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martedì 5 maggio 2026

Il Cartello dell’Elio e il futuro della Tecnologia

di The Wise Wolf 

Ecco lo scoop che potrebbe rendere «The Wise Wolf» un nome familiare (o farci uccidere tutti)

La notizia più importante che abbiamo mai rivelato e che abbiamo paura di pubblicare

La maggior parte di voi pensa che l’elio sia il gas che fa galleggiare i palloncini di compleanno e rende la vostra voce ridicola. 

Quello che non capite è che è più cruciale per la civiltà del petrolio, che la Cina ora controlla la maggior parte di ciò che ne rimane, e che sei presidenti consecutivi di ENTRAMBI i partiti hanno contribuito a far sì che ciò accadesse. 

Questa è la notizia più importante della mia carriera. Potrebbe anche farmi uccidere. Sto pubblicando la ricerca grezza ora, prima di avere la possibilità di scrivere l’articolo vero e proprio, perché questa è una questione più grande di un singolo giornalista e il mondo deve vederla. Condividete questo ovunque. Fatelo arrivare ai principali media. Queste informazioni possono fermare il “Nuovo Ordine Mondiale” tecnologico globale prima che si consolidi in modo permanente... 

lunedì 31 ottobre 2022

Il 31 ottobre festeggiate pure ma almeno sappiate cos’è

Halloween (o Hallowe’en) si celebra principalmente negli Stati Uniti la notte del 31 ottobre e seppure rimandando a tradizioni antiche della cultura celtica e anglosassone, in realtà viene interpretata oggi come una specie di Carnevale consumistico.

L’usanza si è diffusa anche in altri Paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa chiedendo dolcetto o scherzetto

Elemento tipico della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, tradotta sotto forma di immagini macabre.

Il tutto somiglia a un grosso business legato a travestimenti, oggettistica, cibi, organizzazione di eventi e viaggi a tema perdendo totalmente il suo significato originale, che noi cercheremo di individuare ...

venerdì 30 agosto 2019

Web occulto: un algoritmo guida ogni nostro click

Libertà di espressione e discussione: sono le condizioni-base per un vero spazio aperto secondo Jürgen Habermas, il padre del concetto di “sfera pubblica”.

Siamo sicuri che il web sia corretto nel dare più spazio a certe informazioni rispetto ad altre? 

Niente affatto, rivela Francesca Musiani, perché a governare il digitale – e quindi noi, opinione pubblica – è soltanto un sistema di algoritmi.

Secondo un giurista come Yochai Benkler, autore di studi sullo stato di salute democratica dei network, oggi viviamo in un “ordinamento globale” intrinseco alla Rete. Caratteristica centrale: la selezione decisiva delle informazioni più rilevanti non è più monopolio dei “gatekeepers” – giornalisti, bibliotecari, editori – ma è delegata agli utenti di Internet, editori essi stessi. Citandosi e raccomandandosi l’un l’altro in “nicchie conversazionali”, individui e gruppi selezionano l’informazione “di qualità” per gli algoritmi, i quali a loro volta la classificano e la ordinano per renderla disponibile attraverso i motori di ricerca. Così, l’ordinamento delle informazioni presenti sul web
diventa una co-produzione degli utenti, inconsapevoli però della sintesi realizzata dagli algoritmi.

Proprio agli algoritmi, spiega Francesca Musiani in un saggio pubblicato sull’“Internet Policy Review” e sintetizzato da “Doppiozero”, deleghiamo l’integrazione delle nostre conversazioni on-line. Gli argomenti vengono percepiti dal pubblico come “consenso universale implicito”, ma «hanno la debolezza di un’informazione che non può essere fatta risalire a nessun individuo specificamente», e al tempo stesso «la forza di un dato che si basa su un vasto aggregato di opinioni» ...