Visualizzazione post con etichetta bias. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bias. Mostra tutti i post

giovedì 23 aprile 2026

Bias di proiezione

C'è un errore di pensiero che commettiamo ogni giorno senza accorgercene: dare per scontato che gli altri vivano il mondo come lo viviamo noi. Che abbiano i nostri stessi gusti, le nostre stesse paure, i nostri stessi valori.

Questo errore si chiama bias di proiezione.

È un meccanismo automatico del cervello: per capire gli altri, la mente usa sé stessa come riferimento. Immagina come si sentirebbe lei in quella situazione, e poi attribuisce quella stessa sensazione all'altro. Un processo rapido, per lo più inconscio.

Quando abbiamo fame, tendiamo a pensare che anche gli altri abbiano fame. Quando siamo entusiasti di un'idea, ci stupisce che qualcun altro non lo sia. 
Quando siamo tristi, fatichiamo a credere che qualcuno intorno a noi possa star bene davvero ...

martedì 18 novembre 2025

Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona (spiegato in modo semplice)

 
di Massimiliano Bossi

Negli ultimi anni la frase “intelligenza artificiale” è ovunque: nei titoli dei giornali, nelle conversazioni in ufficio, nei social, persino nelle pubblicità.

Assistenti vocali che ci rispondono, chatbot che scrivono testi in pochi secondi, automobili che si guidano da sole, software che creano immagini o video dal nulla, sembra magia, ma non lo è. 

Dietro l’intelligenza artificiale (IA o AI, dall’inglese Artificial Intelligence) c’è una combinazione straordinaria di matematica, logica e dati, orchestrata per imitare — almeno in parte — alcune capacità umane come imparare, riconoscere, prevedere e decidere.

Ma come siamo arrivati a questo punto? Cosa significa davvero la parola “intelligente” quando parliamo di una macchina? 
Come può un computer imparare qualcosa da solo? 
È solo un insieme di algoritmi particolarmente sofisticati, o qualcosa di più profondo?...

martedì 1 luglio 2025

Grok: Chi controlla la verità?


l’IA di Musk promette di “guarire” il sapere umano. Ma potrebbe riscriverlo secondo i propri filtri.

21 giugno 2025, Elon Musk presenta pubblicamente una nuova fase del progetto Grok:
"riscrivere l'intero corpus della conoscenza umana"

Metafora?
Non proprio.

Secondo Musk, molti dei modelli linguistici attualmente in uso sarebbero affetti da “bias ideologici”, in particolare legati al cosiddetto pensiero “woke”, cioè a una visione progressista di temi come identità di genere, razza, privilegi sistemici e inclusività.

In risposta, Musk propone un’alternativa: una IA che rimuova quei filtri e miri a una rappresentazione più "veritiera" della realtà..
❝ Vogliamo un’IA massimamente alla ricerca della verità. ❞
- Elon Musk, su X -
Si… ma secondo la verità di chi?... 

mercoledì 1 novembre 2023

Preferite la verità o il dogma?

Lo stato di diritto, prima della garanzia delle libertà, è la garanzia della prevedibilità del diritto e degli effetti delle proprie azioni. La deriva distopica degli ultimi 3 anni ha cancellato le ultime vestigia dello stato di diritto nelle "democrazie liberali". 

Detto in parole povere, esiste un despota e un suddito che deve recepire gli ordini. 

Siamo entrati in nuova frontiera del diritto dove non si sanziona più l'illecito/illegale. 
No, adesso anche il "potenzialmente" è considerato illecito e degno di censura. 

Il "limite dell'illegale" è sanzionabile e punibile. Se non riuscite a capire la gravità di questa situazione siete già stati trasformati in sudditi. È un fatto e non è opinabile. È qualcosa che va al di là delle semplici tifoserie che, seminate ad arte dagli stati, hanno caratterizzato più marcatamente la società degli ultimi 3 anni. 

Perché, ad esempio, l'odio è legittimato quando viene canalizzato verso la narrativa "giusta". Ovvero, quella sostenuta dalla stampa generalista e approvata dal politicamente corretto. Chi ha pensato ai 2 minuti d'odio di orwelliana memoria, ha capito dove voglio andare a parare. 

Nella società attuale, i valori occidentali prevedono un odio legittimo. 
Ovvero quello indirizzato verso quel target stabilito di volta in volta dal politicamente corretto ...

mercoledì 25 gennaio 2023

I bias nell’intelligenza artificiale, una questione aperta e (ancora) poco discussa

 
Se da un lato è ormai evidente come l’intelligenza artificiale costituisca sempre più parte integrante della nostra quotidianità, dall’altro l’attenzione si è di recente spostata sui cosiddetti “bias”, ossia i pregiudizi, che questa tecnologia può a volte presentare e sulle conseguenze che potrebbero derivare dal suo utilizzo.

Anche se l’intelligenza artificiale è un concetto piuttosto ampio, può essere approssimativamente definita come un insieme di tecnologie che cercano di riprodurre ciò che è in grado di fare la mente umana. Per fare ciò si basa su diversi algoritmi, alcuni dei quali hanno la capacità di eseguire ciò che viene chiamato apprendimento automatico (o Machine Learning), ovvero estrarre informazioni e schemi da dati grezzi.

L’intelligenza artificiale, nelle sue diverse forme e applicazioni, svolge un ruolo sempre più importante nella società: dal suo impiego in diversi sistemi e infrastrutture sociali, fino alla capacità di influenzare in parte le nostre abitudini e preferenze. L’aumento costante nell’utilizzo di queste applicazioni non solo comporta grandi vantaggi per molti settori economici in termini di precisione ed efficienza a livello decisionale, ma apre a nuove possibilità e opportunità nella vita quotidiana. Da quest’ultimo punto di vista, se da un lato l’intelligenza artificiale garantisce un accesso più ampio ed equo a una vasta gamma di beni e servizi, dall’altro sempre più voci richiamano l’attenzione sui possibili rischi di discriminazione che questa tecnologia porta con sé ...

lunedì 5 agosto 2019

Il cherry picking: che cos’è e il perché non siamo obiettivi

Cherry picking. 
Chi non cade in questo tranello? 
Se vi state domandando cosa sia il cherry picking cerco di fare un passo indietro e di raccontarvi il perché ho deciso di scrivere un articolo del genere.

Girando per i diversi blog della rete suggeriti da pazienti, amici e colleghi, mi imbatto spesso in articolisti, divulgatori e i cosiddetti “guru” del settore che menzionano ricerche per rispondere ad un’esigenza.

Spesso e volentieri l’esigenza non è di informare il lettore, quanto piuttosto creare una banca data di argomenti scritti in modo tale da confermare le loro ipotesi e le loro convinzioni.

Questo è reso tanto più evidente quando le fonti citate dall’autore sono parziali e cercano di portare l’acqua al proprio mulino.

Cherry picking: che cos’è

Il cherry picking (letteralmente significa “raccolta di ciliegie”) è il modo con cui selezioniamo informazioni e fonti in base alle nostre convinzioni in merito ad un dato argomento.

Ognuno di noi cerca di leggere tra le righe ciò di cui è convinto e anche le sue argomentazioni saranno veicolate in base a ciò che conosce e ai suoi pregiudizi ...

mercoledì 31 luglio 2019

Il riscaldamento globale e le principali questioni del dibattito

Un chiarimento sui concetti e le problematiche necessario per affrontare in modo scientifico la questione dell’AGW, la teoria del riscaldamento globale antropico.

“Per poter essere considerata seriamente, ogni altra spiegazione scientifica deve dimostrare, con i dati, di avere una correlazione forte (con le temperature) almeno quanto quella della CO2”
- Richard Muller - 2012 -


… E questo non è ancora accaduto.

Ogniqualvolta si voglia cercare di impostare un dibattito serio nei confronti di un qualsiasi problema di natura scientifica è sempre buona regola prima di tutto riuscire a contestualizzare bene i discorsi e a definire chiaramente i contorni e i confini delle questioni che si intendono affrontare. 

Quando infatti si vuole interloquire, disquisire, ragionare sul piano scientifico, non si deve mai dimenticare che ci sono sempre delle regole da seguire, come minimo, a partire dall’utilizzo appropriato del lessico e della semantica, per arrivare poi alla logica, alla coerenza, alla formalità del pensiero, alla pertinenza, senza trascurare l’aspetto fondamentale legato allo stato generale di conoscenza-ignoranza nei confronti dei contenuti. Se una qualsiasi valutazione non risponde a questi requisiti, in genere serve a ben poco. 

Che poi il riscaldamento globale rappresenti allo stesso tempo anche una questione sociale, economica e politica, questo non va a modificare di molto l’etimologia del discorso...