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mercoledì 27 maggio 2026

La Cina ha reso manifesta la fine dei giochi in Iran?

  di Tom Luongo

Ormai da settimane assistiamo a una farsa sullo Stretto di Hormuz. È aperto? È chiuso? È più lo Stretto di Schrödinger che altro, ovvero entrambe le cose contemporaneamente.

L'ambiguità è il punto centrale dell'esercizio. Non si possono scrivere titoli di giornale, influenzare i mercati petroliferi e alimentare la dissonanza cognitiva di chi odia Donald Trump se lo Stretto è, o in un modo o nell'altro, aperto o chiuso.

Sebbene questa ambiguità abbia un valore strategico, tale valore è soggetto a un decadimento temporale, come nel caso di un'opzione.
Esistono date specifiche nel futuro che ne faranno rapidamente diminuire il valore.

Anche la funzione temporale per la valutazione delle opzioni non è affatto lineare. È pari a zero per un lungo periodo, poi negli ultimi trenta giorni del contratto la funzione temporale diventa più rilevante, fino a quando il valore del contratto non è essenzialmente zero, a seconda di quanto ci si discosta dallo strike price.
Più ci si allontana da esso, più aggressiva diventa la funzione di decadimento temporale sul valore dell'opzione (suggerimento: non fate trading con le opzioni, la maggior parte delle persone non è brava, me compreso).

Lo stesso principio di base si applica alle crisi politiche... 

martedì 5 maggio 2026

Il Cartello dell’Elio e il futuro della Tecnologia

di The Wise Wolf 

Ecco lo scoop che potrebbe rendere «The Wise Wolf» un nome familiare (o farci uccidere tutti)

La notizia più importante che abbiamo mai rivelato e che abbiamo paura di pubblicare

La maggior parte di voi pensa che l’elio sia il gas che fa galleggiare i palloncini di compleanno e rende la vostra voce ridicola. 

Quello che non capite è che è più cruciale per la civiltà del petrolio, che la Cina ora controlla la maggior parte di ciò che ne rimane, e che sei presidenti consecutivi di ENTRAMBI i partiti hanno contribuito a far sì che ciò accadesse. 

Questa è la notizia più importante della mia carriera. Potrebbe anche farmi uccidere. Sto pubblicando la ricerca grezza ora, prima di avere la possibilità di scrivere l’articolo vero e proprio, perché questa è una questione più grande di un singolo giornalista e il mondo deve vederla. Condividete questo ovunque. Fatelo arrivare ai principali media. Queste informazioni possono fermare il “Nuovo Ordine Mondiale” tecnologico globale prima che si consolidi in modo permanente... 

sabato 25 aprile 2026

La Germania si prepara alla guerra: il nemico è la Russia

 
La nuova strategia militare cambierà in modo permanente i rapporti tra Mosca e Berlino. 

Berliner Zeitung, Germania: la nuova strategia militare della Germania definisce esplicitamente la Russia un avversario.

Il ministro della Difesa tedesco Pistorius ha presentato una nuova strategia militare che identifica direttamente la Russia come principale avversario, secondo quanto riportato dalla Berliner Zeitung. 

Il documento afferma, senza alcun fondamento, che Mosca si starebbe preparando a un "attacco militare" contro i paesi della NATO.

La nuova strategia militare cambierà per sempre le relazioni tra Mosca e Berlino. Tutti i tedeschi ne subiranno le conseguenze...

martedì 10 marzo 2026

Cina: ecco le batterie che funzionano grazie alla gravità

Con l’accelerazione della transizione globale verso l’energia rinnovabile, diventa sempre più urgente immagazzinare l’elettricità generata da fonti intermittenti, come l’energia solare ed eolica. 

La produzione di energia spesso crolla quando tramonta il sole o il vento cala. Allo stesso tempo, la domanda può aumentare in modo inaspettato, mettendo a dura prova le reti elettriche. 

A questo scopo arrivano le batterie a gravità, una tecnologia che usa una delle forze più semplici in natura, la gravità, per immagazzinare grandi quantità di energia. 

Questo approccio, ora sperimentato in varie forme in tutto il mondo, promette di offrire un’alternativa più pulita, più durevole e geopoliticamente flessibile alle batterie agli ioni di litio.

Le fonti di energia rinnovabili, come il sole e il vento, possono fornire enormi quantità di energia, ma i loro output sono volubili. La produzione può scendere quasi a zero quando non splende il sole e soffia il vento. Inoltre, l’ondata di veicoli elettrici (EV) indica un futuro in cui la domanda di elettricità potrebbe salire alle stelle...

sabato 17 gennaio 2026

Riflessioni sul livello di istruzione dei governanti

 
Un confronto tra Cina, India, Russia e Stati Uniti

di Jeffrey Sachs e Anastasia Shakhidzhanova

In questa nota proponiamo un confronto transnazionale dei livelli di istruzione più elevati dei membri del governo di quattro grandi paesi: Cina, India, Russia e Stati Uniti. 

Nella nostra era tecnologicamente avanzata, le conoscenze tecniche dei funzionari governativi sono diventate sempre più vitali per una governance efficace. Pertanto, indaghiamo in che misura l'attuale governo di ciascun paese possieda il mix di competenze necessarie per una governance efficace. 
Classifichiamo il titolo di studio più elevato di ciascun funzionario per livello (laurea triennale, laurea magistrale, dottorato) e ambito (economia, giurisprudenza, economia aziendale/manageriale, STEM e altro). 
Presentiamo i risultati qui come un set di dati conciso che può essere esteso ad altri paesi di interesse e aggiornato nel tempo...

mercoledì 26 novembre 2025

Gli Stati Uniti presentano il loro primo esercito di robot militari per affrontare la Cina

Il video sembra essere un contenuto giornalistico/documentaristico autentico e reale, non un fake. 

Tratta di una reale crescita e rivalità tecnologica e militare tra Stati Uniti e Cina nel campo dei robot umanoidi, con riferimenti a fonti giornalistiche prestigiose come Financial Times, Wall Street Journal, Bloomberg, Reuters, Defense News, e interviste a fonti militari come DARPA e ufficiali del Pentagono. 

L’avvento dei robot militari autonomi come Optimus apre una nuova era. 

L’impatto sociale rischia di essere enorme e più che inquietante...

giovedì 25 settembre 2025

Conquista della Luna: ora è ufficiale, la Cina sta superando la NASA

Un rapporto della Commercial Space Federation, associazione che rappresenta gli interessi dell’industria spaziale privata, evidenzia come la Cina stia vivendo una crescita accelerata nel settore aerospaziale e si prepari a sfidare la posizione dominante degli Stati Uniti nello spazio.

Definito una valutazione del rischio che la concorrenza cinese esercita sull’influenza americana, il documento descrive un quadro netto: il decennio di progressi costanti della Cina nel settore spaziale sta rimodellando il panorama competitivo e potrebbe presto mettere in discussione la leadership tecnologica e commerciale degli Stati Uniti. I rischi vanno oltre l’innovazione tecnica, toccando mercati, partnership e governance, segnando un momento cruciale nella competizione spaziale globale. 

Tra i dati principali emerge l’aumento degli investimenti pubblici e privati: dai 340 milioni di dollari spesi nel 2015 per l’industria spaziale non governativa ai 2,86 miliardi nel 2024, provenienti in gran parte da fondi statali e locali. 

Parallelamente, Pechino ha accelerato i programmi di esplorazione lunare e planetaria, promuovendo iniziative di cooperazione come la Stazione internazionale di ricerca lunare e arrivando perfino a condividere campioni lunari con gli Stati Uniti, nonostante i vincoli politici che limitano la collaborazione bilaterale...

mercoledì 10 settembre 2025

L’occidente non impara mai dalle proprie sconfitte

 di Pepe Escobar

Non sottovalutare mai lo tsunami in arrivo di “analisi” destabilizzanti e di programmazione predittiva già incorporata nella Guerra Ibrida contro la Cina – e nella guerra più ampia contro i BRICS.

Spunto per l’ultimo rapporto di 128 pagine dell’Hudson Institute di Washington intitolato oh, così profeticamente, La Cina dopo il comunismo: prepararsi per una Cina post-PCC

Hai tutto il diritto di reagire in modo montypythoniano, come i “Cavalieri che dicono ‘Ni!‘”, di fronte a questa insensata assurdità. Ma non commettere errori: loro la prendono molto sul serio. 

Il mondo dei think tank statunitensi è magistrale nel telegrafare, con anni di anticipo e in dettagli strazianti, sogni di cambio di regime e paure esistenziali...

venerdì 23 maggio 2025

Cina, la "smart city fantasma" vara la rete 10G

Quando il progresso tecnologico è imposto dall’alto e non risponde ad un effettivo bisogno dei cittadini si verificano situazioni paradossali come il caso della metropoli di Xiong’an, in Cina.

Presentata nel 2017 come la città più tecnologica al mondo, a otto anni dall’inizio della sua costruzione si configura come una scatola iper-digitalizzata, ma vuota.

Pensata per ospitare circa 5 milioni di abitanti, infatti, ad oggi il distretto a circa 100km da Pechino conta poco più di un milione e duecentomila residenti, secondo i numeri ufficiali.

Nonostante l’entusiasmo delle autorità nel varo della connessione 10G, che avrebbe il pregio di offrire la possibilità di scaricare film e video ad alta definizione in pochi secondi, la città di Xiong’an è tutt’altro che attrattiva, al punto che il governo ha imposto ai cittadini proprietari di immobili l’obbligo di risiedere nel distretto ...

domenica 16 febbraio 2025

Cina-USA, le ricadute militari della corsa all'Intelligenza Artificiale

L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente trasformando il carattere della guerra. Quella ucraina ha dato un’accelerazione alla svolta. E l’AI era molto attiva a Gaza.

di Giuseppe Gagliano

Nella competizione per l’egemonia globale, la sfida tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale non riguarda solo innovazione tecnologica e progresso economico, ma anche e soprattutto il controllo delle applicazioni militari di una tecnologia destinata a trasformare il modo in cui le nazioni combattono, si difendono e proiettano potere. Da tempo, entrambi i Paesi investono massicciamente nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale, con la consapevolezza che le future guerre saranno vinte non solo sul terreno ma anche sui circuiti dei processori grafici e negli algoritmi di apprendimento automatico.

Negli Stati Uniti, l’AI è ormai integrata in quasi tutti i sistemi militari strategici, dall’intelligence al controllo operativo. Durante l’intervento in Siria, i droni americani hanno dimostrato la potenza di questa tecnologia: algoritmi di visione artificiale hanno permesso di identificare bersagli con una precisione mai vista prima, riducendo il rischio di errori umani. Questi stessi algoritmi hanno anche analizzato in tempo reale immagini satellitari per prevedere movimenti delle truppe nemiche, offrendo un vantaggio strategico cruciale ...

lunedì 2 dicembre 2024

Le misteriose piramide cinesi del Guizhou che stupiscono la Cina e non solo


Nel bel panorama del Guizhou, in Cina, sono presenti delle formazioni estremamente affascinante, che assomigliano incredibilmente a delle piramidi egizie. Il loro aspetto ha suscitato curiosità e dibattiti.

Alcuni ipotizzano che le montagne nella contea di Anlong nascondano le tombe di antichi imperatori, mentre altri credono che siano state realizzate dagli stessi esseri extraterrestri che si dice abbiano costruito le piramidi d’Egitto.

Per sfatare questi miti, il professor Zhou Qiuwen, geologo dell’Università Normale di Guizhou, ha fornito una spiegazione scientifica in un rapporto di Eyesnews, un’agenzia di stampa sotto l’egida del Guizhou Daily, domenica.

Secondo Zhou, queste “piramidi” naturali non sono costruite artificialmente né sono un antico sito tombale. 
Sono invece una testimonianza della maestria della natura ...

lunedì 21 ottobre 2024

Gengis Khan - Né barbaro né analfabeta


Non sarà una novità ma è il caso di ribadire ogni tanto come l'insegnamento della materia "Storia" nelle scuole italiane ed europee (e nel resto del mondo) divulghi, volente o nolente, un insegnamento soggettivo.

Si sa "la Storia la scrivono i vincitori" (frase, pare, citata da Göring durante il processo celebrato contro i crimini nazisti a Norimberga).
Più precisamente alcuni storiografi, pur raccontando vicende oggettive - o comunque basate su testi delle epoche di riferimento (sempre che siano a loro volta oggettivi) - hanno la curiosa tendenza a lasciare aleggiare un certo tipo di interpretazione dei fatti stessi.
Al resto ci pensiamo noi, perché chi è nato e ha studiato in una determinata regione del globo fa si che quasi automaticamente patteggi per la stessa.
Quel che segue è un esempio destinato a chi è curioso di ascoltare qualche altro suono di campana ...
Catherine


Fu il conquistatore più grande, innovando nella strategia e nella tecnologia militare costruì un impero che univa "Cindia", più il mondo islamico, la Russia, la Polonia e l'Ungheria. 

Fino ai nostri giorni però lo ha perseguitato la fama del guerriero sanguinario, dello sterminatore analfabeta.

Secondo Voltaire era afflitto da un segreto senso d' inferiorità nei confronti di civiltà più raffinate. Ora (2004) una rivelazione impone di rendergli giustizia: per la prima volta si ha la prova che il condottiero mongolo Gengis Khan sapeva leggere e scrivere, era attratto dalla religione e studiava la storia ...

giovedì 2 maggio 2024

La piccola isola che funge da filo conduttore nella guerra tra Stati Uniti e Cina

 
 di Weimin Chen

All'inizio di quest'anno l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha nominato Island in Between nella categoria Miglior cortometraggio documentario al novantaseiesimo Academy Awards. 

Anche se alla fine non è riuscito a portare a casa l'Oscar, il documentario ha attirato l'attenzione sulla poco conosciuta isola Kinmen e sulla sua precaria posizione come punto di svolta nelle relazioni tra Taiwan, la Cina continentale e il continuo coinvolgimento degli Stati Uniti. 

Il regista taiwanese/americano, S. Leo Chiang, racconta scene di vita della gente del posto contrapposte alla temuta possibilità di guerra che incombe sulle loro teste, poiché le coste della terraferma si trovano a distanza visibile.

Nel documentario un enorme altoparlante puntato sulla baia di Xiamen diffonde la voce della cantante pop taiwanese Teresa Teng, mentre canta dolcemente i suoi successi e lancia provocazioni politiche alla città continentale più vicina: “Spero solo che tutti voi sulla terraferma godrete della stessa democrazia e libertà di cui godiamo noi” ...

giovedì 10 agosto 2023

Lajia, la Pompei cinese che non tutti conoscono

 
Il sito archeologico di Pompei è famoso in tutto il mondo. 

La città vesuviana, nel 79 d.c., venne travolta da tonnellate di cenere, intrappolando cose e persone per migliaia di anni.

Un evento simile, le cui cause sono ancora dibattute, è accaduto anche in Cina.

Sicuramente non si tratta di un vulcano, ma la causa più accreditata è una inondazione.

La città di Lajia, sorgeva nell’età del Bronzo, lungo il corso superiore del Fiume Giallo, al confine tra le provincie cinesi di Gansu e Qinghai. 

Gli abitanti vivevano grazie alla pastorizia e all’agricoltura. Facevano uso di strumenti in ceramica cotta ad alta temperatura ...

martedì 8 agosto 2023

L'antico teschio trovato in Cina potrebbe appartenere a un lignaggio umano sconosciuto

Gli scienziati ritengono di aver identificato una nuova specie umana studiando un antico teschio appartenuto a un bambino vissuto circa 300.000 anni fa.

I resti fossilizzati, che includevano una mascella, un cranio e le ossa delle gambe, sono stati scoperti a Hualongdong, in Cina, nel 2019.

Ciò che stupiva gli esperti, tuttavia, è che i lineamenti del viso dell'individuo non corrispondevano al lignaggio che si è separato per formare i Neanderthal, né i Denisoviani, né noi, portandoli a sospettare che mancasse un ramo nell'albero genealogico umano.

È interessante notare che i ricercatori affermano che la specie "non possedeva un vero mento".
Ciò lo renderebbe più simile all'uomo denisoviano, una specie estinta di antichi esseri umani in Asia che si separò dai Neanderthal più di 400.000 anni fa.  
Gli arti, la calotta cranica e la mascella - che probabilmente appartenevano a un bambino di 12 o 13 anni - sembravano tutti "riflettere tratti più primitivi", secondo gli esperti del Chinese Academy of Sciences (CAS).

Ma d'altro canto il resto del viso del bambino mostrava caratteristiche più simili agli umani moderni ...

venerdì 24 febbraio 2023

Dialogo, unica via d'uscita dalla guerra: i dodici punti del piano di pace cinese

 
Si può riassumere molto brevemente. 

Chi vuole la guerra fornisce armi. 
Chi vuole la pace invia diplomatici.

Di Luca Boccia 

Per la prima volta, Pechino prende una posizione esplicita. Il ministero degli Esteri cinese ha diffuso il documento con le proposte per mettere fine alla guerra in Ucraina. Ma nel tentativo di accontentare tutti restano suggerimenti generici

A un anno esatto dall’invasione russa, per la prima volta la Cina prende una posizione esplicita sulla guerra in Ucraina.
Lo fa dopo essere stata più volte chiamata in causa dai due fronti opposti, in un muro contro muro che non ammette spazi negoziali. Lo fa pubblicando un documento in 12 punti che invece mette al centro il dialogo come unica via d’uscita dalla crisi. E che il ministero degli Esteri cinese rende noto al termine di una lunga e complessa missione del suo massimo diplomatico, il capo della commissione Affari Esteri del Partito Comunista Wang Yi.

Un piano ambizioso nelle intenzioni e forte del peso politico di cui gode in questa fase Pechino – e che tuttavia nella riproposizione generica di posizioni già note sembra deludere le aspettative, rischiando di incontrare lo scetticismo incrociato delle due parti in guerra e dei loro alleati ...

mercoledì 5 ottobre 2022

Il mondo si regge sulla fiaba del dittatore pazzo

L'articolo è del 2013. Ogni riferimento a persone o a fatti odierni è puramente casuale! 
Catherine


Il caso della Corea del Nord sta diventando un'ulteriore dimostrazione del fatto che non esiste un'opposizione al sistema imperialistico statunitense, né nel sedicente Occidente, né nell'ambito dei Paesi cosiddetti emergenti. A tutta la propaganda ufficiale non ha fatto riscontro alcun elemento di critica, persino delle assurdità più evidenti.

Non ci viene infatti spiegato come un Paese che soffrirebbe la fame da oltre sessanta anni, 
possa avere oltre 24 milioni di abitanti in un territorio che è circa la metà di quello italiano. 

Nessuno poi nota il ridicolo che questa propaganda sulla fame nella Corea del Nord provenga proprio da chi, per decenni, ha imposto a quel Paese sanzioni economiche sempre più dure ...

domenica 12 dicembre 2021

Il caos nelle catene di approvvigionamento (supply chain) non può far altro che continuare


di James Rickards

Il 40% di tutto il carico negli Stati Uniti passa attraverso i porti di Los Angeles e Long Beach. Al largo ci sono migliaia di container accatastati sulle navi in ​​attesa di entrare. 

Quanti container possono scaricare i porti in un giorno normale?

Senza contare che tanno arrivando nuovi container. Quando verrà eliminato l'arretrato delle catene di approvvigionamento?

La risposta è mai. Se ne arrivano più di quelli che si possono scaricare e c'è un arretrato esistente che sta peggiorando, la risposta ovviamente non può che essere mai.

Ma diciamo solo che senza nuove spedizioni in arrivo, ci vorrebbero 30 giorni solo per scaricare ciò che sta già aspettando al largo. Trenta giorni, tra l'altro, a dicembre e con la corsa del Natale.
E scaricarlo è solo l'inizio perché poi bisogna mettere il carico su un treno o un camion e portarlo in un centro di distribuzione, poi metterlo su un altro camion e portarlo in un negozio.
Ma aspettate, c'è anche una carenza di autotrasporti. 

Questa è una parte importante del problema delle catene di approvvigionamento. Se si può scaricare la merce ma non trasportarla a causa di una carenza di autotrasporti, a cosa serve?
Quindi la situazione non sta migliorando ...

domenica 14 novembre 2021

I “Moso”: una società senza mariti e senza mogli

Chi sono i Moso e dove vivono?

«I Moso sono una minoranza etnica matriarcale e matrilineare, che vive nello Yunnan» (yun = nuvola; nan = sud), provincia sud-occidentale della Cina, situata ai piedi dell’Himalaya, ai confini con il Tibet, in un paesaggio di valli e montagne attraversato dal fiume Yangtze. Un’unica strada conduce al lago Lugu, “lago Madre” nella lingua dei Moso, a 2.700 metri sul livello del mare.

A 300 km vive la società dei Naxi (si pronuncia “nasci”), imparentata con i Moso, ma occorrono 7 ore di auto per arrivarci.

Originariamente anche i Naxi erano una società matriarcale: ma non lo sono più da alcuni secoli, perché, più esposti dei Moso all’influenza delle varie dinastie imperiali cinesi che si sono succedute e che hanno imposto le loro leggi, compreso l’obbligo del matrimonio. Anche ai Moso fu imposto il matrimonio, ma con la morte di Mao Tse Tung, la prescrizione non fu più osservata e si tornò all’usanza matriarcale.
 
All’ingresso del villaggio principale campeggia la targa di benvenuto, che recita in cinese e in inglese: “Benvenuti nel Paese delle Donne”...

lunedì 27 settembre 2021

Lockdown e obbligo di vaccinazione: le esportazioni più di successo della Cina

 

di Michael Rectenwald

Non è né un'iperbole, né un'attribuzione senza senso dire che il regime Covid instaurato nel mondo occidentale è principalmente un prodotto del regime cinese. 
Non mi riferisco strettamente all'affermazione secondo cui il Covid-19 abbia avuto origine in un laboratorio di Wuhan, ma soprattutto al fatto che la campagna di propaganda che “informa” la risposta al Covid è direttamente attribuibile a Pechino. 
Come Michael P. Senger ha brillantemente dimostrato, suddetta risposta è un'esportazione del regime di Xi Jinping.

Per una perversa ammirazione per le misure draconiane di blocco della Cina, dovuto a conflitti di interesse finanziari derivanti dal flusso di denaro cinese e dalla strana paura di non riuscire a manifestare impulsi sufficientemente totalitari, le agenzie sanitarie occidentali, i governi, gli scienziati, i media ed i cittadini hanno adottato e promosso metodi scarsamente efficaci per controllare un'epidemia virale, trasformando così le democrazie occidentali, a vari livelli, in stati totalitari. L'Australia rappresenta l'esempio più eclatante, mentre altri Paesi, come la Lituania, non sono da meno. Resta da vedere cosa faranno gli Stati Uniti e molte altre nazioni mentre la narrativa del Covid si sgretola di fronte alle crescenti prove di errori ed illeciti. Probabilmente, raddoppieranno.

L'assoluta illogicità del regime Covid si basa su un falso sillogismo: la Cina ha contenuto il virus con il lockdown di Wuhan, il virus è sfuggito a Wuhan, pertanto il resto del mondo deve emulare le misure di blocco della Cina ...