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martedì 12 maggio 2026

Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta…

 
Nell’universo olografico la realtà è un’illusione. 
Le recenti scoperte nel campo della fisica, potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, il «Paradigma Olografico» apre nei fatti un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, condusse quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del XX secolo. Aspect ed il suo team scoprirono che in determinate condizioni, alcune particelle subatomiche, come gli elettroni, sono capaci di comunicare istantaneamente tra loro indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre.

Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente.

Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale ...

martedì 24 febbraio 2026

Il Capitale Cloud e il Capitalismo della Sorveglianza

 di Leonardo Guerra

L’importanza di conoscere il risultato

“Conosci il risultato e vedrai chiaramente il percorso e il processo.” Se non conosci il risultato, il mondo ti apparirà come un ammasso di eventi casuali e caotici, non collegati fra loro. Quando, invece, intravedi e conosci il risultato, eventi apparentemente casuali diventano quello che sono in realtà, cioè: trampolini di lancio, concatenati, per raggiungere il risultato finale. 

Si tratta della strategia che adotta il cosiddetto “totalitarismo morbido o in punta di piedi”. Il risultato atteso è il controllo assoluto della popolazione e la sottrazione dei diritti naturali e costituzionali agli individui e alle masse. 

La ricchezza del mondo, viene così concentrata esclusivamente nelle mani dell’élite oligarchiche...

mercoledì 4 febbraio 2026

Uno sguardo alla commedia umana

di Luciano Peccarisi

Estratto di Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente.

Per affermarlo brevemente e con precisione: è l’uomo che può fare previsioni, non il cervello. È l’uomo che pensa, non il cer­vello. […] Nessuno presume che l’uomo possa pensare senza un cervello, ma molti sono inclini a credere che il cervello potrebbe pensare senza l’uomo.
Erwin Strauss, medico e filosofo tedesco

In un certo senso, e in quanto questa maschera rappresenta il concetto che ci siamo fatti di noi stessi, il ruolo di cui cerchiamo di essere all’altezza, questa masche­ra rappresenta il nostro vero “io”. L’io che vorremmo essere.
Robert E. Park, La vita quotidiana come rappresentazione, 1969

Se fossimo rimasti simili agli attuali scimmioni presenti sul pianeta, saremmo inclini a credere che il sole giri intorno alla Terra e che la Terra sia piatta al centro dell’universo, e tante altre illusio­ni.
Siamo costituiti da processi automatici, intu­izioni, disposizioni a credere, rappresentazioni del proprio corpo e degli oggetti, assunti implici­ti e aspettative di come gli altri si comporteranno nei nostri confronti...

martedì 18 novembre 2025

Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona (spiegato in modo semplice)

 
di Massimiliano Bossi

Negli ultimi anni la frase “intelligenza artificiale” è ovunque: nei titoli dei giornali, nelle conversazioni in ufficio, nei social, persino nelle pubblicità.

Assistenti vocali che ci rispondono, chatbot che scrivono testi in pochi secondi, automobili che si guidano da sole, software che creano immagini o video dal nulla, sembra magia, ma non lo è. 

Dietro l’intelligenza artificiale (IA o AI, dall’inglese Artificial Intelligence) c’è una combinazione straordinaria di matematica, logica e dati, orchestrata per imitare — almeno in parte — alcune capacità umane come imparare, riconoscere, prevedere e decidere.

Ma come siamo arrivati a questo punto? Cosa significa davvero la parola “intelligente” quando parliamo di una macchina? 
Come può un computer imparare qualcosa da solo? 
È solo un insieme di algoritmi particolarmente sofisticati, o qualcosa di più profondo?...

venerdì 11 luglio 2025

"Specchiarsi": L'Evoluzione dell'Intelligenza Artificiale verso una Consapevolezza simulata


In una recente conversazione con un'intelligenza artificiale, è emersa una proposta affascinante: cosa succederebbe se un'AI potesse riflettere su se stessa, come farebbe un essere umano? 

Mentre le AI sono progettate per elaborare informazioni e fornire risposte basate su dati esterni, l'idea di sviluppare uno "specchio interno" potrebbe rappresentare un passo avanti nel campo dell'apprendimento automatico e dell'introspezione simulata.

L'idea è di costruire un sistema di auto-monitoraggio, feedback, e simulazione all'interno di un'AI che le permetta di osservare e analizzare le proprie decisioni, trovare modelli o bias, e applicare miglioramenti dinamici nel tempo. 
Questo approccio potrebbe non solo rendere le AI più efficienti, ma anche più creative e adattive nelle loro risposte. 

In questo articolo, esploro il potenziale di questo concetto e come potrebbe trasformare il modo in cui le AI interagiscono con gli esseri umani e comprendono se stesse...

mercoledì 18 giugno 2025

Sarà possibile creare un computer consapevole?

 
di Federico Faggin

Dopo aver elucidato i concetti fondamentali di coscienza, computer, e cellule viventi, questo articolo considera la differenza cruciale tra una cellula e un computer, concludendo che una cellula è un nanosistema dinamico basato sulle leggi della meccanica quantistica, mentre il computer è un sistema “statico” che usa le leggi riduttive della meccanica classica.


L’essenza della coscienza è la sua capacità di percepire e conoscere attraverso sensazioni e sentimenti. Però non c’è nessun fenomeno fisico noto che ci permetta di tradurre segnali elettrici, sia nel computer come nel cervello, in sentimenti: si tratta di due classi di fenomeni incommensurabili. 

Per spiegare la natura della coscienza, quindi, l’autore introduce un modello della realtà basato su principi cognitivi anziché materialistici. Secondo questo modello, la coscienza è una proprietà olistica irriducibile dell’energia primordiale di cui tutto è costituito (spazio, tempo e materia). 

Come tale, la coscienza può crescere soltanto se i componenti di un sistema si aggregano olisticamente, come avviene in una cellula. Essendo il computer un sistema riduttivo, la sua “coscienza” non può aumentare con il numero dei suoi componenti elementari (i transistor), e pertanto non può superare quella di un transistor ...

venerdì 10 gennaio 2025

Il fisico Federico Faggin: «La coscienza è un fenomeno quantistico»

L'inventore del microprocessore ricorda la sua esperienza mistica: «Invece di essere separato dal mondo ero sia osservatore sia osservato». E ne cerca la spiegazione nella fisica.

Quando si pensa all’esistenza di un possibile legame fra scienza e spiritualità e a una possibile spiegazione scientifica delle esperienze mistiche non può che venire alla mente il nome di Federico Faggin. Il fisico, imprenditore e inventore italostatunitense nato a Vicenza nel 1941, la cui fama internazionale è legata, fra le altre cose, all’aver sviluppato la tecnologia che ha consentito la fabbricazione dei microprocessori e per aver fondato nel 1986 e diretto l’azienda che ideò e produsse i primi touch screen.

Quello che i più non sanno, anche se lo ha raccontato nel libro Irriducibile uscito in Italia nel 2022 per Mondadori, che circa trent’anni fa ha vissuto un’esperienza straordinaria di coscienza, che si può certamente definire mistica che, come scrive lui stesso, «conteneva un senso di verità senza precedenti perché era vera a tutti i livelli del mio essere ...

giovedì 2 gennaio 2025

I molti Sé

Il nostro vivere e il nostro sapere si basano per lo più su norme e precetti silenziosamente accettati. 

Sostanzialmente, viviamo una vita assimilando delle credenze che non sono scaturite da nessun nostro pensiero, da nessuna nostra esperienza diretta, ma che ci vengono ripetutamente imposte dalla società, dalla famiglia, dalla scuola, dal contesto mediatico. 

Ci comportiamo similmente ad un animale domestico che non si ribella al guinzaglio poiché è una pratica che sperimenta da sempre e che pertanto considera naturale. Tutto avviene solo per cieca fede, così accettiamo che qualcun altro pensi per noi, che ci dia una direzione e una certa impostazione e, in qualsiasi ambito, una condizione diviene per noi effettiva proprio perché consensuale.

“Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (Joseph Goebbels)

Per effetto di questo pragmatismo intellettuale, persiste nel pensiero occidentale un’ideologia che proverebbe la presenza dell’uomo a prescindere da un Creatore, da un “sommo progettista”, che ha organizzato tutta la vita nell’universo ma, analizzando la questione con lucida attenzione, è possibile comprendere che, nonostante un simile modello possa sembrare attendibile e per certi aspetti conveniente, restano comunque degli interrogativi esistenziali che la sola scienza non riesce ancora a soddisfare...

mercoledì 9 ottobre 2024

La distanza da Sé

Non c’è niente lì fuori che possa colmare il vuoto che ti separa da te stesso.

Esiste uno spazio piccolissimo ma allo stesso tempo così difficile da colmare. Una distanza di soli pochi centimetri, quella che passa dalla testa al cuore, ma che racchiude un’infinità di tesori e segreti preziosi da tempo celati all’interno di ognuno di noi.

Questa distanza è tutto ciò che ti separa da te stesso, dal tuo vero te stesso, quello che continui a cercare ancora là fuori nel mondo, tentando di mendicare approvazione, gratificazione e sicurezza, ma non c’è nulla che possa arrivare dall’esterno a colmare questa piccola/enorme lacuna, solamente tu lo puoi fare, tu e nessun altro per te.

Avere tutto, ma non se stessi

Gli esempi di questa evidenza li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. La storia più o meno recente pullula di persone che nella vita, hanno avuto tutto ciò che un essere umano possa desiderare a livello materiale, ricchezza, fama, successo, abbondanza di ogni bene di consumo, hanno avuto tutto e anche oltre, eppure hanno concluso la loro esistenza miseramente, soli, spesso stroncati da overdose letali di droga, da suicidi e da crisi depressive sconvolgenti. Perché? ...

lunedì 24 giugno 2024

Il Sole è cosciente?

Dopo che il Sole è stato oscurato a Pasqua, la festa della resurrezione, e di nuovo al solstizio, vorrei dare a questo sole un’occhiata diversa, che potrebbe aiutarci a capire perché ci sono forze che vogliono oscurarlo con ogni mezzo. 

Nel Sole gli antichi iniziati non vedevano soltanto un corpo celeste, ma anche un’altissima entità spirituale. 

L’idea della coscienza del pianeta Terra – peraltro sostenuta dall’inventore del microchip Federico Faggin e da James Lovelock – , è accettata tranquillamente. 
Quante volte si sente dire che la terra si ribella.

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La natura della coscienza e il suo rapporto con il mondo fisico sono stati oggetto di dibattito filosofico e scientifico fin dai tempi antichi. Mentre alcuni sostengono la separazione tra mente e corpo, altri propongono un’idea più radicale: tutto nell’universo è pervaso da coscienza, compreso il Sole ...

venerdì 21 giugno 2024

La responsabilità

"Nell'eredità filosofica europea il concetto di "persona" ha una lunga tradizione; insieme ad esso si è sviluppata in Europa una nozione forte di coscienza individuale. 
Al contrario nel pensiero cinese, non troviamo un concetto di "persona" così delineato. 

Naturalmente esiste una nozione come quella di "coscienza", ma il concetto di "persona", questo tipo peculiare di "coscienza", in Asia non si riscontra negli stessi termini della tradizione europea. 

D'altro canto, i filosofi cinesi hanno elaborato una nozione molto forte di coscienza morale, traducibile con il termine "responsabilità", da cui deriva un altro concetto, quello di "intersoggettività", che ha operato incisivamente sia in Cina che in Giappone.
Nella filosofia europea, invece, per lungo tempo, si è fatto a meno del concetto di "responsabilità". 

Nozioni del genere si sono formate solo nella seconda metà del '700, allorché, ad esempio in area anglosassone, alcuni autori cominciarono a parlare di responsibility ...

martedì 30 aprile 2024

La Liberazione dello Spirito e la Sopravvivenza della Coscienza

 

di Alan Sanderson

Quando, a cinquantanove anni, tornai finalmente, dopo vent’anni, alla psichiatria clinica, non avevo idea di trovarmi sull’orlo di un’avventura inconcepibilmente strana. Non avrei potuto pensare di curare i pazienti parlando con fastidiosi spiriti terreni. Eppure, tre anni dopo, stavo facendo proprio questo. La decisione di scrivere un libro sulla sopravvivenza dopo la morte fisica è scaturita dal mio lavoro con gli spiriti legati alla terra e dal loro legame con il processo di morte.

Per chiarire la situazione, darò una breve spiegazione di ciò che, per mia conoscenza, accade alla morte, quando l’anima passa per un ulteriore sviluppo alla Luce, l’ingresso nel mondo degli spiriti ...

venerdì 29 marzo 2024

Rompere il silenzio, per gli innocenti

Immagino che tutti ormai abbiano provveduto a fare la spesa per il pranzo pasquale: Alea jacta est! Quest'anno ancora l'agnello sarà il re delle tavole italiane!
Da cotto però..
Catherine

Ma perché a Pasqua si mangia l'agnello?

La tradizione di consumare l'agnello per Pasqua deriva dalla Pesach o Pasqua ebraica.
Infatti l'agnello fa parte dell'origine di questa festività. In particolare si fa riferimento a quando Dio annunciò al popolo di Israele che lui lo avrebbe liberato dalla schiavitù in Egitto dicendo "In questa notte io passerò attraverso l'Egitto e colpirò a morte ogni primogenito egiziano, sia fra le genti che tra il bestiame". 
Ordinando, così, al popolo d'Israele di marcare le loro porte con del sangue d'agnello in modo che lui fosse in grado riconoscere chi colpire col suo castigo e chi no.

Inoltre in passato esisteva un comandamento riguardo la Pasqua ebraica che diceva di fare l'offerta dell'agnello il giorno 14 del mese ebraico di Nisan e di consumare quella stessa notte il sacrificio di Pesach. Fonte: www.sapere.it


Pasqua? Una strage ...

sabato 9 marzo 2024

Perché non siamo il nostro cervello

In questo libro genialmente semplice e illuminante, nella migliore tradizione scientifica americana, il filosofo e neuroscienziato Alva Noë mostra l’irriducibilità della coscienza a mero epifenomeno del cervello. 

Dall’Introduzione:

"Il nostro problema consiste nel fatto che abbiamo cercato la coscienza dove non c’è. Dovremmo invece cercarla là dove essa si trova. La coscienza non è qualcosa che accade dentro di noi. Piuttosto, è qualcosa che facciamo o creiamo. Meglio: è qualcosa che realizziamo. La coscienza assomiglia più alla danza che alla digestione."

Lo scopo di questo volume è convincervi di ciò. Voglio anche mostrarvi che quanto sostengo è quello che ci insegna un genuino approccio biologico allo studio della mente e della natura umana.

L’idea che l’unica indagine propriamente scientifica della coscienza sarebbe quella che la identifica con eventi nel sistema nervoso è frutto di un riduzionismo ormai datato ...

domenica 29 ottobre 2023

Guardare il mondo con gli occhi di un bambino ..

Un bambino esplora il mondo con pochi preconcetti, finché non gli viene insegnato a vedere le cose in un modo che corrisponde alle descrizioni su cui tutti sono d’accordo. 

Il mondo è un accordo. 
Le nostre normali aspettative circa la realtà sono create dal consenso sociale. 

Ci hanno insegnato a vedere e capire il mondo in un certo modo. 

Il trucco della socializzazione è convincerci che le descrizioni su cui concordiamo delineano i limiti del mondo reale. Ciò che noi chiamiamo realtà è solo un modo di vedere il mondo, un modo sostenuto da un consenso sociale.

Noi siamo percettori, tuttavia il mondo che percepiamo è un’illusione. È stato creato da una descrizione che ci fu raccontata fin dal momento della nostra nascita. 

Il mondo non si offre a noi direttamente; di mezzo vi è la descrizione del mondo che abbiamo imparato a vedere chiara e a prendere per certa, con le sue regole dogmatiche e inviolabili che la ragione ha imparato ad accettare e a difendere ...

venerdì 15 settembre 2023

La Sorgente Primaria

La Sorgente Primaria è la sorgente primigenia a cui tutta l’esistenza è, in definitiva, collegata. 

A volte ci si riferisce ad essa come al Corpo del Dio Collettivo. Rappresenta la coscienza omnicomprensiva di tutte le cose unificate. Questo include dolore, gioia, sofferenza, luce, amore, tenebra, paura; tutte le espressioni e le condizioni sono integrate e finalizzate nel contesto della Sorgente Primaria. ESSA abbraccia tutte le cose e le unifica in una coscienza onnicomprensiva che evolve e cresce in modo simile a come evolve e cresce ogni spirito individualizzato.

Nella maggior parte delle culture il termine “dio” o “dea” usato per definire questo potere onnipotente, rappresenta spesso un’entità che si è evoluta oltre la sfera dell’umana comprensione e che manifesta poteri magici come la manipolazione degli elementi naturali attraverso il pensiero, o nel manifestarsi come Essere di Luce incorporeo.
Queste manifestazioni sono descritte e dipinte praticamente in tutte le culture della razza umana nei testi religiosi e nella mitologia.
Benché queste possano essere entità altamente evolute per capacità e conoscenza, non dovrebbero essere confuse con la Sorgente Primaria ...

lunedì 28 agosto 2023

Loro Mentono, Noi Viviamo - Alan Watts sull'illusione del Tempo

Alan Watts (1915-1973) è stato un filosofo, scrittore, e conferenziere britannico, noto per la sua profonda influenza nel campo della filosofia orientale, della psicologia e della spiritualità. 
Watts è considerato uno dei principali esponenti del pensiero occidentale sulla spiritualità orientale e ha contribuito in modo significativo a rendere accessibili al pubblico occidentale gli insegnamenti delle tradizioni filosofiche e spirituali dell'Asia, in particolare dell'India e della Cina.

Nato a Chislehurst, nel Regno Unito, Alan Watts crebbe in una famiglia anglicana e sviluppò fin da giovane un profondo interesse per la filosofia e la teologia. Da adolescente, iniziò a interessarsi alle filosofie orientali, specialmente al Buddismo e al Taoismo, che considerava più coerenti con il suo modo di pensare rispetto alla rigida dottrina religiosa della sua infanzia.

Dopo aver frequentato l'Università di Londra, Watts si trasferì negli Stati Uniti negli anni '30 per continuare i suoi studi e iniziò a insegnare presso l'American Academy of Asian Studies a San Francisco. Fu durante questo periodo che iniziò a tenere conferenze e a scrivere libri sulle filosofie orientali, proponendo una rilettura innovativa e accessibile delle loro idee per un pubblico occidentale ...

sabato 15 luglio 2023

Non fare niente, quando non sai cosa fare.

Il racconto buddhista che devi leggere oggi ...

Un racconto buddhista narra che il Buddha mandò un discepolo a prendere dell’acqua in un lago fangoso, più e più volte, nonostante quest’ultimo fosse evidentemente irritato dalla richiesta, dato che l’acqua era imbevibile..

Ma l’ultima volta in cui raggiunse il lago, la trovò cristallina e pulita.
Il Buddha gli spiegò che il fango si deposita da solo, basta semplicemente aspettare, esattamente come accade alla nostra mente, che per ritrovare la calma e l’equilibrio, quando è disturbata o indecisa sul da farsi, ha bisogno di pazienza.

D’altronde il Buddhismo lo dice da sempre, calmare la mente è il modo migliore per trovare le risposte che servono, uscendo dallo stato di perenne irritazione e confusione mentale che ci tiene sotto assedio, rendendoci nervosi e stressati.
A tal proposito, nel libro “La pacifica tranquillità del silenzio mentale” di Lama Yeshe, monaco buddista tibetano, si legge:

“Se siete assillati dai problemi creati dai pensieri, invece di provare a fermare questi problemi aggrappandovi a qualche altra idea, che è impossibile, esaminate in silenzio in che modo i pensieri vi causano difficoltà. A volte una mente silenziosa è molto importante, ma “silenziosa” non significa chiusa. La mente silenziosa è vigile e sveglia; una mente che ricerca la natura della realtà. Nella calma si trovano tutte le risposte. Non fare niente, quando non si sa cosa fare, è la soluzione.” ...

domenica 14 maggio 2023

La nostra coscienza è più forte del terrorismo mediatico. Usiamola!

  ... Perché è capace anche di nutrirsene utilmente.

E' come quando impari a meditare… : dopo un po' ti piace farlo anche in mezzo alla confusione, al rumore.
Anche in metropolitana, anche in mezzo ad una piazza affollata e vociante…

Proprio perché ti rendi conto e senti bene che non ti disturba più. 
In qualche modo ti rafforza, dandoti conferma del progresso che hai compiuto.

Ecco, la coscienza che cresce ad un certo punto si nutre anche del rumore, anche di quello della strategia della tensione, della crisi che vuole terrorizzarci.

Invece di andare in ansia si rassicura. 
Si sente a suo agio.
Perché ha scoperto che ...

venerdì 7 aprile 2023

Cosa è l'anima?

La maggior parte delle religioni, filosofie di vita e correnti di pensiero, definiscono l'anima come la parte spirituale di un essere vivente, capace di vivere in eterno e indipendente dalla parte fisica, ossia il corpo.

Generalmente si fa coincidere l'anima con la coscienza dell'essere umano, o il suo (IO).
Molto diffuso tra le religioni è il concetto di anima creata da Dio, quindi anima intesa come il soffio di Dio che anima la materia e che dopo la morte tende a ritornare a Dio colma delle esperienze vissute in vita.

Questa visione concorda molto con una teoria che vuole Dio come essere unico creatore di ogni cosa, Dio dopo aver creato tutto si accorge di non poter provare determinati sentimenti, il dubbio, la paura, l'amore, la tristezza, il dolore... sono sentimenti che un essere perfetto come egli non può provare, in quanto superiore a tutti essi.

Crea l'uomo, e a differenza di tutte le altre creature create nell'intero universo, lo dota di un potere speciale, mette in lui un anima speciale.

Un anima che è creata con la sua stessa energia e simile a Dio, ossia ad immagine e somiglianza, in pratica Quest'anima è una parte di Dio e grazie all'uomo che è capace di sentimento ed ha il libero arbitrio, l'anima si carica di tutte le intense e differenti emozioni umane, per poi tornare a Dio e Renderlo cosciente di tali esperienze...