di Jeffrey Tucker
I casi di censura stanno aumentando fino al punto d'essere considerati una cosa normale. Nonostante le controversie legali in corso e una maggiore attenzione pubblica, i social media sono stati più feroci che mai negli ultimi mesi.
I podcaster sanno per certo cosa verrà immediatamente eliminato e discutono tra loro sui contenuti nelle zone grigie. Alcuni come il Brownstone Institute hanno rinunciato a YouTube in favore di Rumble, sacrificando un vasto pubblico se non altro per salvare i propri contenuti.
Non si tratta sempre di essere censurati o meno. Gli algoritmi odierni includono una serie di strumenti che influenzano la ricercabilità e la reperibilità.
Ad esempio, l'intervista di Joe Rogan a Donald Trump ha totalizzato ben 34 milioni di visualizzazioni prima che YouTube e Google modificassero i loro motori di ricerca per renderla difficile da trovare, mentre soprassedevano persino su un malfunzionamento tecnico che ne impediva la visione a molte persone.
Di fronte a ciò Rogan si è trasferito su X.
Districarsi in questo groviglio di censura e quasi-censura è diventato parte del modello di business dei canali d'informazione alternativi ...




