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mercoledì 27 maggio 2026

La Cina ha reso manifesta la fine dei giochi in Iran?

  di Tom Luongo

Ormai da settimane assistiamo a una farsa sullo Stretto di Hormuz. È aperto? È chiuso? È più lo Stretto di Schrödinger che altro, ovvero entrambe le cose contemporaneamente.

L'ambiguità è il punto centrale dell'esercizio. Non si possono scrivere titoli di giornale, influenzare i mercati petroliferi e alimentare la dissonanza cognitiva di chi odia Donald Trump se lo Stretto è, o in un modo o nell'altro, aperto o chiuso.

Sebbene questa ambiguità abbia un valore strategico, tale valore è soggetto a un decadimento temporale, come nel caso di un'opzione.
Esistono date specifiche nel futuro che ne faranno rapidamente diminuire il valore.

Anche la funzione temporale per la valutazione delle opzioni non è affatto lineare. È pari a zero per un lungo periodo, poi negli ultimi trenta giorni del contratto la funzione temporale diventa più rilevante, fino a quando il valore del contratto non è essenzialmente zero, a seconda di quanto ci si discosta dallo strike price.
Più ci si allontana da esso, più aggressiva diventa la funzione di decadimento temporale sul valore dell'opzione (suggerimento: non fate trading con le opzioni, la maggior parte delle persone non è brava, me compreso).

Lo stesso principio di base si applica alle crisi politiche... 

venerdì 20 marzo 2026

La guerra in Medio Oriente potrebbe diventare un'opportunità per l'Europa?

A cosa potrebbe portare il riorientamento dell'attenzione americana sull'Iran? Analisi di Gevorg Mirzaïan, politologo, giornalista e professore presso il dipartimento di scienze politiche dell'Università delle Finanze del Governo della Federazione Russa.

L'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha rivelato un nuovo problema. 

E no, non si tratta della mancanza di sovranità nella politica estera europea – l'Europa ci è abituata; né della sostituzione degli interessi nazionali con valori astratti in questa politica – l'Europa considera questa la norma. Non si tratta nemmeno della totale mancanza di professionalità dell'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza: come abbiamo visto, si può allontanare una persona dall'Estonia, ma non si può allontanare l'Estonia da quella persona. 

No, il problema di Kaja Kallas è l'ossessione del presidente americano Donald Trump per il Medio Oriente. "Sia in Medio Oriente che in Ucraina c'è una competizione per le stesse tipologie di armi. È chiaro che l'attenzione degli Stati Uniti è attualmente concentrata sul Medio Oriente", ha lamentato. Non ha torto. 
Soprattutto perché questa attenzione ha diversi aspetti...

lunedì 2 marzo 2026

La catastrofe culturale

Considerazioni piuttosto scomode ma sicuramente utili..

di Andrea Zhok

Ho appena visto un filmato con festeggiamenti in una città italiana di alcuni giovani – una ventina -, figli di esuli iraniani, che gioiscono perché, parole testuali:

“E’ morto Khamenei, la dittatura è finita”.

Ora, premesso che quando si è giovani dire e credere scemenze rientra tra i diritti umani, è difficile immaginare una maggiore lontananza dalla realtà.

Sorvoliamo sui dettagli volgarmente etici, come il fatto che state festeggiando perché una potenza nucleare ha appena assassinato l’equivalente sciita del papa.

Sono banalità, mi rendo conto, e aver sdoganato l’assassinio politico come forma di civiltà oramai non fa più notizia (ricordo però sommessamente che il senso delle norme morali sta nella loro universalità, nella loro implicita reciprocità: ergo quando legittimi un assassinio politico laggiù, legittimi ogni assassinio politico, anche quando lo scenario sarà casa tua.)

Ma passiamo oltre...

sabato 28 febbraio 2026

" Mr President? ..She says it's urgent."

 

- Mr President? 
- Yeah. 
- It's Giorgia Meloni. 
- Not now. 
- She says it's urgent. 
- Oh, for the fuck sake. Yes, Gioggia? 
- Donald! Ma che te sei impazzito! 
- What? 
- Are you crazy? Are you give of volt the brain? Start a war now? 
- Gioggia, calm down... 
- No, che calm down. Ma te pare il momento di bombardare l'Iran?
- What's the problem? 
- Ce sta Sanremo! 
- Sanremy? 
- Yes, Sanremo, Donald, Sanremo. 
- What is Sanremy? ...

giovedì 19 giugno 2025

Dal lenzuolo al divano, Israele torna buono

 di Pasquale Liguori

Non pochi avevano creduto - ingenui - a un barlume di rinsavimento del sistema. Persino i media liberal padronali (Repubblica, Corsera, Mentana & co.), dopo mesi di complicità, sembravano accorgersi che a Gaza si stava consumando un genocidio. 

Addirittura, il PD balbettava qualcosa del genere e quelli del “né con… né con…”, del “7 ottobre condannato senza se e senza ma” in premessa, si erano messi in marcia. 

E via poi con Ong, Onlus, Pro Loco, scout, festival, tavoli per la pace, arcobaleni, gruppi facebook infervorati. Tutti in un nuovo coro, allineato. Con le loro grafiche emotional da “ultimo giorno”, i leggiadri hashtag solidali, le bianche lenzuola stese e quei cinque minuti di buio programmato per dar luce alle coscienze.

Ricorderemo questo vivace mese di redenzione ...

sabato 10 agosto 2024

Jiroft, una delle culle della civiltà?


Appaiono d’improvviso, nel 2001, sui mercati antiquari del mondo.

Sono spettacolari vasi con immagini di ambienti, di animali e di uomini. Oggetti di clorite, generalmente non più alti di 25 centimetri, finemente decorati e precisi, decorati con lapislazzuli e pietre preziose. Stupiscono per la loro bellezza e per il livello di dettaglio delle immagini che vi sono rappresentate.

I motivi si riferiscono all'ambiente naturale, inclusi il paesaggio, l'architettura e la vegetazione. Le piante – in particolare le palme, il cui frutto e il cui legno giocano un ruolo predominante per il cibo e le costruzioni - occupano uno spazio relativamente grande nel repertorio. 

Gli ornamenti sono principalmente presi in prestito dal mondo animale, ma da soli animali selvatici: quelli che hanno corna, denti, artigli, becchi, artigli o zanne velenose. Quindi Includono zebre, stambecchi, leoni, ghepardi, aquile, rapaci, scorpioni e serpenti ...

mercoledì 29 marzo 2023

Nel frattempo in Yemen il governo statunitense manda armi e il massacro va avanti


Quello che i devastati mentali non capiscono, o non vogliono capire altrimenti non sarebbero tali, è che bisogna diffidare da chi racconta menzogne. 

Gli stessi che spacciano le miriadi di bugie sul conflitto russo-ucraino sono gli stessi che per due interi anni hanno mentito sulla crisi sanitaria. MENTITO.

Le cosiddette autorità, lo stato, sono inaffidabili. Questo, inutile dirlo, non significa gettarsi tra le braccia dei carcerieri dal lato opposto della barricata. Significa semplicemente non farsi fregare da narrative polarizzanti che hanno il solo scopo dapprima di spennare le persone e poi macellarle. 

Ecco l'ennesimo caso di studio, oltre a quello presentato nell'articolo di oggi sullo Yemen. Zelensky alla fine ha ammesso in un’intervista rilasciata il 9 febbraio 2023 al Der Spiegel il proprio rifiuto di attuare l’accordo di pace di Minsk con la Russia dell'11 febbraio 2015
Tale accordo, firmato da Ucraina, Russia e Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e supervisionato da Germania e Francia, ufficialmente puntava a fermare il conflitto scoppiato in Ucraina a seguito del violento colpo di stato appoggiato dagli Stati Uniti nel 2014 che ha innescato la guerra civile tra i fedeli al governo filo-occidentale di Kiev, post-golpe, e i separatisti filo-russi nell'est.
 
Nel corso dell’intervista rilasciata a Der Spiegel, Zelensky, dopo l’ammissione di aver scelto intenzionalmente di sabotare Minsk lamentando il fatto che gli accordi fossero una “concessione” inaccettabile, ha ricordato di aver comunicato sia al presidente francese Emmanuel Macron che alla cancelliera tedesca Angela Merkel di non poterlo attuare, come del resto confermato dalla stessa Merkel, nel dicembre 2022, in un'intervista al quotidiano Die Zeit nel corso della quale ha avuto modo di dire che “l'accordo di Minsk del 2014 era stato un tentativo di guadagnare tempo per l'Ucraina” ...

giovedì 23 febbraio 2023

Masuleh: il villaggio dove i tetti diventano strade e non esistono automobili

Spesso nascosto dalla nebbia, si aggrappa alla montagna come nido d’uccello un piccolo villaggio che racconta storie d’altri tempi, quando l’uomo rispettava e assecondava la natura del luogo dove aveva scelto di vivere.

Le case color ocra di Masuleh, in Iran, illuminano il pendìo della montagna, nella catena di Alborz, a 1000 metri d’altezza, oggi come un millennio anni fa.

Masuleh fu fondata attorno al 1006 d.C, e mantiene inalterata la sua principale caratteristica: i tetti di molte delle sue case si uniscono, o sono addirittura una parte della strada su cui si affacciano le abitazioni del livello superiore ...

lunedì 5 dicembre 2022

Questo vaso di 5200 anni fa mostra la primissima animazione della storia

Nell'attuale Iran c'è un sito archeologico, patrimonio dell'UNESCO, conosciuto come Shahr-e Sukhte, o anche "la Città Bruciata". 
Si pensa che siano i resti di un'antichissima società, sviluppatasi nel III millennio a.C., chiamata Jiroft.

Per diversi millenni, la Città Bruciata è rimasta sepolta sotto diversi strati di polvere e cenere. Questo ha permesso di conservare molto bene diversi manufatti che permettono di avere un'idea della cultura di chi abitava laggiù.

Shahr-e Sukhte è stata scoperta nel 1967. Circa un decennio più tardi, un team di archeologi italiani ha dissotterrato un interessante reperto: un vaso che mostra diverse figure. 

Oggi, questo vaso riveste una particolare importanza perché è considerato come il più antico esempio di animazione ...

venerdì 9 dicembre 2011

Nel 2011 sono rimasti solo 3 paesi senza una banca centrale controllata dai Rothschild

PARTENDO DAL 2000

7 Paesi erano privi di una banca centrale controllata dai Rothschild:
- Afghanistan
- Iraq
- Sudan
-Libia
- Cuba
- Corea del Nord
- Iran

Poi c’è stata l’occasione dell’11 settembre e ben presto l’Iraq e l’Afghanistan persero il controllo della banca centrale, lasciando solo cinque paesi nella lista:
- Sudan
- Libia
- Cuba
- Corea del Nord
- Iran

Sappiamo tutti in quanto poco tempo la banca centrale di Bengasi è stata messa in piedi.
Gli unici paesi nel 2011 rimasti senza una banca centrale controllata dai rothschild sono i seguenti:
- Cuba
- Corea del Nord
- Iran

L’elite sta ora puntando sull’Iran… probabilmente l’elenco verrà ulteriormente decurtato a breve….

venerdì 17 giugno 2011

Discorso del Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad al vertice dell’Organizzazione di Shanghai


Versione integrale:

Nel Nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

La Lode appartiene al Signore dei due mondi ed elogi e pace sul nostro patrono e profeta Mohammad e sulla sua sacra famiglia e sui suoi discepoli vicini e su tutti i nunzi e i messaggeri(di Dio/ndr).

O nostro Allah affretta l’apparizione del Tuo prescelto(il Mahdi/ndr), garantisci a lui la salute e la vittoria e collocaci tra i suoi migliori seguaci e sostenitori, pronti a lottare per la sua nobile causa.

Sua Eccellenza Nur Sultan Nazarbayev, egregio presidente del Kazakistan,

Rispettabili presidenti e delegazioni,

ringrazio il gran Dio per avermi dato la fortuna di partecipare a questa riunione e di essere in questo gruppo amichevole e ringrazio per la calorosa accoglienza e l’ottima gestione della riunione ad opera del rispettabile presidente Nazarbayev.

Voglio porgere i miei auguri per il decimo anniversario della formazione dell’Organizzazione di Shanghai e il ventesimo anniversario dell’indipendenza del Kazakistan; mi auguro che questa seduta possa essere un passo importante nel raggiungimento degli obbiettivi prestabiliti...

Vossignorie,
con il massimo del rispetto e dell’amicizia, oggi voglio parlare di ‘responsabilità internazionali’.
Ed inizio con alcune domande...