' tonta può vincere, possiamo farlo anche noi. Eppure, incredibilmente, abbiamo puntato sulla carta sbagliata. Abbiamo perso. Abbiamo fatto la figura del pollo.

I polli del gioco delle tre carte non possono vincere, perché è risaputo che è tutto un imbroglio, eppure, mentre ce ne andiamo, vediamo che si è formata una fila di altri polli, con gli occhi sgranati, la bocca aperta, le mani in tasca, affascinati da quello spettacolo e pronti a tirar fuori i soldi non appena il cartaio riesce ad acchiapparli.
Perché?

Perché anche loro hanno visto vincere quello stesso tizio dall'aria un po' tonta. quello che non sanno è che si tratta di un complice ...

giovedì 4 dicembre 2025

La teoria dell’origine virale delle malattie


di Arthur M. Baker

In origine la parola “virus” significava veleno e il termine “virulento” voleva dire velenoso. Oggi intendiamo per virus una entità submicroscopica e “virulento”, in generale, significa contagioso.

La medicina moderna utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.

Nell’immaginario popolare, il virus è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri).
Nella descrizione delle infezioni virali, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”.

La teoria medica convenzionale sostiene che i virus nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.

Tuttavia i virologi ammettono che i virus, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, non sono mai stati osservati vivi!!


I “virus vivi” sono sempre morti ...

lunedì 10 marzo 2025

Si possono fare molti soldi dicendo alle persone sane che sono malate

Così inizia un articolo scritto per il “Britisch Medical Journal” da un giornalista scientifico, un medico di base e un professore di farmacologia clinica, il cui titolo esplicita l’argomento: "Vendere malattie: l’industria farmaceutica e il mercato della malattia".
Gli autori dimostrano, con numerosi esempi, che c’è una costante azione, da parte dell’industria farmaceutica, di medicalizzazione della società, al fine di allargare il mercato.

Lo studioso della Sanità Gianfranco Domenighetti così descrive le strategie di allargamento del mercato messe in atto dall’industria e dagli altri anelli della rete.
“Anticipazione della diagnosi, screening e altre procedure assimilabili, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano temporale della vita. Abbassamento della soglia tra normalità e patologia, che tende ad estendere il dominio della vita sul piano quantitativo. Attribuzione della qualifica di patologico a condizioni esistenziali comuni, che tendono ad estendere il dominio della malattia sul piano qualitativo”. 
La promozione dello screening rappresenta probabilmente “il più grosso business per creare nuovi ammalati”, scrive Domenighetti.

Tipico è lo screening per il PSA (l’antigene prostatico specifico), che è stato proposto a tappeto in Europa e negli USA a maschi cinquantenni, anche in buona salute, con effetti nulli sul controllo della mortalità per tumore alla prostata, con molti effetti negativi derivanti dalla diffusione ingiustificata della chirurgia della prostata e con molti effetti positivi per i produttori dei test e dei farmaci...

venerdì 16 dicembre 2022

Perché ci si ammala?

di Franco Libero Manco

Non ci si ammala a causa dei virus o dei batteri.
Se si espongono due soggetti al virus dell’influenza uno si ammala e l’altro no, perché? 
Perché l’organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l’organismo. 

Quando l’organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.

Ci si ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l’insorgenza di patologie anche tumorali.

Ci si ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. 
L’ OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene, praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci ...

martedì 29 novembre 2022

Inventori di malattie - Documentario Rai

 
Di seguito il documentario "Inventori di Malattie” di Silvestro Montanaro andato in onda originariamente nel programma “C’era una volta” della RAI

Il giornalista Silvestro Montanaro, conduttore del programma RAI “C’era una volta”, in questo documentario racconta di come l’industria farmaceutica “crea” le malattie. 

Stranamente questa puntata è scomparsa dalle teche RAI, per la forte critica alla medicalizzazione e patologizzazione della società, permesse perché le istituzioni internazionali hanno lasciato che le industrie farmaceutiche facessero il bello e il cattivo tempo. 

Quello che problematizzava questo documentario era proprio come le industrie dei farmaci sono le stesse industrie che producono mangimi per gli animali da macello e dei concimi per produzioni massive nel settore agro-chimico-alimentare. 
Le stesse industrie che provvedono a colonizzare con guerre “virtuali” intere nazioni riducendo alla fame le popolazioni e creando emigrazione. 
Le stesse industrie che alimentano il sistema bancario mondiale ...

domenica 22 agosto 2021

Cari medici, cercate di ricordare quale dovrebbe essere il vostro lavoro…

L’industria farmaceutica sicuramente non avrebbe tanto da ridere se le persone fossero più sveglie, informate e mature, su questo non ci piove.

Ma prima ancora di ciò, la stessa industria andrebbe letteralmente al tappeto se la classe medica fosse più dedita alla cura della salute del prossimo e meno all’interesse economico privato o di gruppo.

Non facciamo di tutta l’erba un fascio, ovviamente. Come ovunque, anche tra i medici esistono persone degnissime, grandi geni e esseri umani profondamente dediti a cercare sempre nuove soluzioni, cure e metodi terapeutici.


Ma è un dato di fatto che la gran parte dei medici non fa alcuna attività di ricerca reale, non si mette a cercare quello che funziona meglio con mente aperta e curiosità realmente scientifica.
No, la maggior parte si limita a leggere le cosiddette “ricerche” pubblicate sulle riviste di settore, senza minimamente pensare che quegli stessi studi che prendono per oro colato non hanno nessuna affidabilità.

Il 99% dei cosiddetti studi scientifici sono finanziati dalle case farmaceutiche.
Il conflitto di interesse è talmente evidente che anche un idiota se ne può rendere conto. Qualunque idiota tranne la maggior parte dei medici che sembrano non rendersi assolutamente conto che uno studio scientifico pagato da chi produce il farmaco preso in esame dallo stesso studio non potrà mai e poi mai essere considerato oggettivo o anche solamente affidabile.

Gli studi nel campo della medicina dovrebbero essere finanziati dallo stato, dalle università e dalle fondazioni private che a loro volta non dovrebbero avere al loro interno alcun contatto con le
case farmaceutiche o con le persone che in esse lavorano, come invece accade oggi ...

mercoledì 21 luglio 2021

Ci vogliono ammalati e cattivi

"La salute non rende: è la malattia che dà sostentamento ad una massa sconfinata di persone"

di Franco Libero Manco

Un tempo si pensava che più salassi potevano essere la risoluzione di quasi tutti i problemi, adesso sono ritenuti praticamente privi di efficacia terapeutica.

La margarina era considerata più sana del burro, ora la ricerca dice il contrario.
Le uova erano state messe al bando per l'alto contenuto di colesterolo, oggi la ricerca le ha riabilitate e le considera un alimento sano.
L'alcol era considerato nocivo per la salute, oggi si ritiene che il vino rosso, faccia bene al cuore e che l'alcol in genere abbia effetti benefici sulla salute se consumato con moderazione.
Il cioccolato e tutti i cibi grassi erano considerati la causa dell'acne, oggi la ricerca dice che non hanno alcuna relazione con l'acne.
I medici sostenevano che per i neonati il latte di formula fosse più salutare del latte materno: è stato provato che è vero il contrario.
Si raccomandava di bere latte per alleviare i dolori dell'ulcera gastrica, oggi si sconsiglia e si ritiene che aggravi l'ulcera.
La scienza medica affermava che la dieta non era assolutamente correlata con l'insorgere di disturbi e patologie, oggi, al contrario, si dice che ha un'enorme importanza nella prevenzione come nell'insorgenza delle patologie.
La scienza medica sosteneva che l'asportazione chirurgica delle tonsille e dell'appendicite avesse effetti benefici sulla salute, oggi la teoria è stata ribaltata.....

giovedì 28 novembre 2019

Contrastare la macchina del marketing dell'industria farmaceutica

di Peter Aldhous

I pazienti, non le industrie del farmaco, dovrebbero fornire risposte sui medicinali per avere un quadro reale della loro efficacia.

"Pharmageddon!" si riferisce ad un cambiamento nella sanità, un pò come i cambiamenti climatici. Quando saltiamo in auto per andare al lavoro, ci sembra una cosa buona, ma non la colleghiamo al fatto che spingiamo sul baratro il clima. Allo stesso modo, il clima dell'assistenza sanitaria viene spinto sul baratro dai dottori che danno ai pazienti farmaci costosi e rischiosi e non riescono a notare quando le cose vanno male. La medicina che abbiamo ora cesserà d'esistere. Diverrà Healthcare Inc.

Perché è accaduto?

I brevetti mondiali sui prodotti danno alle compagnie dei guadagni talmente straordinari, che le spingono ad incentivare enormemente la campagna pubblicitaria sui benefici di quei farmaci e a nasconderne i possibili rischi. Quindi abbiamo reso i farmaci soggetti alla prescrizione e così i veri consumatori di un medicinale non siamo io e te. Il consumatore, dal punto di vista dell'industria, è il dottore che prescrive la medicina. Le compagnie offrono regali ai dottori, viaggi nei Caraibi e riunioni e così via. La maggior parte dei dottori però, probabilmente influenzata da queste cose, resta ancor più influenzata dall'evidenza...

domenica 28 luglio 2019

Dr. Ermanno Leo, « sui tumori abbiamo fallito, siamo nelle mani delle multinazionali del farmaco »

Il Prof. Ermanno Leo è un oncologo e chirurgo italiano, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia dell’Apparato Digerente Colon-Retto dell’istituto dei Tumori di Milano.

E’ una delle eccellenze italiane elogiato in tutto il mondo per aver sviluppato 25 anni fa una innovativa tecnica chirurgica nel trattamento del cancro al colon-retto.

Infatti in assenza di essa i pazienti sono costretti a portare i segni di una mutilazione irreversibile, il famigerato sacchettino sull’addome.
Grazie alla collaborazione con colleghi francesi, l’equipe del Dr. Ermanno Leo ha realizzato un programma innovativo che trova oggi consenso scientifico ad ogni livello grazie alla tecnica operatoria di tipo conservativo che mantiene l’integrità dell’organo.

Insomma è una personalità che per 40 anni ha avuto a che fare con il cancro e conosce quello di cui sta parlando. 

In una conferenza del 2017 ha parlato chiaro: le multinazionali del farmaco di fatto bloccano la ricerca e ci costringono a combattere con i vecchi strumenti, tra i quali, appunto, la chemioterapia ...

mercoledì 5 giugno 2019

Il Marketing della Pazzia

Estratto dal libro di Marcello Pamio "Il Marketing della Pazzia" - Come la psichiatria rende il mondo schiavo delle droghe. 

«La psichiatria è il paradiso delle aziende farmaceutiche perché le definizioni dei disturbi psichiatrici sono vaghe e facilmente manipolabili».
Peter Gotzsche


Secondo i dati ufficiali, nel mondo occidentale le cosiddette "malattie mentali" sono una vera e propria pandemia. L'epidemia è cresciuta in America in dimensioni ed estensione negli ultimi cinquant'anni e oggi trasforma in invalidi 850 adulti e 250 bambini ogni giorno!

Agli inizi degli anni Ottanta, circa un terzo degli americani aveva i requisiti per una diagnosi di disturbo mentale nell'arco della vita. Ora sarebbero circa la metà, e in Europa stiamo raggiungendo il triste primato con un tondo 40%.

Nel 1987 negli Stati Uniti d'America un americano su 184 presentava una disabilità legata a un qualche disturbo mentale, nel 2007 tale rapporto è schizzato a uno su 77. Tra i bambini la crescita è anche maggiore. Secondo un altro studio, arrivata all'età di trentadue anni il 50% della popolazione generale risponde ai requisiti per un disturbo d'ansia; più del 40% per un disturbo dell'umore; più del 30% per una dipendenza da sostanza stupefacente.

Nel 2012 il CDC (Centro per il Controllo delle malattie di Atlanta) ha segnalato che il 25% della popolazione americana soffre di un disturbo mentale ...

martedì 26 marzo 2019

Se la psichiatria è più dannosa che utile...

Siamo proprio sicuri che i metodi della psichiatria moderna siano efficaci e produttivi? Nell'ebook "Diario di un antipsichiatra" Luigi Anepeta propone un modello alternativo alla psichiatria contemporanea.

Sottoposta, a partire dagli anni '60 del Novecento, a critiche radicali incentrate sulla pratica manicomiale, la psichiatria, ha recuperato il terreno perduto grazie anche all’imponente sostegno delle industrie farmaceutiche e, con un’incessante propaganda mediatica, ha conseguito un grande prestigio agli occhi dell’opinione pubblica.

Ma che cosa è davvero la psichiatria? Quali metodi usa? E, soprattutto, siamo proprio sicuri che questi metodi siano efficaci e produttivi?

Luigi Anepeta, psichiatra critico, autore di diversi libri -tra i quali "La politica del Super-io, Miseria della neopsichiatria. Sul delirio e sulla predisposizione schizofrenica e Le talpe riflessive. Il mondo sotterraneo dell’introversione-, e fondatore della LDI -Lega Italiana per la tutela dei Diritti degli Introversi-, affronta nel saggio "Diario di un antipsichiatra" la consueta querelle tra i sostenitori e gli oppositori della psichiatria. Si tratta di un ebook, scaricabile al costo di 12 euro in formato epub dal sito nilalienum.com, il cui intento è di fornire un'alternativa valida alla teoria e alla corrente pratica psichiatrica, definita dall'autore stesso come "rottamazione di esseri umani" che produce enormi profitti e scarsi risultati ...

martedì 22 maggio 2018

Il business delle false malattie ecco i trucchi delle industrie

Un "vecchio" articolo del 2010, sempre attuale (sigh!)

di Michele Bocci

Si moltiplicano le giornate dedicate a una patologia: sono 60 a livello nazionale. Osteoporosi, menopausa e timidezza: un tempo non erano considerate disfunzioni, ora sì. 

E sale il costo per sanità pubblica e famiglie: 4 miliardi all'anno. Ecco come le major del medicinale riescono a venderci farmaci inutili.

NON ce n'è nemmeno uno. Sul calendario non sono rimasti più mesi, settimane o giorni liberi da malattie. Da prevenire, scoprire prima possibile, sconfiggere, studiare o raccontare a chi sta bene. Cancro, alzheimer, sclerosi multipla, aids sono protagoniste ogni anno di giornate mondiali o italiane, regionali o cittadine. Ma anche la menopausa, l'osteoporosi, l'incontinenza e addirittura la stipsi hanno i loro periodi dedicati, con appuntamenti nelle piazze, davanti ai supermercati, negli ambulatori.

Sotto gazebo montati in centro si misurano glicemia e pressione, si fanno valutazioni odontoiatriche e audiometriche ai passanti. C'è un palcoscenico per ogni problema, che sia infettivo e raro come la meningite oppure diffusissimo come l'ipertensione. Molti forse non sanno che in Italia si celebra anche il mese della prevenzione degli attacchi di panico ...

domenica 22 aprile 2018

Densità ossea: l’escamotage per produrre nuovi malati

Misurare la densità ossea può persino danneggiare la salute: è quanto spiega Sayer Ji, fondatore di GreenMedInfo, ricercatore e membro della Global Gmo Free Coalition. "Le definizioni di osteoporosi e osteopenia sono state formulate apposta - spiega - per indurre milioni di donne a credere di avere bisogno di farmaci malgrado non abbiano sintomi".

"Le attuali definizioni di osteoporosi e osteopenia - spiega Sayer Ji - sono state arbitrariamente formulate all'inizio degli anni '90 e hanno indotto milioni di donne a credere di avere necessità di assumere farmaci malgrado non avessero sintomi".

Prima l'osteopenia nel 1992 poi l'osteoporosi nel 1994 sono state identificate come malattie dello scheletro dall'Oms quando si individuano, tramite uno strumento ai raggi X, determinati valori che si differenziano per un certo margine dai valori medi di una giovane donne adulta caucasica. Questa definizione tecnica, adottata in tutto il mondo, "non ha nulla a che fare con la promozione della salute" dice Sayer Ji.

L'invecchiamento trasformato in malattia

Una "deviazione standard" è semplicemente una quantità calcolata per indicare l'ampiezza della deviazione per gruppi di persone. "La scelta di considerare come valore medio quello di una giovane donna adulta di circa 30 anni, che è nel picco di massa ossea del ciclo vitale, e di porlo come standard di normalità per tutte le donne di 30 anni e più vecchie non solo è stata completamente arbitraria ma anche illogica - prosegue Ji - Come si potrebbe definire anomala la densità ossea di una 80enne solo perché è più bassa di quella di una 30enne? ...

sabato 3 marzo 2018

Dichiarazioni del pentito di Big Pharma: ho venduto la mia anima al diavolo

John Virapen, 64 anni, ex direttore della società Eli Lilly Svezia, ha scritto una confessione professionale insolita. Per ironia della sorte, il suo libro è uscito in Francia il giovedì 17 aprile l'indomani della morte di Jacques Servier (fondatore dei laboratori Servier)

"Da anni succede che a volte, nelle prime ore del giorno, delle sagome spettrali mi appaiono in sogno" scrive nell'introduzione. "Sbattono la testa contro il muro, si tagliano le braccia e la gola a colpo di rasoio. Ora mi sono reso conto che io ho indirettamente contribuito alla morte delle persone le cui ombre mi perseguitano.

Ovviamente, io non ho ucciso nessuno direttamente, ma ora non posso non sentirmi in parte responsabile di queste morti. Ero uno strumento, un esecutore, ma consenziente, nelle mani dell'industria. [ ... ] Certamente sono stato manipolato, ma non mi sono fatto tante domande. Ho venduto la mia anima al diavolo."


Il caso del Prozac

Di origine indù e figlio di pescatore analfabeta della Guyana Britannica, l'autore di questo mea culpa agghiacciante è entrato nell'industria farmaceutica nel 1968, da una porta picolissima. Da abile attore di quello che non si chiama ancora "marketing", John Virapen, già nel 1981, è direttore delle vendite della società Eli Lilly per la Svezia.
Racconta delle piccole alleanze vergognose che sono sigillate in questo ambiente felpato, e dell'influenza delle imprese sui leader di opinione, quei grandi professori di fama e custodi dell'ortodossia. Così uno di loro, specialista del trattamento del dolore ed esperto al Ministero della Salute, riceveva dalla Lilly uno stipendio fisso, in cambio di consigli, revisione di opuscoli e conferenze ...

martedì 24 ottobre 2017

Le Leggi dell'Industria Farmaceutica

All’inizio del XXI secolo l’umanità è giunta a un bivio: o si cede agli interessi economici delle grandi corporazioni che cercano di dominare la nostra vita o si agisce per difendere i diritti fondamentali dell’uomo.

Gli interessi delle più grandi corporazioni e delle finanziarie globali hanno definito settori chiave della vita umana come loro mercati: la salute, l’alimentazione e l’energia.

Il cartello chimico/petrolchimico e farmaceutico vuole controllare ed espandere tali mercati. 

Poiché la salute, l’alimentazione e l’energia sono aree che definiscono essenzialmente l’esistenza umana, il cartello ha dichiarato “guerra all’umanità” .

Per raggiungere i suoi obiettivi e consolidare la sua potenza economica, il cartello ha piazzato strategicamente le sue marionette nei settori della medicina, dei media, della politica e in tutti gli altri settori...

martedì 23 maggio 2017

Ci vogliono ammalati e cattivi

"La salute non rende: è la malattia che dà sostentamento ad una massa sconfinata di persone"


di Franco Libero Manco

Un tempo si pensava che più salassi potevano essere la risoluzione di quasi tutti i problemi, adesso sono ritenuti praticamente privi di efficacia terapeutica.
La margarina era considerata più sana del burro, ora la ricerca dice il contrario.
Le uova erano state messe al bando per l'alto contenuto di colesterolo, oggi la ricerca le ha riabilitate e le considera un alimento sano.
L'alcol era considerato nocivo per la salute, oggi si ritiene che il vino rosso, faccia bene al cuore e che l'alcol in genere abbia effetti benefici sulla salute se consumato con moderazione.
Il cioccolato e tutti i cibi grassi erano considerati la causa dell'acne, oggi la ricerca dice che non hanno alcuna relazione con l'acne.

I medici sostenevano che per i neonati il latte di formula fosse più salutare del latte materno: è stato provato che è vero il contrario.
Si raccomandava di bere latte per alleviare i dolori dell'ulcera gastrica, oggi si sconsiglia e si ritiene che aggravi l'ulcera.

La scienza medica affermava che la dieta non era assolutamente correlata con l'insorgere di disturbi e patologie, oggi, al contrario, si dice che ha un'enorme importanza nella prevenzione come nell'insorgenza delle patologie.
La scienza medica sosteneva che l'asportazione chirurgica delle tonsille e dell'appendicite avesse effetti benefici sulla salute, oggi la teoria è stata ribaltata.....

giovedì 30 marzo 2017

Uomini dormienti


Gautama Siddharta Sakyamuni detto il Buddha ottenne il risveglio più di 2500 anni fa e con lui altri suoi adepti lungo i secoli. Molti continuarono a dormire ed anche oggi ci sono uomini dormienti, nelle varie gradazioni che vanno dalla sonnolenza al letargo.

Ma quali sono le caratteristiche di un uomo dormiente di oggi? Di base solo una, nelle sue molteplici varianti; l'uomo dormiente non verifica e non sperimenta, al fine di osservarne il risultato, le informazioni che riceve dall'esterno.

Tutto questo è dovuto ad un continuo condizionamento che ha inizio nella culla e che termina nella tomba.

Quando nasce l'individuo arriva in un mondo di cui non conosce o non ricorda nulla e non sopravvivrebbe senza l'aiuto dei genitori. Ogni volta che viene avvicinato al seno per la poppata si rafforza la consuetudine, costituita dal costante ripetersi nel tempo della stessa invariata azione.

Quando l'individuo vede che un altro individuo, in questo caso la madre, fa una serie di azioni più o meno identiche senza variazione a favore della sua sopravvivenza nasce la fiducia. Da quel momento quello che fa o dice la madre o il padre viene considerato vero e valido senza verificare, a meno che non gli si dica di trovare la sua propria verità. Se il padre e la madre sono esseri dormienti ne erediterà il sonno. Quando gli viene detto che a scuola imparerà le cose che gli serviranno nella vita, per il bambino è tutto vero e non sente la necessità di verificare la validità di ciò che gli viene insegnato.
Così si fa un concetto del mondo che non è verificato e non corrisponde al mondo reale ...

domenica 8 gennaio 2017

Cancro - il grande business

Curare il cancro è un grande business in America – infatti è un affare da 200 miliardi di dollari all’anno. Eppure il 98 per cento dei trattamenti convenzionali per il cancro FALLISCONO non solo miseramente, ma sono anche garantiti per far star male le persone ancora di più.

Quel che è peggio è che si stanno sopprimendo cure naturali per il cancro, che potrebbero aiutare decine di migliaia di persone a guarire e vivere liberi dal cancro con poca o nessuna dipendenza da farmaci, chirurgia e chemioterapia.

Il trattamento del cancro negli Stati Uniti è una delle frodi più sfacciate nella storia della medicina. Quand’è troppo è troppo! Meritate di sapere la verità sulla criminalità degli oncologi e sui pericoli della chemioterapia, i trattamenti convenzionali per il cancro e il cancro “business”.

La chemioterapia uccide più del cancro.

Ne volete una prova? Lo sapevate che 9 oncologi su 10 rifiuterebbe la chemioterapia se avessero il cancro? Si tratta dell 91% di loro – una percentuale enorme che getta chiaramente una luce sulla verità: la chemioterapia uccide. Gli oncologi convenzionali non solo permettono che questo accada, ma sono anche pronti ad agire come bulli nello spingere molti pazienti verso la chemioterapia e la chirurgia subito dopo aver ricevuto la diagnosi.
Perché quella grande percentuale di oncologi – che raccomandano ai pazienti di fare la chemioterapia – la rifiutano per se stessi? Perché sanno che non solo è inefficace, ma estremamente tossica. Indipendentemente da ciò, il 75% dei malati di cancro è diretto verso la chemioterapia.

lunedì 24 ottobre 2016

Le mammografie sono una bufala medica?

Mike Adams

(2012) Studio shock: Le mammografie sono una bufala medica, oltre un milione di donne americane danneggiate da “trattamenti” non necessari per tumori che non hanno mai avuto.

La mammografia è una crudele bufala medica. Come ho descritto qui su Natural News più di una volta, lo scopo principale della mammografia non è “salvare” donne dal cancro, ma reclutarle come falsi positivi per spaventarle e portarle a sottoporsi a trattamenti costosi e tossici come la chemioterapia, le radiazioni e la chirurgia.

Il “piccolo sporco segreto” dell'industria del cancro è che proprio gli stessi oncologi che terrorizzano le donne con la falsa credenza di avere un cancro sono quelli che realizzano enormi profitti vendendo loro i chemioterapici. Il conflitto di interessi e l'abbandono dell'etica nell'industria del cancro lascia senza fiato.

Ora, un nuovo studio scientifico ha confermato esattamente quello da cui ho messo in guardia i lettori per anni: la maggior parte delle donne con “diagnosi” di cancro tramite mammografia non hanno mai avuto il cancro, ed è solo l'inizio....

Il 93% delle “diagnosi precoci” non ha alcun beneficio per il paziente

Questa è la conclusione del pionieristico studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. (1)

“Abbiamo riscontrato che l'introduzione dello screening ha portato 1,5 milioni di donne alla diagnosi di cancro alla mammella in fase iniziale” scrive il co-autore dello studio Dr. Gilbert Welch.

Ora, a prima vista questa potrebbe sembrare una buona notizia...

venerdì 16 settembre 2016

DSM-5 - Manuale dei disturbi psichiatrici

 Ripropongo un articolo di 4 anni fa. Nella sostanza è sempre valido..
Catherine


Classificherà tutte le emozioni umane come un disordine mentale ...

L’industria della psichiatria moderna è ufficialmente impazzita. Praticamente ogni emozione vissuta da un essere umano – la tristezza, il dolore, l’ansia, la frustrazione, l’impazienza, l’eccitazione – saranno classificate come “disturbi mentali” che necessitano di un trattamento chimico (ovviamente, tramite prescrizione farmacologica).

La nuova “bibbia della psichiatria”, DSM-5 (Diagnostic and statistical manual of mental disorders, quinta edizione), si è trasformata da un manuale di riferimento medico ad una testimonianza della follia della industria farmaceutica.
I “disturbi mentali” citati nel DSM-5 comprendono il “Disturbo d’Ansia generale” o GAD in breve. Il GAD può essere diagnosticato in una persona che prova dell’ansia, ad esempio, nel parlare con uno psichiatra. Pertanto, il semplice atto di uno psichiatra, nel formulare un diagnosi, farà magicamente apparire i “sintomi” diagnosticati.
Questa si chiama scienza ciarlatana, ma è tuttavia indicativa dell’attuale settore psichiatrico, diventato ormai una barzelletta nei circoli scientifici, tanto da disgustare anche i più scettici. La psichiatria non è più “scientifica” dell’astrologia o della lettura della mano, ma i suoi praticanti si autodefiniscono “dottori” della psichiatria, al fine di rendere tali baggianate, credibili.


COME FUNZIONA REALMENTE LA PSICHIATRIA MODERNA

Ecco come funziona veramente la psichiatria moderna: Un gruppo di intellettuali auto-referenziati e strapagati che vogliono fare più soldi inventano una malattia che chiamerò “Hoogala Boogala Disorder” o HBD.
Per alzata di mano, poi, votano quali “sintomi” sono associati all’Hoogala Boogala Disorder. In questo caso, i sintomi potrebbero essere: il canto spontaneo o il mettersi le dita nel naso.
Convincono poi insegnanti, giornalisti e autorità di regolamentazione governative che l’Hoogala Boogala Disorder è reale – e soprattutto che ne soffrono milioni di bambini! Come potremmo guardarci ancora allo specchio se non offrissimo a tutti questi bambini un trattamento adeguato? ..