martedì 6 ottobre 2026
Elon Musk torna al governo degli U.S.A.
Di AFP
Punti chiave a cura di Insider Paper:
- Elon Musk torna a consigliare ufficialmente il governo degli Stati Uniti, co-dirigendo il “Project Meridian” dopo aver lasciato il DOGE a seguito di un aspro scontro pubblico con Trump.
- Il Project Meridian studierà il futuro della guerra per identificare i settori e le capacità che gli Stati Uniti devono padroneggiare, ha dichiarato Hegseth.
- Musk co-dirigerà il progetto insieme a Palmer Luckey, co-fondatore di Anduril, e all’ex presidente della Camera Newt Gingrich.
- Hegseth ha presentato l’iniziativa come un modo per sfruttare gli innovatori, i leader senior e i tecnologi americani come vantaggio unico.
- I membri del progetto saranno leader ed esperti del settore privato scelti con cura, e le conclusioni sono attese entro 120 giorni....
mercoledì 30 settembre 2026
Cosa racconta NAZA
martedì 29 settembre 2026
Fermiamo la guerra contro l'Iran del folle re Donald
di Jeffrey D. Sachs
Cari membri del Congresso,
In dichiarazioni a dir poco deliranti rivolte ai leader mondiali alle Nazioni Unite, Donald Trump ha affermato di dover prendere una decisione importante: negoziare un accordo con l'Iran o, al contrario, "annientare la Repubblica islamica" e spingere l'Iran "all'inferno, senza alcuna possibilità di sopravvivenza".
Lo ha presentato come una sua scelta personale. Il fatto che il popolo americano sia fermamente contrario alla guerra di Trump non significa nulla. E per quanto riguarda gli elettori, ha aggiunto di non dare "assolutamente alcun peso" alle prossime elezioni di medio termine nel decidere le sue azioni e il destino dell'Iran.
Nulla vincola questo Presidente. Non è vincolato dalla legge, dalla Costituzione, dalla Carta delle Nazioni Unite o dall'opinione pubblica, sia nazionale che estera.
domenica 27 settembre 2026
Ultime notizie dal Ministero della Verità. Siamo nel 2026 o nel 1984?
Miei carissimi amici,
È facile cadere nella disperazione quando osserviamo le evidenti menzogne che imperversano nel mondo di oggi.
Non c’è nemmeno il minimo tentativo di nascondere le bugie che, come rospi, balzano fuori dalla bocca di uomini come Donald Trump!
Ma non solo Trump! Il mondo intero è spettatore di uno spettacolo previsto da George Orwell tanti anni fa. L’erosione della verità, l’illegalità di chiamare le cose con il loro nome, la confusione dei significati delle parole, gli attacchi alla libertà di parola, di pensiero, di movimento e di azione.
mercoledì 16 settembre 2026
L’estinzione dei pacifisti
Loro e le loro bandierine di merda arcobaleno sventolate dai balconi, gli adesivi sulle macchine…
di Franco Remondina
Dopo quattro anni di guerre e dichiarazioni di guerre, si ode qualche cosa?
I paci -fisti erano paci-finti…
Per quel poco che contavano è meglio che si siano estinti, erano i Topo Gigio di turno, c’era sempre il ventriloquo.
Le guerre hanno subito una evoluzione, sono diventate: giuste, preventive, democratiche, economiche, sociali e così via..
I pacifisti non hanno retto l’evoluzione.
venerdì 1 maggio 2026
Hormuz. Non solo petrolio, bloccato anche l'elio che serve l'IA delle big tech
sabato 25 aprile 2026
La Germania si prepara alla guerra: il nemico è la Russia
giovedì 16 aprile 2026
I media occidentali e l’architettura del consenso
La «vittoria» moderna si prepara molto prima di sparare il primo colpo. È preparata con una sofisticata architettura di consenso prefabbricato, in cui l’inganno politico e la complicità dei media trasformano aggressioni illegali in «necessità morali».
Per sostenere uno stato di guerra perpetua, il pubblico deve essere protetto dall’orrore del campo di battaglia e nutrito con una dieta costante di «minacce imminenti» e «interventi umanitari».
Che si trattasse delle fantomatiche armi di distruzione di massa di Baghdad, della narrazione dei «combattenti per la libertà» nell’occupazione afghana, o della distorta «responsabilità di proteggere» che ha ridotto la Libia ad un tragico mercato per il traffico di esseri umani, i media hanno agito sempre meno da cani da guardia e sempre più da megafono dello stato.
La formula rimane inquietantemente coerente: i politici occidentali mentono, i media amplificano e milioni di persone muoiono...
venerdì 6 marzo 2026
Ma tu ci andresti in guerra?
lunedì 2 marzo 2026
La catastrofe culturale
di Andrea Zhok
Ma passiamo oltre...
sabato 8 novembre 2025
La guerra come videogioco
La guerra in Ucraina, che prosegue da oltre tre anni e mezzo, non è solo una tragedia geopolitica: è una mutazione profonda. Un laboratorio brutale dove si sta riscrivendo il codice genetico del conflitto armato. Non si combatte più con trincee e baionette, ma con droni FPV, app militari e joystick da console. Il campo di battaglia è diventato un ecosistema digitale, e il soldato moderno assomiglia sempre più a un gamer con licenza di uccidere. Al centro di questa rivoluzione ci sono loro: i droni. Non più strumenti di sorveglianza, ma protagonisti letali.
Intervistato da Mattia Pelli in Alphaville, Mirko Campochiari, analista militare e fondatore del canale Parabellum, osserva: «in questa guerra ormai il 70% degli attacchi avviene con i droni». La fanteria tradizionale è diventata carne da macello, i carri armati bersagli mobili. «Un mezzo costoso come un carro armato non offre molto più protezione di un normale veicolo civile», aggiunge Campochiari.
sabato 18 ottobre 2025
Immagina che ci sia la guerra e nessuno ci vuole andare
mercoledì 16 luglio 2025
Il sionismo non è l'ebraismo
di Ariel Levi di Gualdo
(intervento pubblicato sul Quotidiano La Sicilia del 27.07.06)
Il Sionismo non è l’Ebraismo, è un moto politico nazionalistico nato a fine Ottocento da profughi in fuga desiderosi di sottrarsi alle persecuzioni degli ebrei dei paesi slavi e della Grande Russia.
Agli ebrei della Russia zarista e poi comunista non bastava più sognare, avevano bisogno di mettersi in salvo dalle angherie.
Non si può parlare di Sionismo senza partire da corretti elementi storici, né questi può fondersi all’occupazione dei Territori palestinesi. Si tratta di due elementi originati da problemi diversi, anche se decenni dopo l’ideologia sionista e il dramma palestinese risulteranno connessi.
Il Sionismo oggi dovrebbe essere morto alla stregua del Comunismo, tanto per ricordare un altro movimento che accese d’illusioni masse oppresse. Il ciclo del Comunismo si chiuse a fine anni Ottanta attraverso tre tappe: la passione rivoluzionaria, il consolidamento ideologico, il pervertimento politico nato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Dopo vari ictus il Comunismo morì per arresto cardiaco.
La fase ciclica del Sionismo è identica, ma con una differenza: agli inizi del Terzo Millennio si trova nella fase del pervertimento politico generato da un’utopia dogmatica, aggressiva e cristallizzata. Quel che fa sorridere è che la fallimentare ideologia sionista sia protetta da quei paesi liberali che per decenni combatterono la fallimentare ideologia marxista, Stati Uniti in testa a tutti...
giovedì 19 giugno 2025
Dal lenzuolo al divano, Israele torna buono
Ricorderemo questo vivace mese di redenzione ...
mercoledì 28 maggio 2025
La Guerra a…qualunque cosa
martedì 1 aprile 2025
L’Unione Europea: come preparare una Guerra ad una Potenza nucleare
Alla Commissione Europea ci hanno spiegato che dobbiamo armarci fino ai denti perché incombe la minaccia di un’invasione da parte della prima o seconda potenza nucleare del pianeta.
Poi ci hanno raccomandato di tenere scorte necessarie per 72 ore (perché 72 e non 48 o 96? Boh.)
Fino a questo punto c’erano tutti gli elementi per credere che stessero prendendo maledettamente sul serio una minaccia che il buon senso comune reputa del tutto remota.
Ma poi, ecco che arriva un video.
Protagonista, da attrice consumata, la Commissaria Europea Hadja Lahbib (Commissaria specificamente per la parità, la preparazione e la gestione delle crisi, dunque non una che passava di là) ...
domenica 30 marzo 2025
La "Storia segreta" dell'interferenza degli Stati Uniti nel conflitto in Ucraina
giovedì 20 marzo 2025
Chi è che sta davvero distruggendo l'Europa? L'UE stessa...
Oggi, l'Unione Europea affronta sfide significative che mettono a rischio la sua unità e stabilità. Le politiche relative all'immigrazione, le tensioni geopolitiche (di cui abbiamo già trattato qui: Basta retorica guerresca! L’idea per cui la pace si fa armandosi ha semplicemente del ridicolo), le differenze economiche tra gli Stati membri contribuiscono a una crescente frattura interna. Queste problematiche sollevano interrogativi su come l'Europa possa mantenere la coesione e garantire un futuro prospero.
È fondamentale riflettere su come affrontare queste sfide per preservare l'integrità dell'Unione Europea .. sempre che valga davvero la pena provarci ...
domenica 9 marzo 2025
Amiamo la guerra
domenica 9 febbraio 2025
Lettere nella storia: “Perché la guerra?”, chiese Einstein a Freud
di Carlo di Cicco



















